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Eventi Culturali
il: 11/09/2011
 
Dove:
Villa Schnabl
Monte del Lago
Magione (PG)
Umbria - Italia
 
Per maggiori informazioni:
 
Fonte:
Ufficio Stampa Comune di Magione
 
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Scheda Evento

Premio Vittoria Aganoor Pompilj

premio vittoria aganoor pompilj - serena autieri

Una fiction sulla storia di Vittoria Aganoor e Guido Pompilj
il desiderio espresso da Serena Autieri ospite del Premio Vittoria Aganoor

Giampiero Mirabassi vince la seconda sezione del Premio.
Presentata la pubblicazione delle lettere delle edizioni 2007-2008 e 2009.

Osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'11 settembre

Magione 12 settembre 2011 - L'attrice e cantante partenopea, Serena Autieri accolta dal caloroso applauso delle circa trecento persone che ieri, nello splendido scenario di Villa Schnabl a Monte del Lago di Magione, hanno partecipato alla Cerimonia di premiazione della XII edizione del Premio Vittoria Aganoor, ha espresso il desiderio di poter realizzare una fiction sulla vita della poetessa Vittoria Aganoor e del deputato Guido Pompilj.

«Noi artisti - ha dichiarato l'attrice in questi giorni su Canale 5 con la fiction Dov'è mia figlia - siamo sempre in cerca di personaggi interessanti per il nostro lavoro e, certamente, ci troviamo davanti ad una storia meravigliosa, ricca di spunti per poter pensare ad una fiction».

Insieme con il sindaco, Massimo Alunni Proietti, all'assessore Giacomo Chiodini, al direttore della Biblioteca Augusta di Perugia, Maurizio Tarantino, in rappresentanza della giuria, l'attrice ha consegnato la targa ad Oreste Palmiero vincitore della prima sezione, con il carteggio Antonio Fogazzaro - Giuseppe Giocosa edito dall'Accademia olimpica di Vicenza. Ha quindi salutato il pubblico con la lettura di due lettere scritte da Vittoria Aganoor da Napoli complimentandosi con i proprietari di Villa Schnabl, Andrea e Luca Palombaro, per la meravigliosa villa in posizione stupenda sul lago Trasimeno.

L'assessore Giacomo Chiodini ha presentato la seconda pubblicazione "Mio caro amico vi porgo le mani", curata da Francesco Girolmoni, edita da Futura, raccolta di lettere delle edizioni 2007, 2008 e 2009.

Lettere toccanti e ricche di spunti di riflessione, che hanno entusiasmato il pubblico grazie alla lettura fatta da Alessandro Manzini, del Teatro dei macchiati, quelle che hanno vinto la seconda sezione del premio, dedicata a componimenti in forma di lettera. Primo classificato Giampiero Mirabassi, con una divertente ed amara lettera sugli errori giudiziari; secondo classificato Ruggero Zanatta a cui il tema proposto dal concorso ha dato lo spunto per condensare in un pregevole saggio, frutto di studio e di profonda riflessione, il suo personale modo di concepire l'esistenza dell'uomo e quella di ogni altro essere sulla terra.

Terza classificata Paola Francesca Iozzi una lettera intensa inviata da chi, davanti al dramma di una donna violentata divenuta assassina, riflette sui motivi di chi veramente spinge alla violenza. La giuria ha segnalato, inoltre, le lettere di Emilia Lupetti Coscia, Edoardo Caldarola, Elena Arcari.


Serena Autieri madrina alla cerimonia di premiazione del
Premio Vittoria Aganoor Pompilj

L'attrice e cantante partenopea si appassiona alla romantica storia d'amore
tra la poetessa Vittoria Aganoor e lo statista Guido Pompilj e ne visita i luoghi

serena autieri al premio vittoria aganoor pompilj MAGIONE 10 settembre 2011 - L'attrice e cantante Serena Autieri sarà a Monte del Lago di Magione (PG), domenica 11 settembre, Villa Schnabl ore 17.30, in occasione della cerimonia di premiazione della XII edizione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj, riservato a carteggi e corrispondenze, per conoscere i luoghi dove la poetessa, a cui è dedicato il premio, e il marito, lo statista perugino Guido Pompilj, vissero i loro dieci anni d'amore.

