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Febbraio 2021
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Febbraio 2021
Numero Evento: 21074651
Eventi Vari
Ai Giardini Di Sissi
Le Meraviglie Dei Giardini Di Castel Trauttmansdorff
Date:
Dal: 01/04/2021
Al: 15/11/2021
Dove:
Logo Comune
Via S. Valentino, 51
Trentino Alto Adige - Italia
Contatti
Fonte
Nadia Scioni - Press Way
Scheda Evento

Ai Giardini Di Sissi

Le Meraviglie Dei Giardini Di Castel Trauttmansdorff

Da Giovedì 01 Aprile a Lunedì 15 Novembre 2021 -
Castel Trauttmansdorff - Via S. Valentino, 51 - Merano (BZ)

Ai Giardini Di Sissi - Merano

Le mostre dei Giardini di Castel Trauttmansdorff
Attività del giardino botanico meranese

Sin dalla loro apertura i Giardini di Castel Trauttmansdorff organizzano mostre temporanee a tema per approfondire alcuni aspetti botanici curiosi e particolari o per affrontare argomenti importanti e fondamentali per gli ecosistemi. Ripercorriamo insieme le principali manifestazioni del passato per capire come, grazie anche a queste iniziative, i Giardini di Castel Trauttmansdorff rappresentino una delle mete tanto ambite non solo del turismo italiano, ma anche di quello internazionale.

Tutto palme!
Nel 2008, con la mostra temporanea “Tutto palme!”, i Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno voluto porre l’attenzione dei visitatori sulla “più alta e nobile fra tutte le piante”, come la definì Alexander von Humboldt, botanico tedesco del 1800. Grazie al clima particolarmente favorevole della conca meranese, la palma cineseda oltre 130 anni cresce circondata da cime innevate, sebbene da sempre sia l’emblema di paesaggi esotici e tropicali, nell’immaginario spesso abbinati a mari o ad oceani. 
La mostra era incentrata quindi sulla palma, con le sue caratteristiche di pianta utile e ornamentale estremamente versatile, la storia del suo trapianto in Europa, le sue forme più insolite e i suoi molteplici usi come pianta produttrice di zucchero, cera, avorio vegetale, legno e molto altro. 
Delle 2400 varietà di palme esistenti al mondo, i Giardini ne hanno presentate un centinaio in diverse sezioni del parco. Oggi se ne possono ammirare alcune nella Spiaggia delle Palme e sulle sponde del Laghetto delle Ninfee. 

Profumi divini e odori infernali! 
Nel 2010 il titolo della mostra temporanea era “Profumi divini e odori infernali!”, con l’obiettivo di fornire informazioni curiose e interessanti sul tema del profumo, dando risposta a molteplici interrogativi intriganti: perché alcune persone hanno un olfatto spiccato e altre no? È vero che certi fiori profumano con lo scopo di ingannare? 
Per fare ciò sono stati allestiti diversi ambienti nei Giardini e anche nella rimessa di Castel Trauttmansdorff, insieme ad eventi collaterali che hanno riscosso molto successo nelle famiglie, come visite all’insegna dell’olfatto, menù profumati, oltre a conferenze e workshop sul tema.

Amore in Fiore – L’Eros nel Mondo Vegetale 
Nel 2014 la mostra temporanea è stata particolarmente ardita e giocosa perché ideata con l’intento di svelare come “lo fanno” le piante e quali aspettative riponiamo noi esseri umani in questi “alleati” vegetali. La mostra è stata allestita su due piani: al piano superiore sono stati illustrati i “meccanismi di seduzione”delle piante, messi in atto anche grazie all’aiuto di alcuni animali. Fu infatti messo in evidenza come, con inaspettata raffinatezza, le piante si servano di colori, forme e profumi al fine della conservazione della specie. È stato anche messo in rilievo un parallelismo con la sessualità umana, i cui rimandi a particolari “piccanti” hanno strappato sorrisini fra il pubblico. Il piano inferiore, invece, conduceva in una sfera misteriosa: le pareti nere esaltavano le forze segrete delle piante per celarle, poco dopo, dietro un velo di misticismo. Le piante hanno avuto nella storia un ruolo fondamentale nella vita sentimentale degli esseri umani; desiderio, amore, rifiuto e gelosia: per ogni esigenza è sempre esistito il rimedio giusto attraverso una pianta o un’erba. La mostra “Amore in fiore – L’Eros nel mondo vegetale” ha affrontato anche quest’ultimo aspetto, mettendo in risalto ciò che c’è di vero e ciò che invece appartiene al mito.

