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Dicembre 2022
eventiesagre.it
Dicembre 2022
Numero Evento: 21043764
Eventi Mostre
Itinerari Artistici Pisani
A Cura Di Massimiliano Sbrana
Date:
Dal: 28/05/2022
Al: 08/06/2022
Dove:
Logo Comune
Toscana - Italia
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Fonte
GAMeC Pisa
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Itinerari Artistici Pisani

A Cura Di Massimiliano Sbrana

Da Sabato 28 Maggio a Mercoledì 08 Giugno 2022 -
Pisa (PI)

Itinerari Artistici Pisani - Pisa

Itinerari Artistici Pisani
Dal 28 Maggio al 8 Giugno 2022

Inaugurazione SABATO 28 Maggio 20022 ore 18
a cura di Massimiliano Sbrana
In collaborazione con la Collezione  "Archivio d'Arte"  GAMeC Pisa

Sede:
GAMeC CentroArteModerna Pisa - Lungarno Mediceo,26 Pisa
- www.centroartemoderna.com - tel. +39 3393961536 (Whatapps, Telegram. Signal)

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Itinerari Artistici Pisani:  Fidio Bartalini, Piero Bernardini, Renzo Bussotti, Renzo Galardini, Paolo Lapi, Uliano Martini, Milena Moriani, Annamaria M. Taddei, Alessandro Volpi

Si inaugura Sabato 28 Maggio 2002 alle 18, presso gli storici spazi del GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26), curata e ordinata da Massimiliano Sbrana la mostra "Itinerari Artistici Pisani : Fidio Bartalini, Piero Bernardini, Renzo Bussotti, Renzo Galardini, Paolo Lapi, Uliano Martini, Milena Moriani, Annamaria M. Taddei, Alessandro Volpi"

Gli ITINERARI ARTISTICI PISANI in collaborazione con l'ARCHIVIO d'ARTE del CentroArteModerna di PISA, sono un ciclo di rassegne che raccoglie opere tra olii, tecniche miste e disegni attraverso cui si cercherà di analizzare gli itinerari artistici intrapresi dagli artisti pisani, non più singolarmente ma in maniera organica e complementare agli altri artisti presenti nel territori nello stesso periodo (seconda metà del Novecento) con lo scopo finale di analizzare e formalizzare quella sorta di "Movimento Arstico Pisano" che non è mai stato riconosciuto forse fino ad oggi.

Ognuno degli Artisti che saranno presentati in questo nuovo appuntamento ha rappresentato e ancora rappresenta un alto momento culturale e artistico che Pisa è riuscita ad esprimere a partire dalla seconda metà del Novecento.

Ognuno di questi pittori, pur avendo spesso una matrice culturale comune, ha però intrapreso un percorso / itinerario completamente diverso ed autonomo sia per tecniche che per (anche se parzialmente) per tematiche; in ogni caso lasciando una importante ed indelebile traccia sul territorio e nella popolazione non solo nel periodo in cui Pisa li ha visti operare.

In questa occasione in mostra le opere  Fidio Bartalini, Piero Bernardini, Renzo Bussotti, Renzo Galardini, Paolo Lapi, Uliano Martini, Milena Moriani, Annamaria M. Taddei, Alessandro Volpi:

FIDIO BARTALINI  (Pisa 1921 - 2012)
Nelle sue immagini egli non ha smentito il suo modo abituale di fissare senza preamboli una situazione, di inchiodate persone e cose all’evidenza della figura fisica, alla concretezza dei significati che derivano loro dalla corrente nozione d’uso, o consuetudine che si vogliono. Appena però si travalica l’impressione pellicolare dell’immagine dichiarata, si avverte una peculiare intenzione espressiva nella scelta delle inquadrature, nel gusto per il parziale enfatizzato, nella tipologia dei soggetti tendenzialmente drammatici su cui si concentra ed insiste lo sguardo del viaggiatore