«Una storia di cui sono venuta a conoscenza casualmente, ma che mi ha incuriosita in modo particolare per la complessità dei due personaggi, per le vicende che li hanno visti, e di cui sono stati, protagonisti e, non ultimo, la loro romantica storia d'amore». È scritto nella nota inviata al comune di Magione dall'artista per chiedere informazioni sulla vita della poetessa.

Da poco sugli schermi con il film "Femmine contro maschi" e su Canale 5 con la fiction "Dov'è mia figlia?", l'Autieri è spesso in Umbria.

«Ho trovato nei suoi scritti la bellezza della mia Napoli - spiega-, la sorpresa di vedere descritti nelle sue lettere la società napoletana del tempo, raccontata attraverso le amicizie con poeti, scrittori, musicisti napoletani e la notizia del suo matrimonio avvenuto proprio in questa città».

Il Comune di Magione, che ha inviato all'attrice il materiale informativo, nel ringraziarla per le belle parole, ha ricambiato invitando Serena Autieri alla consegna del Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj.

«Verrò molto volentieri - ha risposto l'attrice - per vedere i luoghi, che mi hanno detto incantevoli e per approfondire la conoscenza di questi due personaggi che trovo di un interesse che va, certamente, al di là dei confini regionali».

Solare, mediterranea, ricca di una profonda anima partenopea che la porta ad agire d'istinto quando si tratta di qualcosa che tocca l'anima, l'attrice parteciperà alla giornata della premiazione che, quest'anno, si terrà nella bella villa affacciata sul lago Trasimeno fatta costruire dal musicologo Riccardo Schnabl, che vi ospitò periodicamente il musicista, e amico, Giacomo Puccini. Restaurata dagli attuali proprietari, Andrea e Luca Palombaro, la villa conserva gli arredamenti dell'epoca restituendo, intatto, il fascino della passione del proprietario per la musica e la caccia.


Domenica 11 settembre a a Villa Schnabl, Monte del Lago,
Magione (PG) Cerimonia premiazione

XII edizione del
Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj

premio vittoria aganoor pompilj-veduta-di-monte-del-lago

Nell'occasione verrà presentato il secondo volume della raccolta di lettere
che hanno partecipato alle edizioni 2007-08-09 " Mio caro amico vi porgo le mani "

In chiusura concerto de I Solisti di Perugia

Magione (PG) 6 settembre 2012 - Si terrà domenica 11 settembre, ore 17.30, a Villa Schnabl, Monte del Lago di Magione (PG), la cerimonia di premiazione della XII edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj riservato a carteggi, corrispondenze e componimenti in forma di lettera, promosso dal Comune di Magione (PG).

La cerimonia di premiazione si terrà nello splendido scenario di Villa Schnabl a Monte del Lago di Magione (PG) sul lago Trasimeno che, per l'occasione, sarà aperta al pubblico per una visita, accompagnati dagli attuali proprietari Luca e Andrea Palombaro.

Verrà presentato il secondo volume della raccolta di lettere che hanno partecipato alle edizioni 2007-08-09 " Mio caro amico vi porgo le mani " edito da Futura. In chiusura concerto de I Solisti di Perugia nella Chiesa di Sant'Andrea.

Unico in Italia il concorso vede vincitore della prima sezione il carteggio Antonio Fogazzaro - Giuseppe Giacosa, Carteggio (1883-1904 ), a cura di Oreste Palmiero, con presentazione di Fabio Finotti, Vicenza, Accademia Olimpica, 2010.

Per la seconda sezione il vincitore sarà reso noto il giorno della premiazione.


Il Carteggio A.Fogazzaro-G.Giocosa a cura di Oreste Palmiero,
edito dall'Accademia Olimpica di Vicenza, vince la

XII edizione del
Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj

che premia pubblicazioni di carteggi e corrispondenze

premio vittoria aganoor pompilj-veduta-di-monte-del-lago

La cerimonia di premiazione si terrà a Villa Schnabl, Monte del Lago,
Magione (PG) domenica 11 settembre

Magione (PG) 3 settembre 2012 - La giuria della prima sezione del premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj che premia pubblicazioni di carteggi e corrispondenze, promosso dal Comune di Magione (PG), ha assegnato il primo premio al volume Antonio Fogazzaro - Giuseppe Giacosa, Carteggio (1883-1904 ), a cura di Oreste Palmiero, con presentazione di Fabio Finotti, Vicenza, Accademia Olimpica, 2010, pp. 414., con la seguente motivazione:

"La pubblicazione del carteggio Fogazzaro-Giacosa, curata in modo egregio da Palmiero anche da un punto di vista filologico, se da un lato fornisce un prezioso contributo alla conoscenza di un periodo storico letterario importante, la transizione tra Otto e Novecento, dall'altro ha in sé un elevato valore umano e letterario.

