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Gennaio 2023
eventiesagre.it
Gennaio 2023
Numero Evento: 21107792
Eventi Musicali
Mareaperto
13^ Rassegna Di Musiche Di Confine
Date:
Dal: 22/11/2022
Al: 14/12/2022
Dove:
Logo Comune
Viale Gallipoli, 31
Puglia - Italia
Contatti
Fonte
Pierpaolo Lala
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
casale toscano

Mareaperto

13^ Rassegna Di Musiche Di Confine

Da Martedì 22 Novembre a Mercoledì 14 Dicembre 2022 - dalle ore 20:00
Museo Castromediano Di Lecce - Viale Gallipoli, 31 - Lecce (LE)

Mareaperto - Lecce

DAL 22 NOVEMBRE AL 14 DICEMBRE 2022
IL MUSEO CASTROMEDIANO DI LECCE OSPITA
LA TREDICESIMA EDIZIONE DI MAREAPERTO
RASSEGNA DEDICATA ALLE MUSICHE DI CONFINE

NEI QUATTRO APPUNTAMENTI SETTIMANALI SUL PALCO SI ALTERNERANNO
AFROTERREAN DUO E UARAGNIAUN (22 NOVEMBRE),
CHRISTIAN DI FIORE & SINFONIA ENSEMBLE E LA CANTIGA DE LA SERENA (29 NOVEMBRE),
MAURIZIO MASTRINI E MARIA MORAMARCO (6 DICEMBRE),
TABULÈ E VITO SIGNORILE (14 DICEMBRE).

PRIMA DEI CONCERTI SPAZIO ALLE VISITE GUIDATE TEMATICHE NEL MUSEO ALLA SCOPERTA DEL MEDITERRANEO.
PARTE DELL’INCASSO SARÀ DEVOLUTA ALLA FONDAZIONE SYLVA, PER LA PIANTUMAZIONE DI NUOVI ALBERI IN AREE DEL SALENTO.

Musica, visite guidate e impegno sociale e ambientale: dal 22 novembre al 14 dicembre il Museo Castromediano di Lecce ospita la tredicesima edizione di MareAperto.
La rassegna, ideata, organizzata e promossa dall’associazione culturale Manigold, con la direzione artistica di Claudio Prima, in collaborazione con Polo Biblio Museale di Lecce, Blogfoolk e Rete italiana World Music, con il sostegno della Regione Puglia, proporrà quattro appuntamenti settimanali con otto progetti di ricerca sulle musiche cosiddette "di confine", che indagano le commistioni dei linguaggi e delle tradizioni, nell’idea che la musica tradizionale sia “materia in continuo movimento”.

I CONCERTI
MareAperto, che nel 2020 ha anche promosso la prima edizione dell’omonimo Premio dedicato alla world music d’autore, nasce infatti dall’esigenza di indagare sulle matrici comuni condivise dalle culture dei paesi appartenenti all’area Mediterranea. Sul palco si alterneranno Afroterrean Duo e Uaragniaun (22 novembre), Christian Di Fiore & Sinfonia Ensemble e La cantiga de la serena (29 novembre), Maurizio Mastrini e Maria Moramarco (6 dicembre) e Tabulè e Vito Signorile (14 dicembre).

LE VISITE GUIDATE
MareAperto non è solo musica. La rassegna è pensata infatti come un’esperienza immersiva e multisensoriale. Prima dei concerti, il pubblico attraverserà le sale del Museo Castromediano, grazie a quattro visite guidate con temi differenti (“Invasioni musicali. La musica nella Iapigia al tempo di Aristosseno”, “Storie di amicizie dal mare”, “Le origini della musica” e “Dei ed eroi dal mare”), per entrare nella storia composita del Mediterraneo e apprezzare l’incontro delle sue tradizioni culturali in continua evoluzione e contaminazione. La prima serata ospiterà anche la presentazione dell'opera “Uno accanto all'altro in un unico cerchio” dell’artista Nicola Genco.

BIGLIETTI E SOSTEGNO ALLA FONDAZIONE SYLVA
Il costo di ingresso del singolo appuntamento (visita guidata ore 20 e concerto ore 20:30) è di 7 euro (ridotto 5 per under 18 e over 65, abbonamento 20 euro). Parte dell’incasso sarà destinato alla Fondazione Sylva, per la piantumazione di nuovi alberi in aree del Salento, un progetto per proteggere immediatamente il patrimonio ambientale attraverso pratiche virtuose al quale hanno aderito il Museo Castromediano e il Polo Biblio-Museale di Lecce.

