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Febbraio 2020
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Febbraio 2020
Numero Evento: 21110182
Eventi Festival
Kilowatt Tutto L'anno
7^ Edizione - Autunno 2020
Date:
Dal: 24/01/2020
Al: 15/05/2020
Dove:
Logo Comune
Toscana - Italia
Contatti
Tel.: 0575 733063
Cell.: 339 4074895
Fonte
Maria Gabriella Mansi Ufficio Stampa
Scheda Evento

Kilowatt Tutto L'anno

7^ Edizione - Autunno 2020

Da Venerdì 24 Gennaio a Venerdì 15 Maggio 2020 - dalle ore 21:00
Sansepolcro (AR)

Kilowatt Tutto L'anno - Sansepolcro

KILOWATT TUTTO L'ANNO
VII Edizione - Inverno/Primavera 2020

dal 24 gennaio al 15 maggio

Al via le attività invernali – primaverili di Kilowatt Tutto l’Anno che da gennaio a maggio animano la cittadina di Sansepolcro.
Molto di più di una stagione teatrale: una proposta culturale per l’intera città che si trasforma in uno spazio aperto di creazione, ospitando artisti dall’Italia e dall’Europa.

Spettacoli, prove aperte, attività che coinvolgono bambini, studenti, adulti di genere ed età differenti, per un dialogo costante tra artisti e cittadini che si dirama dal Teatro alla Misericordia attraversando l’intera città.  

Il 24 gennaio ripartono le attività di Kilowatt Tutto l'Anno che accompagneranno i cittadini di Sansepolcro fino al 15 maggio, con spettacoli di teatro/danza, prove aperte al termine di periodi di residenza e molte attività rivolte alla cittadinanza. 7 gli appuntamenti in programma, 1 spettacolo e 6 prove aperte, esiti del lavoro degli artisti ospiti in residenza presso il Teatro alla Misericordia. Scelta dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura come una delle due sedi del Centro di Residenza della Toscana, l’Associazione CapoTrave/Kilowatt ospita durante tutto l'anno artisti nazionali e internazionali in residenza creativa. Una preziosa occasione per l’artista di avere il tempo necessario per la creazione, di poter lavorare su se stesso e sul proprio progetto in maniera continuativa, ma anche un’opportunità di scambio grazie ai momenti di incontro con i cittadini, sia adulti che bambini, che vengono coinvolti durante il processo creativo. Un programma di residenze artistiche e ospitalità che consente a Kilowatt di operare con continuità sul territorio, facendosi promotore dell’arte e della cultura a tempo pieno, tutti i mesi dell’anno.

“Grazie a Kilowatt Tutto l’Anno abbiamo modo di sviluppare un approccio al teatro che vuole ricercare un diretto coinvolgimento del territorio. Attraverso le residenze e gli spettacoli che si terranno al Teatro alla Misericordia, prosegue il cammino che vuole porre sempre di più gli spettatori in una dimensione attiva, incrementando quell’attitudine alla sperimentazione che la nostra città ha acquisito negli anni.” – afferma l’Assessore alla Cultura Gabriele Marconcini.

“Un’intera città in residenza artistica: questo l’obiettivo di CapoTrave/Kilowatt che, oltre al Festival estivo, ospita durante tutto l’anno, a Sansepolcro, artisti nazionali e internazionali. La residenza artistica è il tempo della creazione, il momento in cui l’artista crea insieme al suo gruppo di lavoro, in vista del debutto ufficiale. Un tempo dedicato all’ascolto, alla realizzazione e all’incontro con la città e i suoi abitanti.” – dichiarano Lucia Franchi e Luca Ricci dell’Associazione CapoTrave/Kilowatt – “Ospitando in residenza artisti nazionali e internazionali portiamo il nome di Sansepolcro nel resto d’Italia e d’Europa, promuovendo il suo importante passato ma anche il presente che la vede ancora una volta luogo centrale per la creazione artistica”.

Il primo appuntamento è venerdì 24 gennaio alle 21, con la prova aperta di Puntata Zero, della compagnia Fabbrica C. Puntata Zero è un progetto che coinvolge artisti indipendenti intenzionati a sviluppare modelli e pratiche di ricerca nel circo contemporaneo. Al termine di ogni residenza, ogni artista coinvolto nel processo presenta alla comunità locale la propria ricerca, sotto lo sguardo di un tutor che fa da ponte tra spettatori e artisti.

Giovedì 13 febbraio alle 21 la prova aperta di Goodbye Kreisky, una co-produzione all’interno del progetto europeo Be SpectACTive! Un lavoro del collettivo Nesterval ambientato nella Vienna degli anni ’60, tra questioni personali e risvolti politici. Dal 2011 il collettivo austriaco realizza progetti site-specific coinvolgendo il pubblico in performance di teatro immersivo. Gli artisti in residenza lavoreranno con un gruppo di donne di Sansepolcro che negli anni ’60 aderirono a partiti politici o movimenti di sinistra.