Anche a distanza di oltre un secolo, il carteggio conserva intatta la sua forza performante, grazie alla capacità dei due interlocutori di esprimere in modo immediato idee e sentimenti e grazie alla capacità del curatore Palmiero e di Fabio Finetti che ha scritto la presentazione ( Giacosa e Fogazzaro. Crisi della "letteratura" e modernità ) di costruire con i loro interventi di commento un ponte tra il lettore di oggi e i letterati di ieri. Procedendo nella lettura diretta dello scambio epistolare, il lettore scopre il progressivo maturare di una amicizia che porta i corrispondenti a passare dalla firma formale, con nome e cognome, ai familiari " Pin " e " Toni ", nonché a graduali confessioni di tipo economico, legate alla diversa situazione di Fogazzaro, ricco possidente, e Giacosa, ' scrittore a cottimo'.

Ma per Giacosa, Fogazzaro, come ben indicato da Finetti, oltre che un amico è un " ideale compagno di strada nella ricerca di una forma 'moderna'. Una forma liberata dalle convenzioni sentimentali e dalle pretese " letterarie " della " tradizione "; ed è anche grazie al colloquio con Fogazzaro che Giacosa " matura una riscoperta del 'sentimento' sempre più lontana del melodrammatico ' sentimentalismo ' ottocentesco, congiunta invece al tema della solitudine, del fallimento, del silenzio, e alla volontà di rinnovare la lingua, lo stile della recitazione, le strutture narrative del teatro contemporaneo. Pertanto, il valore del carteggio travalica il ristretto orizzonte 'amicale' ed esce dall'ambito puramente biografico: la lettura di questo volume di lettere disegna infatti un sistema letterario di fine ottocento che travalica i generi letterari e le correnti ( decadentismo, idealismo, naturalismo) per mettere al centro direttamente una costellazioni di autori fra loro sodali, al di là del genere letterario da essi esercitato: oltre a Giacosa e Fogazzaro, Arrigo Boito, Verga, De Amicis, Carducci ( ammirato da Giacosa e non da Fogazzaro), D'Annunzio (guardato con sospetto da entrambi).

Va infine segnalata anche l'importante opera di controllo condotta da Palmiero sulla parte del carteggio già pubblicata e qui riedita, emendando gli errori di trascrizione e di datazione individuati in precedenti pubblicazioni".

Siamo in presenza di un carteggio cospicuo, ben trecento lettere, scambiate nell'arco di un ventennio tra due protagonisti della letteratura dell'età umbertina. Un'amicizia intellettuale che si affina via via fino a diventare fraterna tra uno scrittore di successo (che D'Annunzio si sforzava sprezzantemente di esorcizzare: «Fogazzaro? Il est de Vicence») molto amato dal pubblico e soprattutto delle "sue lettrici" e il commediografo piemontese che veniva affinando la sua arte, facendosi interprete delle inquietudini presenti nella società borghese del tempo (portato al successo in Italia da Eleonora Duse e a New York da Sara Bernhard). Entrambi impegnati nella società civile: Fogazzaro a Vicenza in attività filantropiche e culturali (Accademia Olimpica, Biblioteca Bertoliana, Società del Quartetto) e a Venezia all'Ateneo Veneto, all'Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, e nei Cenacoli romani e milanesi; Giacosa a dirigere dal 1895 la Società degli Autori, esercitando la professione di giornalista e dirigendo nel 1901 «La Lettura», importante supplemento de «Il Corriere della sera».

Non dimentichiamo che, se nel 2007 si sono chiuse le celebrazioni del centenario della morte di Giuseppe Giacosa (2 settembre 2006), quest'anno si celebra il primo centenario della morte di Antonio Fogazzaro (7 marzo 1911).

