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Eventi Mostre

Wassily Kandinsky
Eventi Collaterali

dal 25/05/2012 ore 18.00
al 21/10/2012
 
Dove:
stemma del comune di Aosta
Museo Archeologico Regionale
Aosta (AO)
Valle d'Aosta - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info evento+39 0165 274401
+39 0165 275902
 
Immagine:
Kandinsky_Schwarzes Staebchen_1928
 
Fonte:
Irma Bianchi Comunicazione
 
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Scheda Evento

Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
a cura di Alberto Fiz

dal 25 Maggio 2012
al 21 Ottobre 2012

Aosta, Museo Archeologico Regionale


- P R O P O N E -

in occasione dell'ultima settima di apertura
LINEA PUNTO E ... FANTASIA
opere dei bambini in mostra

dal 13 Ottobre 2012
al 21 Ottobre 2012


linea punto e fantasia

In occasione dell'ultima settima di apertura della rassegna Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia, il Museo Archeologico Regionale di Aosta offre a tutti i visitatori di ammirare la mostra Linea punto e ... fantasia dal 13 al 21 ottobre. Si tratta di una selezione di oltre 150 opere create dagli oltre 1.600 bambini che hanno partecipato con entusiasmo alle visite guidate e attività didattiche, condotte da insegnanti specializzati. Infatti i bambini hanno potuto conoscere il maestro russo e reinterpretare le sue suggestioni realizzando progetti originali, liberi da convenzioni.

La rassegna "Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia" che ha ottenuto un grande successo di pubblico di ogni età è curata da Alberto Fiz e organizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, nel Museo Archeologico Regionale di Aosta, accoglie ora la spontaneità e la freschezza delle creazioni dei "piccoli artisti" offrendo uno sguardo inedito e incantato verso l'opera di Kandinsky. Un'emozione che si è voluta condividere con il pubblico del museo presentando una vera e propria "mostra nella mostra" che in maniera un po' irriverente prende spunto nel titolo da uno suoi testi cardini: "Linea, punto e ... superficie". Del resto, la vicinanza tra l'artista e il bambino è un tema particolarmente caro a Kandinsky che scrive: "L'artista che sotto molti aspetti rimane simile al bambino per tutta la vita, può percepire più facilmente di chiunque altro il suono interiore di tutte le cose".

Come afferma Laurent Viérin, Assessore all'Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, "i laboratori didattici organizzati in occasione della mostra di Kandinsky rappresentano il coronamento di un progetto dove i più piccoli sono al centro dell'attenzione nell'ambito di un programma che coinvolge attivamente le scuole e gli insegnanti. Sono proprio i bambini i migliori fruitori dell'arte in quanto il loro sguardo appare libero e scevro da condizionamenti."

Anche Alberto Fiz, curatore della mostra, sostiene che la didattica debba diventare parte integrante dei progetti espositivi: "Dai bambini possiamo imparare a guardare e sono loro il tramite per entrare in contatto con linguaggi che agli adulti sembrano difficili".

L'iniziativa si configura come ideale coronamento del percorso di laboratori didattici creati e ideati appositamente da Ad Artem in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, e dalle visite guidate curate da Juliene Ferreira.

Con Ad Artem le visite guidate e i laboratori gratuiti per bambini dai 6 ai 10 anni si sono ispirati agli elementi astratti della teoria dell'arte di Kandinsky, incoraggiando i bambini ad andare alla ricerca del punto, della linea, della superficie nell'universo di forme colorate dell'ultimo periodo dell'artista, popolato di mondi, di strani animali, di cellule, di puntini, di colori, in un macro o microcosmo in cui perdersi e sognare. I piccoli visitatori, accompagnati alla scoperta dei capolavori del grande maestro e aiutati a riconoscerne gli elementi del linguaggio pittorico, hanno potuto, poi, in laboratorio, creare, attraverso l'uso degli acquerelli, il proprio mondo fantastico popolato di forme e colori.

Juliene Ferreira, parallelamente, ha impostato le sue visite con un rimando diretto alle opere del maestro russo, proponendo ai bambini di realizzare all'interno del museo i loro "quadri" in un gioco immaginario di rimandi dove tutti si sono sentiti un po' Kandinsky.

