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Ottobre 2020
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Ottobre 2020
Numero Evento: 21074651
Eventi Vari
Ai Giardini Di Sissi
Visite E Appuntamenti In Programma
Date:
Dal: 01/04/2020
Al: 15/11/2020
Dove:
Logo Comune
Via S. Valentino, 51
Trentino Alto Adige - Italia
Contatti
Fonte
Serena Aversano
Scheda Evento
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Ai Giardini Di Sissi

Visite E Appuntamenti In Programma

Da Mercoledì 01 Aprile a Domenica 15 Novembre 2020 -
Castel Trauttmansdorff - Via S. Valentino, 51 - Merano (BZ)

Ai Giardini Di Sissi - Merano

Giardini di Castel Trauttmansdorff
1° di aprile - 15 novembre 2020.

Il meraviglioso anfiteatro naturale dei giardini botanici meranesi accoglierà nuovamente per un’intera stagione i visitatori provenienti da tutto il mondo. Con le temperature più miti della primavera ai Giardini di Sissi la natura si risveglia dal torpore invernale, sprigionando, prima timidamente, poi con prepotente vigore, la propria bellezza fatta di piante, fiori e arbusti. Tanti tappeti fioriti si illuminano di migliaia di tulipani, narcisi, ranuncoli, mentre a completamento delle sfumature possibili si aggiungono le chiome dei ciliegi ornamentali giapponesi, le camelie esotiche, i rododendri, le eleganti peonie e molti altri alberi in fiore.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff
Suddivisi in quattro aree tematiche, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, su una superficie di 12 ettari, più di 80 paesaggi botanici con piante da tutto il mondo. La loro posizione panoramica è unica: a forma di anfiteatro naturale, si estendono su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo affascinanti prospettive panoramiche sulle montagne circostanti e sulla città di Merano e integrandosi con perfetta armonia nel paesaggio naturale circostante. Grazie al clima mite del territorio, quello dei Giardini di Castel Trauttmansdorff è il luogo ideale per un giardino botanico, offrendo la possibilità di ospitare piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali sono esemplari rari. Meravigliosi tripudi di fioritura cambiano l’aspetto dei Giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione. 
I Giardini sono un'esperienza per tutti i sensi e per tutte le età, luogo di riposo e svago sia per gli esperti del settore che per i profani.
Nel cuore dei Giardini troneggia Castel Trauttmansdorff dove, un tempo l'amata Imperatrice Elisabetta, meglio conosciuta come Sissi, trascorreva la stagione invernale. Oggi questo stesso castello è sede del Touriseum, il Museo provinciale altoatesino del Turismo che racconta 200 anni di storia del turismo alpino.
Grazie al mix unico di giardino botanico e attrazione turistica, al riuscito connubio tra natura, cultura e arte e al loro inconfondibile spirito d’innovazione, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati premiati più volte a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Informazioni:
www.trauttmansdorff.it


Ai Giardini Di Sissi - Merano

L’autunno ai Giardini di Castel Trauttmansdorff è “Diversity”
 Colori spettacolari e prezzi speciali

La fine dell’estate lascia sempre un po’ di amarezza per la ripresa di tutte le attività e la fine delle vacanze che non sono mai abbastanza. Ad addolcire questa sensazione di malinconia come sempre viene in aiuto la natura, che in autunno cambia veste alla vegetazione abbinando colori caldi a temperature più variabili.

Giardini di Castel Trauttmansdorff, come il resto dell’Alto Adige, sono la passerella ideale per ammirare l’outfit stagionale di piante e alberi. Colori spettacolari, con tonalità che passano dal giallo all’arancione fino al rosso intenso, evidenziano in tutti gli 80 ambienti botanici il contrasto con l’azzurro intenso del cielo, che decide a fine giornata di riappacificarsi con la terra regalando tramonti infuocati. 

Passeggiando nei sentieri che guidano all’interno dei Giardini di Sissi in autunno, oltre alla vista, anche gli altri sensi saranno gratificati. I profumi delle ultime fioriture inebrieranno i visitatori e le gradevoli temperature renderanno la visita piacevole e per nulla impegnativa.

