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Dicembre 2018
eventiesagre.it
Dicembre 2018
Numero Evento: 21110974
Eventi Festival
Festival Wunderkammer
13^ Edizione
Dove:
Dal: 09/11/2018
Al: 12/12/2018
Dove:
Logo Comune
Friuli Venezia Giulia - Italia
Contatti
Fonte
Daniela Sartogo
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
Italcredi 15 giugno Nazionale
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Festival Wunderkammer

13^ Edizione

Da Venerdì 09 Novembre a Mercoledì 12 Dicembre 2018 - dalle ore 20:30
Trieste (TS)

Festival Wunderkammer - Trieste

Ritorna il festival Wunderkammer che proporrà quest’anno, dal 9 novembre al 12 dicembre, sei concerti ispirati al “Mediterraneo. Musiche e storie di un mare chiuso”, tema di questa tredicesima edizione più che mai attuale.

«Il Mediterraneo è un continente liquido, intersecato da penisole dalla forte ossatura montuoso. A buon titolo un luogo millenario tanto di scambi quanto di conflitti millenari fra genti spesso arroccate sulle alture che lo circondano - racconta il direttore artistico del festival Andrea Lausi - una porta che, aperta, ci consente di ascoltare come la musica si è trasformata nei secoli attraverso le contaminazioni più diverse e di come questo continui ad accadere nonostante le barriere culturali e fisiche; è un lungo viaggio quello della musica, nel tempo e nello spazio, su una barca in grado di attraversare ogni impedimento».

In programma, primo fra tutti, il sound multietnico dell’ “Amine e Hamza Quintet” che ingloba suoni e ritmi appartenenti alla musica classica occidentale, al jazz, al flamenco, fino alle melodie indiane e persiane e che salirà sul palco del Teatro Miela il 9 novembre a partire dalle 20.30. In programma musiche tratte dal loro ultimo album “Fertili Paradossi” (Arc Musica / Marzo 2017), una sorta di diario dei loro ultimi sei anni di attività artistica, disco che è stato recensito da una trentina di media internazionali e posizionato nella top 10 delle classifiche di World Music.

Amine e Hamza M’Raihi sono due giovani fratelli tunisini diplomati in musica orientale che hanno ottenuto il premio nazionale di oud, il liuto arabo, e kanoun, strumento a corde pizzicate come il salterio. A dispetto della loro giovane età - sono nati rispettivamente nel 1986 e 1987 - Amine e Hamza sono apparsi nei più prestigiosi teatri del mondo arabo: a Beirut, al Cairo, a Tunisi e in Francia.

Suonano sia composizioni classiche che originali, riferendosi alla musica arabo-andalusa che nelle diverse aeree del Maghreb acquisisce particolarità espressive e nomi differenti. In Tunisia e Libia si chiama maluf e le origini di questo stile vanno ricercate nell’occupazione araba della penisola iberica. I due fratelli stanno sviluppando una nuova tecnica per oud e kanoun che unisce le diverse influenze della musica orientale, rispettandone gli aspetti di meditazione e improvvisazione. Durante la loro carriera musicale, Amine e Hamza hanno condotto diversi progetti con musicisti di diversa provenienza e si sono esibiti sui luoghi più prestigiosi tra cui il Kennedy Center di Washington, il Cairo Opera House, il Teatro della Medina Beirut Festival di Cartagine, Fierra Mediteranea in Spagna, il Festival di musica orientale in Danimarca, il World Festival araba di Montreal, Cully Jazz e Jazz di Montreux in Svizzera. Saranno affiancati per l’occasione a Trieste dagli indiani Baiju Bhatt al violino e  Prabhu Edouard al tabla con lo svizzero Valentin Conus), al clarinetto e sax.

