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Eventi Festival

Rassegna Filosofica Misanese
dedicata ai Nuovi piaceri della vita

dal 05/10/2011
al 02/12/2011
 
Dove:
Misano Adriatico (RN)
Emilia Romagna - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info evento0541.618424
 
 
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Scheda Evento

La XX edizione della
Rassegna filosofica misanese

dedicata ai
'Nuovi piaceri della vita'

dal 5 ottobre al 2 dicembre 2011

festival piaceri misano.jpg

Il piacere è principio e fine del vivere felicemente, affermava Epicuro nel II secolo a.C. Ai giorni nostri ritorna, per certi aspetti, una forma di neoepicureismo, ossia la voglia di plasmare se stessi al di fuori del conformismo imperante ma, nello stesso tempo, il bisogno di abbandonare il narcisismo e il consumo esasperato di beni da mostrare come status symbol. Essendo destinati a diventare materialmente più poveri e a ridurre gli sprechi e i consumi, occorre trovare altre forme di realizzazione del desiderio alle quali l'uomo, animale desiderante più che razionale, non può assolutamente rinunciare. Si deve così inventare un nuovo quotidiano più semplice ed autentico. Quindi non più successo, consumo, ricchezza, opulenza ma saranno i beni immateriali i veri protagonisti del XXI secolo: il tempo, l'attenzione, lo spazio, la tranquillità e l'ambiente.

Nasce così, da un'idea del direttore Gustavo Cecc hini, la nuova rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano Adriatico dal titolo I NUOVI PIACERI DELLA VITA . I relatori invitati si faranno portavoce di questa riscoperta della vita autentica, in grado di condurre l'uomo a ritrovare la sua vera essenza, in una fondamentale rimappatura del proprio Sé.

La rassegna verrà inaugurata, mercoledì 5 Ottobre, dal filosofo SALVATORE NATOLIi che, considerando la condotta abituale degli esseri umani , si accerterà se, nei fatti, si faccia buon uso del mondo oppure se non sia il caso di interrogarci, in modo kantiano, sull'uso che ne facciamo o che ne dovremmo fare. Partendo dalla distinzione aristotelica tra l' "agire" e il "fare", ci si dovrà chiedere se l'uomo della società attuale sia padrone di se stesso, o si conformi a ciò che la società stessa gli chiede di fare. In effetti l'uomo vive in una "società delle abilità" e non in una "società delle virtù"; ma per scoprire chi veramente è ha bisogno delle virtù, intese nel senso greco del termine e quindi come capacità di darsi stabilità e consistenza

nell'indeterminatezza del mondo, cioè come capacità d'inventarsi la vita. A fronte di una società che frantuma l'identità del proprio Sé, rendendo l'uomo, in termini pirandelliani, "uno nessuno e centomila"; è fondamentale un ripiegamento nella propria interiorità. Recuperando la nozione di "società del rischio" che Ulrich Beck aveva teorizzato negli anni ottanta del Novecento, si deve trovare una soluzione alla crisi del mondo partendo dall'affermazione socratica: "conosci te stesso".

Nel secondo appuntamento, venerdì 14 Ottobre, MAURIZIO FERRARIS proporrà un'originale riflessione sul rapporto tra anima e iPad , l'assoluto tecnologico del momento. Questa coppia, che a prima vista può risultare assurda, in realtà ha un'affinità profonda. L'anima e l'iPad sono entrambi una sorta di taccuini su cui si legge, si scrive e si archivia. L'iPad, che ricorda un

blocco di carta gialla, è simile alle più antiche immagini dell'anima che, a partire da Platone, veniva intesa come una tabula su cui si può scrivere e cancellare. Questa scrittura, dentro e fuori della mente, diventa l'origine della coscienza e del mondo sociale. La scrittura è la base della realtà sociale, della coscienza e del pensiero umano, il cui spettro peggiore è proprio l'Alzheimer, ossia la perdita della memoria vissuta intesa come perdita del pensiero. Per questo motivo anima e iPad sono gemelli. E l'iPad, che quando è spento, con il suo schermo lucido, può servire come specchio per pettinarsi o rifarsi il trucco, quando è acceso, con l'attivazione della sua memoria, sembra diventare lo specchio dell'anima.