“Piante Killer – Le carnivore verdi” 
Il tema del 2019 è stato senza dubbio accattivante nel titolo e nella sostanza“Piante Killer – Le carnivore verdi”. Protagoniste sono state queste affascinanti piante, incantevoli e al tempo stesso raccapriccianti cacciatrici dai look stravaganti, perennemente in lotta per la sopravvivenza legata all’efficacia di trucchi sorprendenti. Le piante carnivore, infatti, attirano le prede nelle loro trappole con foglie luccicanti, colori sgargianti e tentacoli bizzarri e una volta nelle loro grinfie non c’è scampo. La mostra temporanea presentava tutti i tipi di trappole e descriveva l’incredibile varietà di specie di queste bizzarre artiste della sopravvivenza.
L’esposizione, inoltre, era impreziosita da piante vive, esperienze interattive e visite guidate e anche da un viaggio intorno al mondo alla scoperta delle piante carnivore più famose e di quelle meno conosciute, dalle foreste tropicali alle paludi, dalla pianura all’alta montagna.

Anche il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo in Alto Adige con sede all’interno di Castel Trauttmansdorff, organizza mostre a tema.
Particolarmente degne di nota sono quella allestita nel 2011“Desidera?”, e “Sui passi, pronti, via!” del 2018. “Desidera?” era incentrata sull’importanza fondamentale degli addetti al servizio del settore gastroricettivo e turisticocamerieri e cameriere. Responsabili dell'accoglienza degli ospiti, sono gli interlocutori diretti degli ospiti di un albergo o ristorante e rappresentano la struttura e il Paese ospitante, contribuendo enormemente a plasmarne la cultura dei piaceri e del bon ton.
Con la mostra temporanea "Desidera?", il Touriseum ha voluto offrire ai suoi visitatori uno sguardo sia sull'evoluzione storica di questa professione che sulla condizione esistenziale e sui diversi ruoli del personale di servizio puntando su un mezzo diretto, quello delle proiezioni cinematografiche.

I visitatori si accomodavano alle tavole imbandite e venivano serviti da sei camerieri virtuali, in un "ristorante" nato dalla trasformazione dei due piani della rimessa di Castel Trauttmansdorff. 

Con “Sui passi, pronti, via!” il Touriseum ha voluto dedicare ai passi alpini, al loro fascino e al loro significato per il turismo l’attenzione di un’intera stagione. 
La mostra a Castel Trauttmansdorff è stata allestita in modo da rappresentare una strada di montagna, piena di curve, che attraversava otto famosi passi altoatesini, in salita verso la corte interna del castello. Era inoltre possibile affrontare una ripida rampa in bicicletta, o piegare in curva insieme ai motociclisti. A margine della strada si potevano scoprire storie interessanti e oggetti curiosi appartenenti a tempi lontani, quando in macchina si indossava un cappotto anti-polvere, la benzina si comprava in drogheria e per frenare la bicicletta in discesa si usavano dei rami.

Per la stagione 2021, compatibilmente con la situazione pandemica che stiamo vivendo, i Giardini di Castel Trauttmansdorff riproporranno il tema dell’anno scorso, “Diversity”, con il focus sulla Biodiversità, anche per dare l’opportunità a chi non è riuscito di vederla. I Giardini, infatti, a causa del coronavirus, nel 2020 hanno riaperto con quasi due mesi di ritardo e chiuso con oltre un mese di anticipo. 
Anche quest’anno, quindi, i visitatori avranno la possibilità di passeggiare tra svariati paesaggi, variopinti prati fioriti, antiche varietà di ortaggi e insetti ronzanti, imparando curiosità su uccelli colorati, vespe astute e api operose, ma anche su ciò che ognuno, nel proprio piccolo, può fare per preservare la biodiversità.

Oltre alla mostra sulla Biodiversità quest’anno, Giardini di Castel Trauttmansdorff e Touriseum insieme stanno organizzando per i visitatori una fantastica sorpresa per i 20 anni di apertura dei Giardini di Sissi. C’è tutta l’intenzione di festeggiare. Speriamo di poterlo fare! 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it


Ai Giardini Di Sissi - Merano

Piante undying ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
 I fossili viventi nella Valle delle Felci

C’è un luogo particolarmente affascinante a nord del Castello, nei Giardini di Castel Trauttmansdorff: la Valle delle Felci. Lo è perché in questa parte si trovano delle piante davvero speciali, che hanno attraversato il tempo, che hanno vissuto accanto a varie forme di esseri viventi, che hanno respirato aria di diversa consistenza e composizione, delle piante sopravvissute ad enormi cambiamenti: i fossili viventi. In questo modo vengono infatti definite le pochissime specie sopravvissute fino ai nostri giorni. 

Nella Valle delle felci di Trauttmansdorff, lungo il ruscello che l’attraversa, crescono alcuni esemplari di piante che sono appartenute ad ere geologiche antiche e sono giunte a noi senza estinguersi come il ginkgo, l’araucaria, la metasequoia, la wollemia e ovviamente le felci, che rendono questo settore dei Giardini un ambiente dall’aspetto decisamente primordiale, accentuato poi dalla nebbia prodotta dai nebulizzatori.

