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Ottobre 2021
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Ottobre 2021
Numero Evento: 21187476
Eventi Festival
Ischia Film Festival
19a Edizione
Date:
Dal: 26/06/2021
Al: 03/07/2021
Dove:
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Campania - Italia
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ischiafilmfestival info
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Scheda Evento
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Ischia Film Festival

19a Edizione

Da Sabato 26 Giugno a Sabato 03 Luglio 2021 -
Ischia (NA)

Ischia Film Festival - Ischia
Copyright: Associazione Art Movie & Music

Ischia Film Festival: dal 26 giugno al 3 luglio la 19a edizione

Cinema, 7 anteprime in concorso all’Ischia Film Festival

Otto paesi in concorso come miglior film, tra questi un’anteprima mondiale, una internazionale e 5 premiere italiane nell’evento in presenza di talent e pubblico dal 26 giugno al 3 luglio

Saranno otto i paesi che si contenderanno il premio per il miglior film alla 19esima edizione dell’Ischia Film Festival che si terrà in presenza di pubblico e talent dal 26 giugno al 3 luglio sull’isola Covid free. Opere in concorso provenienti da Israele, Francia, Finlandia, Cina, Stati Uniti, Polonia, Portogallo e Italia, che saranno introdotte dal vivo dai registi e dalle loro delegazioni negli spazi della Piazza d’Armi e in quelli suggestivi della Chiesa Barocca del Castello Aragonese di Ischia.

"Un ritorno all’internazionalizzazione a cui per causa di forza maggiore abbiamo dovuto rinunciare l’anno scorso”, ha dichiarato entusiasta il direttore del festival Michelangelo Messina.

Sarà presentato in anteprima mondiale “Mr. Motor”, di Hehe Mi, mentre farà la sua prima uscita internazionale “Echoes of the Empire: Beyond Genghis Khan”, di Robert H. Lieberman. Due film che aprono una finestra sull’Oriente raccontando rispettivamente le contraddizioni della Cina contemporanea sospesa tra tradizione e modernità, e la straordinaria avventura umana e militare del leggendario condottiero mongolo.

Approdano per la prima volta su uno schermo italiano ben 5 pellicole: “Le Café de mes Souvenirs”, di Valto Baltzar, un musical franco-finlandese che rende omaggio al cult movie Les parapluies de Cherbourg; “Pozzis, Samarcanda”, di Stefano Giacomuzzi, sul viaggio in moto intrapreso da un maturo centauro friulano per raggiungere la mitica destinazione asiatica di Samarcanda; “Sombra”, di Bruno Gascon, che ricostruisce la dolorosa sparizione di un adolescente portoghese: sullo sfondo le organizzazioni pedofile internazionali; “Abu Omar” di Roy Krispel, che tocca l’attualità del conflitto israeliano-palestinese; “Io sono Vera, di Beniamino Catena, che si muove su un registro fantastico e visionario, raccontando il surreale ritorno a casa di una ragazza sparita anni prima. Ha un forte valore di denuncia dei tentativi di restrizione delle conquiste civili e sociali delle donne polacche il film collettivo Erotica 2022. Italia rappresentata anche da un altro film ambientato in Calabria, “Regina”, esordio nel lungometraggio di Alessandro Grande, già ospite in passato dell’Ischia Film Festival e vincitore della sezione cortometraggi nel 2013 con “Margerita”.

Riconfermata anche la giuria internazionale composta da Karin Hoffinger del Festival di Berlino, l’ex Direttrice del Torino Film Festival Emanuela Martini e dal croato Zlatko Vidackovic, Direttore del Festival Internazionale di Pula.

La diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival è sostenuta della Direzione Generale Cinema del MIC e della Regione Campania.

Ischia Film Festival
Tel: +39 181 66 810 
info@ischiafilmfestival.it
www.ischiafilmfestival.it
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Ischia Film Festival - Ischia

Cinema, l’Ischia Film Festival esalta gli Scenari Campani

Sei film in anteprima italiana per una delle sezioni più attese dell’evento che si terrà in presenza di talent e pubblico al Castello Aragonese dal 26 giugno al 3 luglio

Una Campania inedita, intima, profonda e suggestiva che prende forma dal talento e dalla fantasia di registi e sceneggiatori e si traduce in visioni inedite, al chiaro della luna del castello aragonese di Ischia: saranno sei i film in anteprima italiana selezionati in concorso nella sezione “Scenari Campani” per la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si terrà in presenza di pubblico e talent dal 26 giugno al 3 luglio sull’isola Covid free.

