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Ottobre 2020
eventiesagre.it
Ottobre 2020
Numero Evento: 21063731
Eventi Culturali
Metamorfosi Dell'iconografia Nell'arte Di Francesco Guadagnuolo
Arte e scienza
Date:
Dal: 30/05/2012
Al: 31/05/2012
Dove:
Logo Comune
Via della Bigattiera,10
Toscana - Italia
Contatti
Telefono:
Fonte
Osservatorio di Arte Contemporanea
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Un Convegno ed una mostra di Guadagnuolo
sui campi elettromagnetici

30-31 Maggio 2012

Metamorfosi Dell'iconografia Nell'arte Di Francesco Guadagnuolo - Pisa

Si è svolto il 30 e 31 maggio 2012 presso il Centro Interforze Studi Applicazioni Militari (CISAM) di Pisa, il Convegno ed una mostra dal titolo "Campi Elettromagnetici e Innovazione Tecnologica in ambito Difesa, Industria e Ricerca", con la presenza e la partecipazione di qualificati esperti sia nazionali sia internazionali. L'organizzazione è stata curata dal CISAM, dal Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa e dall'Istituto ITE Vallauri della Marina Militare, con il patrocinio di alcune importanti istituzioni (Stato Maggiore della Difesa, Segretariato Generale della Difesa, Università di Pisa, ecc.).

L’impiego sempre più diffuso dei campi elettromagnetici, ha sicuramente migliorato la qualità della vita. La diffusione dell’informazione in maniera così capillare e accessibile a tutti è stata possibile grazie all’applicazione pratica delle equazioni di Maxwell che l’artista Francesco Guadagnuolo ha esposto nella sua mostra che il Convegno si è prefissato di fare il punto sullo stato dell'arte della compatibilità elettromagnetica nei suoi numerosi settori di applicazione.

La Mostra "Arte e Scienza” di Francesco Guadagnuolo dove sono state esposte le opere della monografia "Metamorfosi dell'iconografia nell'arte di Francesco Guadagnuolo” (Ed. Angelus Novus e tra 8 & 9), così l’hanno voluta chiamare gli organizzatori, propone una nuova pluralità espressiva nelle interazioni tra scienza e arte. Un viaggio affascinante - questo - di Guadagnuolo che coinvolge scienziati, matematici e fisici. L'artista multimediale che da tempo ha approfondito questi rapporti, le cui tematiche hanno fatto pensare e intravedere mondi ed universi irraggiungibili e che la scienza tende oggi a ravvicinare.

Scriveva Albert Einstein: “Dove il mondo cessa di essere il palcoscenico delle nostre speranze e dei nostri desideri per divenire l’oggetto della libera curiosità e della contemplazione, lì iniziano l’arte e la scienza. Se cerchiamo di descrivere la nostra esperienza all’interno degli schemi della logica, entriamo nel mondo della scienza; se, invece, le relazioni che intercorrono tra le forme della nostra rappresentazione sfuggono alla comprensione razionale e pur tuttavia manifestano intuitivamente il loro significato, entriamo nel mondo della creazione artistica. Ciò che accomuna i due mondi è l’aspirazione a qualcosa di non arbitrario, di universale”. Sembra che lo scritto di Einstein calzi proprio bene sul principio dell’opera di Guadagnuolo, infatti, scrive il critico Antonio Gasbarrini “In questo suo ciclo “Gli iperspazi e l’energia del segno”, parte proprio dalla simbologia arcana di alcune formule, equazioni e teoremi matematici inglobati graficamente nelle opere (“L’identità di Eulero”, “Le equazioni di Einstein”, “Le equazioni di Maxwell”, “L’ultimo teorema di Fermat”, “La formula di Boltzmann”) per sviluppare un originale percorso dialettico tra Arte e Scienza. Percorso complesso affrontato da molteplici angolazioni, tra cui primeggiano i lavori realizzati a quattro mani con la collaborazione del fisico-matematico Giuseppe Arcidiacono il quale ha consentito all’artista siciliano di familiarizzare intellettivamente, molto da vicino, con concetti astrofisici (l’immensamente grande) e microfisici (l’immensamente piccolo). Talché il lucido procedere espositivo autografo di Arcidiacono sul foglio-tavola ove lo scienziato espone, dimostra con formule, equazioni e grafici, leggi fisiche dalla “tremenda bellezza” (Rilke, Elegie duinesi) leggibili ne “La meccanica cosmica”, “Gli iperspazi e la fisica”, “Meccanica proiettiva”, “La velocità della luce”, “L’universo ipersferico di De Sitter”, interagisce – con il successivo intervento estetico di Guadagnuolo – con l’energia-campo di segni, macchie e colori dalla pirotecnica valenza spaziotemporale”.


