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Giugno 2022
eventiesagre.it
Giugno 2022
Numero Evento: 21131589
Eventi Vari
Infiorata Di Spello
Gli Eventi Delle Infiorate Del Corpus Domini
Date:
Dal: 18/06/2022
Al: 19/06/2022
Dove:
Logo Comune
Umbria - Italia
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Fonte
Ufficio Stampa
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
dado d'oro

Infiorata Di Spello

Gli Eventi Delle Infiorate Del Corpus Domini

Da Sabato 18 a Domenica 19 Giugno 2022 - dalle ore 10:00
Spello (PG)

Infiorata Di Spello - Spello
Copyright: www.facebook.com/InfiorateSpello

Per l'Infiorata Corpus Domini di Spello gli eventi principali si svolgeranno sabato 18 e domenica 19 giugno 2022.

Tornano a Spello le artistiche Infiorate del Corpus Domini, che per dimensioni (dai 25 ai 70 mq i quadri e almeno 15 mq i tappeti) e per qualità artistica e tecnica (solo elementi vegetali, nessuna colla né coloranti artificiali) sono conosciute e apprezzate in tutto il mondo.

In un solo weekend richiamano dai 60 ai 100mila visitatori e turisti e si fa sempre più importante la presenza degli Instagrames, che arrivano a Spello muniti di smartphone o macchina fotografica per condividere con la community tutti i colori e le emozioni dell'evento.

Il momento più emozionante delle Infiorate di Spello è certamente la notte dei fiori, la veglia notturna che tra il sabato e la domenica coinvolge attivamente tutte le famiglie e i gruppi di Spello, circa 2.000 persone di tutte le età compresi quasi 500 bambini, nella realizzazione di quasi 2 km di meravigliosi tappeti e quadri floreali lungo le vie medievali del borgo.


 

INFORMAZIONI TURISTICHE

Pro Loco Spello: Piazza Matteotti 3 www.prospello.it

Info Point Sistema Museo: Via Paolina Schicchi Fagotti 9 Spello - www.sistemamuseo.it; aperto da martedì a domenica ore 9-13 (aprile-settembre). Prenotazioni percorsi e visite guidate.

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLEINFIORATE DI SPELLO

LE ORIGINI DELLE INFIORATE DI SPELLO

Ogni anno a Spello, in occasione del Corpus Domini, si confezionano dai 1500 ai 2000 metri di tappeti e quadri floreali che si ispirano a motivi religiosi. L'usanza di onorare la divinità con lanci di materiale floreale o realizzazione a terra di composizioni floreali si perde nella notte dei tempi in moltissimi luoghi, ma a Spello questa tradizione, che si canalizzò nel lanciare, poi posare ad arte sulla sede stradale elementi vegetali, è documentata nell'Archivio del Comune per la prima volta nel 1831. In occasione della visita del vescovo Ignazio Cadolini che avrebbe dovuto prendere possesso della città, il 19 ottobre 1831 fu richiesto dal gonfaloniere Francesco Nicoletti a tutti gli abitanti delle case che si affacciavano sulla via principale, per la quale sarebbe passata la processione con l'alto prelato, di tenere per detto giorno ben puliti, e sgombri da ogni macerie, i rispettivi tratti di strada dirimpetto alle proprie case ed a spargervi in copia dei fiori o verdure [...]. Le testimonianze iconografiche relative alle infiorate a Spello risalgono invece ai primi del '900: Benvenuto Crispoldi (1886-1923), pittore e sindaco di Spello, raffigurò in un suo dipinto il passaggio della processione del Corpus Domini sull'infiorata. In poco tempo prese piede a Spello la composizione artistica del tappeto fiorito che trasformò la festa del Corpus Domini in un’occasione gioiosa in cui tutte le famiglie e poi gruppi di infioratori sempre più esperti potevano confrontare i propri lavori e premiare quelli giudicati migliori per abilità tecnica, precisione e creatività. 

Organizzata per quaranta anni dalla Pro Spello e dal 2002 dall’Associazione “Le Infiorate di Spello”, con il patrocinio della Regione e degli Enti locali, la manifestazione richiama migliaia di visitatori e turisti: dal 2007, per l’occasione, 60-100mila persone arrivano ogni anno a Spello tra il sabato e la domenica.

L’EVENTO

Le meravigliose Infiorate che i visitatori si trovano ad ammirare sono il risultato di un complesso e difficile lavoro che richiede settimane e addirittura mesi di paziente lavoro da parte di molte persone. Tra le fasi preliminari più importanti e impegnative dell’evento ci sono la ricerca e la raccolta di fiori e poi la selezione e la conservazione dei petali.  Nei giorni che precedono il “Corpus Domini” si assiste ad una vera e propria mobilitazione generale: nutrite squadre di Infioratori si disperdono lungo i pendii del Subasio e nelle vallate umbre e altri cittadini trascorrono le serate nei pianterreni freschi, separando i petali in base ai colori e tritando finemente le erbe profumate.

