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Gennaio 2021
eventiesagre.it
Gennaio 2021
Numero Evento: 21060124
Eventi Festival
Festival Del Medioevo
6^ Edizione A Gubbio
Date:
Dal: 23/09/2020
Al: 27/09/2020
Dove:
Logo Comune
Umbria - Italia
Contatti
Tel.: 0165.273431
Tel.: 0165.273291
Fonte
Festival del Medioevo
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Festival Del Medioevo

6^ Edizione A Gubbio

Da Mercoledì 23 a Domenica 27 Settembre 2020 -
Gubbio (PG)

Festival Del Medioevo - Gubbio

Festival del Medioevo a Gubbio
dal 23 al 27 settembre 2020

Sarà “Mediterraneo. Il mare della Storia”
il tema della sesta edizione

Sarà “Mediterraneo. Il mare della Storia” il tema della sesta edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 23 al 27 settembre 2020.

Un appassionante viaggio nella memoria profonda del “Mare nostrum” dell'antica Roma, che proprio nel Medioevo iniziò ad essere chiamato “Mare in mezzo alle terre”. Vasto “lago chiuso” tra una sponda d'Europa, una d'Africa e l'altra dell'Asia minore: il “Mare superiore” così temuto dagli Egiziani e dai Sumeri, il “Mare Bianco” degli Arabi, il “Grande mare” citato nelle preghiere della tradizione ebraica.

Un crocevia di popoli, lingue, culture e religioni. Di incontri e di scontri. Incrocio di merci e saperi. Specchio dei fanatismi e della tolleranza. Per più di duemila anni, vero cuore pulsante del mondo.

Molto più di un mare: il Mediterraneo è stato il teatro della millenaria storia comune di Europa, Asia e Africa e delle tre grandi religioni monoteiste.

Un “continente liquido” secondo la celebre definizione dello storico Fernand Braudel: “Mille cose insieme. Non un paesaggio ma innumerevoli paesaggi. Non un mare ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”.

Porti e santuari. Commerci e battaglie. Sogni e avventure. Migrazioni continue, sia di genti che di idee. Un incessante andirivieni, dall'Età del Bronzo alla modernità. Mediterraneo dai confini mobili, con frontiere ridefinite di continuo dalle diverse aree di influenza delle tre grandi potenze che nei secoli del Medioevo segnarono la sua storia: la Cristianità d'Occidente, l'Impero bizantino e gli Stati musulmani.

Un grande racconto che il Festival del Medioevo affronterà da mercoledì 23 a domenica 27 settembre grazie ad una formula consolidata: lezioni gratuite e aperte a tutti, colte e insieme popolari. Un percorso lungo dieci secoli tra la storia, l’arte, la letteratura, la politica e la filosofia.

Protagonisti dell'evento che si ripete a Gubbio ogni anno nell'ultima settimana di settembre, sono più di cento storici, saggisti, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti, impegnati in una sfida di corretta divulgazione delle vicende intrecciate in dieci e più secoli.

Dalla caduta dell'impero romano d'Occidente alle esplorazioni verso i nuovi mondi. Invasioni, fusioni e convivenze: dalla disgregazione della civiltà romana alle lunghe, epocali marce dei “barbari”. Fino al sogno svanito di Giustiniano di ricostituire nella sua totalità un impero mediterraneo. E alla stupefacente espansione dell'Islam: genti nomadi delle carovane capaci di fondare una civiltà urbana. E poi la rinascita spirituale dell'Europa. La Chiesa e l'Impero. Nuove eresie e lotte per la supremazia. Normanni e Svevi. Il regno di Sicilia. I pellegrini crucesignati  diretti in Terrasanta. La febbre delle Crociate. I Templari e gli altri ordini religioso-militari e i “regni d’outremer” le cui alterne vicende segnarono e segnano ancora l'immaginario collettivo dell'Occidente. Scoperte straordinarie unite a rivoluzioni marittime e commerciali. Una storia tessuta dalle rotte di navi latine, islamiche e bizantine. Il grano, l'olio e il vino. Le spezie e l'oro.