La cerimonia di premiazione si terrà nello splendido scenario di Villa Schnabl a Monte del Lago di Magione (PG) sul lago Trasimeno che, per l'occasione, sarà aperta al pubblico per una visita accompagnati dagli attuali proprietari Luca e Andrea Palombaro. Segue concerto de I Solisti di Perugia nella Chiesa di sant'Andrea

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

BREVI BIOGRAFIE DEI PERSONAGGI
Vittoria Aganoor
, nata a Padova il 26 maggio 1855, discende da un antica e nobile famiglia di origine armena. Nel 1900 pubblica la sua prima raccolta di poesie "Leggenda Eterna" che verrà definito da Benedetto Croce il più bel canzoniere d'amore scritto da una donna. Il 28 novembre 1901 sposa a Napoli il deputa perugino Guido Pompilj e si trasferisce in Umbria. In breve tempo entra a far parte di istituzioni pubbliche, di educazione scolastica, ma, soprattutto, prosegue quella fitta corrispondenza con alcuni dei più importanti intellettuali del suo tempo che ci permettono oggi di conoscere ed approfondire quel periodo storico.
Gli impegni in società, legati alla sua vita perugina, sono intervallati da lunghi periodi nella villa di proprietà del marito a Monte del Lago. Nel 1908 pubblica "Nuove Liriche" dedicata all'amato marito dove sono raccolte le poesie dedicate al Trasimeno.
Nel 1910, fra il 7 e l'8 maggio, dopo breve ma gravissima malattia, Vittoria Aganoor muore in una clinica privata di Roma e, poche ore più tardi, in una stanza attigua della stessa clinica l'innamoratissimo marito si suicida con un colpo di rivoltella.
La persona del deputato Guido Pompilj (che fu deputato del primo Collegio di Perugia, sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze, al Ministero degli Affari esteri e per due volte eletto plenipotenziario all'Aja per il Congresso della Pace, nel 1899 e nel 1907) rimane legata al salvataggio del lago Trasimeno dal progetto di prosciugamento attraverso il Consorzio di Bonifica del Trasimeno nato nel 1875. Non solo con la costruzione dell'emissario di San Savino riuscì a controllare il livello delle acque del Trasimeno ma "si preoccupò di commissionare la produzione di una sorta di iconografia del Trasimeno, non limitandosi quindi nella salvaguardia fisica del lago, ma aggiungendo a questa una serie di fotografie che ne avrebbero veicolato l'immagine affidata ad esposizioni e cartoline postali agendo sull'immaginario collettivo dell'epoca e producendo le premesse per quel sentimento turistico che sarebbe poi divenuto la base per lo sviluppo economico di questo settore nell'area lacustre". Per far ciò si affidò, senza badare a spese, alla più nota famiglia di fotografi fiorentini, i fratelli Alinari.

I LUOGHI

Monte del Lago è un piccolo borgo le cui origini risalgono al Medioevo vi regnano la pace e la tranquillità e, data anche l'altezza, il panorama spettacolare sul lago Trasimeno che si gode da lassù. Salendo lungo una ripida strada si incontrano le mura medievali che circondano per intero il centro storico, che è fatto di stradine e vicoli stretti che terminano sul panorama del lago. La pianta del paese è a forma di ventaglio e posta in pendenza, in quanto le strade scendono gradualmente verso le sponde del lago.
All'interno si trovano la Chiesa di Sant'Andrea, con pregevoli affreschi del XV sec., e le due ville: quella che fu proprietà dei coniugi Guido Pompilj e Vittoria Aganoor e di Riccardo Schnabl.

CHIESA SANT'ANDREA - La chiesa di Sant'Andrea è il principale edificio religioso del piccolo paese di Monte del Lago che sorge all'interno del comune di Magione. La prima notizia che la riguarda risale al XIV secolo, ma c'è da presumere che l'epoca della sua costruzione sia anteriore. Nel 1942 la chiesa ha subito un primo intervento di restauro che l'ha portata al primitivo splendore ed un altro conclusosi nel 2009. Presenta una struttura molto semplice caratterizzata com'è da un'unica navata con un grande portale in pietra arenaria del 1608. Della stesso periodo è anche una ceramica conservata all'interno e rappresentante Sant'Andrea, patrono dei pescatori.
All'interno un affresco raffigurante una grande crocifissione risalente al XIV sec. Di pregevole fattura, opera dell'artista convenzionalmente chiamato "Maestro di Monte del Lago" che affonda le sue radici nella grande cultura figurativa sviluppatasi ad Assisi nel XIV sec. dove appaiono subito evidenti in lui richiami a Giotto ed ai giotteschi che hanno operato nella Chiesa Inferiore di San Francesco.

