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Ottobre 2021
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Ottobre 2021
Numero Evento: 21171348
Eventi Spettacolo
Astràgali Teatro
Spettacoli, Laboratori, Concerti, Seminari
Date:
Dal: 14/10/2021
Al: 30/10/2021
Dove:
Logo Comune
Puglia - Italia
Contatti
Tel.: 0832306194
Cell.: 3892105991
Fonte
Pierpaolo Lala
Scheda Evento
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Astràgali Teatro

Spettacoli, Laboratori, Concerti, Seminari

Da Giovedì 14 a Sabato 30 Ottobre 2021 - dalle ore 20:30
Distilleria De Giorgi - San Cesario Di Lecce (LE)

Astràgali Teatro - San Cesario Di Lecce

DAL 14 AL 16 OTTOBRE NELLA DISTILLERIA DE GIORGI DI SAN CESARIO DI LECCE
LA COMPAGNIA CALABRESE MANA CHUMA TEATRO OSPITE DEL PROGETTO "TEATRI A SUD. ASTRAGALI 40 ANNI DI TEATRO".

Dal 14 al 16 ottobre nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce, il progetto "Teatri a sud. Astragali 40 anni di teatro", sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia - Custodiamo la cultura in Puglia 2021 - Soggetti FUS, ospita tre serate con Mana Chuma Teatro. Diretta da Massimo Barilla e Salvatore Arena, la compagnia calabrese, vincitrice del Premio della Critica 2019 ANCT, è impegnata nell'ambito della nuova drammaturgia e del teatro civile. Mana Chuma sceglie fin dal principio di confrontarsi soprattutto con l’identità culturale e storica del territorio meridionale, provando a far convergere il recupero di storie, figure, moduli e stili attinti dalla tradizione culturale locale e mediterranea, con l’utilizzo di forme artistiche innovative, sviluppando un proprio approccio alla drammaturgia legato alla contaminazione tra linguaggi differenti, e curando in particolar modo la ricerca sullo spazio e la sperimentazione di luoghi “altri” per il teatro.

Giovedì 14 ottobre (ore 20:30 - INGRESSO GRATUITO) appuntamento con "Poesia dal sud del mondo", una produzione originale nata dalla collaborazione tra Astràgali Teatro Mana Chuma Teatro con Massimo BarillaSimone GiorginoElizabeth GrechRoberta QuartaHamado TiemtoreFabio TollediMauro Tre. Il sud, i Sud sono terra e terre di Poeti straordinari che meritano una grandissima attenzione e un pieno riconoscimento, a dispetto di un facile oblio. Se si parla di fare poesia nel Sud, l'essere in questo Sud del mondo ha una sua presa sulla storia. L’azzardo sta nel considerare questi territori nelle loro reciproche influenze e contaminazioni con altri luoghi, altre storie. Ecco allora l’emergere della ricchezza delle trame e delle relazioni che hanno nutrito il lavoro di questi poeti al di là della comune connotazione geografica. Ecco uno sprazzo, una visione, una luce inedita che al sapere dei luoghi mesce il tempo esploso della parola poetica.