Il festival proseguirà poi sempre al Teatro Miela il 20 novembre con Rolf Lislevand, inarrivabile virtuoso che fa tornare vivo il repertorio della chitarra antica; ci sposteremo poi alla Torre del Lloyd, il 30 novembre con Mer Amère in cui l’ensemble Per Sonat ci farà sentire il sorprendente repertorio della Cipro medioevale e il 2 dicembre con l’ensemble Repicco e la musica del Seicento del progarmma Assassini. Assassinati, appuntamento in collaborazione con il progetto Europeo EEEmerging, finanziato dall’Unione Europea per promuovere i talenti emergenti della musica antica. Si ritorna al Miela il 7 dicembre con Machiko Suto, giovane cembalista in “Trasporti Barocchi” in collaborazione con MUSICA, importante istituzione musicale belga. Infine il 12 dicembre appuntamento con “La Tecla dell’Alma” al Conservatorio Tartini, in collaborazione con il Piccolo Festival dell’Animazione: immagini improvvisate dall’artista digitale canadese Jean Detheux sulle musiche del cembalo di Paola Erdas.  Inoltre il 24 novembre e il 12 dicembre alla Casa della Musica si terranno due appuntamenti pensati per i più piccoli con la rassegna MiniW.

www.wunderkammer.trieste.it

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) TEATRO MIELA

Piazza Duca degli Abruzzi, 3 - Trieste

Tel. 040 365119 - Orario 17.00-19.00

CIRCUITO WWW.VIVATICKET.IT e punti vendita associati. I posti disponibili saranno in vendita anche all’ingresso degli spettacoli a partire da un’ora prima dell’inizio.

Intero € 10 / Ridotto AmiciWK € 7

Ridotto Giovani & Sostenitori WK € 5


Festival Wunderkammer - Trieste

WUNDERKAMMER FESTIVAL RITORNA AL TEATRO MIELA VENERDì 7 DICEMBRE CON IL CLAVICEMBALO DI MACHIKO SUTO. 
SABATO 8 MINIW CON "STORIA DI UN LUPO DI MARE" ALLA CASA DELLA MUSICA.

Wunderkammer Festival ritorna al Teatro Miela venerdì 7 dicembre alle 20.30 con Machiko Suto, giovane cembalista giapponese in “Trasporti Barocchi” in collaborazione con l'importante istituzione musicale belga MUSICA. Il programma proposto dalla giovane cembalista distintasi lo scorso agosto alla International Young Artist Presentation di Anversa, allinea brani italiani – o di ispirazione italiana - in cui l’arte della tastiera si esprime in volute dorate e strabilianti, come spesso sono anche le modanature scolpite dei supporti degli strumenti barocchi. Brani che, trasportati oltre le Alpi, sono anch’essi dei pretesti che si sviluppano nell’ornamentazione. Così, se Storace ci regala la sua maestria nell’improvvisazione scritta sui bassi ostinati e Della Ciaja per primo codifica il glissando alla tastiera come emblema della velocità, Geminiani, che di ornamentazione fu un maestro, esporta con enorme successo dalla Toscana alla ricca Inghilterra l’arte di abbellire una melodia. A Londra il testimone di Geminiani viene poi raccolto da Babell, gran traduttor del traduttor dell’opera italiana, Händel, che nella sua più famosa, dal Rinaldo, ci mostra tutte le possibilità virtuosistiche dello strumento. Sopra il piedistallo dorato, il cembalo, più sobriamente decorato e ricco di suono. E il suo equivalente è Bach, in veste di trascrittore di Vivaldi: impeccabile, come sempre. Il festival prosegue con MiniW sabato 8 dicembre in doppia replica alle 11 e alle 17 alla Casa della Musica con “Storia di un lupo di mare”. In scena una rivisitazione della storia di Cappuccetto Rosso sostituita da un lupacchiotto che deve attraversare il mare, un mare pieno di pescecani, per andare a trovare la nonna malata. Una cerata gialla al posto del mantello rosso e un mare invece del bosco. Una performer e una paper engineer intrecciano parole, stoffe a carta per mettere in scena la favola più famosa di tutte in forma di laboratorio per grandi e bambini. Diretta da Annalisa Metus, miniW é dal 2016 la sezione che Wunderkammer dedica a bambini e ai ragazzi: laboratori artistici, produzioni originali e allestimenti non convenzionali per dare vita a forme di spettacolo di alta qualità dove bambini e adulti possono condividere il piacere del teatro.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2018-12-05 14:30:00
    Inserito da Michela Gesualdi
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