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Maggio 2022
eventiesagre.it
Maggio 2022
Numero Evento: 21150870
Teatro Teatro
Teatro Delle Arti
Rassegna Teatrale: Te Voglio Bene Asssaje
Date:
Dal: 16/12/2021
Al: 21/04/2022
Dove:
Logo Comune
Via Grimaldi
Campania - Italia
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Fonte
Teatro Novanta
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Teatro Delle Arti

Rassegna Teatrale: Te Voglio Bene Asssaje

Da Giovedì 16 Dicembre 2021 a Giovedì 21 Aprile 2022 - dalle ore 21:00
Teatro Delle Arti - Via Grimaldi - Salerno (SA)

Teatro Delle Arti - Salerno

CON “TE VOGLIO BENE ASSAJE” AL TEATRO DELLE ARTI SI RIVIVONO LE STORIE DI EDUARDO, PEPPINO, VIVIANI, PETITO  E DEGLI AUTORI CONTEMPORANEI

IL 16 DICEMBRE IL TAGLIO DEL NASTRO CON “LA FORTUNA CON L’EFFE MAIUSCOLA”

Se c’è una storia infinita che non invecchia mai è senza dubbio quella del teatro napoletano. Ed è partendo da questa suggestione che Serena Stella ha scelto i titoli dell’edizione 2021 della rassegna teatrale “Te voglio bene asssaje” in programma al Teatro delle Arti. Cinque spettacoli per riaprire i sipari di ieri e oggi in un percorso che tiene conto della visioni artistiche di Viviani, Petito, dei fratelli De Filippo (Eduardo e Peppino), giusto per citare i grandi autori del passato ma anche di Lello Marangio e Lucio Pierri per uno spaccato sui contemporanei.

“Questa edizione la definirei necessaria per una serie di motivi: uno su tutti è quel ritrovarsi a teatro che da sempre scandisce le nostre quotidianità – dice Serena Stella, direttore artistico della rassegna – Stiamo vivendo il tempo del ritorno a teatro che è un riprendere con il sorriso a rivivere quei grandi classici napoletani che hanno formato generazioni di attori e di spettatori”.

Si comincia giovedì 16 dicembre 2021, alle ore 21, con “La fortuna con l’Effe maiuscola”, la commedia in tre atti di Eduardo De Filippo in collaborazione con Armando Curcio. Inserita da Eduardo nella raccolta intitolata “Cantata dei giorni pari” fino al 1962 per essere poi sostituita da “Ditegli sempre di sì”, è senza dubbio un classico. Nelle note di regia Gaetano Stella scrive: “Una commedia dalle due anime che ho cercato di rispettare, una commedia, che ha un enorme carico di dolore individuale, familiare e sociale, ma che strappa risate non ridanciane ma di duro umorismo, quell’ironico divertimento che ci dona la “realtà” quando, paradossalmente supera la fantasia”.

L’11 FEBBRAIO AL TEATRO DELLE ARTI I TRE ATTI UNICI “MISERIA BELLA”, “DON RAFELE ‘O TROMBONE” E “AMORI E BALESTRE”
OMAGGIO A PEPPINO DE FILIPPO” GAETANO STELLA RIVIVE IL SUO DEBUTTO A CINQUANT’ANNI DALLA PRIMA

Chi c’era quella sera del 25 dicembre 1971 al Teatro “Il Sipario” a Salerno se lo ricorda bene il debutto nel debutto: sul palco un giovanissimo Gaetano Stella, tra le sue braccia, per una licenza artistica dettata da una coincidenza, due gemelli nati l’11 novembre del 1971 Anna e Roberto Nisivoccia. Uno spaccato di vita teatrale salernitana che a distanza di cinquant’anni, venerdì 11 febbraio 2022 alle ore 21, torna sulle scene al Teatro delle Arti con lo spettacolo “Omaggio a Peppino De Filippo”, proprio come in quell’anno. E Gaetano Stella avrà ancora una volta al suo fianco Anna e Roberto, oggi cinquantenni e una vita dedicata al teatro.