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio alle 21 va in scena Piccola Patria di CapoTrave, compagnia residente fondata da Lucia Franchi e Luca Ricci che continuano a esplorare l’universo sociale e politico contemporaneo, affrontando uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini. Lo spettacolo racconta della scelta di isolamento di una piccola comunità che decide di separarsi dal resto del Paese. Protagonisti della vicenda tre personaggi il cui passato è misteriosamente intrecciato, tra fatti violenti, speranze future e tradimenti. Lo spettacolo vede in scena Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori.

Marzo è all’insegna della danza: giovedì 26 alle 21 la prova aperta di LOVE / Paradisi artificiali, del coreografo Davide Valrosso che esplora il mondo delle pulsioni attraverso il linguaggio delle immagini, per riuscire a materializzare un mondo metafisico, allucinogeno e sfocato fatto di vizi e virtù dove l’amore fa da collagene sia in forma di Eros che come Thanatos. Davide Valrosso è coreografo residente del Balletto di Roma, artista associato del Festival Oriente Occidente e coordinatore di “C.I.M.D. – incubatore per futuri coreografi”.

Sabato 4 aprile alle 21, la prova aperta di Uno studio su Elia Kazan, scritto da Matteo Luoni diretto da Pablo Solari, con Woody Neri, Valeria Perdonò. Nel 1952, Elia Kazan, uno dei più acclamati registi di Hollywood, tradisce molti tra amici e colleghi, denunciandoli come comunisti al governo americano. Da quel momento, Elia continuerà la sua carriera stellata di successo, fama, soldi e sesso, ma sarà per sempre perseguitato dal marchio nero dell’infamia.

Due le prove aperte di maggio: domenica 3 alle 18 l’appuntamento è con Figli, scritto, diretto e interpretato da Alessia Berardi e Ferdinando Vaselli della compagnia 20chiavi Teatro, che in questo lavoro indaga il significato della parola “figlio” in ogni sua accezione attraverso un ricco reportage composto da dialoghi intensi e racconti personali, intimi, tratti da una serie di interviste raccolte attraversando l’Italia. A concludere il cartellone dell’edizione Inverno Primavera, l’appuntamento di venerdì 15 maggio alle 21, con la prova aperta di Tycoons della compagnia Servomuto teatro, scritto e diretto da Michele Segreto. Tycoons racconta la nascita, nel Novecento, di un nuovo modo di investire e speculare in borsa e con il credito, la possibilità di creare denaro dal denaro: un mondo fatto di pochi uomini, smisuratamente ricchi, che controllano finanza, industria e politica.

Due le progettualità rivolte alle Scuole superiori di Sansepolcro: progetto “Tandem”, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze all’interno del progetto Nuovi Pubblici, prevede un’attività insieme alla webzine milanese Stratagemmi Prospettive Teatrali. Il progetto biturgense comprende diversi incontri con quattro classi degli Istituti superiori che partecipano a osservatori critici e laboratori di scrittura finalizzati a dare ai ragazzi gli strumenti che consentiranno loro di analizzare e recensire le prove aperte in programma.

Simili obiettivi, ma con diverse azioni, si propone anche il progetto “VisioYoung” che nasce dall’ormai collaudato gruppo dei Visionari che caratterizza l’offerta di formazione del pubblico di CapoTrave/Kilowatt: i ragazzi del Convitto INPS Regina Elena avranno il compito di scegliere uno spettacolo (che si uniranno agli altri 8 scelti dai Visionari) da portare a Kilowatt Festival 2020. Il progetto prevede una serie di incontri preliminari in cui vengono forniti ai ragazzi i mezzi per poter comprendere i lavori che andranno a vedere. In seguito, il progetto si svilupperà di pari passo a quello dei Visionari portando alla scelta definitiva dello spettacolo (tra gli oltre 350 video che arrivano per il bando ogni anno) attraverso il lavoro di gruppo e la discussione comunitaria. Entrambi i progetti hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a sviluppare un senso critico e stimolare in loro il lavoro di gruppo, focalizzando l’attenzione sugli elementi caratterizzanti del teatro e della danza contemporanea.

Tra le varie progettualità, una è dedicata interamente ai più piccoli, con la seconda edizione di “La Scuola Elementare del Teatro e della Danza”, ispirato a un’analoga esperienza di successo ideata dal Teatro Dimora di Mondaino, in provincia di Rimini. A Sansepolcro la proposta è stata accolta dalle scuole primarie “Maestre Pie” e “De Amicis”.

Il progetto prevede che diverse classi vengano invitate a tutte le 16 residenze che CapoTrave/Kilowatt ospita nel corso del periodo settembre 2019 - maggio 2020. L’idea è che i bambini restino in teatro per un’ora e dopo un’interazione costruttiva con gli artisti, tornino in classe, dove siano stimolati dalla maestra a riflettere e a fare dei lavori su ciò che hanno visto. Il senso di questo progetto è creare confidenza e continuità tra il bambino e lo spazio teatrale, mostrarglielo nel suo dietro le quinte, nel suo essere luogo di meraviglia, ma anche di lavoro.