Non a caso nell'allestimento della mostra "Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia" si è pensato alla ricettività dei più piccoli, collocando, all'inizio del percorso espositivo, un pannello interattivo che riproduce l'opera Noir bigarré del 1935 in modo da offrire la possibilità di ricreare il proprio Kandinsky, spostando i dettagli magnetici colorati del dipinto.

Di particolare suggestione, poi, la ricostruzione della Sala da Musica disegnata da Kandinsky per l'Esposizione di Architettura di Berlino del 1931 dove un pianoforte a mezza coda suona musiche scelte anche senza il pianista tanto da creare un mondo di "fantasmi" che affascina soprattutto i più piccoli.

La mostra "Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia", con oltre 90 opere focalizza l'attenzione sull'indagine astratta del maestro russo. All'importante nucleo di circa 40 lavori di Kandinsky, con alcuni capolavori degli anni Trenta e Quaranta mai presentati prima d'ora in Italia, si affiancano significative opere di artisti che hanno vissuto a contatto con Kandinsky o che a lui si sono ispirati, quali Hans Arp, SophieTäuber-Arp, César Domela, Florence Henri, Joan Miró, Francis Picabia e gli italiani Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Alberto Magnelli, Gianni Monnet, Mauro Reggiani, Ettore Sottsass, Atanasio Soldati e Luigi Veronesi. Nel percorso si incontra l'omaggio al maestro russo da parte dell'architetto e designer Alessandro Mendini con al centro il celebre divano Kandissi.

COORDINATE MOSTRE

Titolo mostra bambini: Linea punto e ... fantasia
Date: 13 - 21 ottobre 2012
Titolo mostra
: Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
A cura di: Alberto Fiz
Sede: Aosta, Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12
Date: 26 maggio - 21 ottobre 2012
Orario: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Ingresso: E 5,00 intero, E 3,50 ridotto, gratuito minori 18 anni e maggiori di 65 anni
Realizzazione: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta
In collaborazione con: Fondazione Antonio Mazzotta, Milano
Media partner: La Stampa
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano
Formato 24x28, 192 pagine a colori
Testi di Pietro Bellasi, Cristina Casero, Gillo Dorfles, Alberto Fiz, Alessandro Mendini, Nicoletta Ossanna Cavadini, Marco Vallora
Apparati: Antologia critica; antologia degli scritti di Kandinsky;

note biografiche di tutti gli autori; bibliografia essenziale

Per informazioni:
Assesorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta
Museo Archeologico Regionale, tel. 0165 275902
Attività espositive, tel. 0165 274401
u-mostre@regione.vda.it
www.regione.vda.it


Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
a cura di Alberto Fiz

Aosta, Museo Archeologico Regionale, fino al 21 ottobre 2012

kandinsky_noir_bigarre_1935

LABORATORI GRATUITI PER BAMBINI 6-10 ANNI
domenica 23-30 settembre e 7 ottobre

MOSTRA OPERE REALIZZATE DAI BAMBINI
13-21 ottobre

Dal 23 settembre al 21 ottobre, tutte le domeniche, in occasione della grande mostra "Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia", l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione propone presso Museo Archeologico ai bambini dai 6 ai 10 anni alcune domeniche speciali con visite guidate e laboratori didattici creati appositamente per la mostra, al termine dei quali seguirà un'esposizione dei lavori realizzati dai piccoli artisti.

Il percorso guidato alla scoperta di Wassily Kandinsky e i laboratori didattici sono stati preparati da Ad Artem in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta.

La mostra "Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia", a cura di Alberto Fiz, con oltre 90 opere focalizza l'attenzione sull'indagine astratta del maestro russo ed è realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta.

All'importante nucleo di circa 40 lavori di Kandinsky, comprendente alcune tele e acquerelli degli anni Trenta e Quaranta mai presentati prima d'ora in Italia, si affiancano significative opere di artisti che hanno vissuto in contatto con Kandinsky o che a lui si sono ispirati, quali Hans Arp, SophieTäuber-Arp, César Domela, Florence Henri, Joan Miró, Francis Picabia e gli italiani Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Alberto Magnelli, Gianni Monnet, Mauro Reggiani, Ettore Sottsass, Atanasio Soldati e Luigi Veronesi.