VILLA SCHNABL E RICCARDO SCHNABL
Riccardo Schnabl Rossi, (Perugia 1872-Roma 1955), amico intimo di Giacomo Puccini, che soggiornò frequentemente in questa villa, visse dietro le quinte dei grandi teatri europei, musicofilo ed amico di tanti celebri compositori per i quali si adoperò costantemente al punto tale da essere definito da Bruno Barilli "l'arcangelo internazionale dei grandi musicisti".
Tra i due personaggi intercorse un notevole carteggio che abbraccia gli anni 1899-1924. È il periodo di Tosca, Madama Butterfly, La Fanciulla del West, La Rondine, del Trittico e di Turandot. Le lettere, testimoniano il sorgere di un'amicizia, raccontano con vivacità il lavoro del compositore e la vita privata, musicisti e cantanti, direttori d'orchestra e teatri.
La villa di Schnabl è situata ai margini dell'abitato di Monte del Lago, sulla sponda orientale del Trasimeno, la sua posizione elevata offre un magnifico panorama sul lago.
Attualmente la villa è a pianta rettangolare, si eleva per tre piani più un sottotetto, con il prospetto principale contenente uno scalone esterno a doppia rampa, dotato di un massiccio portico che sorregge una terrazza panoramica affacciata sul lago.
Il portico fu realizzato all'inizio del Novecento, contemporaneamente all'ampliamento del doppio scalone, già presente nella prima metà dell'Ottocento. Oltre alla realizzazione del portico, con gli interventi del Novecento si è ampliato e trasformato il casino in forme liberty, determinando il nuovo disegno della facciata. Nello stesso periodo anche lo spazio esterno viene completamente riorganizzato, con la realizzazione di un terrazzamento, per la creazione del giardino sul versante orientale. Viene inglobata l'antica strada ottenendo lo spazio necessario alla realizzazione di una grande aiuola ovale, all'interno della quale vengono sistemati esemplari di palme, diverse specie esotiche e rarità botaniche che, grazie all'amenità del luogo, ben si sono ambientate, diventando un elemento tipico di questo giardino.
Vengono aperti nuovi ingressi per consentire un più agevole raggiungimento sia del paese, situato a monte, che del Lago, a valle; a quest'ultimo si accede anche attraverso un passaggio segreto sotterraneo. Viene inoltre impiantato un parco a monte del giardino, nella parte più scoscesa, attraversato da ripidi vialetti.
L'attuale impianto è il risultato di interventi di trasformazione realizzati su un preesistente casino di proprietà dei baroni Danzetta, acquistato nel 1886 dal conte Baglioni Oddi e nel 1898 diventato di proprietà di Riccardo Schnabl Rossi, musicofilo, che ospitò spesso nella villa Puccini, come pure Mascagni e Giordano.

VILLA AGANOOR POMPILJ
Il luogo più rappresentativo della vita di Vittoria Aganoor e Guido Pompilj è sicuramente la villa padronale di Monte del Lago.
Attualmente di proprietà della famiglia Mazzi-Olivelli-Palombaro la villa fu edificata intorno alla metà del XIX secolo da Giuseppe Pompilj padre di Guido, e per la sua posizione dominante sulla sponda orientale del lago Trasimeno è detta anche "Villa Alta".
Strutturata in diverse unità, la villa è caratterizzata da una pianta rettangolare irregolare e si divide in tre corpi con diverse altezze. La parte centrale, la più alta, domina il complesso con una torre corredata di terrazza panoramica, più in basso il terrazzo detto "della poetessa".