Venerdì 15 ottobre (ore 20:30 - INGRESSO GRATUITOMana Chuma Teatro metterà in scena Spine, storico spettacolo della compagnia scritto e diretto da Massimo Barilla Salvatore Arena con Stefania De ColaMariano Nieddu e Lorenzo Praticò. Tre solitudini, tre solitudini mischiate alla pena. In una locanda, la locanda in cui Cassio perse la testa e l'incarico di luogotenente (loro dicono), tre personaggi-testimoni attraversano la storia di Otello, misurandola con le loro ambizioni-desideri-frustrazioni. Un girotondo di perdenti. Triangolo di solitudini, in un rettangolo di storia. Personaggi che sembrano fantasmi: si muovono come le foglie degli alberi di notte. Un racconto a più voci, intessuto di urla gridate sottovoce. Magdalena e Lucio, come pietre incastrate nella locanda che gli appartiene, e con loro il Becchino, incarnano questo triangolo che assume di volta in volta forme diverse, con distanze che si avvicinano e si allontanano, ma con vertici che non potranno mai toccarsi. Spine nasce da una necessità espressiva. Dall’esigenza di confrontarsi con una storia alta a partire dai margini, dai vuoti non raccontati, dalla volontà di indagare strade normalmente ignorate, sia in termini di drammaturgia che di ricerca linguistica. La lingua è strumento mobile, dominata dall’uso e dalla funzione, nella quale il “significante” si trasforma, assume colori e suoni nuovi, spiazzanti, ma sempre ai fini di un rafforzamento di “significato”, mai per se stessi, mai per pura ostentazione o funambolismo linguistico. I dialetti, le lingue anzi, si mescolano. Sardo, siciliano, calabrese (non per caso lingue madri degli attori), disposti ad un uso alto, sanno di vita, mai di quotidiano. Nell’area rimane questo impasto strano di accenti e di lingue, che ha il suo culmine nella parlata del becchino, mescolanza inventata, non lingua dei porti, ma dei morti, zeppa di ultime parole ad essi rubate, dai loro denti disincastrate (francesismi, anglicismi, spagnolismi, germanismi riutilizzati più per fascinazione di suono che di senso).

Sabato 16 ottobre (ore 20:30 - INGRESSO GRATUITO), infine, la compagnia calabrese proporrà "Ossa di Crita", reading-spettacolo tratto dal libro omonimo di Massimo Barilla (Edizioni Mesogea Culture Mediterranee) in scena accompagnato dalle musiche originali dal vivo di Luigi Polimeni. Raccolte e pubblicate per la prima volta, le poesie in dialetto reggino (con testo a fronte) sono come pietre di inciampo disseminate lungo un percorso più che ventennale di ricerca e di scrittura che attraversando il teatro giunge ai versi. Piccole concrezioni dell’anima, nutrite di parole e visioni terragne, materiali e corporee, in cui sonorità e senso sono intimamente legati. La musicalità non è solo scheletro di questo corpo di terra, ma si fa carne anch’essa, materia sonora vivente nei suoni bassi, nelle cadenze sghembe e dissonanti che chiedono voce per essere vive, per vibrare nella lingua dell’anima e della memoria: il dialetto. “È una magia quella che provoca, surfando sul niente, donando senso, tagliando il silenzio", sottolinea Tommaso Chimenti. "Quella di Barilla è una poesia tattile e naturale, di smozzicamenti e morsi, parole artigiane, di brace, di occhi stretti, di amore e morte".

Nel 2021 la compagnia salentina Astràgali Teatro compie 40 anni. Per celebrare questa ricorrenza nasce "Teatri a sud", progetto sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia - Custodiamo la cultura in Puglia 2021 - Soggetti FUS, che fino a dicembre (tra la sede di Astràgali e il Teatro Paisiello a Lecce e la Distilleria De Giorgi a San Cesario di Lecce) proporrà spettacolilaboratoriconcertiseminariuna sezione per il teatro ragazzi e la quarta edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri, dedicato alla memoria del fondatore della compagnia, regista e giornalista, prematuramente scomparso nel 1987 in un incidente stradale.

La compagnia Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d'innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro dell’Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures. Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi spettacoli hanno trovato casa in molti luoghi si grande interesse culturale in Italia e all'estero, anche in siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

Info, programma e prenotazioni
3892105991 - teatro@astragali.org -  www.astragali.it


DAL 16 AL 30 OTTOBRE AURELIA CIPOLLINI E FRANCESCO TOZZI IN RESIDENZA A SAN CESARIO DI LECCE PER IL PROGETTO "NELLA CITTÀ VENNI AL TEMPO DEL DISORDINE" DI ASTRAGALI TEATRO SOSTENUTO DA ARTISTI NEI TERRITORI DEL MINISTERO DELLA CULTURA E REGIONE PUGLIA

Dal 16 al 30 ottobre alla Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce con la residenza artistica dell'attrice e operatrice culturale marchigiana Aurelia Cipollini e dell'attore, drammaturgo e regista toscano Francesco Tozzi prosegue la seconda edizione di "Nella città venni al tempo del disordine". Il progetto della compagnia Astràgali Teatro, finanziato da Artisti nei territori del Ministero della cultura e Regione Puglia, attraverso residenze, momenti di presentazione e dimostrazione di lavoro, spettacoli intende sperimentare un'azione di condivisione di ricerche e pratiche artistiche che nascono dalla riflessione sul ruolo del teatro sociale e di comunità, con una particolare declinazione verso il teatro di impegno civile.