La mostra si apre con un pannello interattivo che riproduce l'opera "Noir bigarré" del 1935 e offre a grandi e bambini la possibilità ricreare "il proprio Kandinsky", spostando i dettagli magnetici colorati del dipinto. Nel percorso s'incontra la sala dedicata al maestro russo da parte dell'architetto e designer Alessandro Mendini con arredi da lui creati.

Di particolare suggestione anche la ricostruzione della Sala da Musica disegnata da Kandinsky per l'Esposizione di Architettura di Berlino del 1931 dove un pianoforte a mezza coda suona musiche scelte.

Visite guidate e laboratori gratuiti per bambini dai 6 ai 10 anni

"Eccomi! - esclama ogni linea - Ascoltate, ascoltate il mio segreto!".
Dice il punto: "Sì, sono io, non senti il mio piccolo suono necessario nel grande coro dell'opera!"

E i puntini: "Ascoltate!", piccoli messaggi che si rafforzano in coro fino al grande "Sì".

Andiamo alla ricerca del punto, della linea, della superficie nell'universo di forme colorate dell'ultimo Kandinsky! Un universo popolato di mondi, di strani animali, di cellule, di puntini, di colori, in un macro o micro cosmo in cui perdersi e sognare.

I bambini verranno accompagnati alla scoperta dei capolavori del grande Maestro e aiutati a riconoscerne gli elementi del linguaggio pittorico, per poter poi, in laboratorio, creare attraverso l'uso degli acquarelli il proprio mondo fantastico popolato di forme e colori.

Le famiglie possono affiancare i bimbi nel percorso.

L'attività didattica è a cura di Ad Artem.

INFORMAZIONI LABORATORI DIDATTICI

Date domenica 23, 30 settembre e 7 ottobre 2012

Orario alle ore 11.00 e alle ore 15.00

Ingresso gratuito bambini 6-10 anni - previo pagamento del biglietto d'ingresso alla mostra

per gli adulti di E 5 intero, E 3,50 ridotto,
gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni

Mostra lavori bambini dal 13 al 21 ottobre 2012 presso il laboratorio della mostra

Info e prenotazioni Museo Archeologico Regionale tel. 0165 275902 www.regione.vda.it


EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA
Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia

Aosta, Museo Archeologico Regionale
26 maggio - 21 ottobre 2012

mendini1.jpg

Realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta
in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, Milano a cura di Alberto Fiz

con la consulenza scientifica di Pietro Bellasi e Guido Magnaguagno

Alfabeti Kandissiani: Kandinsky tra arte e design giovedì 20 settembre, ore 18

Sono già oltre dieci mila gli spettatori che hanno visitato Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia, la grande mostra organizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta e curata da Alberto Fiz.

In occasione della rassegna, è stata organizzata una serie di eventi collaterali per approfondire i contenuti del progetto.

Gli incontri, tutti ad ingresso libero, si tengono al Museo Archeologico Regionale nella Sala da Musica, spazio appositamente ricreato all'interno della mostra, ispirata al progetto che Kandinsky realizzò in occasione dell''Esposizione di Architettura di Berlino del 1931.

Gli appuntamenti mettono in risalto la componente interdisciplinare e la poliedricità di interessi che hanno caratterizzato la creatività di Kandinsky. Il 20 settembre alle ore 18 si affronta la rivoluzione spaziale condotta dal maestro russo che lambisce anche il design e l'architettura. Per questa ragione l'ospite della serata sarà uno dei maggiori protagonisti del design internazionale, Alessandro Mendini del quale la mostra presenta una sala con alcune opere fondamentali del periodo Alchimia che dialogano direttamente con le forme di Kandinsky. Tra queste va ricordato il celebre divano Kandissi dove i segni dell'artista russo vengono scomposti e intrecciati sino a formare un nuovo alfabeto visivo sorprendentemente originale. In questo caso l'opera è nata dalla contaminazione tra un divano del cubismo di Praga con gli stilemi e i colori di Kandinsky.

