XXXIII EDIZIONE
Passio Christi
SABATO 23 APRILE 2011 ore 17:00
La Rappresentazione vivente della Passione e morte di Gesù Cristo ha luogo quasi ininterrottamente dal 1972. Negli anni è diventato un appuntamento fisso, sia per gli abitanti di Taurano sia per molti di altri paesi che vengono ad assistere o a partecipare come protagonisti. Ormai la folla di spettatori dà un'idea del bisogno che c'è nel mondo di ritrovare se stessi attraverso la fede.
Il visitatore resta spesso sconvolto dalle scene, tutte recitate dal vivo, che si snodano ai piedi del Convento francescano di San Giovanni del Palco e tra le vie di campagna ed i vicoli dell'antico borgo. Tutto è vissuto a contatto diretto con il dramma.
RAPPRESENTAZIONE VIVENTE DELLA
"PASSIO CHRISTI" - XXXIII EDIZIONE
SABATO 23 APRILE 2011 ore 17:00
Un grande spettacolo di fede, quello della Passio Christi, manifestazione, in cui la tradizione incontra la pietà popolare in un momento di grande suggestione e coinvolgimento.
Nasce trentatre anni fa come spettacolo teatrale autonomo, grazie all'entusiasmo di un gruppo di giovani, tra i quali Graziano Lorenzo, Ferraro Raffaele, Avallone Pietro e Giuseppe Buonfiglio (Gruppo Nuove Iniziative Popolari) per evolversi, infine, ad opera della Pro Loco Taurano, in una vera e propria rappresentazione vivente all'interno del centro storico di Taurano; unaRappresentazione Vivente ogni anno riproposta in forma sempre più dettagliata e curata, senza però perdere quel carattere ambivalente tra spontaneismo e creazione intellettuale-artistica; manifestazione del sentimento e della passionalità popolare e attento lavoro testuale, vuoi dal punto di vista teologico che nell'attenzione alla funzionalità spettacolare.
La manifestazione, oggi, interamente organizzata e curata dall'Associazione Turistica Pro Loco di Taurano, col patrocinio del Comune e della Comunità Francescana di Taurano, prende il via con la sfilata dei figuranti in costume per le vie centrali della cittadina, illuminate, per l'occasione, esclusivamente da fiaccole.
Tra musica e narrazione, un centinaio attori prendono parte alle scene della vita di Gesù, dall'ultima cena, ai piedi del trecentesco convento di San Giovanni del Palco, alla crocifissione, in un incredibile quadro unitario per le diverse scene che rievocano la storia di Cristo, trasformando Taurano in un'altra Gerusalemme, occupando tutti gli spazi e le energie migliori della comunità tauranese.
A rappresentare Gesù, il giovane Maffettone Antonio, un ruolo difficile il suo ma allo stesso tempo di grande responsabilità religiosa.
La rappresentazione vivente della "Passio", chiude il ciclo rituale e suggestivo della Settimana Santa e scandisce la sofferenza e la speranza di una intera comunità in una vita più serena e tranquilla.
E', una drammatizzazione questa, che, nei segnali di un codice processionale barocco ma di radici penitenziali duecentesche, riesce a coinvolgere i presenti nel vissuto essenziale della tragedia di morte divina.
E' difficile descrivere i sentimenti che questa sacra rievocazione religiosa ancora riesce a suscitare.
Rievocazione semplice ma non per questo non interessante, suggestiva e ricca di alti ideali di pietà e di solidarietà umana.
Il paesaggio campestre, la suggestione dell'ora, la partecipazione corale, i protagonisti accomunati dal dolore e dalla speranza, diventano altrettanti aspetti del desiderio inconscio di propiziazione attraverso il sacrificio. Gli aggettivi, i giochi di parole,la fantasia interpretativa, suggestivi brani musicali, l'incedere maestoso e solenne dei personaggi, la coralità delle comparse, la commossa partecipazione del popolo, attento, partecipe e protagonista di fatti e avvenimenti ormai lontani nel tempo ma sopravvissuti e riproposti in termini nuovi.
La preparazione semplice e meticolosa, l'immobilità, l'espressione caratterizzante, la molteplicità sociale degli elementi compositivi e scenici, singoli ma sapientemente dosati; i costumi dei protagonisti con i loro fantasiosi ricami e gli elementi militareschi, le immagini e le similitudini, ricordi ed emozioni rappresentano il risvolto più significativo della rappresentazione vivente della Passio che si svolge a Taurano, dal lontano 1975.
Non abbiamo notizie certe sull'origine di questo solenne e commovente rito penitenziale; può essere stato istituito dai Frati Minori del Convento di S. Giovanni del Palco nel corso del secolo XV.