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Gennaio 2021
eventiesagre.it
Gennaio 2021
Numero Evento: 21058781
Eventi Festival
Festival Del Teatro Medievale E Rinascimentale
La Xxvii Edizione Di Anagni
Date:
Dal: 20/08/2020
Al: 29/08/2020
Dove:
Logo Comune
Piazza Innocenzo Iii
Lazio - Italia
Contatti
Fonte
Marta Volterra
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Festival Del Teatro Medievale E Rinascimentale

La Xxvii Edizione Di Anagni

Da Giovedì 20 a Sabato 29 Agosto 2020 -
Piazza Innocenzo Iii - Anagni (FR)

Festival Del Teatro Medievale E Rinascimentale - Anagni

Dal 20 al 29 agosto 2020 Anagni (FR) si conferma Città Teatro con l’ormai tradizionale appuntamento con il grande teatro del XXVII Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale che torna ai piedi della scenografica Cattedrale in Piazza Innocenzo III, per offrire ancora una volta una finestra sull’eccellenza italiana, su quella cultura alta portata in forma gratuita al territorio per offrire una narrazione del nostro patrimonio attraverso il teatro, la musica e la lirica.

Ospiti di quest’anno: in scena Francesco Montanari, Giuseppe Zeno, Stefano Reali, Antonio D’Antò, e con prestigiosi ospiti d’onore, (ai quali sarà offerta un’opera del grande maestro della scultura italiana Tommaso Gismondi) per un festival che sarà dedicato a Flavio Bucci, già ospite nelle passate edizioni, Ezio Bosso ed Ennio Morricone.

Tra Terra e Cielo sarà il tema contenitore di questa edizione. “Una riflessione” spiega il direttore artistico Giacomo Zito, “declinata attraverso le proposte selezionate, di quanto la nostra esistenza, oggi come nel passato, è caratterizzata da un’imperscrutabile alchimia di elementi che ci costringono a fare i conti con la nostra debolezza, con le nostre paure, con ciò che non conosciamo, e che ci tengono incatenati alla nostra natura più istintiva e animale, e di elementi che ci proiettano invece in una dimensione spirituale non facile da raggiungere, ma essenziale per l’evoluzione individuale e collettiva di tutta la specie umana. Nella volontà di preservare con tenacia la qualità oltre che la continuità della manifestazione malgrado le conseguenze dell’epidemia Covid, ci si prefigge di offrire un programma di riconoscibile eccellenza”.

La ventisettesima edizione del Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni inizierà giovedì 20 agosto 2020, con il concerto inaugurale Classiche Interferenze del M°Antonio D’Antò.

Venerdì 21 agosto Francesco Montanari proporrà una personale versione de Menecmi, trama che ha dato origine a novelle medievali, a trame shakespeariane e a sceneggiature cinematografiche recenti, perché affronta con le armi della commedia il tema del destino dell’individuo soggetto a un gioco di prestigio della natura: l’avere un gemello o un sosia; sabato 22 agosto Giuseppe Zeno, in scena con Monica Dugo, affronta il personaggio monumentale di Faust, nella raffinata elaborazione drammaturgica di Stefano Reali, che firma anche la regia dello spettacolo, dove l’aspirazione del protagonista verso il Cielo - contro la tentatrice attrazione verso ciò che è terreno, costituiscono il paradigmatico duello esistenziale e spirituale che ogni essere umano è costretto ad ospitare in sé. Venerdì 28 agosto salirà sul palco del Festival Luigi Pisani per interpretare Thomas Becket ne La Carezza del Fuoco, dramma elaborato appositamente per il Festival e presentato in prima nazionale, in occasione dell’ottocentocinquantesimo anniversario della morte dell’Arcivescovo di Canterbury, a cui papa Alessandro III dedicò lo straordinario oratorio sottostante alla Cattedrale di Anagni. Sabato 29 agosto, concluderà il programma un capolavoro di comicità che ben si presta ad esorcizzare le paure della pandemia, Gianni Schicchi, opera comica scritta da Puccini proprio nell’anno nero della influenza spagnola, in un allestimento agile ma efficace, nuova produzione di Europa Musica.