Come ricorda Mendini, l'incontro progettuale con Kandinsky è avvenuto durante gli anni settanta. "A quell'epoca", spiega Mendini, "ero interessato a una vasta ricerca decorativa basata sull'interpretazione di alcuni autori delle avanguardie storiche. Accanto a Kandinsky, la mia attenzione si concentrava sul futurismo di Balla e di Depero. Ma anche sul cubismo di Praga e sui puntinisti come Signac".

Un'avventura, dunque, dove il design va a braccetto con i grandi protagonisti del primo Novecento che Mendini racconterà ad Aosta in un colloquio con Alberto Fiz e con l'architetto e noto storico del design Beppe Finessi. Gli interventi musicali saranno affidati a Giorgio Costa nell'ambito di un incontro coordinato da Daria Jorioz Dirigente Attività espositive Assessorato Istruzione e Cultura.

Gli appuntamenti precedenti sono stati l'occasione per approfondire il rapporto di Kandinsky con l'astrattismo italiano e francese e per mettere in rilievo la stretta relazione tra il maestro russo e la musica. Insieme a Fiz, hanno partecipato Paola Corti, Daria Jorioz, Paolo Repetto e Marco Vallora.

Giovedì 20 settembre ore 18 - Sala da Musica

Alfabeti Kandissiani: Kandinsky tra arte e design
Intervengono: Alessandro Mendini, architetto e designer
Beppe Finessi, architetto e critico del design
Alberto Fiz, curatore della mostra
Interventi musicali: Giorgio Costa
Modera: Daria Jorioz Dirigente Attività espositive Assessorato Istruzione e Cultura

Ingresso libero

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
A cura di
Alberto Fiz

Sede Aosta, Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12
Date 26 maggio - 21 ottobre 2012
Orario Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso E 5,00 intero, E 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni

Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano
Formato 24x28, 192 pagine a colori, E 36
Testi di Pietro Bellasi, Cristina Casero, Gillo Dorfles, Alberto Fiz, Alessandro Mendini, Nicoletta Ossanna Cavadini, Marco Vallora

Info mostra e eventi Museo Archeologico Regionale, tel. 0165 275902
Attività espositive, tel. 0165 274401
u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Uffici stampa Ufficio stampa mostra
Irma Bianchi Comunicazione
Testi e foto su www.irmabianchi.it

Ufficio stampa Assessorato Istruzione e Cultura


EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA:
Wassily Kandinsky

e l'arte astratta tra Italia e Francia

eventi_collaterali_kandinsky

Realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta
in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, Milano a cura di Alberto Fiz
con la consulenza scientifica di Pietro Bellasi e Guido Magnaguagno

Aosta, Museo Archeologico Regionale
26 maggio - 21 ottobre 2012

In occasione alla mostra: Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia, l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta e con il coordinamento del curatore Alberto Fiz propongono tre appuntamenti di approfondimento.

Gli incontri, tutti ad ingresso libero, si tengono al Museo Archeologico Regionale nella Sala da Musica, spazio appositamente ricreato all'interno della mostra, ispirata al progetto che Kandinsky realizzò in occasione dell''Esposizione di Architettura di Berlino del 1931.

Gli appuntamenti in programma, oltre ad approfondire le ragioni della mostra, mettono in risalto la componente interdisciplinare e la poliedricità di interessi che hanno caratterizzato la creatività di Kandinsky. Dopo un primo incontro di approfondimento sugli aspetti salienti del progetto espositivo illustrati da Alberto Fiz, contrappuntato dai testi di Kandinsky letti dall'attrice Paola Corti, il 30 agosto si affronta, insieme a Marco Vallora, noto critico d'arte de La Stampa e allo storico della musica Paolo Repetto, il complesso rapporto con la musica, tema cardine per la comprensione degli sviluppi che hanno condotto alla nuova e rivoluzionaria "visione astratta". In questo caso verrà proposta una serie di brani musicali da parte dello stesso Repetto.