Per il programma completo: www.kilowattfestival.it


 

PICCOLA PATRIA

uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci
con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori
e con la partecipazione in video di Alessandro Marini
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Pierfrancesco Pisani
regia Luca Ricci
produzione CapoTrave – Infinito
con il sostegno di Comune di Sansepolcro, Regione Toscana, Mibac

24-25 Febbraio, ore 21, “Piccola Patria”, Kilowatt Tutto l’Anno, Sansepolcro, Teatro alla Misericordia (www.kilowattfestival.it)

Altre date in Toscana:
26 Febbraio, “Piccola Patria”, Arezzo, Teatro Virginian
27 Febbraio, “Piccola Patria”, Pisa, Nuovo Teatro
28 Febbraio, “Piccola Patria”, Montemurlo (PO), Sala Banti
29 Aprile, “Piccola Patria”, Barberino di Mugello (FI), Aprile Civile al Teatro Corsini

Dopo il successo dello spettacolo La lotta al terrore, andato in scena per 62 repliche in 50 città italiane, Lucia Franchi e Luca Ricci con la compagnia CapoTrave continuano a esplorare l’universo sociale e politico contemporaneo, firmando un nuovo lavoro: Piccola Patria con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori, interpreti della pièce.

Ambientata nel nostro presente, in una cittadina di provincia non specificata, dove si sta per svolgere un referendum che decreterà l’eventuale autonomia dall’Italia, la vicenda si sviluppa su tre giorni: il giorno antecedente, il giorno stesso e quello successivo al voto. Il vorticoso climax di tensione innescato dall’imminente scelta politica fa emergere le contraddizioni individuali, familiari e sociali, che si palesano nella relazione tra i tre protagonisti. Quando si rompe qualcosa, altre lacerazioni si vengono a creare incidentalmente, e ogni rottura ne porta altre, sia nei rapporti tra le persone, sia interni alle persone stesse.

Lucia Franchi e Luca Ricci firmano uno spettacolo dalle tinte cupe che riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini. Nella stesura drammaturgica gli autori si sono ispirati alla vicenda storica della Repubblica di Cospaia, situata tra la Toscana e l’Umbria: un lembo di terra lungo 2 km e largo 500 metri che fu Repubblica indipendente dal 1440 al 1826, a causa di un errore di tracciamento dei confini da parte dei geografi della Repubblica di Firenze e dello Stato Pontificio. Per anni quella striscia di terra, che non doveva pagare tasse a nessuno, senza esercito, né carceri, ha conservato uno spirito indipendentista pieno di velleità e diffidenze verso l’esterno.

Note di drammaturgia di Lucia Franchi e Luca Ricci

Ci siamo chiesti più volte durante la scrittura perché avessimo deciso di raccontare questa storia, attraverso questi i tre personaggi di Caterina, Corrado e Lorenzo. Non volevamo prendere parte per nessuno di loro. Li capiamo tutti e tre, e li rispettiamo, anche se non condividiamo le scelte di nessuno dei tre. Non avremmo però votato “sì” a questo referendum, ma diamo il beneficio del dubbio a Corrado, come lo diamo a ogni politico che ci governa, anche se non l’abbiamo votato, fino a prova contraria. Capiamo bene Caterina che è stufa di tutto questo, che ha provato a ritornare, sentendosi però “isolata” e lontana, ma le sue ragioni non sono solo nobili, e non contribuirà a migliorare il suo paese. Lorenzo era un violento, e questo non lo possiamo approvare: mandare a fuoco una scuola è illecito, anche nella più veemente delle battaglie. In lui rivediamo, perché gliel’abbiamo data, la nostra rabbia, la nostra frustrazione nel vedere affermarsi un pensiero dominante in cui non ci riconosciamo; da lì nasce il suo restare in silenzio, ammutolito, mentre nessuna alternativa prende voce. Così pare che tutti siamo d’accordo con Corrado, oppure ritorniamo alle nostre isole, come Caterina, o non sappiamo che altro proporre, come Lorenzo. Davvero finisce così?

Estratti di rassegna stampa

“Uno spettacolo che affronta una tematica attuale inerente la politica, per chiudersi con la problematica importante, sociologica, del rapporto fra gruppo e individuo. Una ricchezza di contenuti importante. Torniamo a casa con quelle riflessioni, stimolate dalla storia che i due autori ci hanno offerto, senza esprimerci, sulle questioni affrontate, con un giudizio conclusivo e definitivo.”
Andrea Pietrantoni (sipario.it)

“Un treno che corre, una macchina narrativa che tiene avvinto il pubblico. Dove il lato politico è il mare in cui è immersa la storia (un mare che può essere più o meno percepito, a seconda della diversa sensibilità di ognuno e delle proprie vicende personali) e in cui le fratture del vissuto privato sono anche quelle delle vicende politiche.”
Mailè Orsi (teatro.persinsala.it)

“É realistico, anche se con un forte richiamo metaforico, il dramma Piccola patria di Lucia Franchi e Luca Ricci, interpretato da Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Qui la famiglia è metafora dell’Italia, che cova in sé dissidi e cerca di rimuovere le colpe del passato.”
Carlo Francesco Conti (La Stampa)



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2020-02-19 10:10:17
    Inserito da Michela Gesualdi
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