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Ottobre 2021
eventiesagre.it
Ottobre 2021
Numero Evento: 21015138
Eventi Cinema
Festival Dei Popoli
62° Festival Internazionale Del Film Documentario
Date:
Dal: 20/11/2021
Al: 28/11/2021
Dove:
Logo Comune
Toscana - Italia
Contatti
Tel.: 055/244778
Fonte
Press Festival dei Popoli
Scheda Evento
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Festival Dei Popoli

62° Festival Internazionale Del Film Documentario

Da Sabato 20 a Domenica 28 Novembre 2021 -
Firenze (FI)

Festival Dei Popoli - Firenze

Il festival internazionale del film documentario si terrà a Firenze dal 20 al 28 novembre
“Diários de Otsoga” apre il 62° Festival dei Popoli:
gioia e desiderio per il nuovo cinema oltre la pandemia

Il nuovo e attesissimo film di Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro girato durante la quarantena

Svelato il manifesto 2021 del festival, un frame del film d’apertura

Sarà la prima nazionale di Diários de Otsoga, il film girato durante la quarantena dalla coppia portoghese al co-debutto Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro, a inaugurare il 62° Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, il 20 novembre al cinema La Compagnia di Firenze, alla presenza degli autori. Al film è legato il manifesto della nuova edizione: “un capolavoro fuori da ogni schema – sottolinea Alessandro Stellino, direttore artistico del festival – un gesto artistico che è anche una speranza per il futuro, oltre la pandemia”.

Presentato in anteprima mondiale allo scorso Festival di Cannes, all’interno della Quinzaine des Réalisateurs e accolto con grande plauso di critica e pubblico, il film è un festoso omaggio al cinema come atto creativo condiviso e racconta le vicissitudini di una troupe impegnata a girare un lungometraggio durante la fase più acuta delle restrizioni del 2020. Alloggiati in una fazenda della campagna portoghese, discutono il da farsi e girano ogni scena sulla base delle decisioni prese giorno per giorno, dando vita a un’opera in cui la narrazione del racconto si intreccia alle vite dei suoi stessi protagonisti, senza che sia mai troppo chiaro cosa accada nella realtà della quotidianità o nella finzione della messa in scena. Ulteriore peculiarità, il meccanismo di racconto a ritroso (otsoga = agosto): il film comincia con l’ultimo giorno di lavorazione e si conclude con il primo, in cui tutto il personale al lavoro viene convocato per ascoltare e apprendere le disposizioni anti-Covid illustrate dal responsabile sanitario.

“Miguel Gomes è uno dei registi più rilevanti del panorama contemporaneo” ha detto Alessandro Stellino “e Maureen Fazendeiro tra le più promettenti voci del nuovo cinema. Insieme hanno dato vita a un film magico, sognante, leggero e melodico come una sonata, ma allo stesso tempo geniale per come rivendica il bisogno di un cinema ancora più libero e personale in un’epoca dolorosamente segnata dalla pandemia e da una crisi della settima arte apparentemente irreversibile. Diários de Otsoga chiede allo spettatore di condividerne lo spirito ilare e giocoso e lo spinge a non porsi domande sulla veridicità di ciò che gli viene mostrato, nella consapevolezza che il cinema – anche quello più strettamente documentario – è sempre e prima di tutto messa in scena. Proprio questo è stato uno dei criteri guida del nostro lavoro di selezione per il programma e siamo felicissimi che a rappresentarlo sia un capolavoro fuori da ogni schema”.

Il programma della 62esima edizione (fino al 28 novembre, in vari luoghi della città), che verrà annunciato in occasione della conferenza stampa in prossimità dell’evento, presenta anche lo storico Concorso Internazionale (18 film tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia) e il Concorso Italiano (7 inediti assoluti, per un viaggio appassionante nell’Italia dei nostri giorni). Ci saranno poi numerosi Eventi Speciali (i film spettacolari per il grande pubblico); la sezione Let the Music Play dedicata al documentario musicale; il focus dedicato all’ambiente con i film di Habitat, la sezione rivolta ai giovani spettatori e alle famiglie, Popoli for Kids and Teens e i classici da riscoprire di Diamonds.