Il 20 settembre si affronta la rivoluzione spaziale condotta dal maestro russo che lambisce anche il design e l'architettura. Per questa ragione l'ospite della serata sarà Alessandro Mendini del quale la mostra presenta alcune opere del periodo Alchimia che dialogano direttamente con le forme di Kandinsky. Insieme a lui saranno presenti Alberto Fiz e Beppe Finessi, architetto e noto storico del design, mentre gli interventi musicali saranno affidati a Giorgio Costa.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI COLLATERALI

Giovedì 9 agosto ore 18 - Sala da Musica

Le ragioni della mostra: liberare lo spirituale
Interviene: Alberto Fiz, curatore della mostra
Letture di Paola Corti tratte da lo Spirituale nell'arte e da Punto, Linea, Superficie
Modera: Daria Jorioz, Dirigente Attività espositive Assessorato Istruzione e Cultura

Giovedì 30 agosto ore 18 - Sala da Musica

Suoni di colore, Kandinsky e la Musica
Intervengono: Marco Vallora, critico d'arte
Paolo Repetto, critico d'arte e musicista

Giovedì 20 settembre ore 18 - Sala da Musica

Alfabeti Kandissiani: Kandinsky tra arte e design
Intervengono: Alessandro Mendini, architetto e designer
Beppe Finessi, architetto e critico del design
Alberto Fiz, curatore della mostra
Interventi musicali: Giorgio Costa
Modera: Daria Jorioz Dirigente Attività espositive Assessorato Istruzione e Cultura

Gli incontri sono a ingresso libero

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia

A cura di Alberto Fiz

Sede Aosta, Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12

Date 26 maggio - 21 ottobre 2012

Orario Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso E 5,00 intero, E 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni

Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano

Formato 24x28, 192 pagine a colori, E 36

Testi di Pietro Bellasi, Cristina Casero, Gillo Dorfles, Alberto Fiz, Alessandro Mendini, Nicoletta Ossanna Cavadini, Marco Vallora

Info mostra e eventi Museo Archeologico Regionale, tel. 0165 275902

Attività espositive, tel. 0165 274401

u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Uffici stampa Ufficio stampa mostra

Irma Bianchi Comunicazione


wassily kandinsky_25.05-21.10_aostaRealizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura
della Regione Autonoma Valle d'Aosta
in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, Milano

Wassily Kandinsky
e l'arte astratta tra Italia e Francia
a cura di Alberto Fiz

Aosta, MAR Museo Archeologico Regionale
fino al 21 ottobre 2012

Prosegue con grande successo da parte di critica e pubblico la grande mostra Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta fino al 21 ottobre 2012.

La rassegna a cura di Alberto Fiz, realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, porta l'attenzione sull'iter creativo di Kandinsky, che prende avvio dal 1925, quando termina la stesura del fondamentale manoscritto Punto, Linea, superficie (pubblicato nel 1926) e termina nel 1944, anno della sua scomparsa.

Particolare attenzione è dedicata al periodo parigino dell'artista, in cui realizza grandi capolavori del calibro di Noir bigarré del 1935, Voisinage del 1939, Au milieu e Balancement del 1942. Alle opere del grande maestro russo, circa 40 (tra cui spiccano alcuni capolavori degli anni Trenta e Quaranta mai presentati prima d'ora in Italia), se ne affiancano altrettante di artisti italiani e francesi che hanno vissuto in contatto con Kandinsky o che a lui si sono ispirati.

La mostra si apre con una sezione didattica, caratterizzata da un pannello interattivo che riproduce l'opera Noir bigarré del 1935 e offre ai visitatori la possibilità ricreare "il proprio Kandinsky", spostando i dettagli magnetici colorati del dipinto. Nella sala successiva le note di un piano accompagnano nello spazio dedicato alla ricostruzione della Sala della Musica dell'Esposizione di Architettura di Berlino del 1931 disegnata da Kandinsky. L'ambiente di forte impatto accoglie importanti opere del maestro russo - realizzate dal maestro russo nella seconda metà degli anni Venti - quali Rot in Spitzform del 1925, Sichel del 1926, Schwarzes Stäbchen del 1928 e le coloratissime incisioni della serie Piccoli Mondi del 1922, disposte a raggiera su un grande tavolo espositivo.

Nelle sale successive si alternano, le opere di Wassily Kandinsky con quelle di celebri artisti italiani e francesi: Jean Arp, Sophie Taeuber-Arp, César Domela, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Florence Henri, Alberto Magnelli, Alessandro Mendini, Joan Miró, Gianni Monnet, Francis Picabia, Mauro Reggiani, Atanasio Soldati, Ettore Sottsass e Luigi Veronesi, fra cui si istituisce un vero e proprio dialogo fecondo e creativo. I lavori di questi artisti, caratterizzati spesso da un forte carattere cromatico e da linee movimentate, lasciano intuire l'influenza e la stretta connessione con il maestro russo.