Arte e scienza:
Metamorfosi dell’iconografia
nell’arte di Francesco Guadagnuolo

30-31 Maggio 2012
San Piero a Grado - Pisa

Metamorfosi Dell'iconografia Nell'arte Di Francesco Guadagnuolo - Pisa

Francesco Guadagnuolo è stato invitato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione: Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni, in qualità di ente organizzatore del Convegno “Campi Elettromagnetici e Innovazione Tecnologica in ambito Difesa, Industria e Ricerca” a San Piero a Grado (Pisa), 30 e 31 Maggio 2012, insieme al Centro Studi ed Applicazioni Militari (CISAM) del Ministero della Difesa, a partecipare con una mostra dal titolo: “Arte e scienza: Metamorfosi dell’iconografia nell’arte di Francesco Guadagnuolo”, con le seguenti opere:

  • La velocità della luce (formule, equazioni e grafici autografi di G. Arcidiacono)

  • Meccanica proiettiva (formule ed equazioni autografi di G. Arcidiacono)

  • Gli iperspazi e la fisica (formule ed equazioni autografi di G. Arcidiacono)

  • L'universo ipersferico di De Sitter (formule ed equazioni autografi di G. Arcidiacono)

  • Modelli di universo, fisica classica, fisica relativista, fisica cosmologica (formule, equazioni e grafici autografi di G. Arcidiacono)

  • Meccanica cosmica (formule, equazioni autografi di G. Arcidiacono)

  • Il gruppo di Poincaré e il gruppo di Fantappié (formule, equazioni autografi di G. Arcidiacono)

  • Il principio di indeterminazione di Heisemberg

  • Le equazioni di Maxwell

  • Le equazioni di Einstein

  • L'ultimo teorema di Fermat

  • L'identità di Eulero

  • Equazione di Boltzmann (l'entropia introdotta in termodinamica)

L’arte di Francesco Guadagnuolo propone una nuova pluralità espressiva nelle interazioni tra scienza e arte. É difficile a volte pensare che possano conciliarsi le esigenze del mondo artistico con quelle dettate dalla scienza, dalla matematica e dalla fisica contemporanea.

Arte scienza e ricerca filosofica, nella loro pur diversa problematica, esprimono un linguaggio captabile in una medesima esigenza espressiva. Un viaggio affascinante - questo - di Guadagnuolo che coinvolge scienziati, matematici, fisici. L'artista multimediale, da tempo ha approfondito questi rapporti, le cui tematiche hanno fatto intravedere mondi ed universi irraggiungibili e che la scienza tende oggi a ravvicinare. Anche con la musica, l’artista - interferendo in quella formale - si rinnova entrando nella componente matematica/fisica a volte con contaminazioni frattaliche.

Scrive lo scienziato Fulvio Bongiorno: “Guadagnuolo ha costruito un dialogo ravvicinato tra l’arte e la scienza, creando positive contaminazioni che allargano le frontiere di entrambe e aprono una nuova epifania nel binomio arte-scienza, che viene a configurarsi come innovativa rappresentazione della conoscenza umana. Nelle sue opere si scoprono, infatti, universi nuovi, abitati da scritture autografe di scienziati, formule ed equazioni, che non vengono solo tradotte ed interpretate con il linguaggio dell’arte, ma scoprono nuovi orizzonti d’interazione tra l’arte e la scienza. Precisamente, l’estetica dell’arte e la concettualità di equazioni e formule non sono più campi distanti, ma concorrono insieme a conquistare spazi della scienza nel dominio dell’arte e a dare profondità espressiva alla scienza. Bellezza e contenuto scientifico si fondono per dare vita a nuovi percorsi verso la conquista dell’infinito. Libertà dell’artista e libertà dello scienziato, dunque, operano in sinergia per creare nuovi campi di libertà.

Nelle opere di Guadagnuolo energie segniche e pennellate gestuali, si legano e si combinano con le leggi della fisica moderna per mostrare ciò che non è visibile; possiamo, infatti, riconoscere particelle atomiche e subatomiche, mondi a più dimensioni che si svelano attraverso trasparenze di strati di colore, contrassegnati da radiazioni luminose. Una ricerca totale, quella dell’artista, che ha per obiettivo la creazione di una scienza unitaria con l’arte, mostrando nuovi equilibri estetici e un nuovo modo di procedere nell’osservazione dell’opera d’arte, senza perdere di vista i contenuti rigorosi e critici della scienza. Per dirla con le parole dell’indimenticabile Palma Bucarelli, la visione di Francesco Guadagnuolo “offre sicuramente un contributo nuovo per affrontare le sfide del nuovo millennio”.

L’artista in tal modo assume un nuovo ruolo nella società, in quanto, con le sue acquisizioni e competenze, riesce a portare contributi estetici e prospettive valide per le nuove scoperte tecnologiche. In quest’ottica sarebbe auspicabile che nascesse una critica consapevole di questi contenuti per meglio decodificare e portare al pubblico i messaggi delle opere come quelle di Francesco Guadagnuolo”.

La mostra è allestita presso CISAM, Via della Bigattiera,10 - San Piero a Grado (Pisa) nei giorni del Convegno il 30 e 31 maggio 2012.



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