Il Ginkgo è un albero molto particolare e resistente: nel 1945 un esemplare di questa pianta riuscì a sopravvivere alla detonazione della bomba atomica ad Hiroshima e, superate le gravi ustioni, è riuscito a germogliare nuovamente. I Ginkgo possono raggiungere e superare l’età di 1000 anni. La storia delle ginkgoaceae comincia in tempi lontanissimi e sappiamo che queste piante raggiunsero la maggiore ricchezza di specie circa 200 milioni di anni fa. Di questo gruppo di piante, un tempo così diversificato e diffuso in tutto il mondo, è sopravvissuto fino ad oggi solo un'unica specie, il Ginkgo biloba
Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff si trovano esemplari maschili e femminili di Ginkgo. In Oriente il ginkgo femminile è molto popolare, perché produce delle noci che, tostate, sono considerate una leccornia, mentre nel resto del mondo è poco apprezzato, perché in autunno la buccia dei semi, che contiene acido butirrico, sprigiona un odore molto sgradevole. 

La storia recente della Wollemia nobilis risale al 1994, quando venne fatta una straordinaria scoperta botanica: in una gola australiana furono trovati circa cento esemplari di questa conifera ritenuta estinta. Come dimostrano molti fossili di questo albero, la Wollemia nobilis era diffusa in tutto il mondo fino a 65 milioni di anni fa, finché, insieme ai dinosauri, si estinse e ne rimase solo un limitato numero di esemplari in Australia. Oggi il luogo di ritrovamento di questa specie a rischio di estinzione è tenuto segreto al fine di assicurare la sopravvivenza della Wollemia. Dal 2006 a Trauttmansdorff cresce un esemplare molto grande di Wollemia, insieme a due più giovani, che da alcuni anni svernano all’aperto senza alcuna protezione.

Il percorso che porta alla Valle delle felci dei Giardini di Castel Trauttmansdorff inizia nella Grotta (che nella stagione 2020 è rimasta chiusa a causa del covid), dove, con uno show multimediale della durata di 12 minuti, i visitatori sono catapultati alle origini della vita sulla Terra attraverso un coinvolgente spettacolo con tanto di tuoni e fulmini e scoprono come le piante conquistarono la terra ferma: felci, equiseti e licopodi furono le prime piante terrestri. Per poter vivere al di fuori dell’acqua l’evoluzione dovette inventare alcuni organi e strutture nuove, che non erano necessarie fintanto che le piante vissero nell’acqua. Le prime piante terrestri erano quindi dotate di radici e di un sistema vascolare, con cui si procuravano l’acqua dal suolo, mentre uno strato esterno impermeabile impediva che si seccassero
Circa 300 milioni di anni fa le felci raggiunsero la maggiore varietà di forme. Più tardi si svilupparono le conifere, le specie di ginkgo e le cycas (ai Giardini si trova anche un antico esemplare di Cycas revoluta, talmente grosso e pesante che trascorre il periodo invernale in una piccola serra che i giardinieri gli costruiscono attorno). 

Gradualmente si svilupparono le spermatofite, cioè le piante che producono semi per la loro propagazione, tra le quali le conifere sono le più antiche. Solo circa 130 milioni di anni fa si svilupparono le piante con fiori appariscenti e con semi protetti da un frutto.

Trovarsi nella Valle delle felci durante una visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff significa immergersi in un mondo lontano e selvaggio, misterioso e affascinante.


Ai Giardini Di Sissi - Merano

Scorci di Trauttmansdorff all’IGPOTY 2020/2021

Il concorso “International Garden Photographer of the Year” premia i tre migliori scatti dei Giardini di Sissi

L’International Garden Photographer of the Year (IGPOTY) è il concorso più importante nell’ambito della fotografia di giardini, piante, fiori e botanica. IGPOTY è gestito in collaborazione con i Royal Botanic Gardens Kew del Regno Unito, dove ogni anno ha luogo la mostra fotografica internazionale, esito del concorso. Nel 2021 però, a causa della pandemia, la mostra è diventata virtuale, in 3D,
visitabile a questo indirizzo: https://igpoty.com/virtual-exhibitions/

Dal 2016, grazie alla collaborazione con i Giardini di Castel Trauttmansdorff, all’interno di IGPOTY è stato inserito un premio speciale, “The Spirit of Trauttmansdorff”, dedicato a fotografi professionisti, ma anche amatoriali, in grado di catturare con uno scatto l’essenza dei Giardini botanici meranesi, fatta di un intenso connubio fra natura, arte e cultura.

Per ulteriori informazioni su IGPOTY: https://igpoty.com

 
 

Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
 
Un bombardamento a favore della vita
 
 

Merano, 13 febbraio 2020 – In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.
Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità“Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”. Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante.

Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
 
Un bombardamento a favore della vita
 
 

Merano, 13 febbraio 2020 – In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.
Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità“Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”. Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante.



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