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Celebrato a Camaldoli (Ar) il convegno sullo sviluppo rurale per il 30ennale di Dream Italia.
Sviluppo sostenibile, il paesaggio toscano crea economia "reale"
Fornaciai, presidente Dream "con la multifunzionalità si crea lo sviluppo". Martini, presidente Regione Toscana: "necessaria alleanza fra istituzioni, professionalità e cultura ambientalista".
La corretta gestione delle aree rurali e montane è la base per uno sviluppo equilibrato e sostenibile di tutta la regione, per conservare e rendere davvero rinnovabili queste risorse uniche e di valore. Il paesaggio e l'ambiente, in Toscana, sono sinonimo di economia e di sviluppo, purché si evitino ambientalismi esasperati e tentativi di "ingessamento" dei territori rurali. E' in sintesi quanto è emerso durante il convegno "La gestione sostenibile dei sistemi rurali, naturali e seminaturali della Toscana" organizzato da Dream Italia in occasione del trentennale dalla fondazione della cooperativa, che si è svolto al monastero di Camaldoli, nel cuore del Casentino (Ar).
"Questi territori così vasti e preziosi, - ha sottolineato il presidente di Dream Italia, Rodolfo Fornaciai -, sono spesso considerati ai margini della rete delle relazioni economiche che contano, perdendo ogni giorno opportunità, forza lavoro e redditività. Ma è proprio nel sistema di relazioni e nella multifunzionalità che si possono individuare scenari di sviluppo possibile e sostenibile". La Toscana - secondo quanto è emerso dal convegno di Dream - è una regione con risorse territoriali ricche e peculiari: un paesaggio di grandissimo pregio riconosciuto a livello mondiale, la maggiore copertura forestale regionale d'Italia, una ricca dote di ambienti naturali di elevata diversità biologica. "Le risorse endogene - ha aggiunto Fornaciai - possono così divenire la vera opportunità da valorizzare con progetti e iniziative organici: il consolidamento delle filiere corte agro-forestali, il corretto impiego delle biomasse legnose e delle energie rinnovabili, il turismo rurale, il presidio ambientale, così importante per la conservazione di beni fondamentali quali l'acqua e la sicurezza dal dissesto idrogeologico". Boschi e foreste rappresentano poi una grande opportunità per le energie rinnovabili: "Per poter sfruttare al meglio il nostro patrimonio forestale - ha concluso Fornaciai - è necessaria una progettazione consapevole, basandosi su criteri scientifici".
"La Toscana a livello ambientale è nell'occhio del ciclone - ha affermato il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini -, siamo di fronte a due opposti estremismi: o non si deve toccare nulla nel nome dell'ambientalismo, oppure operare senza regole. La nostra salvezza è invece un'idea nuova che veda l'alleanza fra istituzioni, cultura ambientalista ed esperienze pratiche. Quando si senti dire che l'agricoltura non è tanto importante perché rappresenta il 2.8% del Pil - ha aggiunto Martini -, dico che questa è una visione cieca. E' un 3% che condiziona il 90% della nostra vita: l'ambiente, la natura, la foresta, la ruralità, la caccia, sono aspetti fondamentali. C'è ancora una miopia industriale che non permette di vedere che l'Italia può sviluppare nuove potenzialità". Inoltre ha ricordato Martini "è necessario tornare ad un'economia reale e non più virtuale" citando il crollo economico delle ultime settimane.
"Il paesaggio ha un valore economico, oltreché ambientale e paesaggistico, per la Toscana - ha sottolineato Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo -, per questo è necessario avere delle competenze. L'ambiente è ormai una risorsa anche in chiave turistica, e la provincia di Arezzo ha iniziato ad investire in questo settore ed oltre il 25% degli imprenditori vede nel turismo una concreta possibilità di sviluppo e indotto".
Per Luciano Sita, presidente nazionale di Legacoop agroalimentare "Ci saranno sempre più risorse alla sostenibilità ambientale, e dovranno esserci contemporaneamente professionalità che sappiano fare progettazione. Dobbiamo fare un piano strategico di filiera per confrontarsi con le istituzioni politiche, Dream ha la capacità di progettare, dobbiamo giocare una importante partita ambientale a livello nazionale". Nel suo intervento, Maria Grazia Mammuccini, amministratore Arsia, ha invece sottolineato la necessità di fare ricerca e innovazione per la valorizzazione della multifunzionalità, l'importanza delle filiere corte e le possibilità di programmazione di Dream Italia.
Poppi (Ar), 6 novembre 2008