Un mosaico di stati cristiani e islamici. L'ascesa impetuosa delle repubbliche marinare. La guerra di due secoli tra angioini e aragonesi per il controllo del bacino occidentale. L'apertura verso mondi nuovi e lontani, con l'Oriente dai mille tesori, infinito e misterioso, con cui però tessere rapporti nel segno di una prima, vera e propria globalizzazione economica ante litteram. Poi la “peste nera”, la crisi demografica. Mutamenti epocali, che da ovest ad est soffieranno dalla Spagna della “Reconquista” all'ascesa turca che culminerà, alla fine del maggio 1453 con la caduta di Costantinopoli.

Un Medioevo mediterraneo per molti versi sorprendente, tra gli splendori dell'arte, le università, la poesia, le lingue nuove e le letterature. Una storia uomini e donne sconosciuti mescolati ai grandi protagonisti di vicende secolari. Da Gibilterra alla Siria, passando per l'Italia del sud e l'Egitto: pellegrini e pirati, mercanti e navigatori, missionari e avventurieri. Popoli del mare che hanno segnato in modo indelebile la storia del Mediterraneo, “forse il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta” secondo il grande  storico britannico David Abulafia.

Così la memoria profonda del “Mare della Storia” riappare da secoli, in modo periodico, come le maree, anche nelle cronache quotidiane della società contemporanea.

Il Festival del Medioevo 2020 la evoca attraverso l'immagine scelta per il manifesto che presenta la sesta edizione: un volto senza tempo, fascinoso ed enigmatico. È quello del “Satiro Danzante”, una statua greca del IV secolo avanti Cristo, della scuola di Prassitele, riemersa alla fine degli Anni Novanta del Novecento nelle acque della Sicilia occidentale, tirata su, insieme ai pesci, dalle reti gettate dai pescatori di Mazara del Vallo: i capelli scolpiti nel bronzo mossi dai conosciuti ma mutevoli venti del Mediterraneo. E uno sguardo che sfida i secoli.

E-mail: ufficiostampa@festivaldelmedioevo.it
Web: www.festivaldelmedioevo.it
Facebook: @FestivalDelMedioevo
Instagram: festival_medioevo
YouTube: Festival del Medioevo

Si ringrazia il Museo del Satiro Danzante di Mazara del Vallo e l'Archivio Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria per la gentile concessione dell'immagine scelta come manifesto per il Festival del Medioevo 2020.


LE SERATE
DEL FESTIVAL DEL MEDIOEVO

Mercoledì 23 settembre | Concerto
Chiesa di San Domenico, Piazza Giordano Bruno | ore 21.30

CANTIGAS DI AMORE E DI MIRACOLI
AVVENUTI IN MARE, XIII-XIV SEC.
ENSEMBLE MICROLOGUS

Patrizia Bovi: canto, arpa, tromba dritta – Goffredo Degli Esposti: zufolo e tamburo, flauto traverso, cornamusa, cennamella – Gabriele Russo: viola, ribeca, tromba dritta – Peppe Frana: oud (liuto arabo), guinterna – Lorenzo Lolli: canto, percussioni

“Antico mare” propone alcuni brani tratti dal corpus delle Cantigas di Santa Maria, dalle coeve Cantigas de Amor e da poemi mozarabici conosciuti come Kharjas. È solo un aspetto, peraltro circoscritto alla penisola iberica, della ricca letteratura musicale riferita al mare. Un Mediterraneo dei miracoli con protagonisti sia i normali viaggiatori che i pellegrini diretti verso la Terrasanta. Il grande mare, luogo della natura immensa e potente, diventa una metafora della separazione sia carnale che spirituale dalla persona amata.