MANIGOLD
L’Associazione, attiva dal 2002 ha istituito in questi anni numerosi percorsi originali di studio e di ricerca nell’ambito delle tradizioni musicali dei paesi del Mediterraneo, sostenendo progetti artistici e formativi che investono diversi settori: la musica, il teatro, la danza, le arti pittoriche, le nuove tecnologie, la multimedialità. L’associazione ha prodotto e sostenuto negli ultimi vent’anni progetti affermati nel panorama internazionale e percorsi formativi e artistici con una spiccata propensione inclusiva e multiculturale: BandAdriatica, Giovane Orchestra del Salento, La Répétition / Orchestra Senza confini, Adria, Tukrè, Progetto Seme, Tabulè, Manigold, Orchestra Popolare di Puglia. Si occupa principalmente di produzione di spettacoli, management, organizzazione di eventi e rassegne (MareAperto, Nostos, Galatinarte), laboratori e corsi di sperimentazione.

PROGRAMMA

MARTEDÌ 22 NOVEMBRE
Ore 20 | Visita guidata

INVASIONI MUSICALI. LA MUSICA
NELLA IAPIGIA AL TEMPO DI ARISTOSSENO

Ore 20:30 | Concerto

AFROTERREAN DUO Salento - Burkina Faso A/R
UARAGNIAUN Storie e patorie

La serata inaugurale di martedì 22 novembre prenderà il via alle 20 con la presentazione dell'opera “Uno accanto all'altro in un unico cerchio” dell’artista Nicola Genco e con la visita guidata dedicata alle “Invasioni musicali. La musica nella Iapigia al tempo di Aristosseno”. Nell’antichità classica la musica – intesa come unione indissolubile di suoni, canto, danza e recitazione – è comunicazione. Le storie si raccontano in musica. Il suono accompagna il logos, le discussioni pubbliche, le lezioni scolastiche e le gare olimpiche, le chiacchiere nei ginecei e le portate dei banchetti. Strumenti a fiato e cordofoni, ma anche sonagli e tamburelli, dalle forme strane e dalle armonie ormai perdute, conservano intatto tutto il loro fascino e raccontano ancora oggi storie antichissime. Dalle 20:30 doppio concerto con Afroterrean Duo e Uaragniaun. Nel primo set Claudio Prima e Giovanni Martella - già fondatori del progetto  “La Répétition – Orchestra Senza Confini”, nato nel 2017, nelle Manifatture Knos di Lecce - partono alla ricerca di nuove sonorità in altri luoghi del pianeta: con una voglia di esplorare infinita, grande solo quanto il loro spirito di appartenenza al Salento, una terra che da sempre consente e favorisce l’incontro culturale tra diversi mondi. Burkina Faso, Mali, Guinea, Costa D’avorio, Senegal, Marocco, Tunisia, Libano, Croazia, Albania, Montenegro, Brasile: sono solo alcune fra le mete scelte dai musicisti per esplorare e conoscere, indagare ed infine riconoscersi come Salentini del nuovo millennio, pronti a contaminarsi, a lasciarsi sedurre da altre sonorità, lontane, esotiche. L’esuberanza del Brasile, la magia del Voodoo africano, l’energia alcolica dei balcani, le melodie seducenti e mistiche del Nord Africa. Tutte queste suggestioni, mescolandosi, ri-creano quel luogo ideale di incontro per renderlo reale ed accessibile a chiunque abbia orecchie per ascoltare, mani per battere il tempo, curiosità per scoprire la meraviglia che si nasconde dietro ai linguaggi musicali tradizionali del mondo. Storie e patorie è un progetto musicale di Uaragniaun per raccontare le  ancestrali storie del popolo delle pietre, le miserie e le nobiltà dei "cafoni all'inferno":  uomini, bestie ed eroi della civiltà contadina pugliese.  Maria Moramarco è il cuore del progetto: è la ricerca e la voce. Una voce cristallina e potente, figlia naturale degli  antichi cantori e cantatrici che hanno tramandato la tradizione  orale nelle contrade murgiane e della Puglia, terra meridiana,  di confine, con le vicine civiltà mediterranee. Uaragniaun è leggenda e mito, è un suono, unva onomatopea, ma è anche una località dell’Alta Murgia barese, una rocca tagliente ricca di misteri e passioni. Uaragniaun è allora un progetto musicale per raccontare le ancestrali storie del popolo delle pietre, le miserie e le nobiltà dei “cafoni all’inferno”: uomini, bestie ed eroi della civiltà della civiltà contadina pugliese. Con il chitarrista Luigi Bolognese, Adolfo La Volpe all’oud e alla chitarra portoghese e Alessandro Pipino all’organetto e alla fisarmonica, il gruppo altamurano percorre un lungo percorso di rivisitazione di un immenso patrimonio di canti e musiche della tradizione immateriale. Repertori mai esplorati vengono alla luce e il “progetto Uaragniaun” si propone di rivitalizzare, attraverso una lettura critica, i canti inediti della musica popolare pugliese e, in particolare, della Murgia barese. Attraverso il recupero degli strumenti tradizionali, il gruppo elabora soluzioni musicali di grande respiro che valorizzano ulteriormente le straordinarie capacità vocali della Moramarco, ormai riconosciuta come una delle voci più originali del sud Italia. Il gruppo si è esibito in numerose rassegne di world music in Italia e all’estero, annoverando preziose collaborazioni con artisti come Ambrogio Sparagna, Daniele Sepe, Riccardo Tesi, Balen Lopez de Munain, Joxan Goikoetxea, Rocco De Rosa, Piero Ricci, Otello Profazio, Pasquale Laino, Nello Giudice, Ermanno Olmi, Roberto La Nubile, Raffaele Nigro, Nico Berardi, Angelo Stano, Rocco Capri Chiumarulo, Carlo La Manna, Daniele di Bonaventura, Vincenzo Zitello, Milladoiro, Roberto Tombesi, Pasquale Frisenda, Saverio Indrio, Antonio Amato, Enza Pagliara.