HOTEL RISTORANTE IL LAGO DA UNA NUVOLA
Storico albergo ristorante offre dalla splendida terrazza panorami incredibili sul lago Trasimeno http://www.illagodaunanuvola.it/ita/monte-del-lago.html

PREMIO VITTORIA AGANOOR POMPILJ.
Il premio, che consta di due sezioni, vede riservata la prima "ad opere in lingua italiana nelle quali vengano pubblicati carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure eminenti in ambito artistico, culturale, letterario o scientifico della società italiana. I carteggi e/o gli epistolari devono essere stati trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore"

La giuria della prima sezione, composta da: Clara Sereni (scrittrice) presidente; Adriana Chemello (Docente di Letteratura Italiana all'Università di Padova); Claudia Minciotti (già docente di Storia del Risorgimento Università degli Studi di Perugia);Isabella Nardi (docente di Critica letteraria Università degli Studi di Perugia); Mino Lorusso (giornalista); Maurizio Tarantino (dirigente delle biblioteche del Comune di Perugia) Mario Squadroni (Soprintendente ai Beni archivistici dell'Umbria).

Per la seconda sezione la giuria composta da: Vittoria Bartolucci (poetessa), Patrizia Ciminati (Associazione La Valigia Blu: destinazione poesia), Francesco Girolmoni (Biblioteca Comunale "Vittoria Aganoor Pompilj"), Paola Ippolito (responsabile Ufficio Cultura del Comune di Magione), Luigina Miccio (giornalista).

Il Premio, nato per rendere omaggio alla poetessa veneta Vittoria Aganoor, che dopo il matrimonio con il deputato perugino Giudo Pompilj, avvenuto nel 1901, si trasferì in Umbria trascorrendo molto tempo nella villa di proprietà del marito a Monte del Lago, è uno dei pochi premi in Italia ad essere dedicato esclusivamente a corrispondenze, carteggi ed epistole. Una scelta dettata, da una parte, dalla volontà di recuperare e salvare un tipo di scrittura che, con gli attuali strumenti di comunicazione, rischia di scomparire; dall'altra, di valorizzare il lavoro fatto da studiosi che si occupano di carteggi ed epistolari, strumenti fondamentali per la ricostruzione e la conoscenza di avvenimenti storici ed artistici raccontati, quasi sempre, da chi li ha direttamente vissuti.


L'edizione 2010 fu vinta dal carteggio
" Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956)
di Piero e Franco Calamandrei
"
edizioni Laterza
, a cura di Alessandro Cesellato

premio vittoria aganoor pompilj-veduta-di-monte-del-lago

Pubblicato il bando di Concorso 2011 del

Premio Letterario Nazionale
Vittoria Aganoor Pompilj

Promosso dal Comune di Magione (PG), unico in Italia,
premia lettere e carteggi ed epistolari editi

Magione 18 aprile 2011 - Pubblicato dal Comune di Magione il bando della XII edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj.

Il premio, distinto di due sezioni, vede riservata la prima "ad opere in lingua italiana nelle quali vengano pubblicati carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure eminenti in ambito culturale della società italiana" e la seconda riservata a componimenti a tema, scritti in forma di lettera. Tema del l'edizione 2011 è la frase, tratta dalla corrispondenza tra Vittoria Aganoor allo scienziato Almerigo da Schio: "La violenza e l'ingiustizia sono morbose condizioni dell'anima... dove non vi è ingiustizia la violenza non ha più ragione di essere ".

Per la prima sezione le case editrici che intendono porre all'attenzione della giuria una loro pubblicazioni dovranno farlo entro il 30 giugno 2011. I partecipanti alla seconda sezione dovranno inviare, entro il 29 luglio 2011, un componimento in forma di lettera.

Le comunicazioni vanno inviate al Comitato Vittoria Aganoor, presso la Biblioteca Comunale Vittoria Aganoor 06063 Magione (PG), e per email a ufficio.stampa@comune.magione. pg.it.

Il bando è consultabile sul sito del Comune di Magione e su www.magionemusei.it. La cerimonia di premiazione si terrà a Monte del Lago, nella prestigiosa cornice di Villa Schnabl, domenica 11 settembre 2011. Il libro, come per le precedenti edizioni, sarà oggetto di un'iniziativa nell'ambito di Umbria Libri 2011.