Il percorso della mostra offre inoltre, in una sala dedicata, la registrazione della "composizione scenica" di Kandinsky, Violett, con scenografie realizzate su suo disegno, grazie alla collaborazione con lo Sprengel Museum di Hannover. La registrazione ripropone la trasposizione a cura del Verein Kunst und Bühne di Hannover tenutasi nel 1996 presso lo Sprengel Museum di Hannover. Dal video emerge la figura poliedrica di Kandinsky, che nella sua ricerca indaga e approfondisce il legame fra arte e musica.

Di particolare interesse è il riferimento al design di Alessandro Mendini che offre un vero e proprio omaggio attraverso la creazione di un ambiente interamente ispirato al maestro russo con un arazzo, un dipinto, una credenza, una specchiera ed il divano Kandissi del 1978, una delle realizzazioni più celebri di Studio Alchimia dove si realizza una contaminazione tra colore e forma, perfettamente coerente con le teorie di Kandinsky. Come scrive Mendini, "La composizione degli oggetti è fatta di segni visivi, gli stilemi sono degli alfabeti adatti a invadere ogni cosa. E' un processo continuo, energetico, infinito".

Il carattere trasversale dell'esposizione offre l'opportunità di un'approfondita analisi critica in un contesto che coinvolge Italia e Francia e in questa direzione non mancano prospettive d'indagine, talvolta inedite, di sicuro interesse sia per gli appassionati di Arte Astratta che per chi si avvicina per la prima volta a questo genere.

"Il linguaggio sviluppato da Kandinsky come progressiva tensione di forze conduce ad un superamento dei canoni estetici tradizionali e alla conquista di nuove prospettive spaziali che saranno determinanti per l'arte del secondo dopoguerra con riflessi sull'espressionismo astratto americano", afferma Alberto Fiz.

La mostra, che si avvale di un prestigioso comitato scientifico di cui fanno parte Pietro Bellasi, Riccardo Carazzetti e Martina Mazzotta Lanza, è accompagnata da un'importante pubblicazione in italiano e francese, edita dalla casa editrice Gabriele Mazzotta, con testi di Alberto Fiz, Pietro Bellasi, Cristina Casero, Gillo Dorfles, Alessandro Mendini, Marco Vallora e con apparati.

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
A cura di: Alberto Fiz
Sede: Aosta, MAR Museo Archeologico Regionale, Piazza Pietro Leonardo Roncas 12 - www.regione.vda.it
Date: 26 maggio - 21 ottobre 2012
Orario: Tutti i giorni dalle 9 alle 19
Ingresso: E 5,00 intero, E 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni
Realizzazione: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta
In collaborazione con: Fondazione Antonio Mazzotta, Milano
Comitato scientifico: Pietro Bellasi, Riccardo Carazzetti, Guido Magnaguagno, Martina Mazzotta Lanza
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano
Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta,
Museo Archeologico Regionale, tel. 0165 275902, Servizio attività espositive, tel. 0165 274401, u-mostre@regione.vda.it, www.regione.vda.it
Ufficio stampa mostra: Irma Bianchi Comunicazione, tel 02 89404694 r.a., info@irmabianchi.it
Testi e foto http://www.irmabianchi.it/Kandinskybis.htm


Realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta
in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, Milano

Wassily Kandinsky
e l'arte astratta tra Italia e Francia
a cura di Alberto Fiz

wassily kandinsky_25.05-21.10_aosta

Aosta, MAR Museo Archeologico Regionale
fino al 21 ottobre 2012

Con grande successo da parte di critica e pubblico il 25 maggio è stata inaugurata la grande mostra Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta fino al 21 ottobre 2012.

La rassegna a cura di Alberto Fiz, realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, porta l'attenzione sull'iter creativo di Kandinsky, che prende avvio dal 1925, quando termina la stesura del fondamentale manoscritto Punto, Linea, superficie (pubblicato nel 1926) e termina nel 1944, anno della sua scomparsa.

