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Ottobre 2021
eventiesagre.it
Ottobre 2021
Numero Evento: 21189014
Eventi Festival
River Blues Park
Il Nave Blues Festival
Date:
Dal: 25/09/2021
Al: 26/09/2021
Dove:
Logo Comune
Via F. E S. Barcella, 33
Lombardia - Italia
Contatti
Fonte
PATTY VALSECCHI
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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bollicine in villa

River Blues Park

Il Nave Blues Festival

Da Sabato 25 a Domenica 26 Settembre 2021 -
Parco Del Garza - Via F. E S. Barcella, 33 - Nave (BS)

River Blues Park - Nave

Naturalounge Bar
con la direzione artistica di  Slang_Music_Italy
presenta:

River Blues Park
Sabato 25 e Domenica 26 settembre 2021

Presso Parco del garza
Via F. e S. Barcella, 33 Nave Brescia
Dalle 18.30

Ingresso Gratuito

Evento organizzato da Naturalounge bar bistrò e Slang Music nella persona di Giancarlo Trenti.
L’intento è quello di riportare a Nave e a Brescia i fasti di un evento,il Nave blues festival, che tanto ha dato al territorio negli anni passati.
Quello del 2021 sarà solo l’inizio di un festival che  intende diventare un evento culturale a carattere internazionale.
Per questa prima edizione ospiti del calibro di Neal Black and The Healers dagli Stati Uniti o di Francesco Piu o ancora di Nick Becattini si alterneranno a band giovani molto promettenti come i Gemini Blue i Monk e i brescianissimi Bonebreakers. 

Sei gruppi per due serate qualitativamente dense quelle del 25 e 26 settembre dove l’ospitalità di Naturalounge permetterà dalle 18:30 in poi di gustare piatti come spiedo paella o l’americana Mc cheese.

Prenotazione tavoli al 3926981824 
GREEN PASS OBBLIGATORIO

Programma

Sabato 25 settembre 2021
Gemini Blue
Francesco Piu
Neal Black and the Healers (USA)

Domenica 26 settembre 2021
Monk
The Bonebreakers 
Nick Bettatini Band

In caso di maltempo il festival si svolgerà al coperto spazio Tenda Oratorio di Muratello Via San Francesco 22  Nave (BS)

Neal Black and the Healers 

Neal Black, chitarrista e cantante texano, ha trascorso gli ultimi 30 anni elettrizzando il pubblico in tutto il mondo con la sua fusione di Blues, Rock, Jazz e Country. Definito dalla critica “The Master of High Voltage Texas Boogie”, ha ricevuto da Rolling Stone recensioni a 4 stelle per i suoi primi due album ed è stato definito da John Swenson (giornalista musicale del “The New York Free Press”) “one of the most important Blues songwriters /performers on the scene today”.

La sua carriera vanta ben 7 CDs realizzati per la Dixiefrog Records (Europe), con la quale collabora da ben 16 anni (più di qualunque altro artista): Neal Black & The Healers (1993), Black Power (1995), Gone Back to Texas (2000), Dream are for Losers (2003), Let’s Have a Blues Party (2004) realizzato in collaborazione con Nico Wayne Toussaint  e Leadfoot Rivet,  Handful of Rain (2007), che è stato al numero 1 nelle classifiche radiofoniche francesi e l’ultimo lavoro Sometimes the Truth (2011) che vanta ospiti di eccezione come Popa Chubby, Joan Osborne e The Holmes Brothers.

Alcune collaborazioni tra le quali ricordiamo la compilation  Blues Story della Polygram Records dove appare in ben 4 volumi accanto a leggende blues quali Muddy Waters, Freddy King, Roy Buchanan, Chuck Berry e altri prodotti realizzati per gli USA con le etichette Flying Fish Records, Deluge e Soul Cobra Music oltre ad una nomina in Francia, nel 2005 per il “Trophee du Blues” come “Best Modern Electric Blues Guitarist”

Il Blues di Neal Black narra di vere storie di vita, non è qualcosa che puoi imparare dai libri, come un vero bluesman lui vive il suo blues, le sue storie raccontano di difficili periodi vissuti in Texas, a New York e in Messico.

Cantanto con una voce che sta tra Tom Waits e Howling Wolf, il suo blues è intriso di una profonda rabbia, una dolce malinconia e dalla fumosa chitarra che brucia come una Tequila Sunrise.