La residenza sarà presentata sabato 16 ottobre alle 11 con un incontro online su Facebook e YouTube (@astragaliteaatro) e, dopo due settimane di lavoro, si concluderà sabato 30 ottobre alle 18 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria - 3892105991 - teatro@astragali.org) sempre alla Distilleria De Giorgi con la restituzione dei primi materiali dello spettacolo "La figlia di Babba Natale". Cos'è che ci fa vergognare davvero? Qual è l'argomento che non vorremmo mai discutere? In fondo, la conquista alla quale l'uomo ha sempre atteso, è quella della felicità. E da 70 anni a questa parte detta ricerca (sempre più somigliante a quella del Graal) pare passare per il divertimento, per lo svago. Di qui gli eccessi, gli abusi, la schiavitù emotiva, frutto di un mondo che pare vivere e vibrare solo nel momento della scelta, al di fuori della quale c'è solo frustrazione, delusione e noia. La dipendenza come certezza, dicevamo: una certezza che è tale proprio in virtù del suo costante rinnovamento, del suo pedissequo rinascere dalle ceneri del quotidiano: c'è il costante bisogno di scegliere, dire si o no, e quindi acquistare e buttare, per poi ripetere l'esercizio finché morte non ci separi. Sul piatto mettiamo la nostra identità e la nostra autonomia, assieme a qualche alibi che ci mette apparentemente al riparo dai rimorsi, ma che in realtà non fa altro che impedirci di prendere in mano davvero le nostre vite. In uno scenario dove il tempo non è lineare ma discontinuo, frettoloso, polverizzato in un continuo qui e ora la figlia di Babbo Natale vuol fare teatralmente capolino nelle pieghe della nostra realtà di tutti i giorni.

Attrice e operatrice culturale, nata ad Ascoli Piceno nel 1992 e ora residente a Lecce, Aurelia Cipollini si diploma alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna nel 2014. Finiti gli studi, inizia a lavorare con diverse compagnie teatrali quali “ChièdiScena”; “Nahia” nonché registi come Chiara Guidi e Romeo Castellucci. Nel periodo di vita bolognese ha collaborato come attrice con il Teatro Duse, con la compagnia Nahia, con la quale è chiamata dall'Ambasciata Italiana in Arabia Saudita per presentare lo spettacolo “Matrimonio all'italiana”. Coltiva la dote canora studiando e collaborando con diversi musicisti alla creazione di spettacoli musico teatrali: nel 2017 debutta con lo spettacolo "Io ti cielo - Frida Kahlo" in veste di attrice e regista, in tournée in tutta Italia. È vincitrice del premio Gino Cervi 2017, aggiudicandosi il primo posto e finalista al Premio Hystrio nello stesso anno. Nel 2018 va in scena con "Metamorfosi", regia di Matteo Tarasco. Nel 2019 debutta con “Vecchi Tempi” regia di P. Sepe. Partecipa al cortometraggio “Guasto” di Paola Crescenzo (Passo Uno produzioni). Nello stesso anno è chiamata dall'Ambasciata italiana in Albania per “XIX Settimana della lingua italiana nel mondo”. Dal 2017 opera nel territorio leccese promuovendo progetti culturali con diverse associazioni. Decennale attività nel campo educativo lavorando con bambini di diverse età. È ideatrice de “L'Arcolaio”, un progetto di studio e rivalutazione della cultura orale (narrazioni, racconti, fiabe, canti, miti) attraverso eventi, laboratori, spettacoli e del progetto nazionale “IDA - Itinerari D’Ascolto” e del Festival Itinerante EPPOI Festival (Quartiere San Pio, Lecce).

