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Gennaio 2023
eventiesagre.it
Gennaio 2023
Numero Evento: 21091954
Eventi Culturali
Eventi Spettacolo
Iniziative Al Museo Borgogna
Prossimi Appuntamenti
Date:
Dal: 22/01/2023
Al: 22/01/2023
Dove:
Logo Comune
Via Antonio Borgogna, 4
Piemonte - Italia
Contatti
Fonte
Museo Borgogna
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
casale toscano

Iniziative Al Museo Borgogna

Prossimi Appuntamenti

Domenica 22 Gennaio 2023 - dalle ore 18:00
Museo Borgogna - Via Antonio Borgogna, 4 - Vercelli (VC)

Iniziative Al Museo Borgogna - Vercelli

Museo Borgogna- Vercelli
Prossimi Appuntamenti - Gennaio 2023

 

La danza torna in Museo con "La Sposa Blu"

La collaborazione tra Officina Anacoleti e Museo Borgogna, dopo l’esperienza dello spettacolo “Gente” lo scorso novembre, prosegue con un nuovo evento di teatro-danza che sarà ospitato nelle sale del museo, domenica 22 gennaio alle ore 18.
Andrà in scena “La Sposa Blu” di e con la danzatrice Silvia Battaglio.

LA SPOSA BLU è uno spettacolo intensissimo, che parte dalla celebre fiaba di Charles Perrault, “Barbablù”, per segnare un cammino di scoperta.

Silvia Battaglio rinuncia alla parola, se non come lacerto di memorie, e si abbandona a una drammaturgia sonora e corporea, dove la sua fisicità è costantemente in dialogo con quella di tre marionette degli anni Quaranta della collezione Toselli in prestito dall’Istituto per i Beni marionettistici e teatro popolare di Grugliasco (TO), evocazione e simulacro delle spose di Barbablù. Carne e legno si compenetrano, fondendosi in una trama di rimandi allusivi, di gesti, di sguardi, di disarticolazioni come viatico di conoscenza.

“Puoi aprire soltanto le porte delle stanze che dico io”, sono le parole che Barbablù ripete, impostando la relazione affettiva all’insegna del possesso, della paura e del controllo: è nel rifiuto di questo ricatto che la sposa Blu decide di aprire la porta segreta al di là della quale scopre i corpi occultati delle precedenti marionette-spose che, tornando in vita, scivolano dentro un ‘racconto’ sospeso tra fiaba e realtà, dove l’elemento della trasgressione assume il valore di una redenzione salvifica. Lo spettacolo è il risultato di una drammaturgia composita, caratterizzata da un linguaggio ibrido collocabile tra il teatro fisico, di figura e la danza, dal forte segno evocativo. Il lavoro sul corpo è caratterizzato da un linguaggio plastico costruito per quadri e ambienti sonori. Assecondando la particolare mobilità delle marionette, la loro innata espressività e grazia, il lavoro si è connotato come un ‘racconto’ quasi sussurrato all’orecchio di chi è testimone di una favola contemporanea, con le sue luci e le sue ombre, in cui poter scorgere ancora una volta tracce del nostro tempo.
Prenotazione obbligatoria al 389.2116858 oppure 335.5750907; biglietto unico 20 €

Cos’è L’ISTITUTO PER I BENI MARIONETTISTICI E IL TEATRO POPOLARE?

L’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Grugliasco è stato fondato nel 2001.
Un’intensa progettualità di ricerca ha caratterizzato da subito l’attività dell’Istituto, a partire da un patrimonio archivistico, di collezioni storiche e di studi avviato già alla fine degli anni Sessanta.

Moltissime le pubblicazioni realizzate dall’Istituto che, insieme alle mostre allestite, hanno impresso un nuovo corso agli studi, superando l’ambito folclorico in cui troppo spesso lo spettacolo con marionette e burattini era stato circoscritto, per ricollocarlo nella storia del teatro a tutti gli effetti. Su questa direzione si sono indirizzati gli studi su un grande repertorio che attraversa trasversalmente i vari generi di spettacolo: Don Giovanni, Genoveffa di Brabante, Guerrin Meschino, Il fornaretto di Venezia, Aida, o le grandi tragedie shakesperiane, come Macbeth, Otello, Giulietta e Romeo, che si diffondono in Italia attraverso il melodramma e le marionette più ancora che col teatro di prosa. Fulcro di questi studi è la preziosa raccolta di manoscritti in possesso dall’Istituto: un corpus di circa cinquecento copioni, tra i più antichi a oggi pervenuti, che messo in rapporto con ricerche d’archivio finalizzate alla compilazione di cronologie sull’attività di spettacolo nel suo insieme, si rivela uno strumento vivo per un approfondimento del nostro passato e della nostra cultura attraverso la voce di un teatro testimone e protagonista del proprio tempo.

Gli studi sulla tradizione marionettistica in Piemonte e la sua strettissima connessione con la storia del nostro Risorgimento, hanno dato vita al Museo Gianduja, parte integrante dell’Istituto. Il tema del museo rappresenta una scelta precisa dell’Istituto, dato che il percorso espositivo non è organizzato per mostrare cimeli, ma per sviluppare discorsi: si è puntato a una esemplificazione chiara, e per molti versi inaspettata, della funzione sociale e politica dello spettacolo con marionette e burattini, facendone, si potrebbe dire, un museo di storia patria. Le molteplici collezioni dell’Istituto sono invece oggetto di mostre temporanee o di prestiti ad altri musei ed esposizioni.

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2023-01-16 09:53:33
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