Un programma che nel 2020 si fa sfida di qualità e non solo.  “Anagni con questa XXVII edizione, sarà ancora una volta la “città teatro” che ha incantato la scena nazionale” spiega il sindaco di Anagni Daniele Natalia. “Riuscire ad organizzare il festival anche quest’anno” sottolinea l’Assessore alla Cultura di Anagni Carlo Marino “è stato difficile per la situazione che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ma non ce la siamo sentita di fermare una eccellenza culturale come il festival. È un segnale di coraggio che vogliamo dare alla città e ai tanti appassionati che vivono la kermesse come un appuntamento irrinunciabile. Il programma è di tutto rispetto con grandi artisti e grandi ospiti. Sono molto felice per essere riusciti a confermare l’appuntamento con l’opera, un genere introdotto dalla nostra amministrazione e che ha riscosso un grandissimo successo nella due edizioni scorse. Così come il concerto di apertura del maestro D’Antò. Naturalmente tutto dovrà essere fatto nel rispetto delle normative anti-covid”.

“L’epidemia, e la paura che ha generato” prosegue Giacomo Zito, “si sono insinuate anche in ciò che tiene in vita le comunità, come il sangue e l’aria tengono in vita gli esseri umani: la memoria culturale, la creatività, il patrimonio artistico, il teatro, la danza, la musica, la letteratura, che sono le nostre coordinate identitarie, le nostre radici senza le quali non possono essere nutriti i nuovi rami, le nuove foglie, i nuovi germogli. Ma stiamo sentendo anche - e con una forza che forse solo dopo una guerra si avverte - l’ansia e la speranza di una nuova ripartenza. Progettare il futuro della cultura oggi è assolutamente necessario: è l’unica difesa contro la morsa che ci ha stretto e da cui speriamo di liberarci al più presto. È tempo di raccogliere tutte le energie, trovare la forza di pianificare tutte le iniziative che possano letteralmente ridare respiro alla socialità, che è principio e bene universale inalienabile”.

“Il festival di quest'anno affronta la delicata tematica tra terra e cielo segno del nostro stare sempre nel mezzo senza conoscere a fondo né la terra né il cielo. Da qui la paura di agire, il timore di non farcela, ma anche la voglia di affrontare la realtà che ci fa risorgere, come esseri umani, nell'arte che non ha limiti temporali e spaziali. Il programma del festival di quest'anno, seppur ridotto, concentra la sua attenzione sull'essenza della performance in una varietà di linguaggi che vanno dal reeding allo storytelling, al teatro d'attore, per concludersi nell'apoteosi dell'opera lirica. Un percorso narrativo lineare, semplice, ma tanto intenso e coinvolgente” conclude il Direttore Teorico Critico Gaetano D’Onofrio.

Appuntamento con il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, dal 20 al 29 agosto 2020.
Piazza Innocenzo III, Anagni (FR).
Spettacoli ore 21.00, ingresso gratuito su prenotazione fino ad esaurimento posti - spettacoli ore 21.00

Info: www.comune.anagni.fr.it


XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni
Per il 850°anniversario della morte di Thomas Becket

LA CAREZZA DEL FUOCO
scritto e diretto da Giacomo Zito
con
Luigi Pisani, Nicola Sorrenti, Tonino Tosto, Giuseppe Renzo
Emanuele Cecconi, Mauro Ascenzi, Daniele Ponzo

costumi a cura di Isaura Bruni
contributi video a cura di Giulio Mignucci

Prima nazionale venerdì 28 agosto 2020, ore 21.00
Piazza Innocenzo III, Anagni (FR). Spettacoli ore 21.00, ingresso gratuito

In occasione dell’850° anniversario della morte di Thomas Becket, in prima assoluta per il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (FR), il 28 agosto debutta La Carezza del Fuoco, mise en éspace scritta e diretta da Giacomo Zito con Luigi Pisani, Nicola Sorrenti, Tonino Tosto, Giuseppe Renzo, Emanuele Cecconi, Mauro Ascenzi, Daniele Ponzo.

