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Numero News: 1851
Pubblicata il: 03/08/2018
Calato Il Sipario Sull'11 Edizione Del Piccolo Opera Festival Del Fvg
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Calato Il Sipario Sull'11 Edizione Del Piccolo Opera Festival Del Fvg
Calato Il Sipario Sull'11 Edizione Del Piccolo Opera Festival Del Fvg

 

PICCOLO OPERAFESTIVAL FVG | CAPRICCIO
11^ edizione, 1 - 13 luglio 2018

CALATO IL SIPARIO SULL’11^ EDIZIONE DEL “PICCOLO OPERA FESTIVAL FVG, CHE HA CHIUSO I BATTENTI CON OLTRE 1500 SPETTATORI OSPITATI IN ALCUNE TRA LE DIMORE STORICHE PIÙ SUGGESTIVE DELLA REGIONE, IL DIRETTORE ARTISTICO GABRIELE RIBIS – CHE HA APPENA DEBUTTATO NEL BARBIERE DI SIVIGLIA A CHORÉGIES D’ORANGE, IL PIÙ ANTICO FESTIVAL D’OPERA DI FRANCIA - È GIÀ AL LAVORO PER LA PROSSIMA EDIZIONE CHE ANCORA PRESENTERÀ CONCERTI, OPERE DA SALOTTO, NUOVE PRODUZIONI LIRICHE E DEGUSTAZIONI A TEMA, SEMPRE TOCCANDO LE PIÙ INCANTEVOLI RESIDENZE STORICHE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA.

GIÀ SCELTO IL TITOLO DELL’EDIZIONE 2019 CHE SI MUOVERÀ SULLA SUGGESTIONE TEMATICA “GIOIA”: «IL TEMA PORTANTE DEL FESTIVAL HA, COME SEMPRE, DIVERSE CHIAVI DI LETTURA - SPIEGA IL DIRETTORE GABRIELE RIBIS - ANCHE SE ESSENZIALMENTE VUOLE RICORDARE QUEL GIORNO DI NATALE DEL 1989 QUANDO 30 ANNI FA LE NOTE DELL’INNO ALLA GIOIA DI BEETHOVEN SANCIRONO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO. QUINDI LA MUSICA CHE RACCONTA LA STORIA, E VICEVERSA»

Musica classica e concerti, grande Lirica, divertissement in musica e l’Opera in versione “da salotto”, con importanti collaborazioni artistiche internazionali, disseminati nelle location più affascinanti e ricche di storia del Friuli Venezia Giulia. Tutto questo ha caratterizzato il successo dell’undicesima edizione del “Piccolo Opera Festival FVG”, la ricca e inedita kermesse firmata dalla direzione artistica del baritono Gabriele Ribis, che proprio in questi giorni ha debuttato davanti ad ottomila persone nell’opera Il Barbiere di Siviglia al Chorégies d’Orange, il più antico festival d’opera di Francia, allestito nel Teatro romano di Orange.

Il Piccolo Opera Festival ha confermato anche nell’edizione appena conclusa la peculiare attitudine cultural-turistica di un evento che unisce sapientemente suggestive dimore storiche, raffinate proposte artistiche, visite guidate e degustazioni: ricordiamo che quest’anno la kermesse si era mossa tra lo splendido affaccio sul mare del Castello di Duino in provincia di Trieste, all’incantevole Tenuta del Castello di Spessa, la sfarzosa Villa Manin Guerresco di Clauiano (UD), Palazzo Altan di San Vito al Tagliamento (PN) e la meravigliosa residenza tra Palmanova e Aquileia Villa Pace. Il programma di quest’anno è stato per la prima volta preceduto anche da tre esclusivi concerti organizzati con la collaborazione dell’ERPAC in altrettante Ville di patrimonio regionale: Villa Varda di Brugnera (Pordenone), Villa Gorgo di Nogaredo al Torre (Udine) e Palazzo Attems-Petzenstein di Gorizia.

Ancora più numerosi in questa edizione appena trascorsa gli appassionati d’opera, e più in generale gli amanti della musica e delle bellezze architettoniche toccate dell’evento, che hanno seguito la manifestazione anche giungendo dalla vicina Austria, dalla Slovenia e da altri Paesi come Germania, Svizzera, Olanda e Francia. I 13 eventi di quest’anno, di cui 6 a pagamento e altri 7 ad ingresso libero, hanno totalizzato oltre 1500 spettatori con due sold-out che hanno riempito le intime location del festival.

Il 45% dei biglietti emessi è stato appannaggio dei tour operators con un incremento rispetto al 2017 del 115%. 1250 sono stati i pernottamenti generati sul territorio regionale, di cui 340 per artisti e 650 pernottamenti degli ospiti dei tour operators. Ben 250 sono state le presenze alle cene e degustazioni organizzate in occasione del festival.

Ma mentre è calato il sipario su questa edizione, già ferve l’attesa per la prossima, con quasi 300 biglietti già prenotati dalle agenzie di tour operators per il 2019. Grande quindi la soddisfazione del direttore Ribis che è già al lavoro per l’edizione del prossimo anno che si intitolerà Gioia: «il tema della dodicesima edizione ha, come sempre, diverse chiavi di lettura - spiega il direttore artistico - anche se essenzialmente vuole ricordare quel giorno di Natale del 1989 quando 30 anni fa le note dell’Inno alla Gioia di Beethoven sancirono la caduta del Muro di Berlino». «Muri ideali che divisero anche una città della nostra regione come Gorizia. La Musica che racconta la Storia, e viceversa».


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Data ultimo aggiornamento pagina 03/08/2018
Inserito da Michela Gesualdi
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