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Ottobre 2020
eventiesagre.it
Ottobre 2020
Numero Evento: 21059106
Eventi Festival
Le Fiere Del Teatro
Annullato Il 33° Festival Di Artisti Di Strada A Sarmede
Date:
Dal: 11/10/2020
Al: 18/10/2020
Dove:
Logo Comune
Veneto - Italia
Contatti
Fonte
Pro Loco Sarmede
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Le Fiere Del Teatro

Annullato Il 33° Festival Di Artisti Di Strada A Sarmede

Da Domenica 11 a Domenica 18 Ottobre 2020 - dalle ore 10:00 alle ore 19:00
Sarmede (TV)

Le Fiere Del Teatro - Sarmede

 

L’appuntamento, a Sarmede, con Le Fiere Del Teatro il Festival Internazionale dell’arte di strada: ANNULLATO e non a causa del Covid-19

La 33^ edizione della manifestazione con artisti da tutto il mondo annullata per motivi di “sicurezza”.

Un’edizione tutta rivista in termini di formula, presenze e fruibilità, attesa da moltissime persone, trova un incredibile stop legato a delle semplici transenne o pannellature a rete. Spaccatura profonda in Pro Loco Sarmede con dimissioni importanti.

Passata la tornata elettorale, volutamente evitata per non dar adito ad interpretazioni politiche di alcun genere, l’organizzazione intende comunicare il nulla di fatto per la 33.ma edizione del Festival Internazionale di artisti di strada di Sarmede (tra i più longevi in tutto il territorio nazionale e non solo).

La formula è conosciuta ai più: artisti di strada di ogni genere e nazionalità, laboratori ludici e creativi destinati ai più piccoli, bancarelle di artigianato artistico di qualità e gastronomia locale e d’altri tempi per tutta la famiglia.

Con il grande problema del Covid-19, l’Associazione non ha voluto togliere gli ingredienti citati ma semmai gestirli in pieno rispetto delle normative appositamente studiate per questa pandemia, che tante paure sta portando con sé.

Di questo ne è stato perfettamente consapevole il Direttore Artistico e Vice Presidente della Pro Loco di Sarmede Danny Masutti che, in concerto con il CdA e riunione dopo riunione, ha guidato il gruppo verso soluzioni che portassero ad un esito positivo.

In quest’ottica gli incontri chiave, pur se informali, si sono susseguiti fin dal mese di giugno con gli Enti componenti la COMMISSIONE PUBBLICI SPETTACOLI (presieduta dal Sindaco del Comune di Sarmede). Gli esiti dei singoli non hanno mai evidenziato alcun segnale preoccupante, soprattutto alla luce della formula che è stata sempre la stessa fin dall’inizio.

Due incontri sono stati fatti nella sede dei Vigili del Fuoco di Treviso, almeno tre nel Municipio di Sarmede, uno con il medico dell’ AULSS2 che normalmente partecipa alle riunioni per autorizzare o meno le manifestazioni.

Solo due i campanelli di possibile allarme giunti all’organizzazione e verbalmente al Presidente Pro Loco Mara Tavian: un “non posso impedirvi di fare una manifestazione” e un “meglio non mettere delle pannellature alte davanti ad un bar” perché oscurano parzialmente la visibilità dello stesso. Considerati trascurabili tali segnali il lavoro di pianificazione è proseguito.

La formula perseguita è stata quella di un insieme di isole spettacolo all’interno di un’isola più grande destinata alla manifestazione. Il pubblico sarebbe stato guidato nel rispetto di un regolamento contenente le modalità di fruizione dell’offerta culturale. Numeroso il personale dello Staff del Festival a vigilare sulle 4 aree spettacolo (da circa 2-300 persone ciascuna), delimitate da pannellature in rete con delle tele leggerissime o scenografie, smontabili in qualsiasi momento ed in velocità qualora vi fosse stata una necessità legata alla sicurezza.

