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Febbraio 2020
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Febbraio 2020
Numero Evento: 21142852
Eventi Festival
Todays Festival
6^ Edizione
Date:
Dal: 28/08/2020
Al: 30/08/2020
Dove:
Logo Comune
Piemonte - Italia
Contatti
Cell.: +39.349.3172164
Fonte
TODAYS Festival
Scheda Evento

Todays Festival

6^ Edizione

Da Venerdì 28 a Domenica 30 Agosto 2020 -
Torino (TO)

Todays Festival - Torino

TODAYS É DOVE LE COSE SUCCEDONO...

Torna per la sua sesta attesa edizione: TODAYS Festival a Torino dal 28 al 30 agosto 2020, si conferma come uno dei festival italiani più raffinati e irrinunciabili della stagione, con una line up ambiziosa, capace di mescolare icone storiche nell’olimpo dei più grandi e nuove eccellenze internazionali proiettate al futuro.

TODAYS non è solo musica: è passione, è la gioia di ritrovarsi insieme e provare il brivido di un’accordo che parla proprio di te.
È più di un semplice festival, una terra promessa che le promesse le mantiene, dove ascoltare la musica che ti piaceva tantissimo, quella che ti piace oggi e quella che ti piacerà.

Todays Festival - Torino

Nell'ambito degli eventi del cartellone “TORINO CITTÀ DEL CINEMA 2020” siamo onorati di annunciare che la prima ospite confermata in concerto a TODAYS Festival sarà: GRACE JONES.

La piu grintosa, ribelle e travolgente cantante, modella, attrice, musa leggendaria, e vulcanica icona di stile della musica e della cultura pop che rivive oggi piu che mai, sarà in una esclusiva UNICA DATA ITALIANA per il suo concerto-evento che si

preannucia già storico, solo a Torino Venerdì 28 Agosto a TODAYS Festival. Trent’anni fa aveva detto: «Sono la donna di domani!». Quindi di sempre.
E oggi, forse ancora piu di ieri, GRACE JONES è una scatenata forza della natura, alla quale tutto è permesso!

VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
sPAZIO211 open air mainstage
Parco Sempione, Via Francesco Cigna 211 – Torino (It)
apertura porte: ore 17:30/ inizio concerti: ore 18

INGRESSO SINGOLO: EURO 30 + d.p.

+ altri artisti da annunciare

Prevendite attive a partire dalle ore 12 di GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO
www.ticketone.it

TODAYS. Il festival
28_29_30 AGOSTO 2020

biglietto singola giornata con accesso a mainstage sPAZIO211: 30 eu + d.p.
biglietto singola giornata con accesso a mainstage INCET: 15 eu + dp

abbonamento singola giornata con accesso a sPAZIO211 e INCET: 40 eu + d.p.
abbonamento 3 giorni (28, 29, 30 agosto con accesso a tutti i concerti): 100 eu + d.p.

Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:
Ticketone –www.ticketone.it– ph: 892 101
e presso tutti i punti vendita autorizzati
Prevendite attive a partire dalle ore 12 di GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2020
Biglietti e abbonamenti: TicketTOdays20

Anticonformista, trasgressiva e camaleontica!
Non bastano certo questi tre aggettivi per descrivere GRACE JONESartista e cantante dal successo mondiale straordinario e interprete di sperimentazioni pop, attrice e modella giamaicana richiestissima e figura iconica che con la sua bellezza androgina ha ridefinito l’estetica di un intero decennio, e con la sua musica è stata in grado di passare con disinvoltura dai successi della disco music solare degli anni 70, dalla superba commistione di stili e le cupe atmosfere new wave degli anni d'oro, al più recente magnetico e selvaggio ritorno sulle scene.

Grace Jones ufficialmente è nata 70 anni fa, anche se è difficile conciliare il suo aspetto iconograficamente sintetico e le sue esibizioni live sui più importanti palchi di tutto mondo con la sua età: nata in Giamaica il 19 maggio 1948, da allora attraversa tutti i tipi di controcultura, alimentando la sua attitudine alla ribellione. Prima di diventare una cantante di successo internazionale, Jones era stata una modella scappata da un’adolescenza difficile.