Il canto degli uccellini, il fruscio delle foglie e lo sciabordio dei corsi d’acqua saranno come una musica d’accompagnamento rilassante e gioiosa e anche il gusto sarà soddisfatto dalle parti dei Giardini in cui è possibile – perché indicato nei cartellini esplicativi – assaggiare i frutti, o più semplicemente concedersi uno snack o un pasto presso i punti di ristoro interni ai Giardini stessi, il ristorante Schlossgarten e il Café delle Palme.

Chi andrà a vedere i Giardini di Castel Trauttmansdorff nell’autunno 2020 acquisterà il biglietto di ingresso ad un prezzo ridotto (8,50 € anziché 11,00 € a persona dal 1.11 al 15.11) e troverà anche installazioni, cartelli e immagini che illustrano il tema di approfondimento scelto per quest’anno, la Biodiversità.

I visitatori avranno l’opportunità di riflettere sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale, grazie ai molti spunti disseminati in tutta l’area dei Giardini. Solo per fare un esempio, sui blocchi di porfido all’ingresso e nel laghetto nei Boschi del Mondo saranno presenti le “bombe di semi” di Officinadïdue, che ha appunto intitolato la sua installazione “Seed bombing”(bombardamento di sementi) per richiamare una pratica di riforestazione aerea in uso attraverso “bombe” di semi su territori piuttosto ampi colpiti da incendi, inariditi o deforestati.  Le “bombe di semi” di Officinadïdue sono realizzate in vetro soffiatocon all’interno dei semi di varia origine: fiori, graminacee, piante. Sono vere sculture da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua e parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità.

Gli “Insetti impollinatori su fiori” dell’artista Lorenzo Possenti, sculture precise nei minimi dettagli in formato XL, attireranno senza dubbio l’attenzione di tutti. Un’ape legnaiola su fiore di cisto e una coppia di argo (farfalle) azzurra su un fiore di aster, mettono in evidenza quanto l’interazione tra insetto e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna.


Ai Giardini Di Sissi - Merano

Must do/see ai Giardini di Castel Trauttmansdorff 
Ciò che non si può assolutamente perdere prima della chiusura stagionale

La data di chiusura di fine stagione per i Giardini di Castel Trauttmansdorff si avvicina. Dal 15 novembre, infatti, il meraviglioso giardino botanico meranese dedicherà tutto il periodo invernale alla manutenzione e alla cura dei propri ambienti; prima di quella data però i Giardini di Sissi hanno ancora tanto da mostrare ai visitatori, regalando giornate rilassanti in una natura dai colori inimmaginabili.

Ciò che assolutamente non si può perdere prima della chiusura è l’Indian Summer ai Giardini: nei Boschi del Mondo, le foreste americane ed asiatiche in miniatura risplendono in questo periodo dei caldi colori autunnali, virando dal giallo all’arancio fino al rosso acceso e l’acero palmato nel Giardino Giapponese spicca con il suo rosso carico. Indian Summer è un’espressione che deriva dal Nord America e trae origine dalla storia dei nativi americani, che approfittavano di questo momento dell’anno per terminare i raccolti da mettere al riparo, prima dell’arrivo dell’inverno. Sostanzialmente è un fenomeno meteorologico compreso tra metà ottobre e i primi giorni di novembre, in cui le temperature tornano ad essere gradevoli, nonostante sia già autunno inoltrato. La natura e la luce di questo periodo sono stati fonte di ispirazione per musicisti, pittori, registi e poeti. “Indian summer” è infatti il titolo di una bellissima poesia di Emily Dickinson e di una delle primissime canzoni dei The Doors e di un quadro dell’impressionista francese Gignoux.

La fioritura delle camelie sasanqua è un “must see”  dell’autunno ai Giardini; tra le esotiche palme cinesi si distinguono i fiori bianchi bordati di rosa della varietà “Yae-arare”, che emanano un gradevole profumo. Anche la Collezione di Dalie merita attenzione perché fino alla fine di ottobre fioriscono tantissime specie di questo fiore dai colori e dalle forme più varie. Nei Giardini crescono le dalie a collaretto, a palla, a pompon, a fiore di orchidea, di anemone, di ninfea, di cactus, di semicactus e le dalie decorative.
 