MARTEDÌ 29 NOVEMBRE
Ore 20 | Visita guidata

AMICIZIE DAL MARE
Ore 20:30 | Concerto

CHRISTIAN DI FIORE & SINFONIA ENSEMBLE La zampogna fra tradizione e modernità
LA CANTIGA DE LA SERENA Canti e riti d’amore dal Mediterraneo

Secondo appuntamento martedì 29 novembre dalle 20 con la visita guidata Storie di amicizie dal mare. Il mare Mediterraneo, che i filosofi chiamano Arcipelago o Mare tra le isole, racchiude un immenso patrimonio culturale e immateriale di cui facciamo tutti parte. Il suo valore profondo sta proprio nella straordinaria  molteplicità di forme di vita, di paesaggi, di luci e di ombre. Nel museo Castromediano, il mare è raccontato attraverso i resti dei relitti recuperati dagli archeologi sottomarini, ma non solo. Dalle 20:30 spazio ai concerti con La zampogna fra tradizione e modernità di Christian Di Fiore & Sinfonia Ensemble e i Canti e riti d’amore dal Mediterraneo del trio La Cantiga de la serena. L’idea del primo progetto è quella di fondere i suoni della cultura popolare (zampogna, organetto, fisarmonica) ai suoni della cultura classica (oboe e contrabbasso), il tutto colorato dai suoni delle percussioni mediterranee. Il connubio tra questi mondi apparentemente diversi dà vita ad un concerto nuovo, dalle sonorità originali, formato soprattutto da brani inediti, che spaziano nella world music ed esaltano a pieno le potenzialità di tutti gli strumenti, in particolar modo evidenziano l’evoluzione armonica della sua zampogna. L’ensemble nasce attorno alla figura dello zampognista e polistrumentista Christian Di Fiore, oggi considerato uno tra i più grandi virtuosi della zampogna, direttore artistico del Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli. Nel corso degli anni ha tenuto concerti in Italia, Argentina, Polonia, Francia, Inghilterra, Belgio ed è stato ospite di tanti programmi televisivi e radiofonici in Italia e all’estero. Sul palco Di Fiore è affiancato da Pasquale Franciosa (oboe), Manuel Petti (fisarmonica), Lorenzo Mastrogiuseppe (contrabbasso), Alessandro Blasi (percussioni). Il trio La Cantiga de la Serena, formato da Fabrizio Piepoli (voce, chitarra battente, saz, daff), Giorgia Santoro (flauti, arpa celtica, setar) e Adolfo La Volpe (oud, chitarra classica, tar), da anni si dedica al recupero e alla rielaborazione della musica antica e tradizionale del bacino del Mediterraneo, promuovendo il dialogo culturale tra Occidente e Oriente. Dopo “La serena” (Workin’ Label – 2016) e “La Fortuna” (Dodicilune – 2019), nel 2021 è uscito “La Mar” (Dodicilune), una raccolta di dieci canti appartenenti a diverse tradizioni musicali che hanno come motivo conduttore il mare, “la mar” in ladino. Il cd è entrato nella Top 100 della "World Music Charts Europe", storica e prestigiosa classifica stilata da EBU, circuito delle radio e televisioni pubbliche europee. Insieme ai precedenti, questo terzo lavoro discografico forma una trilogia del mare e delinea un viaggio immaginario lungo il quale antiche cantighe sefardite (espressione della cultura degli ebrei spagnoli) si intrecciano a canti tradizionali pugliesi (canti narrativi, tarantelle), un syrto greco si fonde con un canto della Grecìa salentina, le sonorità ammalianti di una melodia siriana incrociano il vigore solenne di una villanella napoletana, fino a sciogliersi nel ritmo travolgente di un horo macedone. Un dialogo d’amore sospirato tra il mare e il femminile, il canto della sirena che continua ad ammaliare i viandanti di ogni tempo. I tre musicisti eseguono questo repertorio utilizzando strumenti che appartengono a diverse culture musicali, lasciando ampio spazio alla libera espressione del proprio modo di sentire e filtrare questi antichi canti di amore, preghiera e gioia.

