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VI MARCIA GRANPARADISO ESTATE DOMENICA 12 luglio 2009 - Ore 8.30. Cogne (Aosta), partenza nei prati di Sant'Orso, davanti al campo giochi. competizione non competitiva, autorganizzata dai partecipanti. Basta presentarsi alla partenza e andare. Vietato correre, chi vince si compra la coppa. La gara Quella che giunge quest'anno alla sua sesta edizione è forse la prima competizione «spontanea», ovvero interamente a cura dei/delle partecipanti, cui è delegato il rispetto del regolamento (pena il «biasimo» di tutte le persone oneste) e il cronometraggio del proprio tempo. Non c'è iscrizione (basta presentarsi all'ora giusta sulla linea di partenza) né pettorale, non si spende nulla per partecipare, ma chi vince ha l'obbligo di comprarsi la coppa, pena la squalifica. Alla partenza i partecipanti ricevono una mappa con l'itinerario da seguire e una copia del regolamento. Il percorso è piuttosto lungo (di solito si parla di 50 km, ma nessuno li ha mai contati con precisione), il che non deve spaventare per i seguenti motivi: 1) La corsa è vietata. Si cammina lungo tutto il percorso ed è consentito, al più, «trotterellare» leggermente in occasione di una discesa ripida; 2) Nessuno è obbligato a completare il percorso. L'importante, alla fine, è dichiarare quanta parte s'è fatta; 3) L'itinerario incrocia più volte bar e paesi. Una sosta ritemprante è sempre possibile. 4) L'itinerario è circolare e si dipana tutto intorno a Cogne, il che rende agevole il rientro alla "base", praticamente da qualunque punto del percorso. Il senso La Marcia Granparadiso estate si propone di contraddire il principio secondo il quale ogni iniziativa ha bisogno di essere vagliata, autorizzata, magari accompagnata dal finanziamento di uno sponsor e vissuta come un'occasione commerciale. L'importante, qui, è altro: è prendere e partire, mettere un piede appresso all'altro e distendersi, riflettere, godere del paesaggio del Gran Paradiso, fatto di boschi, di prati, torrenti e animali in libertà. È una gara-non gara, nella quale se vinci, vinci con te stesso ma non porti a casa nulla, se non la coppa che ti sei acquistato (costo e scelta della quale sono decisi dal vincitore). È un tentativo come un altro per restare umani, al di fuori di ogni "commercializzazione" della vita. Il nome della Marcia è preso in prestito dall'omonima competizione invernale di sci di fondo, ma i due ititnerari coincidono soltanto in parte. L'idea di "cucire" assieme varie passeggiate in un unico cammino mi è venuta per caso sei anni or sono e si è trasformata subito in una specie di sfida con me stesso. Ho partecipato alle prime tre edizioni da solo e le ho vinte tutte, poi la gara è stata aperta al pubblico e ho smesso di arrivare primo. [da mariobadino.noblogs.org]
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