I “must do” in autunno ai Giardini sono:

  • addentrarsi nel padiglione Piante d’Autunno, costituito da una cupola di ferro arrugginita, all’interno della quale numerose foglioline colorate di plexiglas risplendono nei caldi colori autunnali;
  • scoprire i frutti mediterranei che maturano in questa stagione come melograni, fichi, olive e uva, ricreando nei Giardini l’inconfondibile atmosfera del sud;
  • rilassarsi sulle sponde del Laghetto delle Ninfee, decorate dalle infruttescenze delle graminacee ornamentali e dall’eupatorio gigante con le sue pannocchie di fiori lilla;
  • godersi la vista dal binocolo di Matteo Thun, la piattaforma panoramica con pavimento forato che dà la sensazione di fluttuare nell’aria e regala una vista spettacolare sui Giardini autunnali e sulla conca meranese.

Ai Giardini Di Sissi - Merano

Sissi torna a Castel Trauttmansdorff dopo 150 anni
Venerdì 16 ottobre una giornata dedicata all’imperatrice

Il 16 ottobre 1870 l’intera città di Merano attende l’arrivo dell’imperatrice d’Austria, “Sissi”, alla sua prima visita in Tirolo. Gli “Schützen” schierati con il costume del Burgraviato, i bimbi che sventolano bandierine: seimila paia d’occhi scrutano ansiosi in lontananza. D’un tratto, sulla strada maestra, si profila una colonna di carrozze, alla testa del corteo una vettura a due cavalli in cui siedono due signore che la folla nota a malapena. Gli sguardi rimangono puntati verso Bolzano in attesa dell’imperatrice. Solo quando l’intero convoglio ha ormai iniziato la salita per Trauttmansdorff e nel cortile del castello risuona l’inno nazionale, gli astanti realizzano che l’imperatrice è già sfilata da tempo. Sedeva nella prima carrozza, quella scambiata per la vettura delle dame di corte.

Questo episodio dice tanto su questo affascinante personaggio, che era anche considerato un’icona di stile, una delle più belle donne del suo tempo, sempre alla moda e ammirata da donne e uomini per la sua bellezza e la sua aura misteriosa.
L’imperatrice Elisabetta trascorse due dei suoi quattro soggiorni a Merano a Castel Trauttmansdorff: la prima volta nel 1870 e la seconda nel 1889. 150 anni dopo, l’ex residenza invernale dell’imperatrice è diventata un’attrazione di richiamo internazionale. I Giardini di Castel Trauttmansdorff e il Touriseum, il museo provinciale del turismo ospitato all’interno del castello, attirano ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, molti dei quali vengono a vedere il luogo e gli appartamenti in cui un tempo soggiornò Elisabetta d’Austria. In memoria di questa illustre ospite, dal 2008 Castel Trauttmansdorff ospita una piccola mostra permanente con oggetti appartenuti all’imperatrice. Anche nel giardino non mancano i ricordi legati a Sissi, che amava fare lunghe passeggiate ed escursioni. Nel bosco di roverelle, Elisabetta fece realizzare dei sentieri cosparsi di ghiaino, che gli ospiti di Trauttmansdorff percorrono ancora oggi ricordando le passeggiate dell’imperatrice nei giardini.

Venerdì 16 ottobrein occasione del 150° anniversario, a Trauttmansdorff tutto ruoterà intorno all’imperatrice Elisabetta. La dama di corte di Sissi accompagnerà gli ospiti in modo divertente e teatrale attraverso le sale storiche di Castel Trauttmansdorff, in cui un tempo soggiornarono l’imperatrice Elisabetta e l’imperatore Francesco Giuseppe I. Vi racconterà inoltre le esperienze vissute da Sissi durante le sue settimane meranesi, come venne percepito il suo arrivo a Merano 150 anni fa, come trascorreva le sue giornate e che effetti ebbe la permanenza dell’imperatrice sul turismo della città termale. Le visite guidate in lingua tedesca sono previste alle ore 11.00, 12.00, 14.00 e 15.00, quelle in lingua italiana alle ore 11.15, 12.15, 14.15 e 15.15. Ad ogni tour può partecipare un numero massimo di 10 persone. La partecipazione alle visite guidate è gratuita, l’iscrizione può essere effettuata direttamente presso la biglietteria di Trauttmansdorff.

 

Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
 
Un bombardamento a favore della vita
 
 

Merano, 13 febbraio 2020 – In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.
Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità“Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”. Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante.

Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
 
Un bombardamento a favore della vita
 
 

Merano, 13 febbraio 2020 – In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.
Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità“Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”. Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante.



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