ANTICA FIERA DEL CAPPONE
DI SAN DAMIANO D'ASTI
domenica 11 dicembre e lunedì 12 dicembre 2011

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E' stata presentata il 1° dicembre a Genova, la Fiera Storica del Cappone di San Damiano d'Asti. Presenti il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, l'assessore Anna Maria Dagnino, il Sindaco di San Damiano d'Asti, Mauro Caliendo, l'assessore al turismo della Provincia di Asti, Luigi Marinetto, il direttore di Coldiretti Asti, Antonio Ciotta, la presidente dell'Associazione di tutela del Cappone, Lucia Canta.
La Fiera Storica del Cappone di San Damiano d'Asti si terrà domenica 11 e lunedì 12 dicembre.
La prima edizione della fiera risale al lontano 1947 e negli ultimi anni ha riscosso un notevole successo di pubblico, anche grazie al patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole.
Domenica 11 dicembre alle 10.30 il programma prevede l'inaugurazione del Monumento Fiera del Cappone e nella sala Consigliare presso il Municipio il convegno "A tavola con Cappone e Barbera" moderato dal giornalista ed eno-gastronomo Paolo Massobrio; relatori Alberto Vercesi, professore dell'Università Cattolica di Agraria di Piacenza e Luigi Franco, responsabile economico di Coldiretti Asti.
La Fiera Storica, che cade nel periodo pre-natalizio il momento clou dell'anno per il consumo del pregiato cappone è organizzata dall'Associazione di Tutela del Cappone di San Damiano unitamente con l'amministrazione comunale e Coldiretti. Lunedì 12 dicembre alle ore 9. 30 in Piazza Libertà la manifestazione prosegue con l'apertura della Mostra Mercato che, oltre ai capponi, propone la presentazione di prodotti agroalimentari e specialità del territorio . Alle 11.00 inizierà la distribuzione gratuita di scodelle di brodo di cappone con crostini di "grissia" e Barbera d'Asti. Un'occasione da non perdere per riscoprire una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in particolare al Natale e alle festività di fine anno. Seguirà alle ore 12.00 la premiazione dei migliori esemplari presentati in Fiera.
L'allevamento del cappone è da sempre molto praticato nelle campagne del Piemonte, dove praticamente in ogni cascina si allevava qualche cappone, che poi venivano venduti al mercato per arricchire la tavola con una specialità gastronomica considerata all'epoca un lusso. A San Damiano d'Asti la tradizione non è mai stata abbandonata e viene praticata con gli stessi metodi di un tempo utilizzando esclusivamente la razza autoctona che prende il nome di "Bionda". I capponi sono allevati liberi all'aperto nei cortili o nelle zone limitrofe all'azienda agricola e vengono alimentati con prodotti aziendali, per lo più mais. La carne risulta molto più gustosa e morbida di quella del pollo normale ed indicata per la preparazione di prelibate ricette, anche se molto raffinata è la presentazione del cappone semplicemente bollito ed accompagnato dal bagnèt o altre salse. Se ne ricava un brodo tra i più gustosi, molto adatto a far cuocere ravioli ed altre paste ripiene tipiche delle Feste, oppure abbinato a crostini della classica "Grissia" Monferrina, forma di pane storica di lunga conservazione, abbinamento proposto giustamente durante l'Antica Fiera di San Damiano d'Asti.
"E' un momento molto importante per la nostra economia territoriale - sottolinea il sindaco di San Damiano Mauro Caliendo - una tradizione antica come l'allevamento del cappone per noi diventa non solo occasione di festa popolare con la Fiera, ma momento di approfondimento sulle possibilità di incentivare un'attività rivolta a produzioni enogastronomiche di qualità che è tra i nostri principali obbiettivi come amministrazione".
Soddisfatto anche l'assessore alle Manifestazioni Luca Quaglia: "Con il prestigioso apporto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Fiera in questi ultimi tre anni si è trasferita da Piazza 1275 a Piazza della Libertà, di fronte al Palazzo Comunale, dove abbiamo potuto ricreare la tipica aia delle nostre cascine, con i capponi lasciati liberi di scorrazzare, per un colpo d'occhio sicuramente suggestivo, per trasmettere un tradizione per fortuna mai completamente perduta nelle nostre campagne".
IL CAPPONE DI SAN DAMIANO D'ASTI
I metodi di allevamento del cappone si rifanno a un'antica tradizione; la capponatura (castrazione) viene effettuata sui pulcini quando hanno raggiunto il peso di circa 1 - 1,5 kg, attraverso un'operazione effettuata a mano. La capponatura comprende anche il taglio della cresta e dei bargigli in modo da eliminare anche i caratteri sessuali secondari. I capponi sono poi allevati liberi all'aperto, Il giorno della fiera i capponi sono portati in esposizione e venduti, capita spesso però che molti capponi siano prenotati e venduti direttamente in cascina.
Un buon cappone deve essere chiaro, senza cresta, con testa
piccola; il peso dei capponi di San Damiano oscilla dai 2,5 ai 3 chilogrammi ed arriva in qualche caso a 3.5 kg.
Gli allevatori di Cappone di San Damiano presenti all'Antica Fiera sono:
Luisa Vergnano, Rosa Iapello, Delfina Cavagnero, Lucia Canta, Fabrizio Migliasso, Angela Pavarino, Rossanino Corrado. www.capponesandamiano.it
Elenco Ristoranti aderenti:
AN GATABUJA (333 6868677) - LA LANTERNA DI ALLOCCO ELIO (0141 982217) - MONSU' MARIO (0141 911842)
IMPORTANTE: si possono vedere le interviste e immagini della presentazione di Genova collegandovi al sito di Asti TV.it e accedendo al seguente collegamento: http://www.astitv.it/?p=3090
Ufficio Stampa
RIFLESSO SOC. COOP. ARL