Francesco Tozzi è un attore, drammaturgo e regista toscano. Dopo l'esame di maturità, fugge con la compagnia del Teatro Stabile di Grosseto con la quale resta tre anni. Si trasferisce a Bologna, dove frequenta i corsi della Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone”. Bob Wilson lo seleziona per un lavoro su Macbeth di Giuseppe Verdi, ma lui rifiuta e fonda, assieme a due suoi ex compagni di classe, la compagnia “Per Ecuba Teatro”, dove mette in scena le sue prime drammaturgie originali, oltre a testi di Marinetti e Antonio Moresco. Fondamentale quindi, l'incontro con Andrea Battistini. Con la sua compagnia recita, scrive e tiene laboratori nelle scuole, lavorando nel frattempo in allestimenti diretti da Michele Di Mauro, Angela Malfitano, Maurizio Palladino e Massimo Somaglino. La sua prima regia “vera” (come la definisce lui) è del 2014 (“La Pace” da Aristofane) seguita da "Spettri" (2015). Nel 2019 frequenta il corso di alta formazione in drammaturgia presso il Teatro 2 di Parma, è finalista del bando Radar promosso da ERT con Rimini e vincitore del premio Mara Chiarini per il teatro per il suo monologo Rave Rabbit e del Premio come miglior attore non protagonista al Plautus Festival di Sarsina (FC).

"Nella città venni al tempo del disordine" proseguirà con la residenza "Loss - polveri dal mondo" di Ermelinda Bircaj (13/27 novembre). Per “Le vie dei Teatri”, grazie alla collaborazione con analoghi progetti di residenza a Mola di Bari (Diaghilev), Massafra (Teatro delle Forche) e Nardò (Terrammare Teatro), entro dicembre saranno programmati quattro spettacoli nel percorso “Residenze a Teatro”. Nei quattro territori saranno messi in scena "Fimmene!" di Astràgali Teatro, "Se potessi volare" di Terrammare Teatro, "L'occasione" di Diaghilev e "Oedipus Rex" del Teatro Le Forche. A San Cesariolo spettacolo di di Carlo Formigoni con Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria, Onofrio Fortunato sarà proposto venerdì 22 ottobre (ore 22:30 - info e prenotazioni 3892105991 - teatro@astragali.org). Oedipus Rex: il dramma della colpa. Ma si è colpevoli se la colpa è involontaria? Siamo noi responsabili delle colpe dei padri? Come dobbiamo intendere il destino? Possiamo sfuggire ad un destino avverso? Oedipus chi rappresenta? Che sia come dice il poeta visionario T.S. Eliot: “Non può avere futuro chi ha ucciso il passato”. Oedipus vuole sapere la verità, vuole conoscere se stesso. Questo lo richiedono i classici greci come la moderna psicanalisi invitandoci così a scoprire l’Oedipus nascosto in noi. Può forse la consapevolezza di se stessi aiutarci ad evitare future sciagure? Tante domande alle quali Sofocle suggerisce altrettante risposte.

La compagnia Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d'innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro dell’Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures. Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi spettacoli hanno trovato casa in molti luoghi si grande interesse culturale in Italia e all'estero, anche in siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Per celebrare i 40 anni della compagnia nasce "Teatri a sud", progetto sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia - Custodiamo la cultura in Puglia 2021 - Soggetti FUS, che fino a dicembre (tra la sede di Astràgali e il Teatro Paisiello a Lecce e la Distilleria De Giorgi a San Cesario di Lecce) proporrà spettacoli, laboratori, concerti, seminari, una sezione per il teatro ragazzi e la quarta edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri, dedicato alla memoria del fondatore della compagnia, regista e giornalista, prematuramente scomparso nel 1987 in un incidente stradale.

Info
0832306194 - 3892105991
www.astragali.it - teatro@astragali.org



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2021-10-15 07:44:52
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