Divide i palchi e collabora in studio con leggende blues e rock quali:
Jimmy Dawkins, Lucky Peterson, Johnnie Johnson, The Chambers Brothers, Papa John Creach, Chuck Berry, John Sebastian (Ex-Doors, Lovin Spoonful), Dan Baird (Ex-Georgia Sattelites), Julian Vaughan (Ex-BB King, Albert King) Gerardo Velez (Ex-Jimi Hendrix), Gib Wharton (Ex-Van Morrison, Cassandra Wilson) Harvey Brooks (Ex-Bob Dylan), Jon Paris (Ex-Johnny Winter), James Wormworth (Ex-Donald Fagen, Johnny Copeland), Tim Tindall (Ex-Bill Perry, Richie Havens), Jose Fors & Forseps (Legendary Mexican Artist/Musician), Alabama Slim, Fred Chapellier (France's Number One Blues Guitarist) Billy Price (Vocalist For Roy Buchanan), e molti altri...

Formazione 
Neal Black - Guitar, Vocals

Mike Lattrell - Piano
Abder Benachour - Bass
Natan Goessens - Drums

Nick Becattini Band 

Chitarrista e cantante blues nativo di Pistoia, nel 1980 ha la folgorazione, vede la luce al primo Pistoia Blues Festival assistendo tra l’altro all’esibizione dei grandi B.B. King e Muddy Waters; da allora il blues diventerà il suo credo e il Festival diventerà la sua casa. Dal 1986 al 1990 fa parte del gruppo Model T. Boogie del bravo Giancarlo Crea con cui si fa le ossa e partecipa a festival blues oltreoceano; dal 1990 al 1993 vive a Chicago e suona con i migliori interpreti del blues: Son Seals, Sugar Blue, Lucky Peterson e Melvin Taylor per citare solo i primi che mi vengono in mente aiutandolo a crescere sotto tutti i sensi.

Tornato in Italia fonda varie formazioni ed esordisce con un album a proprio nome nel 1995. In 25 anni da alla luce 8 album solisti ma può vantare numerose partecipazioni tra cui Peaches Staten e Ty Le Blanc.  Il Chicago Blues è il suo credo, ma le varie desinenze blues quali rock, funky e soul sono note care al nostro Nick che passa tranquillamente da un brano rock blues a un brano soul con naturalezza e semplicità. Lifetime Blues, composto da 12 brani 7 autografi e 5 cover, fa emergere e conferma ulteriormente tutta la bravura e l’eclettismo di Becattini; l’album che scorre via veloce, senza cedimenti di feeling tenendo alto il livello qualitativo proposto in ogni brano. I fidi scudieri che accompagnano Nick in questa avventura rispondono al nome di Keki Andrei all’Hammond e tastiere, Anacleto Orlandi al basso, Enrico Cecconi alla batteria, con la partecipazione di Mimmo Mollica all’armonica e le splendide voci di Donatella Pellegrini e Elisa Ghilardi. 

Apre le danze You’re The One For Me, la prima cover, omaggio a Lucky Peterson bluesman di fama internazionale scomparso recentemente, shuffle vigoroso e senza cali di ritmo. My Mouse è il primo brano a suo nome: slow blues tanto intenso quanto caloroso dove Hammond e chitarra duettano alla grande. Segue The 3 Kings strumentale dedicato ai tre re del blues B.B. , Albert e Freddie con continui cambi di ritmo che dimostra l’affiatamento tra i componenti della band. Like A Dog vede Nick cimentarsi alla slide, brano dalle influenze creole con un crescendo costante in cui le due vocalist lo accompagnano fino all’esplosione. Nella seconda cover si rende omaggio al grandissimo cantante soul Otis Redding proponendo la sua Dreams To Remenber con il piano che accompagna la voce di Nick e tutto assume un aria celestiale e paradisiaca. A Shuffle è un altro strumentale che sa smuoverci dai nostri torpori, impossibile star fermi, come con la seguente e famosissima Backdoor Man del mitico Willie Dixon, molto ruvida e spigolosa ma tanto intrigante e coinvolgente in cui tutto il gruppo suona alla grande con la partecipazione dell’armonica di Mimmo Mollica. La successiva That’s What Love altra cover, questa volta di J.Campbell meglio conosciuto come Little Milton, ci riporta ai suoni più cari a Nick, chicago blues serrato e senza tregua. La traccia n. 9 porta il titolo di Key Revisited ma altro non è che la famosa canzone Key To The Highway di Big Billy Broonzy di cui Becattini propone un personalissimo arrangiamento: piano e voce in primo piano per una versione molto soul rispetto all’originale e con un assolo del Nick imperdibile. Don’t You Mess With Me ci riporta tra i bar di Chicago dove il blues scorre a fiumi, Lifetime blues, oltre a dare il titolo all’album, ha connotati fusion e la finale Space In Between, un’elettrica ballata dai sapori hawaiani, suona quasi come il commiato dopo un viaggio intrapreso insieme con un amico.