Ricostruisce lo straordinario lavoro portato avanti in Campania dallo psichiatra Sergio Piro, sull’onda lunga della riforma Basaglia, “Al lupo cattivo”, di Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. È un film in 5 episodi “L’ardore dei timidi”, di Antonio Vladimir Marino, che riflette in chiave surreale sull'assurdità dell'esistenza. Suggestioni storiche e mistero si mescolano in “Clarus”, di Michele Schiano. “Le conseguenze dell'attore - Il piccolo Michele Esposito”, di Daniele Chiariello e Pierfrancesco Cantarella, ripercorre la breve ma significativa carriera di un giovane di Amalfi, attore per caso in diversi film popolari napoletani degli anni Ottanta. “Estate Povera”, di Andrea Piretti, documenta l’attività encomiabile dei volontari napoletani impegnati ad aiutare i più poveri e bisognosi nei mesi della pandemia. Rievoca l’Ischia di un tempo, “Frammenti”, di Boris Molinaro, nel quale alcuni personaggi legati al territorio (lo scultore, il gestore di locali, il marittimo) si impegnano a preservare la memoria storica dell'isola.

"Questa sezione intende valorizzare le opere cinematografiche, che siano di finzione o utilizzino il linguaggio del cinema del reale, girate in territori riconoscibili (non Studios o interni) della regione Campania o che abbiano come location prevalente territori campani”, sottolinea il direttore artistico del festival Michelangelo Messina. "La Regione Campania, che da quattro anni sostiene il festival nell'ambito di una legge cinema che finanzia tutta la filiera dell'audiovisivo, ha individuato nel racconto cinematografico un mezzo importante di promozione del patrimonio turistico e culturale.  – prosegue Messina - Ci è sembrato doveroso quindi, sin dal primo anno in cui è stata istituita questa importante misura di sostegno, dedicare un pezzo significativo del festival a quei lavori che spesso vengono realizzati proprio grazie a queste misure di finanziamento”.


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Ischia Film Festival, sguardo sul cinema di denuncia con “Location negata”

Il concorso cinematografico internazionale si terrà dal 26 giugno al 3 luglio nel Castello Aragonese

Violazione dei diritti umani, parità di genere, emarginazione, sono solo alcuni dei temi a forte valenza sociale presenti nella sezione “Location negata” della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival che si terrà in presenza di pubblico e talent nel Castello Aragonese dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Sedici opere in concorso, molte delle quali presentate in anteprima internazionale o italiana, e accomunate da uno spirito di denuncia di ingiustizie e diseguaglianze disseminate in ogni angolo del pianeta, costituiscono il fulcro della selezione

La testimonianza delle donne indiane sfregiate con l’acido in “Shero”, di Claudio Casale. La metafora post-Brexit di “On Island West”, di Carolyn Saunders, ambientato in un’Inghilterra distopica e razzista che incita all’odio contro gli stranieri. Il rimpianto e la nostalgia della grandezza passata dell’Unione Sovietica in “Admiral Tchumakov”, di Laurier Fourniau e Arnaud Alberola. La gentrificazione del centro di Londra, con l’abbattimento di vasti complessi di edilizia popolare in “Aylesbury Estate”, di Carlotta Berti.

Ricostruisce la storia dell’uomo che detiene il record della permanenza più lunga nel braccio della morte, in attesa di esecuzione, “Hakamada - The longest-held man in deathrow”, di Louis Dai. Sempre di detenzione si occupa “Magnifiche Sorti e Progressive”, di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, una filosofica riflessione del fondatore delle Brigate Rosse Renato Curcio, tra le rovine del carcere abbandonato di Santo Stefano, sulla possibile assimilazione tra la prigione e la Rete, nuova frontiera del controllo digitale e sociale.

Sceglie la strada dell’animazione “Mila”, di Cinzia Angelini, regista italiana trapiantata in America che rievoca la tragedia della Seconda Guerra Mondiale attraverso la vicenda di un bambino scampato ai bombardamenti. Ancora devastazioni e bambini in “Movida”, il documentario del regista bellunese Alessandro Padovani che si sofferma sugli effetti distruttivi dell’uragano Vaia sulla sua terra di origine. What we don’t know about Maryam, di Morad Mostafa, The Visit, di Azadeh Moussavi, e “Shakwa”, di Farah Shaer, denunciano il clima di oppressione e sottomissione delle donne in paesi come Egitto, Iran e Libano. Mentre l’argentino “The Vatican”, di Gonzalo Almeida, e lo statunitense “Sapelo”, di Nick Brandestini, raccontano un microcosmo di marginalità e povertà che accomuna la parte meridionale e settentrionale del continente americano.