A 18 anni, scappa dalle attenzioni violente e oppressive di uno zio fanatico religioso per raggiungere i genitori nello Stato di New York insieme ai fratelli Bishop Noel Jones (suo gemello, poi attore) e Christian. La sua infanzia influì molto sul carattere ribelle e provocatorio, che mostrò fin dall’inizio degli anni Settanta, quando lavorava per le piu importanti riviste e case di moda tra New York e Parigi, imponendo il suo look, fino a riuscire a conquistare l’attenzione di stilisti quali Yves Saint LaurentClaude Montana e Kenzō Takada. Con il suo corpo statuario e il suo carisma quasi selvaggio sfila per loro e posa per le copertine di magazine come Elle e Vogue davanti all’obiettivo dei più grandi fotografi, da Helmut Newton a Guy Bourdin, in foto diventate pezzi memorabili della cultura pop degli anni Ottanta.

Organizzatrice di feste memorabili, disturbatrice e provocatrice di eventi formali, nel 1977 decide dii debuttare sulla scena musicale e si presenta al pubblico cantando in compagnia di leoni e leopardi: la notorietà arriva da subito con le sue famose rivisitazioni in chiave disco di pezzi evergreen, tra le quali la famosissima e acclamata cover del classico di Edith Piaf "La Vie En Rose". Firma con la storica Island Records che, ammaliata dalla sua presenza scenica, produce i primi tre album “Portfolio” (1977), “Fame” (1978) e “Muse” (1979), successi planetari che in poco tempo accrescono la sua fama a vera e propria icona musicale. In questi anni Jones è ospite dei più importati club internazionali e del famoso nightclub Studio 54 di New York, soprannominata "la pantera" diventa la beniamina degli ambienti radical chic della Grande Mela, sessualmente provocante ed estremista in uno stile statuario, frequenta i locali più alla moda, dove conosce e diventa amica di Karl Lagerfeld, Keith Haring e Andy Warhol, di cui divenne musa ispiratrice per i ritratti più iconici.

Verso la fine degli anni 70, Jones si accosta all’emergente ondata new wave ridefinendo il suo stile. In collaborazione con i produttori della Island Records - Chris BlackwellAlex Sadkin e Compass Point All Stars - registra gli album acclamati dalla critica “Warm Leatherette” (1980) e “Nightclubbing” (1981). I lavori includono le celebri cover e rivisitazioni dance dei brani di Sting ("Demolition Man"), Iggy Pop e David Bowie ("Nightclubbing"), Roxy Music ("Love is the Drug"), Astor Piazzolla (“I’ve Seen That Face Before - Libertango” - utilizzato nella colonna sonora del film “Frantic”) e Tom Petty ("Breakdown"). I due album contengono anche i brani originali "A Rolling Stone", "Feel Up" e la hit "Pull Up to the Bumper", giunta al secondo posto della Billboard Hot La Dance Club per sette settimane e nella Top 5 single della U.S. R&B chart, con un testo molto esplicito, e che secondo Richard Vine del The Guardian fu “una di quelle rare canzoni capaci di replicare la sensazione di essere in una discoteca”.
In quello stesso periodo vive un rinnovamento non solo musicale ma anche estetico ideato insieme all’artista e compagno Jean-Paul Goode, che scatta le foto delle sue copertine più famose. Jones riplasma la sua immagine con un look severo e androgino, i capelli a spazzola e abiti dal taglio maschile. Attira diverse critiche con la sua apparizione in topless sulla rivista Playboy e con i suoi ritratti nudi in gabbia.

L’album seguente “Living My Life” (1982), con influenze reggae, contiene la hit "My Jamaican Guy". Nel 1985 collabora con il grande produttore pop Trevor Horn per il collage musicale "Slave to the Rhythm", e nel 1986 con Nile Rogers per “Inside Story”, che contiene la hit, in vetta alla Billboard 100, “I’m Not Perfect (But I’m Perfect For You)” scritta insieme a Bruce Wooley. Nel 1989 pubblica "Bulletproof Heart" con il brano al primo posto della U.S. Hot Dance Club Play "Love on Top of Love (Killer Kiss)" prodotto da David Cole e Robert Clivilles della C&C Music Factory. Il suo incontestabile successo è merito di un timbro vocale particolare e di uno spirito apertamente provocatorio, apprezzato dalla comunità LGBT prima e da un pubblico più ampio poi, merito delle copertine e dei videoclip visionari e avanguardisti, di una coerenza senza compromessi e di uno stile eclettico e sopra le righe, che a partire dalla disco music l’ha vista esplorare i territori della new wave, del funk, del pop, del reggae, seguita dai più importanti produttori.