Thomas Becket muore assassinato nella Cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170. Papa Alessandro III,  il 21 febbraio 1173 a Segni canonizza solennemente Becket santo e martire della Chiesa. E, giunto ad Anagni nel febbraio del 1174, riconsacra e dedica al santo il pregevole oratorio sotto la cattedrale della città, il quale dopo quasi ottocentocinquanta anni porta ancora il suo nome. Da questo avvenimento, che determina una relazione fortissima tra la città di Anagni e il più famoso arcivescovo di Canterbury, prende vita un’indagine che ci ha spinto a tornare indietro nel tempo e a ripercorrere il cammino di un uomo che, unico caso nella Storia, si trovò ad essere insieme lord cancelliere del re d’Inghilterra e arcivescovo di Canterbury, ovvero diretta emanazione del papa di Roma. Cosa ha determinato in Thomas Becket l’imprevedibile e tellurica trasformazione che lo ha portato dalla mondanità della corte reale ad essere identificato come il campione della chiesa del suo tempo?

Figlio di un benestante commerciante inglese, Becket, pur preparandosi a una prestigiosa carriera ecclesiastica, accetta di diventare gran cancelliere di Enrico II, che di lui ammira soprattutto la solida preparazione giuridica. Becket, così testimoniano le cronache, è uomo vivace, mondano, ricco e amante del fasto, ardito in guerra, ma allo stesso tempo scrupoloso, affidabile e leale. Il colpo di scena arriva alla morte di Theobald, arcivescovo di Canterbury, quando è il re stesso a favorire la consacrazione del suo fidato cancelliere a primate d’Inghilterra. Dopo due anni di penitenza, di esercizi spirituali e di vita esemplare corroborata dal lavoro, il brillante dottore in legge si è trasformato nel più integerrimo servitore della Chiesa, e colui che Enrico II riteneva di poter manovrare a suo favore si trasforma nel suo più acerrimo nemico, in ragione della difesa dei diritti ecclesiastici dalle mire economiche e politiche del re plantageneto. Lo scontro tra i due coinvolgerà tutta l’Europa, in particolare la Chiesa di Roma con la Francia di Luigi VII da un lato e l’impero del Barbarossa e i vari antipapi che nel frattempo si succedono dall’altro, fino al tragico epilogo.

Nel titolo sta in buona parte la chiave di lettura adottata per decifrare e interpretare ciò che può aver dirottato tutta l’energia e tutta la volontà di Becket da una direzione secolare e materialista a quella diametralmente opposta: un’inquietudine insaziabile che ha trovato di che appagarsi proprio e solo in ciò che sembra apparentemente incompatibile con essa, in un fuoco delicato ma insopprimibile che la nutre e nello stesso tempo l’accarezza, che la placa e insieme alimenta le energie per sostenere il più pericoloso dei conflitti che quell’inquietudine ha causato, lo scontro aperto, ed impari, con il re più potente d’Europa. È più che naturale accostare alla figura di Thomas Becket tanti martiri che si sono dopo di lui succeduti, lucidamente consapevoli del rischio, anzi, della condanna certa a cui esponevano la propria vita, ma accarezzati da una luce interiore, da una misteriosa energia che, a chi non la possiede, rimane incomprensibile, non umana, semplicemente perché più forte della paura, più forte del principio di convenienza individuale. E ogni volta che mi soffermo su questa considerazione, un volto si offre alla mia immaginazione: quello di Paolo Borsellino.

Luigi Pisani interpreta il ruolo di Thomas Becket, scelto per incarnare con naturalezza il seducente e combattivo temperamento dell’arcivescovo, mentre il ruolo del re Enrico è affidato a Nicola Sorrenti, che ne tratteggia delicatamente la fragilità e la disperata solitudine. Tonino Tosto dà voce e carattere al papa Alessandro III, oltre che al vecchio Theobald e a Tracy, “l’ideologo” tra i congiurati; mentre Giuseppe Renzo rende l’iconico spessore del re di Francia e si nasconde sotto il mantello di Le Breton, anch’esso assassino di Becket. Emanuele Cecconi veste i panni dell’inospitale e inacidito vescovo Folioth, oltre che del rude Fitz-Urse, e Daniele Ponzo è il sinistro cavaliere Morville ma anche Leonate, l’ambiguo consigliere del papa. Il racconto è offerto in prima persona da colui che storicamente è stato testimone dell’orribile assassinio, l’appassionato canonico Edward Grim, il principale biografo di Becket insieme a Giovanni di Salisbury, interpretato da Mauro Ascenzi. Le suggestive immagini e la regia video che sostengono scenograficamente la mise en éspace, insieme ai contributi musicali, sono a cura di Giulio Mignucci, i costumi di Isaura Bruni.

Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti.
Info: www.comune.anagni.fr.it
tel 0775 727852



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