PIERO BERNARDINI  (Pisa 1922 - 2012)
La vasta attività artistica di Piero Bernadini inizia nel 1945 con la collaborazione di vignettista e scrittore su giornali umoristici e riviste, dal 1951 illustra anche libri di testo per le scuole e libri di avventure per ragazzi per vari editori tra i quali Paravia, Mondadori, Franceschini, R.AD.A.R., Rizzoli "Le Stelle". Nel suo mondo appartato - scrive Ilario Luperini - si manifestano riferimenti figurali che ne fanno un autore appartato , sì, ma attento e meticoloso osservatore nelle zone della ricerca artistica che più gli confanno: dal solitario e personalissimo incidere di Giuseppe Viviani alle assolutezze metafisiche, alla misura compositiva all'equilibrio cromatico della più antica tradizione artistica toscana che ancora oggi ci colpisce.

RENZO BUSSOTTI (Firenze 1925 - Padova 2017)
Renzo Bussotti è nato a Firenze nel 1925. Ha frequentato gli studi classici e l'Accademia di Belle Arti di Firenze; dal 55 al 67 vive a Pisa. Dal 67 vive e lavora a Padova. Lì lo accolse lo zio materno Tono Zancanaro che si era già avviato sulla strada del suo linguaggio artistico creativo e fantasioso. Bussotti visse sempre appartato, in una vita silenziosa. Dal 1947 è presente nella vita artistica nazionale con un'intensa attività espositiva, dalla Mostra Internazionale di Ceramica a Faenza alla Triennale di Milano, dalla Biennale dell'incisione al Museo d'Arte Moderna di Città del Messico, dalla Mostra della Pittura Italiana a Bucarest alla rassegna della Grafica Veneta Contemporanea della galleria d'Arte Moderna di Lubiana. Nel "56 ha tenuto la sua Prima personale alla Galleria della Colonna di Milano. Per tutta la sua esistenza coltivò quel suo modo di dipingere antigrazioso, in una sorta di dimensione surreale in cui prevalgono le preoccupazioni per la guerra e le armi atomiche.

RENZO GALARDINI (Pisa 1946)
Nelle composizioni più lontane (1969), si avverte un residuo sapore scolastico negli impianti compositivi e nelle memorie culturali che rilevano un'impostazione classica dove alla severità della tecnica corrispondeva un adeguato impegno tematico.
Nel ciclo successivo (1974) di opere a tecnica mista Galardini elabora l'originaria impostazione classica in moduli estenuati, 'manieristi', con un'accentuazione espressiva dei volti e un'enfatizzazione dei gesti che trasformano la scena in un accadimento irreale, da sacra rappresentazione. In questi anni Galardini prepara il terreno ai recuperi iconografici neo-medioevali.
In conclusione, Renzo Galardini possiede la capacità di essere moderno in virtù non già di un'adesione esterna a mode culturali correnti, ma anche della partecipazione ad una problematica che è degli uomini di ogni epoca e civiltà.

PAOLO LAPI (Pisa 1935 - 2016)
Artista di notevole qualità pittorica, Paolo Lapi non si è mai sottratto dall’affrontare temi di rilevanza sociale: dalle “Macchine Infernali” dei primi anni Sessanta, ai “Signori della Guerra”, scenari dominati da figure fantastiche e terribili allo stesso tempo, sfigurate dall’orrore della guerra e della paura. Fino agli “Appunti di un viaggio imaginario” in cui lo sguardo del pittore è catturato dalle genti d’Africa, dal loro modo di vivere, di gesticolare, di muoversi, dai loro costumi dove la decorazione e la cromia si esaltano e li avvincono. Un delicato poeta della visione.