All’inizio degli anni Ottanta, Jones ha una relazione con la sua guardia del corpo svedese, Dolph Lundgren, noto come l’Ivan Drago di Rocky IV. Negli anni ’80 debutta come attrice, diventando celebre per i suoi ruoli cinematografici in film come “Conan il distruttore” (1984) con Arnold Schwarzenegger, dove interpreta una guerriera amazzone, grazie al quale riceve una candidatura ai Saturn Award come miglior attrice non protagonista, “007 - Bersaglio mobile” (1985) con Roger Moore, imponendosi come nuova bond girl e riuscendo a ottenere un'altra nomination ai Saturn Award, “Il principe delle donne”, il thriller “Vamp” (dove interpreta il ruolo di regina dei vampiri e ottiene una terza candidatura ai Saturn Award) e “Boomerang” (1992) con Eddie Murphy (per il quale ha registrato la canzone "7 Day Weekend").

Dopo un lungo periodo di pausa, Jones ritorna sulle scene nel 2008 con l'album “Hurricane” che riscuote un ottimo successo di critica, con contributi di uno dei maggiori esponenti del trip hop inglese Tricky, e dell’acclamato compositore Brian Eno.

Nel 2014 partecipa alla colonna sonora del film “Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1” con il brano “Original Beast”.
La sua autobiografia, “I’ll Never Write My Memoirs”, è stata pubblicata nel 2015 vincendo NME Award al miglior libro.

Nel 2017 collabora con i Gorillaz di Damon Albarn nel brano Charger, prende parte ad alcuni dei più importanti festival musicali al mondo come il Primavera Sound a Barcellona tra hula hoopbody painting e costumi di scena e riceve una nomination agli UK Festival Award per la categoria Headline Performance Of The Year e Momento Più Memorabile.
Nel 2018 ha pubblicato il film evento documentario sulla sua vita, dal titolo “Grace Jones: Bloodlight and Bami”, per la regia di Sophie Fiennes: un viaggio elettrizzante attraverso la carriera pubblica e la vita privata, ospitato in anteprima italiana ala XXXV edizione del Torino Film Festival. Nel 2019 sotto il cielo stellato degli Champs Elisée, nella fashion week parigina la Jones sfila durante lo show di Tommy Hilfiger e Zendaya, calcando la passerella con una incredibile empatia di fronte agli occhi della platea entusiasta puntati sul suo corpo longilineo, per nulla segnato dal tempo che scorre. Grace Jones è stata più volte nominata ai Grammy Awards e anche agli MTV Music Awards, e ai Q Music Awards, vincendo il premio Idol.
Nel 2020 curerà e suonerà allo storico festival inglese Meltdown nel mese di giugno, diretto in precedenza, da CureDavid BowieNick CaveMorrisseyMassive Attack e tanti altri e ad agosto sarà in data unica italiana a TODAYS Festival a Torino.

A guardarla viene da pensare che potrebbe vivere per sempre “Non mi sento mai vecchia, mi sento piu saggia”, ha dichiarato lei, che non ha perso per nulla la voglia di provocare “Non seguo gli scandali, li creo”.
Grace Jones è un’artista più che mai viva e potente, che apre un altro capitolo di shock ed eccessi e suona piu moderna di sempre e che con la sua marmorea silhouette e una personalità empatica e integra si pone come modello da rincorrere per le nuove generazioni di popstar.


Todays Festival - Torino

Dopo l'annuncio dell'unico concerto italiano della icona GRACE JONES che suonerà il 28 agosto a Torino, TODAYS è felice di annunciare un'altra musa indie fuori dal tempo ANGEL OLSEN.
La cantautrice che orchestra i sentimenti, obliqua, magica e anacronistica, tremendamente sospesa è una universale eroina riconosciuta tra le artiste più importanti in circolazione. Già headliner nei più importanti festival dell'anno da Roskilde al Lowlands, salirà sul palco di TODAYS venerdì 28 agosto per un concerto sontuoso, epico, orchestrale!

VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
sPAZIO211 open air mainstage
Parco Sempione, Via Francesco Cigna 211 – Torino (It)
apertura porte: ore 17:30/ inizio concerti: ore 18

INGRESSO SINGOLO: EURO 30 + d.p.

+ GRACE JONES
+ altri artisti da annunciare
Prevendite attive www.ticketone.it

TODAYS. Il festival
28_29_30 AGOSTO 2020

biglietto singola giornata con accesso a mainstage sPAZIO211: 30 eu + d.p.
biglietto singola giornata con accesso a mainstage INCET: 15 eu + dp

abbonamento singola giornata con accesso a sPAZIO211 e INCET: 40 eu + d.p.
abbonamento 3 giorni (28, 29, 30 agosto con accesso a tutti i concerti): 100 eu + d.p.

Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:
Ticketone –www.ticketone.it– ph: 892 101
e presso tutti i punti vendita autorizzati
Prevendite attive a partire dalle ore 12 di GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2020
Biglietti e abbonamenti: TicketTOdays

Quello della discesa nelle tenebre è un tema ricorrente e sempiterno, che ritroviamo costante nel tempo, attraverso la storiala letteratura e il cinema: il protagonista si tuffa, e sprofonda sempre di più. E sopra di lui l’abisso. E poi c’è una scala bianca che sale sempre verso l’ignoto, ogni gradino, ogni curva, richiede più audacia e più sicurezza rispetto a quello precedente.

È questo il viaggio di Angel Olsen.

Partita da un folk sognante e introspettivo, la cantautrice del Missouri ha saputo ritagliarsi in breve tempo uno spazio originale imponendosi come una istituzione del cantautorato femminile a stelle strisce. Merito di una vocalità magica e di un eclettismo notevole, che spazia dal twee-pop dei 60's al garage, dalla tradizione country al più vitale indie-rock.

L'arte della Olsen si presenta densa, imponente, un torrente lirico capace di piegarsi a ogni singola sfumatura emotiva, supportato da una delle voci più caratteristiche e versatili dell'ultimo decennio.

Angel Olsen nasce il 22 gennaio 1987 in quell'antico baluardo sudista sulle rive del Mississippi, nel profondo Sud degli States. A tre anni viene adottata da una famiglia affidataria che si era presa cura di lei da poco dopo la sua nascita. Il rilevante scarto di età con i genitori le lascerà un segno profondo: "Poiché ci sono così tanti decenni di differenza tra noi, mi sono interessata a come era la loro infanzia - ha raccontato Angel - Ho fantasticato su come fosse essere giovani negli anni '30 e '50, più degli altri bambini della mia età".

Ai tempi del liceo, si appassiona ai concerti di gruppi punk e noise e comicia a scrivere la propria musica con pianoforte e chitarra. Due anni dopo essersi diplomata alla Tower Grove Christian High School, Olsen si trasferisce a Chicago e nella windy town cerca di farsi largo tra le nutrite schiere della scena indie. È però un incontro a far svoltare l'intera carriera della Olsen: quello con Will Oldham, ovvero sua maestà Bonnie "Prince" Billy, guru del cantautorato indie-folk americano, che intuisce subito le potenzialità di quell'affascinante e sfrontata fanciulla dalla frangetta scomposta alla Françoise Hardy.

Il suo nome comincia a circolare con insistenza, tanto che è la rinomata Jagjaguwar a pubblicare il suo secondo album: Burn Your Fire For No Witness (2014) che segna un'ulteriore tappa nel processo di affrancamento della Olsen dalle scarne ballate folk degli esordi.
Prodotto da John Congleton (Bill CallahanSt Vincent) e composto dalla cantautrice e chitarrista di St. Louis per la prima volta in versione full-band, l'album nasce da una sessione piuttosto vivida e istintiva: dieci giorni di fuoco nella chiesa sconsacrata di Echo Mountain ad Asheville, in North Carolina, insieme al batterista Josh Jaeger e al bassista Stewart Bronaugh.

Due anni dopo è la volta di My Woman (2016), terzo album a nome Angel Olsen, che si muove verso uno stile decisamente più classico, in un delicato equilibrio con la proposta idiosincratica dell'americana. Ambizioso anche l'obiettivo delle liriche che, uscendo definitivamente dall'asfittica dimensione autobiografica degli esordi, si aprono a un vero e proprio "commentario" sull'essere donna oggi, con un taglio personale e anticonvenzionalmente femminista, nel quale convivono dolore e speranza, furore e lucidità.

Nel 2017 a un anno di distanza esce Phases che segna un momento di riflessione, di quiete e di intimismo dopo l’anno frenetico dell’uscita di My Woman, unanimemente considerato come una delle uscite migliori dell’anno. Contiene una selezione di b-side, demo e brani inediti, e include alcune canzoni provenienti dal lontano passato della cantautrice, inclusa l’inedita Special, registrata nel corso delle session per il precedente My Woman.
Nella raccolta sono presenti, inoltre, il brano Fly On Your Wall composto per la compilation anti-Trump Our First 100 Days, e alcune versioni alternative dei brani contenuti in Burn Your Fire For No Witness (2014). Angel Olsen, da molti definita come la Regina dell’indie folk americano, è diventata uno dei nomi di punta della scena indipendente USA, un’artista con uno stile influenzato tanto dal folk rock, quanto dall’indie e dall’alternative rock degli anni ’90.