Il Premio, nato per rendere omaggio alla poetessa veneta Vittoria Aganoor, che dopo il matrimonio con il deputato perugino Giudo Pompilj, avvenuto nel 1901, si trasferì in Umbria trascorrendo molto tempo nella villa di proprietà del marito a Monte del Lago, è l'unico premio in Italia ad essere dedicato esclusivamente a corrispondenze, carteggi ed epistole. Una scelta dettata, da una parte, dalla volontà di recuperare e salvare un tipo di scrittura che, con gli attuali strumenti di comunicazione, rischia di scomparire; dall'altra, di valorizzare il lavoro fatto da studiosi che si occupano di carteggi ed epistolari, strumenti fondamentali per la ricostruzione e la conoscenza di avvenimenti storici ed artistici raccontati, quasi sempre, da chi li ha direttamente vissuti.

La giuria della prima sezione è composta da: Clara Sereni (scrittrice) presidente; Adriana Chemello (Università di Padova); Claudia Minciotti (Università di Perugia);Isabella Nardi (Università Perugia); Mino Lorusso (giornalista); Mario Squadroni (Soprintendente ai Beni archivistici dell'Umbria); Maurizio Tarantino (Dirigente delle Biblioteche Comune di Perugia).

Per la seconda sezione la giuria composta da: Vittoria Bartolucci (poetessa), Paola Ippolito (responsabile Ufficio Cultura del Comune di Magione, Francesco Girolmoni (Biblioteca Comunale "Vittoria Aganoor Pompilj"), Luigina Miccio (organizzatrice Premio Vittoria Aganoor) Patrizia Ciminati (Associazione La Valigia Blu: destinazione poesia).

Nelle ultime due edizioni il premio della prima sezione è stato vinto nel 2009 dal carteggio dal carteggio L'autunno delle libertà . Lettere ad Ada in morte di Piero Gobetti, a cura di Bartolo Gariglio (Bollati Boringhieri), nel 2010 dal carteggio " Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956) di Piero e Franco Calamandrei " edizioni Laterza , a cura di Alessandro Cesellato.

Scarica il bando del premio ->

NOTE INFORMATIVE

I PERSONAGGI

Vittoria Aganoor,
nasce a Padova il 26 maggio 1855, discendente da un antica e nobile famiglia di origine armena. Nel 1900 pubblica la sua prima raccolta di poesie "Leggenda Eterna" che verrà definito da Benedetto Croce il più bel canzoniere d'amore scritto da una donna. Il 28 novembre 1901 sposa a Napoli il deputo perugino Guido Pompilj e si trasferisce in Umbria. In breve tempo entra a far parte di istituzioni pubbliche, di educazione scolastica, ma, soprattutto, prosegue quella fitta corrispondenza con alcuni dei più importanti intellettuali del suo tempo che ci permettono oggi di conoscere ed approfondire quel periodo storico.
Gli impegni in società, legati alla sua vita perugina, sono intervallati da lunghi periodi nella villa di proprietà del marito a Monte del Lago. Nel 1908 pubblica "Nuove Liriche" dedicata all'amato marito dove sono raccolte le poesie dedicate al Trasimeno.
La poesia di Vittoria Aganoor (1855 - 1910) trovò nel piccolo borgo di Monte del Lago il luogo ideale per la sua ispirazione poetica. Suo marito fece costruire anche un giardino pensile con uno splendido albero di magnolia, ancora esistente, proprio per permettere alla sua amata consorte di poter scrivere indisturbata.
Nel 1910, fra il 7 e l'8 maggio, dopo breve ma gravissima malattia, Vittoria Aganoor muore in una clinica privata di Roma e, poche ore più tardi, in una stanza attigua della stessa clinica l'innamoratissimo marito si suicida con un colpo di rivoltella.

Guido Pompilj
La persona del deputato Guido Pompilj (che fu deputato del primo Collegio di Perugia, sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze, al Ministero degli Affari esteri e per due volte eletto plenipotenziario all'Aja per il Congresso della Pace, nel 1899 e nel 1907) rimane legata al salvataggio del lago Trasimeno dal progetto di prosciugamento attraverso il Consorzio di Bonifica del Trasimeno nato nel 1875. Non solo con la costruzione dell'emissario di San Savino riuscì a controllare il livello delle acque del Trasimeno ma "si preoccupò di commissionare la produzione di una sorta di iconografia del Trasimeno, non limitandosi quindi nella salvaguardia fisica del lago, ma aggiungendo a questa una serie di fotografie che ne avrebbero veicolato l'immagine affidata ad esposizioni e cartoline postali agendo sull'immaginario collettivo dell'epoca e producendo le premesse per quel sentimento turistico che sarebbe poi divenuto la base per lo sviluppo economico di questo settore nell'area lacustre". Per far ciò si affidò, senza badare a spese, alla più nota famiglia di fotografi fiorentini, i fratelli Alinari. Sconvolto per la tragica scomparsa della moglie si uccise poche ore dopo il suo decesso.

