PRESEPE POLISCENICO STABILE IL NOME Probabilmente dal latino Anxia, Anxa, Ancie, anagrammi di Einca, osco, come è detto in antiche iscrizione. Nello stemma: "Torre merlata, sopra tre monti, sui merli tre spighe di grano". E' evidente il richiamo all'inespugnabilità del sito ed alla fertilità del terreno. Il caratteristico centro storico, la suggestione del paesaggio, la storia delle sue Chiese, fanno di Anzi la scenografia ideale al Presepe Poliscenico Stabile. Una paziente e fedele ricostruzione degli ambienti della storia di Gesù Cristo, integrati con elementi naturali del paesaggio lucano, fanno delle dieci scene del Presepe un'opera unica per la sua armonia, geniale per la sua interpretazione. Il Presepe Poliscenico Stabile di Anzi (PZ) Ad Anzi, è stato realizzato un "Presepe Poliscenico Stabile" visitato da ben oltre quindicimila visitatori. Un richiamo così forte, specie nel tempo di Natale, per la sua unicità e valenza artistica. E' quarto in Europa come grandezza, dopo quelli italiani di Grottaferrata (Roma), Messina e Paragona in Spagna. Ma cos'è un presepe poli-scenico? E' un presepe a puntate, con varie tappe della vita di Gesù, ispirate ai racconti dell'infanzia che il vangelo ci parla, ma anche alle radici della terra lucana. Entrando nell'Oratorio della Canonica (luogo appunto dove è ubicato il presepe) i visitatori scorgeranno dieci piccole grotte. D ognuna di queste si potrà ammirare una rappresentazione e di volta in volta sempre più suggestiva ed affascinante, in un gioco di luci che nell'arco di pochi minuti, passa dal tramonto alla notte, sino all'alba e al pieno giorno. Il tutto realizzato a mano, curando la perfezione dei dettagli: dalle tegole in miniatura, alla pietra viva delle case, dell'acciottolato delle strade, ai lampioncini dei porticati, alla sontuosa bellezza del palazzo di Erode o del Tempio. Nella prima scena, quella dell'Annunciazione, si scorge in primo piano, sulla sinistra, uno spigolo di Calvello. Nella seconda, il censimento, vi sono sullo sfondo i Sassi di Matera. Quindi il palazzo di Erode, seguito dall'annuncio dei pastori con Castelmezzano e le Dolomiti lucane in bella vista. Al centro, la quinta scena, la grotta di Betlemme ricavata da una roccia scavata nella fiumara di Anzi, la cui sedimentazione calcarea, a parere di alcuni esperti che l'hanno analizzata risalirebbe addirittura a 1500 anni fa (le statue della Natività sono di artigiani napoletani, le altre sono del maestro cartapestaio leccese Mario Didonfrancesco). La sesta scena, con la fuga in Egitto, mette in primo piano il tempio di Esnakhun realmente esistente ed al quale ci si è ispirati. Seguono la strage degli innocenti, con alcuni scorci di Potenza, ed il maestoso tempio di Gerusalemme con Gesù presentato a Simeone. E poi Nazaret, che è esattamente una riproduzione fedele di Anzi, con i suoi vicoli, le case realizzate sulla roccia e la chiesa di S. Maria in alto. Infine, la Sinagoga con Gesù dodicenne e i dottori della legge, interprete della parola. Presepe Poliscenico Stabile Parrocchia di San Donato - 85010 Anzi (PZ) Apertura al Pubblico: dalle ore 16.00 alle ore 19.00 Per scolaresche e gruppi di visitatori è possibile l'apertura anche nei giorni feriali previo contatto telefonico ai seguenti numeri telefonici: 0971/962017 Parrocchia 339.2475832 Don Nicola Scioia 347.1078420 Maria Carmela Giuzio (addetta Comune di Anzi)
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