

VINO E AMBIENTE
PREFERISCONO TAPPI IN SUGHERO
parola di Amorim Cork Italia, azienda trevigiana leader nel settore
Amorim Cork
Conegliano, 01 dicembre 2008 - Difendere la chiusura in sughero delle bottiglie di vino è difendere principi fondamentali della nostra esistenza come ecosistema, sopravvivenza di specie rare in via di estinzione, assorbimento dell'anidride carbonica, certezza di lavoro per più di 100.000 persone, lotta contro la desertificazione nel Nord Africa e Sud dell'Europa ecc.
Parola di Carlos Santos, Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia (ACIT), filiale italiana di Amorim, Azienda portoghese leader mondiale in produzione, finissaggio e distribuzione di tappi in sughero.
Come sottolineato da Santos «il sughero è un prodotto nobile, un dono della natura che da secoli viene utilizzato nella chiusura del vino, non ha sostanze nocive per la salute ed è l'unica chiusura sostenibile da un punto di vista ecologico.
Ma non solo, oggi il sughero è una chiusura all'avanguardia a tutti i livelli: sensoriale, meccanico, tenuta nel tempo, impermeabilità al passaggio dell'ossigeno e noi di Amorim Cork Italia, grazie a importanti investimenti nell'area ricerca sviluppo, siamo in grado di rispondere alle alte aspettative dell'imbottigliatore, anche a livello di prezzo, grazie ad una nuova gamma di prodotti tecnicamente perfetti e economicamente molto vantaggiosi come Spark One Spumante, Spark One Frizzante, Neutrocork, Acquamark e Advantec».
In Italia, il 70% delle chiusure utilizzate nella produzione di vino sono costituite da tappi in sughero e tra le oltre 100 aziende attive nel settore sughero, Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (TV), nel cuore di uno dei maggiori distretti vitivinicoli, si configura come leader, soddisfacendo da sola il 17% della richiesta nazionale, con un fatturato complessivo, nel 2008, di circa 28 milioni di euro per 260 milioni di pezzi venduti.
Dati importanti, che rientrano in un trend molto positivo, che registra una crescita del 14% nel 2008, con un aumento del 12,5 % del parco clienti.
Nel 2009, ACIT presenterà in Italia il progetto "Save Miguel", atto a sollevare l'attenzione sull'importanza per l'ambiente della coltivazione delle foreste di querce da sughero, seguendo la strada già intrapresa dalla casa madre portoghese.
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