Riccardo Schnabl
Riccardo Schnabl Rossi, (Perugia 1872-Roma 1955), amico intimo di Giacomo Puccini, che soggiornò frequentante in questa villa, visse dietro le quinte dei grandi teatri europei, musicofilo ed amico di tanti celebri compositori per i quali si adoperò costantemente al punto tale da essere definito da Bruno Barilli "l'arcangelo internazionale dei grandi musicisti".
Tra i due personaggi intercorse un notevole carteggio che abbraccia gli anni 1899-1924. È il periodo di Tosca, Madama Butterfly, La Fanciulla del West, La Rondine, del Trittico e di Turandot. Le lettere, testimoniano il sorgere di un'amicizia, raccontano con vivacità il lavoro del compositore e la vita privata, musicisti e cantanti, direttori d'orchestra e teatri.

I LUOGHI

MONTE DEL LAGO
Monte del Lago
è un piccolo borgo le cui origini risalgono al Medioevo vi regnano la pace e la tranquillità e, data anche l'altezza, il panorama spettacolare sul lago Trasimeno che si gode da lassù. Salendo lungo una ripida strada si incontrano le mura medievali che circondano per intero il centro storico, che è fatto di stradine e vicoli stretti che terminano sul panorama del lago. La pianta del paese è a forma di ventaglio e posta in pendenza, in quanto le strade scendono gradualmente verso le sponde del lago.
All'interno si trovano la Chiesa di Sant'Andrea, con pregevoli affreschi del XV sec., e le due ville: quella che fu proprietà dei coniugi Guido Pompilj e Vittoria Aganoor.

VILLA SCHNABL
La villa di Schnabl è situata ai margini dell'abitato di Monte del Lago, sulla sponda orientale del Trasimeno, la sua posizione elevata offre un magnifico panorama sul lago.
Attualmente la villa è a pianta rettangolare, si eleva per tre piani più un sottotetto, con il prospetto principale contenente uno scalone esterno a doppia rampa, dotato di un massiccio portico che sorregge una terrazza panoramica affacciata sul lago.
Il portico fu realizzato all'inizio del Novecento, contemporaneamente all'ampliamento del doppio scalone, già presente nella prima metà dell'Ottocento. Oltre alla realizzazione del portico, con gli interventi del Novecento si è ampliato e trasformato il casino in forme liberty, determinando il nuovo disegno della facciata. Nello stesso periodo anche lo spazio esterno viene completamente riorganizzato, con la realizzazione di un terrazzamento, per la creazione del giardino sul versante orientale. Viene inglobata l'antica strada ottenendo lo spazio necessario alla realizzazione di una grande aiuola ovale, all'interno della quale vengono sistemati esemplari di palme, diverse specie esotiche e rarità botaniche che, grazie all'amenità del luogo, ben si sono ambientate, diventando un elemento tipico di questo giardino.
Vengono aperti nuovi ingressi per consentire un più agevole raggiungimento sia del paese, situato a monte, che del Lago, a valle; a quest'ultimo si accede anche attraverso un passaggio segreto sotterraneo. Viene inoltre impiantato un parco a monte del giardino, nella parte più scoscesa, attraversato da ripidi vialetti.
L'attuale impianto è il risultato di interventi di trasformazione realizzati su un preesistente casino di proprietà dei baroni Danzetta, acquistato nel 1886 dal conte Baglioni Oddi e nel 1898 diventato di proprietà di Riccardo Schnabl Rossi, musicofilo, che ospitò spesso nella villa Puccini, come pure Mascagni e Giordano.

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Data ultimo aggiornamento 12/09/2011 15:05:17
Inserito da Gianfranco
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