I tre atti unici “Miseria bella”, “Don Rafele ‘o trombone” e “Amori e balestre” diventano il pretesto per Gaetano Stella per condividere con il pubblico il passato, il presente ed il futuro del suo mondo fatto di copioni da riscrivere, parti da memorizzare, spettacoli da ridisegnare come regista e lezioni da tenere con le nuove leve. È per questo che sul palco si alterneranno la moglie Elena Parmense e la figlia Serena Stella per un cameo, Daniele Nocerino, Raffaele Milite, Francesca Antermite, Marco Bartiromo, Ines Costabile, Saverio Ferro, Davide Fiorentini, Eleonora Moscatiello, Alessia Napoli, Martina Sessa e Gaia Vicinanza. Audio e luci Raffaele Sguazzo e Francesco Giunti; scenografie Salvatore Acconciagioco della Bottega San Lazzaro. Lo spettacolo rientra nel cartellone “Te voglio bene assaje”, firmato alla direzione artistica da Serena Stella e alla direzione organizzativa da Alessandro Caiazza.

“Cinquant’anni dopo il debutto desideravo tornare in scena con lo stesso titolo per ricordare un po’ tutto quello che c’è stato, per riprendere il filo della memoria  - racconta Gaetano Stella - e tracciare i tanti e meravigliosi percorsi fatti in questi anni anche con Sandro e Regina. E poi con me ci saranno loro, Anna e Roberto. Cosa dire, le meraviglie del teatro!”.

Nelle note di regia, Gaetano Stella, rimarca il tratto distintivo di Peppino De Filippo autore, tanto d’aver scelto di rispettarlo in questo suo allestimento: Peppino è uno straordinario drammaturgo, scrittore di trame e di parole, pieno di ironia ed umanità. Ho cercato, semplicemente, di “raccontare” le storie, senza stravolgerle o caricarle d’inutili sottotesti; l’umanità descritta è credibile e naturalmente divertente e arriva al pubblico con la prorompente forza del grande drammaturgo. Una messa in scena poeticamente “vintage” un po’ nel rispetto di Peppino e un po’ nel mio ricordo di cinquant’anni fa!”

Info e prenotazioni: 089 2596751 – 327 3690298

Il 18 marzo sarà la volta di “Don Felice in mezzo ai guai” per la regia di Ugo Piastrella. Tratto da una brillantissima pochade francese, in questa trasposizione napoletana, il testo racchiude un grande meccanismo comico ed offre al contempo un’acuta osservazione critica dell’animo umano. La vicenda vede il dottor Felice Sciosciammocca, medico, scienziato e marito fedelissimo, che, per colpa degli effetti delle “pillole d’Ercole”, pastiglie altamente afrodisiache di sua invenzione, si troverà forzosamente ad affrontare in questo fresco e spumeggiante “vaudeville” una serie di incredibili inconvenienti. La regia mette a frutto il ritmo pressante della storia, unitamente ai tempi comici incessanti e perfetti degli interpreti, resi ancora più accattivanti dalla trasposizione in napoletano che offre un linguaggio più immediato e personaggi più caratteristici.

Il 21 aprile chiude la cinquina “’O vico e Tuledo ‘è notte”, due atti unici di Raffaele Viviani. La regia è di Matteo Salsano. Il lavoro nasce come ‘A notte, con il titolo definitivo e rappresentato per la prima volta al Teatro Umberto di Napoli il 7 ottobre 1918 riscuotendo un enorme successo. Protagonista è il popolo notturno di Via Toledo, un campione d’umanità di pur diverse tipologie, ma saldato insieme dal comune destino di precarietà e di tragica labilità che è proprio del mondo della strada. Viviani si consacra così poeta degli umili, degli ultimi, di tutti coloro che vivono ai margini e con il suo teatro porta in scena i sentimenti di accattoni, meretrici, ruffiani e scippatori. In queste scene dì vita popolare, si vede il Viviani più grande, lo scopritore di una Napoli europea di cui mette a nudo le miserie morali e materiali.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-02-03 12:09:26
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