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Teatro Serenissimo Cambiano Scheda Evento
"Presepe Meccanico" (22 Dicembre 2010) Mercoledì 22 Dicembre alle ore 21,00 verrà inaugurato il grande Presepe Meccanico allestito dalla locale Associazione Amici del Presepe e dalla Parrocchia Santi Vincenzo e Anastasio, all'interno della Chiesa dello Spirito Santo in Piazza Cavour. Giunto alla 17° edizione il presepe occupa una superficie di circa 80 metri quadri, con statue alte dai 20 ai 40 cm delle quali una cinquantina sono movimentate. Seguirà il "Concerto di Natale" c/o il TEATRO SERENISSIMO dell'orchestra musicale TAURUS BRASS ENSEMBLE. Notizie sulla storia del presepio di Cambiano Si ha notizia che il primo presepio da esporre al pubblico nel Comune di Cambiano sia stato realizzato dalle suore che gestivano l'Asilo Gribaudi con l'aiuto di qualche volontario. La prima realizzazione, di modeste dimensioni, ebbe luogo in una stanza al piano terra dell' asilo, negli anni che hanno preceduto la seconda guerra mondiale, più precisamente tra il 1934 e il 1936. L'iniziativa era nata con lo scopo di coinvolgere i bambini che a quell'epoca frequentavano la struttura nella magica atmosfera che contraddistingue le festività natalizie, dove le tradizioni, i racconti, le storie, stimolano la fantasia e l'immaginazione dei piccoli in quei tempi non condizionati da troppe distrazioni. Ovviamente le dimensioni, il numero di statue e gli azionamenti che ne permettevano i movimenti, non erano certamente paragonabili alla configurazione attuale, vuoi per la carenza di mezzi, vuoi per le esigue disponibilità economiche e la mancanza di persone che potessero dedicare del tempo. All'epoca, le statue non si acquistavano nei magazzini ma venivano realizzate manualmente dalla fantasia e dalla creatività di un personaggio allora molto noto a Cambiano, Feyles Piero detto Pierin, presso il suo laboratorio di falegnameria sito in un vicolo del centro storico di Cambiano. Pierin, falegname di professione, dotato di notevoli capacità creative, realizzava sedie a sdraio, panche, tavolini pieghevoli che esponeva al pubblico in occasione della fiera annuale sotto L' Ala (edificio simbolo del mercato cambianese). Nel tempo libero, seguendo la sua ingegnosità e immaginazione, creava dal nulla le statue, i costumi e la parte meccanica che ne permetteva i movimenti. La prima versione di presepio meccanico prevedeva che il "manovratore" si posizionasse sotto il piano del presepio e, attraverso la trazione degli spaghi collegati ad un' asta detta bilanciere riproducesse i movimenti delle statuine.Le statue venivano identificate con nomi che potevano riferirsi a personaggi religiosi, storici o a soprannomi legati a figure artigianali della Comunità cambianese. La chiamata alle armi nel 1940 di alcuni volontari limitò, senza però interromperla, la realizzazione di questa tradizione portata avanti in forma ridotta unicamente da suor Antonia e suor Buona che, come detto in precedenza, a quei tempi gestivano l'asilo. Nell'immediato dopoguerra, si riorganizza un gruppo di volontari i quali armati di tanta buona volontà riprendono l'iniziativa, studiando nuove soluzioni per dare al presepio un aspetto più scenografico. Tra le particolarità più significative che si ricordano, l'applicazione di un singolo motore elettrico il quale attraverso un albero a più pulegge generava e trasmetteva la movimentazione ad alcune statue. Inoltre, attraverso un rudimentale sistema di variazione di luce, si era creata la simulazione ciclica di luminosità giorno-notte. Queste soluzioni interessanti, oltre ad aver creato nei visitatori un crescendo di interesse e partecipazione, hanno dato spunto ai volontari di perfezionare l'aspetto scenico, determinando un continuo miglioramento sia come dimensioni che nella realizzazione di nuove statue legate alle più disparate attività artigianali. Tra le statue più significative che gli anziani ricordano e che tuttora catalizzano l'attenzione di adulti e bambini, troviamo: Gelindo, il pastore contadino con l'agnello sulle spalle ed i calzoni sopra il ginocchio, la Piva Musicale, personaggio tipico della tradizione piemontese. ORARIO APERTURA: E' possibile la visita di scolaresche su prenotazione, telefonando al n. 011.9440.136 (sig. Porta Michele)
Data ultimo aggiornamento 16/12/2010 18:17:14
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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