La lotta per l’indipendenza del popolo Saharawi è lo sfondo di “Dajla: cinema and oblivion”, di Arturo Dueñas. La compressione dei diritti civili in Turchia ispira “The criminals”, di Serhat Karaaslan. “Days of Ignorance Documentary”, di Abolfazl Tajik, descrive la parabola dell’ultimo artigiano che lavora il feltro in una remota regione iraniana.

"I film che accendono i riflettori sulle contraddizioni del nostro mondo, dimostrano il potenziale del cinema di sensibilizzare le coscienze degli spettatori. Se la maggior parte delle opere selezionate all’Ischia Film Festival raccontano la bellezza di paesaggi e territori, attraverso la sezione “Location negata” non intendiamo sottrarci al dibattito su tematiche scomode ma necessarie per smuovere l’opinione pubblica internazionale”, ha spiegato Michelangelo Messina, direttore artistico del festival.


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Dal Sudan al Perù, corti da tutto il mondo in concorso all'Ischia Film Festival

Le diversità culturali e sociali del pianeta esaltate da una delle sezioni più intriganti della rassegna, la cui 19esima edizione si terrà dal 26 giugno al 3 luglio al Castello Aragonese

Saranno sedici i lavori presentati in concorso nella sezione Cortometraggi della 19esima edizione dell’Ischia Film Festival, in programma presso il Castello Aragonese di Ischia dal 26 giugno al 3 luglio 2021.

Tra anteprime italiane e internazionali, i film selezionati offriranno uno sguardo sulle diverse realtà sociali e culturali del pianeta, servendosi di modalità espressive che vanno dalla finzione al documentario, dall’animazione al linguaggio sperimentale e offrendo, come sottolinea Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival, “un viaggio tra identità locali a ogni latitudine del globo,  a dimostrazione di quanto il cinema, anche quando il formato prescelto è quello breve, sappia restituire l’atmosfera dei luoghi e la specificità di paesi e regioni lontane”.

Molta attesa per l’esordio alla regia dell’attrice David di Donatello Jasmine Trinca, che in “Being my mom” indaga in chiave poetica il legame che unisce una madre e una figlia. All’insegna delle correlazioni tra gli esseri umani anche “Fibonacci”, di Tomáš Hubáček, ispirato alla celebre sequenza del matematico toscano.

Si muove tra riti sciamanici e ricerca etnologica il corto di animazione “Là dove la notte”, di Francesco Filippini. Magia e religione ritornano nel mistery coreano “The God”, di Shim Ik Tae, mentre l’israeliano “His death”, di Avishai Sivan, è ambientato in una comunità chassidica ultra ortodossa. Il film malese “The cloud is still there”, di Mickey Lai, è invece incentrato sul dissidio tra razionalità e superstizione; “Due feriscono, tre guariscono”, di Elisa Baccolo, Daniele De Stefano, Martina Lioi, Walter Molfese e Beatrice Surano, esplora il rapporto tra Sud e rituali antropologici.

Racconta la storia di un’adolescente rom, sospesa tra il desiderio di una vita normale e l'avvio alla prostituzione, il francese “Shakira”, di Noémie Merlant. Offre uno spaccato in controluce della società giapponese contemporanea “Return to Toyama”, di Atsushi Hirai. E ancora: un parallelismo tra i rifugiati della guerra civile spagnola e i migranti dei nostri giorni, ispira “Stanbrook”, di Óscar Bernàcer.

Nasce da un progetto scolastico della periferia napoletana, raccontando in maniera poetica la notte di due giovani di Scampia, “Mezzanotte”, di Giuseppe Carrieri. L'amara presa di coscienza, da parte di un giovane manager cinese, dell'aridità di un sistema di vita e di lavoro alienante è invece il tema di “Zheng”, di Giacomo Sebastiani.