Tali pannellature, identiche a quelle viste anche recentemente in TV al TOCCATI di Verona e comunque utilizzate nelle precedenti edizioni de’ LE FIERE DEL TEATRO, avrebbero delimitato le aree in modo leggero e non invasivo con lo scopo anche di impedire la visione degli spettacoli dall’esterno di queste isole.

L’intendimento era quindi di bloccare l’istinto di guardare dall’esterno, stando in piedi, con il fortissimo rischio di creazione di assembramento vietato appunto dalla normativa (problematica già accertata in altre manifestazioni).

È proprio su questo punto che è avvenuto lo stallo organizzativo con il blocco di qualsiasi mediazione.

Infatti, la Commissione, in data 8 settembre 2020, ha deciso di concedere il permesso alla manifestazione ma con il vincolo di installazione di transenne basse (alte 1 metro) anziché pannellature più alte. Tale imposizione ha però vanificato, nei fatti, la necessità di impedire la tentazione di fermarsi fuori ad osservare ciò che si doveva ovviamente godere stando seduti all’interno dello spazio riservato.

La motivazione di tale scelta? Il pericolo legato a possibili momenti di panico. Sono stati citati esempi come: il disastro del Molinetto delle Croda di Refrontolo, lancio di petardi, spray al peperoncino e attentati di vario genere.

Certamente non mancavano molte altre calamità e ovviamente nessuno le può oggettivamente escludere!

Tuttavia, mettere in cima a tutto l’angoscia del pericolo (anche per un numero così contenuto di spettatori) distrugge una qualsivoglia volontà di stare insieme. Paura e burocrazia, se eccessivi, sono elementi che non aiutano ad organizzare gli eventi culturali in modo oggettivo, anche perché spesso legate a visioni molto soggettive delle problematiche legate alla sicurezza.

Per inciso: le aree pur se all’aperto, avevano corridoi da 1,2 mt (come indicato dalle norme) oltre al distanziamento sociale dovuto, un ingresso ed un’uscita unica (larghe a piacimento) come previsto dai DPCM recenti e specifici, nessuna struttura di copertura e di illuminazione e persino, se richiesto, le transenne/pannellature di rete non agganciate ma accostate, sempre per favorire le evacuazioni eventualmente necessarie.

Sorge a questo punto il dubbio: se invece che tutto all’aperto gli spettacoli fossero stati programmati al chiuso, gli effetti, legati agli eventi catastrofici citati, sarebbero stati più contenuti?

La Direzione artistica/organizzativa ha vissuto tutto questo in maniera molto negativa, come un fulmine a ciel sereno, come una sorta di “tradimento” verso lo spirito collaborativo e di festa che si è sempre vissuto al festival de’ LE FIERE DEL TEATRO.

Le conseguenze sono state dirompenti (questo sì!) all’interno dell’Associazione: consiglieri che hanno avuto un atteggiamento di rassegnazione, altri che non hanno affatto gradito questa decisione. La considerazione finale sul futuro del festival: se parliamo di calamità naturali cosa può cambiare nei prossimi anni?

Ad un ulteriore appello, rivolto personalmente al Sindaco per trovare soluzioni alternative rispetto alle transenne basse (magari affiancando delle scenografie volanti ad altezza occhi) è stato ribadito il no e sempre con motivazioni legate alla sicurezza.

Danny Masutti si è dimesso dal suo Ruolo specifico di Direttore Artistico ed organizzativo della manifestazione ed anche dal CdA dell’Associazione Pro loco di Sarmede.

È un vero peccato, afferma quest’ultimo, che a pagare sia sempre la cultura, la socialità sana del paese, la gioia di grandi e piccini, la fantasia.

Ha vinto l’interpretazione asettica sul senso del pericolo senza considerare gli anni di esperienza del volontariato di Sarmede. Si è spezzato un giocattolo per grandi e piccini. Chissà se si potrà riparare…

La manifestazione rientrava nei piani di finanziamento della Regione Veneto e di Banca della Marca con dei contributi importanti (tra l’altro già deliberati).

Un ringraziamento dell’organizzazione va rivolto a tutti coloro i quali hanno avuto il coraggio di continuare a sognare.

 



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