Nel 1933 dopo l'ascesa al potere di Hitler, si trasferisce dalla Germania a Parigi dove rimane per undici anni e, sebbene appaia piuttosto isolato (Isolation è il titolo di un emblematico dipinto del 1944 esposto in quest'occasione) in una città dove dominavano i surrealisti, la sua ricerca trova nuovi stimoli giungendo a risultati del tutto innovativi, spesso non sufficientemente valorizzati. Le opere di questo periodo rappresentano una vera e propria svolta nell'indagine dell'artista e avranno effetti determinanti sulle vicende degli anni Cinquanta e Sessanta con conseguenze che si riflettono ancora oggi.

Mettere in rilievo l'indagine del periodo parigino è uno degli obiettivi principali della mostra che presenta una serie di grandi capolavori quali Noir bigarré del 1935,Voisinage del 1939, Au milieu e Balancement del 1942.

Alle opere del grande maestro russo, circa 40 (tra cui spiccano alcuni capolavori degli anni Trenta e Quaranta mai presentati prima d'ora in Italia), si affiancano altrettante opere di artisti italiani e francesi che hanno vissuto in contatto con Kandinsky o che a lui si sono ispirati.

La mostra si apre con una sezione didattica, caratterizzata da un pannello interattivo che riproduce l'opera Noir bigarré del 1935 e offre ai visitatori la possibilità ricreare "il proprio Kandinsky", spostando i dettagli magnetici colorati del dipinto.

Si prosegue nella sala successiva, dove le note di un piano accompagnano ad ammirare la ricostruzione della Sala della Musica dell'Esposizione di Architettura di Berlino del 1931 disegnata da Kandinsky; un ambiente di forte impatto, che accoglie importanti opere del maestro russo - realizzate dal maestro russo nella seconda metà degli anni Venti - quali Rot in Spitzform del 1925, Sichel del 1926, Schwarzes Stäbchen del 1928 e le coloratissime incisioni della serie Piccoli Mondi del 1922, disposte a raggiera su un grande tavolo espositivo.

Nelle sale successive si alternano, le opere di Wassily Kandinsky con quelle di celebri artisti italiani e francesi: Jean Arp, Sophie Taeuber-Arp, César Domela, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Florence Henri, Alberto Magnelli, Alessandro Mendini, Joan Miró, Gianni Monnet, Francis Picabia, Mauro Reggiani, Atanasio Soldati, Ettore Sottsass e Luigi Veronesi, fra cui si istituisce un vero e proprio dialogo fecondo e creativo. I lavori di questi artisti, caratterizzati spesso da un forte carattere cromatico e da linee movimentate, lasciano intuire l'influenza e la stretta connessione con il maestro russo.

Il percorso della mostra offre inoltre, in una sala dedicata, la registrazione della "composizione scenica" di Kandinsky, Violett, con scenografie realizzate su suo disegno, grazie alla collaborazione con lo Sprengel Museum di Hannover. La registrazione ripropone la trasposizione a cura del Verein Kunst und Bühne di Hannover tenutasi nel 1996 presso lo Sprengel Museum di Hannover.

Il video fa emergere la figura poliedrica di Kandinsky, nonché la relazione tra arte e musica così importante nella sua ricerca.

Di particolare interesse è il riferimento al design di Alessandro Mendini che offre un vero e proprio omaggio attraverso la creazione di un ambiente interamente ispirato al maestro russo con un arazzo, un dipinto, una credenza, una specchiera ed il divano Kandissi del 1978, una delle realizzazioni più celebri di Studio Alchimia dove si realizza una contaminazione tra colore e forma, perfettamente coerente con le teorie di Kandinsky. Come scrive Mendini, "La composizione degli oggetti è fatta di segni visivi, gli stilemi sono degli alfabeti adatti a invadere ogni cosa. E' un processo continuo, energetico, infinito".

Il carattere trasversale dell'esposizione offre l'opportunità di un'approfondita analisi critica in un contesto che coinvolge Italia e Francia e in questa direzione non mancano prospettive d'indagine, talvolta inedite, di sicuro interesse sia per gli appassionati di Arte Astratta che per chi si avvicina per la prima volta a questo genere.