Graditissimo e splendido album che accontenterà tutti i fans di Nick, ne sono sicuro, e magari potrà portarne di nuovi: bisogna solo da sentirlo e gustarlo completamente.

Formazione: 
Mick Becattini - Vocals and Guitar 
Keki Andrei - Hammond Piano 
Renato Marcianò  - Bass
Enrico Cecconi - Drums, Percussion 

Francesco Piu

Francesco Piu con il suo raffinato mix di blues, funky, rock e soul, negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale. Con il suo ultimo disco, Crossing, porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, li colora con le percussioni africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore).

Una miscela esplosiva di blues, funky, rock e soul in chiave elettroacustica. Questa la formula del sound di Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo nato nel 1981. Accompagna la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica. Negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale.

Formazione:
Francesco Più - voce e chitarra 
Silvio Centamore : batteria 

The Bonebreakers

“The Bonebreakers” nascono nel 2015 per la realizzazione di quattro pezzi inediti di Alle B. Goode. L’ inizio dell’avventura è un EP, stampato solo in vinile 12”, al quale hanno contribuito Mattia “Cat er Pillar” Bertolassi, Andrea “Andy jay” Braga, Andrea Van Cleef, David Hogan, Andrea “Biscio” Bresciani e Zimmy Martini. La formazione si assesta nell’anno successivo diventando il R&R trio che è ora: Alle B. Goode, Mattia “Cat er Pillar” e “Andy Jay” Braga. 

Negli ultimi tre anni si esibiscono regolarmente nei locali del nord Italia affermandosi come R&R band coesa e senza fronzoli. 

Il sound diventa man mano più “roots” restando in equilibrio tra R&R, country sonorità pulp con qualche influenza ritmica tipicamente New Orleans. 

A maggio 2020 esce sulle piattaforme il primo pezzo tratto dall’album, appunto “City Blues”. A Ottobre 2020 esce il Lyrics-video del primo vero e proprio singolo della band “Let Some Good Time Roll”

Il resto dell’album verrà pubblicato entro fine anno nella speranza che sia di buon auspicio e che il futuro ci riservi presto un po’ di “Party Time”.

Formazione:
Alle B. Goode -chitarra e voce 
Mattia “Cat er Pillar” Bertolassi - batteria
Andy J. Braga - basso 
Carlo Poddighe . piano e voce  

Gemini Blue
 Gemini Blue sono un duo originario del Lago di Garda. La loro musica nasce dalla fusione di più generi musicale e dalle influenze della diverse culture. Troviamo tracce del modern blues, del grunge e perfino dei ritmi tribali africani. I Gemini Blue uniscono tutto questo in quello che è diventato il loro genere: un blues rock un po’ tribale.
Fin da subito predisposti alla creatività, da poco più di un anno cercano di portare in giro spettacoli costruiti su un repertorio originale, ispirandosi al modern blues, al grunge con artisti come The Black Keys, Junior Kimbrough, GLove & Special Sauce, inserendo sonorità misteriose ed etniche rurali seguendo Mamadou Diabate e gli All Them Witches.

Formazione:
Osasmuede Aigbe- chitarra 
Giacomo Sansoni  - batteria

Monk
Trio alternative blues formato da Giorgio Marcelli (basso/voce), Nik Carraro (chitarra/voce), Mauro Carraro (batteria).
La band propone un repertorio che ha come filo conduttore il blues, dalle radici rurali al blues urbano dei giorni nostri.I brani sono sempre rivisitati e adattati al sound del trio, con un’attitudine volutamente lontana dalla proposta blues/rock blues in senso convenzionale.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2021-09-23 18:41:04
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