La 62/ma edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

Festival dei Popoli || ISTITUTO ITALIANO PER IL FILM DI DOCUMENTAZIONE SOCIALE ONLUS
tel. +39 055 244778 || info@festivaldeipopoli.org


Festival Dei Popoli - Firenze

“Frontiere in fiamme”, al 62° Festival dei Popoli
l’omaggio a Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval

Il festival internazionale del film documentario, a Firenze dal 20 al 28 novembre,
dedica una retrospettiva esclusiva ai due registi francesi

La prima retrospettiva italiana dedicata a Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval, sarà uno degli eventi speciali del 62° Festival dei Popoli,
il festival internazionale del film documentario, che si terrà a Firenze dal 20 al 28 novembre.

La coppia sarà nel capoluogo toscano per presentare i loro film, incontrare il pubblico e partecipare a tavole rotonde e workshop. Dal titolo “Frontiere in fiamme”, l’omaggio curato da Daniela Persico presenterà una selezione di 15 opere, a partire dall’anteprima italiana di Nous disons révolution (2021) per poi spaziare dagli esordi di Paria (2000) e La blessure (2004), passando per film di grande successo come La question humaine (2007, protagonista Mathieu Amalric) e Low Life (2012), e per progetti più sperimentali come Mata Atlantica (2016) e Saxifrages (2020), fino alle intersezioni con il teatro con la trilogia Project Castellucci (2015), realizzata in collaborazione con Murmuris, e Hamlet en Palestine (2017).

“Sono molto orgoglioso di portare al Festival dei Popoli e per la prima volta in Italia l’opera di due cineasti radicali e dalla forte vocazione civile – spiega Alessandro Stellino, direttore artistico del Festival – perché significa anche fare giustizia al fatto che nessun loro film sia mai stato distribuito nel nostro paese. Inoltre non si tratta di documentaristi puri, ma di registi che indagano la realtà e il nostro stare al mondo come corpi politici e sociali in una straordinaria varietà di forme, dal documentario alla finzione, passando per l’arte installativa e il teatro filmato, e questo è molto in linea con il nuovo orientamento che stiamo dando al Festival. Il loro cinema è un tuffo abissale nel cuore del contemporaneo, un’arte capace di reinventarsi costantemente, traendo linfa vitale dalla materia incandescente e sotterranea che scorre sotto e oltre il reale”.

Attivi sia sul fronte del cinema documentario che di finzione, Klotz e Perceval hanno tessuto nel corso degli anni un’opera cinematografica rara e preziosa, formalmente variegata e in cui coesistono resistenza politica ed evocazione poetica. Al centro del loro lavoro c’è la consapevolezza di uno stato di guerra perenne in tempo di pace, il confronto con l’esperienza della violenza sociale, politica, economica, così come i temi dell’ospitalità e dell’integrazione razziale.

“La questione delle frontiere per noi è centrale – spiegano in una nota Klotz e Perceval, – tra formati, generi, budget, ma anche tra film già realizzati e quelli in corso, perché ci sembra interessante vedere ciò che transita da un film all’altro, tra uno e l’altro, senza ordine né gerarchie di tempo o di formato. La nostra attuale filmografia, composta da una cinquantina di film, non è né finita né fissa: è un lavoro in corso da tre decenni, una cartografia dei tentativi che stiamo esplorando per filmare il presente e allo stesso tempo fare i conti con la Storia che ci ha preceduto e ciò che stiamo lasciando alle prossime generazioni. Il nostro è un cinema ‘post-documentario’, la cui missione è di rendere visibile ciò che la politica, l’amministrazione burocratica e il potere poliziesco stanno cercando di far scomparire. Si tratta di fare cinema per restaurare la realtà”.

Il programma della 62esima edizione presenta lo storico Concorso Internazionale (18 film tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia) e il Concorso Italiano (7 i titoli, tutti inediti assoluti, per un viaggio appassionante nell’Italia dei nostri giorni). Ci saranno poi numerosi Eventi Speciali (i film spettacolari per il grande pubblico); la sezione Let the Music Play dedicata al documentario musicale; il focus dedicato all’ambiente con i film di Habitat e la sezione rivolta ai giovani spettatori e alle famiglie, Popoli for Kids and Teens.

La 62/ma edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2021-10-12 11:56:59
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