Si focalizza sul ruolo della donna nella società iraniana “Talker”, di Mehrshad Ranjbar. Un tema presente anche nel sudanese “Al-sit”, di Suzannah Mirghani, spaccato di un villaggio rurale dove le ragazze sono destinate a matrimoni prestabiliti e le antiche tradizioni devono lottare contro l’avvento della modernità. L’interpretazione dei sogni in un programma radiofonico: succede in Senegal, nel corto “Talking Dreams”, di Bruno Rocchi. È intriso del realismo magico tipico della letteratura sudamericana, infine, il corto peruviano “El silencio del rio”, di Francesca Canepa. Per completare un giro del pianeta intrigante e affascinante, in linea con l’ormai consolidata tradizione dell’Ischia Film Festival.


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Cinema, Ischia Film Festival primo evento con ospiti internazionali in presenza

Oliver Stone premio alla carriera insieme allo scenografo Allan Starski (Oscar per “Schindler’s List) e al regista russo Alexander Sokurov (Leone d’Oro per “Faust”)

La 19esima edizione del concorso cinematografico internazionale si terrà dal 26 giugno al 3 luglio nel Castello Aragonese: ogni sera doppia proiezione introdotta dai protagonisti

Tra gli ospiti anche Alessandro D’Alatri, Barbara Bouchet, Marco Bocci, Toni D’Angelo, Francesco Bruni, Gianluca Di Gennaro e Giovanni Esposito

Selezionate 96 opere da 42 paesi del mondo (di cui 47 anteprime) per uno sguardo sul rapporto tra cinema e territorio

Ci saranno Oliver Stone, uno tra i registi che più hanno segnato gli ultimi quarant’anni di cinema, e Alexander Sokurov, Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia con “Faust” nel 2011. E ancora: Allan Starski, scenografo premio Oscar per “Schindler’s List”. Con ospiti internazionali, la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival, in programma dal 26 giugno al 3 luglio al Castello Aragonese, segna lo storico ritorno in presenza dei grandi eventi culturali dopo la lunga interruzione per la pandemia.

“Il ritorno di ospiti di caratura internazionale all'Ischia Film festival è un importante segnale di ripartenza per un settore profondamente scosso dall’inattività forzata degli ultimi mesi e, in generale, per l’intero Paese, che riparte con ottimismo riappropriandosi delle libertà perdute e della fruizione diretta dell'arte, in una cornice di assoluto splendore”, sottolinea il patron della manifestazione, Michelangelo Messina.

Oliver Stone, che ha diretto pellicole celebri come “Platoon”, “Assassini nati”, “Wall Street”, “Nato il quattro luglio”, “JFK - Un caso ancora aperto” e “Gli intrighi del potere”, vincendo tre Oscar e quattro Golden Globe, riceverà il Premio alla carriera mercoledì 30 giugno, incontrando il pubblico alla cattedrale dell’Assunta per poi lasciare spazio alla proiezione del suo “Ogni maledetta domenica”, film del 1999 con un cast stellare, capitanato da Al Pacino.

Con la consueta formula, volta a celebrare il connubio tra cinema e location, esaltando le potenzialità del cineturismo, tanto più in tempi segnati dalla pandemia, l’Ischia Film Festival proporrà - nel pieno rispetto delle normative anti Covid - ogni sera una doppia proiezione introdotta da incontri con gli autori, in presenza, nelle tre suggestive sale all’aperto nel Castello Aragonese (in Piazza d’armi, nella terrazza della casa Del Sole e alla Cattedrale dell’Assunta).

In particolare, la selezione 2021 conta 96 opere tra finzione e documentario, di cui 48 in concorso e 48 fuori concorso, provenienti da 42 paesi, in un eterogeneo affresco in grado di toccare temi di stretta attualità, dall’ambiente alla violenza di genere, passando per l’impegno sociale, le rivisitazioni storiche e riflessioni intimiste.

Film d’apertura sabato 26 giugno alle 20.30 è “Quo vadis, Aida?” di Jasmila Žbanić; a seguire “L’ultimo paradiso” di Rocco Ricciardulli con Riccardo Scamarcio. Nella serata inaugurale il regista, sceneggiatore e attore Alessandro D’Alatri riceverà il Plinius Award, un premio che negli anni è stato assegnato, tra gli altri, a Ron Howard, Walter Veltroni, Mario Monicelli, Paolo Villaggio e Rocco Papaleo.

Tra i protagonisti di domenica 27 giugno Barbara Bouchet (che sarà premiata con l’Ischia Film Award) e Marco Bocci, che introdurrà con il regista Toni D’Angelo la proiezione di “Calibro 9”. Il regista Francesco Bruni accompagnerà invece la proiezione di “Cosa sarà”.