Alla vigilia del Corpus Domini, sin dal primo pomeriggio, le strade di Spello interessate al percorso della Processione vengono chiuse al traffico.  Si predispongono impianti di illuminazione adeguati e si provvede ad allestire sistemi di protezione antipioggia e antivento sui tratti di strada interessati, per evitare che condizioni atmosferiche avverse compromettano il lavoro degli Infioratori. Dopodiché, con varie tecniche, si inizia ad eseguire il disegno sul fondo stradale, non soggetto ad alcun trattamento. E infine si procede a depositare i petaliI lavori durano l'intera notte e alle 8 del mattino le strade risultano ricoperte da un lungo tappeto policromo e profumato: uno spettacolo unico a vedersi.  Si pensi che in un unico percorso floreale vengono mediamente realizzati 60-70 Infiorate tra tappeti - ciascuno dai 12 ai 15 metri di lunghezza, con una superficie minima di 15 mq – e quadri di grandi dimensioni – dai 25 ai 70 mq. L'unicità del carattere delle Infiorate è dato dalla tecnica di esecuzione, che comporta l'uso esclusivo di elementi vegetali non trattati con agenti chimici o conservativi né con coloranti artificiali o polverizzati. 

Con il passaggio del Sacro Corteo guidato dal Vescovo, si chiude un'esperienza di altissimo impegno artistico ed umano. Infatti, le diverse fasi dell'Infiorate coinvolgono attivamente circa duemila persone: dal bambino che raccoglie i fiori, al pensionato e all'artista che con mirabile tratto riproduce le Madonne della Scuola Umbra, gli Angeli di Giotto o le dolci figure del Botticelli. Quando la domenica sulle bellissime infiorate scorre la Processione, lo scopo religioso è raggiunto. I preziosi tappeti di fiori possono essere ormai calpestati da chiunque.  La loro effimera gloria è arrivata alla fine, al suo naturale epilogo.

CHE COSA VISITARE A SPELLO

Da non perdere nel centro storico di Spello una visita al Palazzo Comunale (Piazza Repubblica), che ospita la biblioteca del Fondo Antico, il Rescritto di Costantino e la mostra permanente di Emilio Greco, e al Museo delle Infiorate (Piazza Repubblica), sede della mostra dei bozzetti e della mostra fotografica storica della tradizione artistica più radicata nella comunità spellana: le artistiche infiorate del Corpus Domini.

Salendo da Piazza della Repubblica si può raggiungere l’Arco Romano e il belvedere panoramico, mentre scendendo lungo Corso Cavour, tra negozietti di prodotti tipici locali, enoteche, ristoranti e vicoli fioriti, si incontrano la Chiesa di Sant’Andrea,  il Palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca civica, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore  (Piazza Matteotti), che ospita uno dei più celebri affreschi del Pintoricchio (Cappella Baglioni o Cappella Bella) oltre ad opere del Perugino, di Cola Petruccioli e dell’Alunno.  Corso Cavour si congiunge poi alla via Consolare, che conduce a quello che era il principale accesso alla città antica e cioè alla Porta Consolare, oggetto di numerosi scavi archeologici fino a pochi anni fa.

Appena fuori dalla cerchia muraria urbana di grande interesse è la Villa dei Mosaici di Spello, una residenza che risale all’epoca della Roma imperiale, casualmente scoperta nel 2005 in località Sant’Anna, oggi custodita in un moderno polo museale inaugurato a marzo 2018.  In direzione Foligno la Fondazione Barbanera 1762 (un archivio storico con oltre 50mila documenti antichi di cui 3mila almanacchi, calendari e lunari da tutto il mondo) e l’Orto giardino delle Stagioni e dei semi rari (firmato dal paesaggista Peter Curzon, con semi e ortaggi rari o in via d’estinzione, frutti di archeologia arborea, fiori ed erbe officinali), che si trovano nel complesso rurale dove ha sede la casa editrice che da oltre due secoli e mezzo dà alle stampe l’almanacco più celebre e longevo d’Italia.

Percorrendo invece la strada di Porta Venere verso Assisi, meritano una visita i resti di un Anfiteatro romano del periodo glorioso della Colonia Julia (I secolo d.C.), luogo di duelli medievali, spettacoli, pellegrinaggi e fiere (almeno fino al XVIII sec.) e il museo-parco di Villa Fidelia (XVI sec.), dove è ospitata la collezione della famiglia Straka-Coppa con opere dalla fine dell’800 ai giorni nostri.

    cesena in festa


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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-03-26 23:36:09
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