Pubblicato lo scorso 4 ottobre sull’etichetta Jagjaguwar, “All Mirrors” è il quarto album della songwriter americana che, dopo quasi dieci anni di brillante carriera, non ha di certo bisogno di essere “consacrata” come una delle artiste più importanti in circolazione.

Il suo ultimo album è stato semplicemente considerato all’unanimità da pubblico e critica come uno dei dischi più belli del 2019, ricevendo recensioni positive dalle più importanti testate musicali e piazzandosi in cima alle classifiche di genere e non.

È un lavoro immenso, complesso, orchestrale, che insieme alla parola “sontuoso” sembrerebbe essere quella più gettonata nelle recensioni per (provare a) tracciare delle linee, dei contorni, a questo lavoro la cui bellezza non è mai del tutto afferrabile.

Quello della Olsen è un volo sia verso l’alto che verso l’interno, in una dimensione introspettiva. Riflesso di una separazione dalle conseguenze non proprio edificanti, All Mirrors è il disco che tramuta quell'esperienza in una magniloquente riflessione sul lato oscuro che si impossessa delle nostre personalità, sul cambiamento e sulle incertezze che ad esso si accompagnano, dotandosi di un linguaggio fastoso, drammatico, che sfrutta al meglio il suggestivo impianto orchestrale, per un disco letteralmente "larger than life".
Un effettivo punto di snodo, in un percorso gia ricco di momenti di rilievo, in cui l’artista ricalibra il suo approccio alla scrittura e alla produzione inaugurando una nuova fase artistica, più matura e consapevole. Sontuosoepicoorchestrale: il nuovo disco dell’artista statunitense proietta il suo sound in un presente cupo che parla con toni drammatici il linguaggio di un pop vintage e, allo stesso tempo, affascinante.

Nel processo di creazione di questo album, ha trovato un nuovo suono e una nuova voce, un'esplosione di rabbia mescolata all'auto-accettazione duramente conquistata: “Sembra come se parte della mia scrittura fosse tornata da qualche punto nel passato, mentre un’altra parte di essa fosse ancora in attesa di esistere” dice.
C’è sempre quel particolare vibrato, sempre così vicino - le frasi semplici e fluide solo all’apparenza, che a un certo punto si espandono diventando enormi idee sull’incapacità di amare e sulla solitudine universale. Ed ecco che qui, all’improvviso, si levano questi mastodontici arrangiamenti di synth e corde come un’apocalittica onda anomala. “Questo disco, da qualsiasi punto di vista in cui lo si guardi” dice la Olsen “dalla realizzazione, ai testi, a come ho affrontato personalmente la sua stesura, riguarda la presa di coscienza del proprio lato più oscuro.
È stato concepito come un disco solista back-to-basics, registrato con il produttore Michael Harris ad AnacortesWashington. Appena completato però, nella sua mente iniziò ad aleggiare una versione più ambiziosa di quella appena scritta. Evoluzione che si deve al lavoro del produttore John Congleton, l'arrangiatore Jherek Bischoff, il musicista / arrangiatore Ben Babbitt e un'orchestra di 14 strumenti.

Vederla dal vivo sarà un’esperienza totalizzante, distruttiva e rigenerante, tra l’angoscia e la beatitudine, lasciandoci ammaliare e condurre da Angel Olsen nelle profondità del suo abisso.

“Angel Olsen‘s latest is her best record yet, a bracing mix of sounds and styles congealing around songs of pain, sadness, and hope” Pitchfork
“The more we see, the more there is to love” NME
The indie world has a new dark lady The Guardian

Read more of ANGEL OLSEN:
https://angelolsen.com
www.facebook.com/angelolsenmusic
www.instagram.com/angelolsenmusic

Guarda il video di “Shut Up Kiss Me”: https://youtu.be/nleRCBhLr3k
Guarda il video di “Windows”: https://youtu.be/0CQSOoFlaxI
Guarda il video di “All Mirrors”: https://youtu.be/Jjt698Zv5jQ



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2020-02-12 17:25:28
    Inserito da Michela Gesualdi
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