Lunedì 28 giugno Allan Starski incontrerà il pubblico e riceverà il premio alla carriera dell’Ischia Film Festival, il Life Achievement Award, prima della proiezione di un altro suo capolavoro, “Oliver Twist”. L’anteprima del film “Black Parthenope” di Alessandro Giglio con Giovanni Esposito, Gianluca Di Gennaro e Nicola Nocella, è in programma martedì 29 giugno alla presenza di regista e cast. Ospiti della giornata anche Giovanni Amura, Elvis Esposito e Sara Falanga.

Un’allure internazionale ammanterà anche la serata al chiaro di luna di venerdì 2 luglio, dedicata al talento di Alexander Sokurov, che riceverà il Premio alla Carriera IFF 2021, prima della proiezione del suo capolavoro “Arca russa”, un unico piano-sequenza di circa novanta minuti in cui lo sguardo in soggettiva della macchina da presa percorre diverse epoche storiche in un viaggio metafisico e onirico. A seguire “Admiral Tchumakov”. Sabato 3 luglio il gran finale del festival, con la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici alla Cattedrale dell’Assunta.

“In attesa di poter festeggiare definitivamente liberi il ventennale nel 2022 – aggiunge Messina – siamo riusciti ad organizzare un’edizione del Festival che, malgrado le restrizioni della pandemia, tiene alto il vessillo di uno degli eventi di punta del panorama nazionale e internazionale, a sostegno degli autori e delle loro opere, celebrando in particolare il graditissimo ritorno degli ospiti internazionali”.

Il Festival abbraccerà anche una sezione online sulla piattaforma digitale ischiafilmfestivalonline.it, dove saranno visibili tutte le proiezioni fuori concorso e una selezione delle opere in concorso. Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato, presso l’infopoint al Piazzale Aragonese ad Ischia Ponte, o in prevendita (info e programma completo su www.ischiafilmfestival.it)

Per le opere in concorso confermate le sezioni competitive Lungometraggi, Cortometraggi, Location Negata, Scenari Campani. Quarantasette dei film selezionati saranno in anteprima, 41 sono produzioni o coproduzioni italiane mentre 55 sono opere provenienti dall’estero (con 43 film che verranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano). Sono 14 sono le prime visioni assolute, 4 quelle internazionali (tra le quali anche “Echoes of the Empire” del regista americano Robert H. Lieberman, la commedia musicale franco-finlandese Le Café de mes Souvenirs” e “Abu Omar” dell’israeliano Roy Krispel), 4 le europee e 25 le italiane. Gli incontri con gli autori sono condotti dai critici cinematografici Antonio Capellupo e Giuseppe Borrone con la partecipazione straordinaria di Gianni Canova.

Un lavoro arduo spetterà alla giuria formata da Karin Hoffinger, responsabile delle relazioni internazionali della Berlinale, dai critici cinematografici Zlatko Vidackovic, direttore artistico del Pola Film Festival, e Emanuela Martini, già direttrice del Torino Film Festival (lungometraggi); dal regista e sceneggiatore Alberto Rizzi, dallo sceneggiatore, regista e attore Massimo Gaudioso e dallo storico dell’arte Tommaso Strainati (location negata); dall’attrice Alessia Barela, dal Presidente del Festival Internazionale del Cinema Laceno d’Oro, Antonio Spagnuolo, e dal produttore e regista Emanuele Palamara (cortometraggi e scenari campani).

Lunedì 27 giugno alle 10 è invece in programma il diciannovesimo Convegno Internazionale sul Cineturismo, che indagherà un tema particolarmente attuale: come riformulare le attività ora, dopo che restrizioni e distanziamenti richiesti dalla pandemia hanno aumentato le opportunità digitali ma sfilacciato e modificato il legame con i territori. Interverranno, tra gli altri, Michelangelo Messina, ideatore del neologismo “cineturismo”, Michele Lo Foco (membro del Consiglio Superiore della Cinematografia e dell’Audiovisivo del MiC), Maria Elena Rossi (Marketing and Promotion Director ENIT), Francesco di Cesare (presidente Risposte Turismo), Ivan Antognozzi (direttore Fondazione Marche Cultura), Cristina Priarone (presidente Italian Film Commission), Giorgio Gosetti (vice presidente AFIC), Anna Olivucci (responsabile Marche Film Commission).

L'Ischia Film Festival è realizzato sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con l'adesione del Presidente della Repubblica, e con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del MiC. 



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2021-06-21 11:19:21
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