MARTEDÌ 6 DICEMBRE
Ore 20 | Visita guidata

LE ORIGINI DELLA MUSICA
Ore 20:30 | Concerto

MAURIZIO MASTRINI Hugs
MARIA MORAMARCO Stella Ariente

Martedì 6 dicembre la terza serata si aprirà con la visita guidata “Le origini della musica”. I suoni, la musica, la danza hanno accompagnato l’uomo sin dalle origini. Numerose grotte preistoriche hanno restituito non solo resti di cibo e attrezzi per la caccia ma anche strumenti musicali. Tra queste, è la Grotta dei Cervi di Porto Badisco. Dalle 20:30 Hugs del pianista e compositore Maurizio Mastrini e Stella Ariente della cantante Maria Moramarco. Hugs è il nuovo progetto discografico di Maurizio Mastrini scritto per pianoforte e archi ed evoca l’importanza degli abbracci, con un duplice significato. L’abbraccio può essere fisico, ma anche musicale come quello degli strumentisti ad arco che per poter suonare devono abbracciare il proprio strumento. Il Maestro Mastrini con la sua musica cerca di stabilire una connessione con chi lo ascolta, non a caso al termine dei concerti si vedono persone commosse. Infatti, se Stefano Bollani è definito “giocoliere della tastiera”, Ludovico Einaudi è conosciuto per le atmosfere surreali che crea e Giovanni Allevi ha una personalità quasi da folletto, Maurizio Mastrini può essere definito il pianista che fa commuovere il pubblico oltre che divertire con il proprio bagaglio tecnico musicale. Hugs è un inno alla pace, alla gioia, esprime il desiderio di tornare ad abbracciarsi riscoprendo il calore umano. Proprio per questo il “pianista scalzo”, al termine dei concerti inviterà il pubblico ad abbracciarsi. Negli ultimi dieci anni ha tenuto più di 780 concerti in tutto il mondo e vanta più di 37 milioni di ascolti solo su Spotify. Molte delle composizioni del Maestro Mastrini sono usate oggi in tutto il mondo per la sonorizzazione di spot pubblicitari, di documentari e di servizi giornalistici in diverse emittenti televisive. Nel progetto Stella Ariente, Maria Moramarco, da sempre impegnata nel lavoro di recupero della tradizione orale, affiancata da Luigi Bolognese (chitarre) e Nico Berardi (charango, flauti vari e zampogna), si fa interprete di un repertorio meno noto dell’Alta Murgia barese. Un viaggio suggestivo attraverso "il canto dello spirito": liriche devozionali, canti liturgici, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che stimolano l'eccezionale vocalità di Maria che, in questo particolare repertorio, dimostra doti straordinarie nel riproporre modalità canore ormai scomparse, tecniche vocali di una cultura mai codificata, tuttavia assai presente in questi bellissimi e inesplorati repertori. Maria, pur tenendo fede alle sue scrupolose ricerche filologiche, riesce a raggiungere livelli di comunicazione col pubblico di grande fascinazione spirituale grazie alla sua particolare maniera di "cantare la voce".