INFORMAZIONI
Biglietti: 12,00 €
Prenotazioni: Servizio turistico associato di Gubbio, Via della Repubblica 15
Tel. 075 922 0693 – info@iat.gubbio.pg.it. Orari di apertura: dal lunedì alla domenica 9.00/13.00 e 14.00/18.00

Giovedì 24 settembre | Lezione - spettacolo
Palazzo Ducale, Via della Cattedrale, 1 | ore 21.30

LA LUNGA MARCIA DELLA PESTE
AMEDEO FENIELLO e ALESSANDRO VANOLI
Colonna sonora dal vivo: Alessandro Pellegrini e Daniele Gabrielli
In collaborazione con: Palazzo Ducale di Gubbio

Un viaggio nella più terribile pandemia che abbia colpito l’umanità, dai primi segnali fino alla catastrofe del 1348-1349: storie e testimonianze lungo le rotte mediterranee e le strade e le città dell’Asia, dell’Europa e dell’Africa.

INFORMAZIONI
Biglietti: 12,00 € [cumulativo ingresso museo (2,00 €) più spettacolo (10,00 €)]
Prenotazioni: Servizio turistico associato di Gubbio. Via della Repubblica 15 – Tel. 075 922 0693 – info@iat.gubbio.pg.it Orari di apertura: dal lunedì alla domenica 9.00/13.00 e 14.00/18.00.
Ritiro biglietti: Palazzo Ducale, Via della Cattedrale 1 – Gubbio tel. 075 9275872

Sabato 26 settembre | Lezione - spettacolo
Palazzo Ducale, Via della Cattedrale, 1 | ore 21.30
PER DISTRAR LA MORTE: CICLI PITTORICI TRA GUERRE E EPIDEMIE

LEONARDO CATALANO
Colonna sonora dal vivo: Alessandro Pellegrini e Daniele Gabrielli
In collaborazione con: Palazzo Ducale di Gubbio

Sin dalla fine del XIV secolo, in Europa, da nord a sud, da Tallin a Palermo affascinanti cicli pittorici costellano i muri degli oratori e dei palazzi. Cavalli scheletrici condotti da inquietanti cavalieri, damigelle che prendono per mano scheletri beffardi, fontane della vita a cui attingono avidamente nobili e prelati: testimonianze del tentativo di esorcizzare la fine di ogni tipo di esistenza. Il tema ciclico della Danza della Morte è presente anche nella musica, sia antica che contemporanea e nel grande cinema: dalla melodia dello Schiarazula marazula del friulano Giorgio Mainerio al celebre Ballo in Fa Diesis Minore di Angelo Branduardi. Fino al film Il Settimo Sigillo dell’immortale Ingmar Bergman.

INFORMAZIONI
Biglietti: 12,00 € [cumulativo ingresso museo (2,00 €) più spettacolo (10,00 €)]
Prenotazioni: Servizio turistico associato di Gubbio. Via della Repubblica 15 – Tel. 075 922 0693 – info@iat.gubbio.pg.it Orari di apertura: dal lunedì alla domenica 9.00/13.00 e 14.00/18.00.
Ritiro biglietti: Palazzo Ducale, Via della Cattedrale 1 – Gubbio tel. 075 9275872

Domenica 27 settembre | Spettacolo teatrale
Arengo di Palazzo dei Consoli, Piazza Grande, 1 | ore 21.30
DANTE, VIAGGIO PER IL MARE NOSTRUM
FRANCO RICORDI
In collaborazione con: Museo Civico di Palazzo dei Consoli

INFORMAZIONI
Biglietti: intero 7,00 €, ridotto 5,00 €
Con l’ingresso allo spettacolo sarà possibile accedere anche alla mostra “Sale, petrolio del Medioevo”.
Prenotazione obbligatoria: Museo Civico Palazzo dei Consoli Piazza Grande, 1 – t. 075 927 4298 – museo@gubbiocm.it



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