"Il linguaggio sviluppato da Kandinsky come progressiva tensione di forze conduce ad un superamento dei canoni estetici tradizionali e alla conquista di nuove prospettive spaziali che saranno determinanti per l'arte del secondo dopoguerra con riflessi sull'espressionismo astratto americano", afferma Alberto Fiz.

La mostra, che si avvale di un prestigioso comitato scientifico di cui fanno parte Pietro Bellasi, Riccardo Carazzetti e Martina Mazzotta Lanza, è accompagnata da un'importante pubblicazione in italiano e francese, edita dalla casa editrice Gabriele Mazzotta, con testi di Alberto Fiz, Pietro Bellasi, Cristina Casero, Gillo Dorfles, Alessandro Mendini, Marco Vallora e con apparati.

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: Wassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia
A cura di: Alberto Fiz
Sede: Aosta, MAR Museo Archeologico Regionale, Piazza Pietro Leonardo Roncas 12 - www.regione.vda.it
Date: 26 maggio - 21 ottobre 2011
Orario: Tutti i giorni dalle 9 alle 19
Ingresso: E 5,00 intero, E 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni
Realizzazione: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta
In collaborazione con: Fondazione Antonio Mazzotta, Milano
Comitato scientifico: Pietro Bellasi, Riccardo Carazzetti, Guido Magnaguagno, Martina Mazzotta Lanza
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano
Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta,
Museo Archeologico Regionale, tel. 0165 275902, Servizio attività espositive, tel. 0165 274401, u-mostre@regione.vda.it, www.regione.vda.it
Ufficio stampa mostra: Irma Bianchi Comunicazione, tel 02 89404694 r.a., info@irmabianchi.it
Testi e foto http://www.irmabianchi.it/Kandinskybis.htm


Assessorato Istruzione e Cultura Regione Autonoma Valle d'Aosta

in collaborazione con
Fondazione Antonio Mazzotta

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE, AOSTA
Wassily Kandinsky
L'arte astratta tra Italia e Francia

a cura di Alberto Fiz

wassily kandinsky_25.05-21.10_aosta

26 maggio - 21 ottobre 2012
Inaugurazione venerdì 25 maggio

Il museo Archeologico Regionale di Aosta dal 26 maggio al 21 ottobre presenta al pubblico la grande mostra "Wassily Kandinsky. L'arte astratta tra Italia e Francia" a cura di Alberto Fiz.

La rassegna, realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta, focalizza l'attenzione sulla ricerca astratta del maestro russo.

In esposizione un nucleo importante di opere di Kandinsky, dipinti e tecniche miste provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, ed alcuni capolavori degli anni Trenta e Quaranta mai presentati prima d'ora in Italia.

Si ammirano inoltre ignificativi lavori di artisti con cui Kandinsky ha instaurato un dialogo vivo e creativo come Hans Arp, SophieTaeuber-Arp, César Domela, Piero Dorazio, Alberto Magnelli, Joan Mirò, Francis Picabia e Luigi Veronesi. Non mancano poi riferimenti al design di Alessandro Mendini.

Il carattere trasversale della mostra, che comprende circa 80 opere, arricchita da lettere, documenti e lavori di confronto con gli artisti a lui più vicini e da lui influenzati, offre l'opportunità di un'approfondita analisi critica della sua ricerca in un contesto che coinvolge Italia e Francia.

Accompagna la rassegna un esaustivo volume in italiano e francese pubblicato da Edizioni Gabriele Mazzotta.

Coordinate Mostra

Titolo: Wassily Kandinsky. L'arte astratta tra Italia e Francia

Sede: Museo Archeologico Regionale - Piazza Roncas, 12 - Aosta
Inaugurazione: venerdì 25 maggio 2012, ore 18

Date: 26 maggio - 21 ottobre 2012

Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 19

Ingresso: euro 5 intero, euro 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anni

Informazioni al pubblico: Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Servizio attività espositive, tel. 0165 274401 - u-mostre@regione.vda.it, www.regione.vda.it

Ufficio Stampa:
Irma Bianchi Comunicazione

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Data ultimo aggiornamento 11/10/2012 08:40:56
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