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE
Ore 20 | Visita guidata

DEI ED EROI DAL MARE
Ore 20:30 | Concerto

TABULÈ La rumba degli storti
VITO SIGNORILE Col Sud a tracolla

La serata finale di mercoledì 14 dicembre prenderà il via alle 20 con la visita guidata Dei ed eroi dal mare. Una breve immersione nei paesaggi del Mito, quell’immaginario possibile sul quale è costruito il pensiero occidentale è l’occasione per raccontare storie di dei e di eroi che sono viaggi, speranze, non illusioni ma altre verità, intuizioni, modi di sentire e percepire l’insondabile, spiegazioni ai dubbi e alle caparbietà umane. Storie che hanno spesso il mare come avventura, conoscenza, scoperta e che dal mare arrivano nel Salento, quella Messapia che è terra tra mari. A seguire gli ultimi due concerti della rassegna con Tabulè, progetto di Claudio Prima e Giuseppe De Trizio che subito dopo accompagnerà Vito Signorile nello spettacolo Col Sud a tracolla. Tabulè è l’incontro tra suoni, immagini e sapori: traversate di corpo ed anima, una proposta poetica ed acustica che si muove nel tempo e nello spazio visitando brani d’autore e di tradizioni comunicanti, in cui la forma canzone è il viatico necessario per racconti possibili. Il mare memoria salina, labile come spuma o ruga, l’acqua dritta sulle mani, le nocche sporgenti, la misura del tempo pulsa sotto le vene. La musica del duo Tabulè, come l’insalata di cous cous da cui prende nome, è una mistura di colori e spezie che evocano il sapore di una tradizione fatta di frugalità e ingegno. Allora le risorse musicali di Puglia cariche di paradossi armonici vengono rilette secondo un metro diverso che concede spazio al sentire dei suoi interpreti nel tentativo di giungere ad una musica in cui assonanze e contrasti si cercano e le soluzioni diventano tensioni. Lungo questa traccia di pensiero si sviluppano nuove ipotesi di composizioni originali dove la tradizione diviene un pre-testo per esplorare eterogenei percorsi sonori mescolando suggestioni appartenenti a culture diverse ma insolitamente vicine. Il tutto si fonda sulle diatoniche armonizzazioni dell’organetto di Claudio Prima ideale approdo per le evoluzioni della chitarra di Giuseppe De Trizio. Col Sud a tracolla è uno spettacolo di teatro|canzone ideato e diretto da Vito Signorile con arrangiamenti musicali di Giuseppe De Trizio. Un omaggio musicale (in commistione con l’arte scenica del raccontare teatrale) al nostro territorio, ai suoi suoni, alle sue genti, avventure, tradizioni e alle sue storie cantate. Vito Signorile imbraccia il suo strumento a corde per far vibrare le emozioni più ancestrali del meridione italiano, le peculiarità più attuali, le speranze più intramontabili. Per accompagnarlo un cast d’eccezione, musicisti specialisti delle atmosfere mediterranee e un’attrice emblema della femminilità del Sud Italia. A trasmettere tutta la forza del ‘Sud a tracolla’ (un Sud Fotografato, un Sud Agognato, un Sud Cantato…) Vito Signorile si serve delle parole di poeti e cantori di straordinaria forza evocativa e di canti creati per lo spettacolo. I poeti scelti sono Vittore Fiore, Vittorio Bodini, Vito Riviello, Raffaele Nigro, Beatrice Viggiano, Raffaele Carrieri, Lino Angiuli, Michele Campione, Rocco Scotellaro. Le canzoni popolari sono di Matteo Salvatore, Otello Profazio, Pietro Basentini, Enzo del Re, Silvano spadaccino. Le canzoni pop d’autore scritte da Vito Signorile, Davide Ceddìa, Giuseppe De Trizio.

Info e prenotazioni
3516480009 - www.facebook.com/mareapertorassegna

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-11-21 12:12:44
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