ULIANO MARTINI (San Giuliano Terme 1992 - Pisa 1995)
Uliano Martini è nato a San Giuliano Terme (Pisa) il 7 aprile 1922, è morto a Pisa il 1 marzo 1995. Conseguita la maturità scientifica, si iscrisse alla Facoltà di Architettura a Firenze, ma non compi gli studi. Si diplomò quindi, da privatista, all'Accademia di Belle Arti di Carrara, nel 1959; l'anno successivo prese l'abilitazione all'insegnamento del disegno ed entrò nella scuola come docente di educazione artistica. Si è formato nell'anteguerra in un gruppo di artisti, tra i quali Salvatore Pizzarello e Renzo Lupo, che si coagulava intorno alla figura di Franco Russoli. Intenso è stato, nel dopoguerra, il sodalizio con Renzo Bussotti. La sua pittura è sempre stata particolarmente sensibile ai valori umani e sociali più intensi e primari, incline a rappresentare situazioni emblematiche di umanità toccata e ferita dall'ingiustizia e dalla violenza. Non molto numerose le sue presenze espositive. 

MILENA MORIANI (1934 - 2018)
Milena Moriani ha esposto quadri e sculture in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero; le sue opere sono in collezioni pubbliche e private italiane e negli USA, in Brasile, in Canada, in Francia, in Belgio, in Germania, in Svizzera, in Russia. La sua pittura difficilmente imbrigliabile in una limitata definizione, si muove dal figurativo al disfacimento astratto che ancora mostra dei segni riconoscibili dell'esistenza delle cose. Dal colore al b/n, dal disegno alla pittura, all'acquarello, olio e qualsiasi possibilita' di marcare il segno, di visualizzare il segno. Crea le sue opere con immaginazione, ricordo, poesia, mescolando ogni sensazione con il coraggio dell'artista che non ha confini temporali, poiche' si permette di esprimere cio' che vuole e nello stesso momento assolutamente moderna e antica nel far passare sulla tela il suo sguardo sulla vita.

Annamaria M. TADDEI (San Miniato 1945)
I suoi lavori sono lucidamente, esattamente concepiti, sapientemente organizzati, coerentemente realizzati. I diversi piani sono chiaramente scanditi nella profondità di ogni opera, tecnicamente suggeriti (e definiti) dalla differente impostazione materica: lo sfondo è armonicamente giocato su lievissime sfumature, che danno vita a cromatismi di estrema delicatezza ed intensità: al di sopra ( e sicuramente al di fuori) di esso, prende corpo l’eccesso, ritmico accostarsi dei piccoli soggetti elementari, caratterizzati dal rilievo materico assai consistente.
L’atmosfera creata da Annamaria Taddei è quindi pregnante ed assai pulita: le sue opere sono intimamente pervase dal pieno rigore formale, palesemente sorretto da una ricerca attenta ed approfondita. L’equilibrio dei toni, la sapiente gestione degli spazi, la semplice (eppure incensante) sovrapposizione degli elementi vengono a dar vita a lavori completi e convincenti, stilisticamente di rara coerenza.

ALESSANDRO VOLPI (Pisa 1909-1978)
Autodidatta, la sua biografia è segnata da importanti date. Con gli anni cinquanta l'ascesa dapprima italiana a Grosseto e a Milano, quindi europea attraverso il lavoro della Galleria Burdeke di Zurigo. Si infittiscono i premi, le rassegne, le mostre personali. Nel 1971 esce la prima monografia, a cura di E. Mercuri. Siamo nel pieno della maturità artistica ed il linguaggio pittorico di Volpi si precisa sguarnendosi delle insistenze illustrative. Linguaggio che nel proseguo della carriera resterà sostanzialmente immutato, privilegiando alternativamente la sedimentazione materica e la nerbatura plastica, il volume compiuto in un impianto architettonico e la composizione per masse di confini imprecisi, il colore tonalmente registrato e il cromatismo dai timbri intensi.

Per appuntamenti o informazioni tel + 39 3393961536 (Whatapps, Telegram. Signal) 

La mostra proseguirà fino 8 Giugno Dicembre 2022 con ingresso libero.
Orari: 10-12,30/16-19 (feriali).
Chiuso lunedì. Festivi telefonare.

 

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-05-23 14:02:15
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