La terza serata, venerdì 21 Ottobre, sarà in compagnia di GIANGIORGIO PASQUALOTTO , che ci introdurrà nell'affascinante mondo delle filosofie orientali. In particolare il Nostro soffermerà il suo intervento su un modello a rete elaborato dal Buddhismo incentrato sul concetto di anatta (non sé), inteso come qualità di ogni realtà sensibile e sovrasensibile. Ciò significa che, nell'idea buddhista, ogni realtà non esiste in modo autonomo, ma solo in quanto risultante da una serie di relazioni. Si può così affermare che l'universo fisico e quello degli esseri viventi deve essere visto come una infinita rete di nodi dove ciascun nodo sussiste solo perché costituito da fili che costituiscono anche tutti gli altri nodi. Ne conseguirà che, proteggendo gli elementi e i fattori che ci costituiscono, proteggiamo noi stessi: sulla base di questo modello a rete il Buddhismo considera l'ecologia ambientale complementare all'ecologia umana. Questa intuizione buddhista di una relazione che lega in modo indissolubile l'universo e l'essere umano ha portato ad un nuovo sapere denominato ecosofia.

Il quarto incontro, venerdì 28 Ottobre, avrà come protagonista REMO BODEI che rivaluterà i veri desideri della vita . Il desiderio è, per definizione, una passione legata al futuro e, di conseguenza, segnata dall'incertezza e dal rischio nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Per questo motivo, il desiderio è stato inibito in tutte le culture umane. Tali posizioni sono, per molti versi legate a situazioni economiche di scarsità. Quando però la produzione di merci diventa più intensa e diffusa con l'introduzione delle macchine, l'elogio del lusso per pochi diventa l'invito al consumo per molti. La ricerca del superfluo si trasforma così in una necessità per una economia in cui se non si consuma non si produce e se non si produce l'assetto sociale vigente collassa. La ricerca ossessiva di soddisfazione e di desideri produce la loro inflazione e alla fine, paradossalmente, l'infelicità. Anche in relazione all'insostenibilità dei tassi di crescita cui l'Occidente è abituato, oggi si scopre la necessità di trovare altri stili di vita e modi di produzione. Si devono così riscoprire valori e modelli di vita, come il silenzio, l'interiorità, la serenità e il distacco dall'immediatezza della quotidianità; cosicché l'uomo abbia la possibilità di riplasmare se stesso grazie ad autentici desideri che trovino un nuovo punto di equilibrio e portino ad una nuova sintesi umanistica ed ad una vera e propria svolta antropologica.

Nel quinto incontro, venerdì 4 Novembre, MAURIZIO VIROLI parlerà del silenzio e del sogno , incentrando il suo discorso sulla formidabile figura di Niccolò Machiavelli. Nel silenzio delle notti invernali a Sant'Andrea in Percussina, alla luce di una fiamma di una candela di bachelardiana memoria, Machiavelli compose le pagine de Il Principe, nelle quali disegnò la figura del redentore e diede forma al sogno della libertà italiana. In questo silenzio, lontano dal clamore del palazzo e dalle simulazioni e dissimulazioni dei discorsi diplomatici, seppe trovare la calma interiore liberarsi dalla paura della povertà, della solitudine e della morte. In questa disposizione d'animo Machiavelli ebbe la possibilità di entrare in un dialogo nuovo con gli scrittori politici e gli storici antichi sulle cui pagine rifletteva. Trovò le parole giuste per interrogarli e ascoltò le loro risposte, così nacquero pagine che contenevano una profezia. Il silenzio nel caso di Machiavelli fu soprattutto terapia dell'anima e condizione per trovare parole che avevano la forza di emancipare e di far rinascere a nuova vita un popolo risolutamente corrotto come quello italiano.

La sesta serata, venerdì 11 Novembre, dal titolo "Il piacere dello spirito" vede protagonista il teologo VITO MANCUSO. Riflettere sul piacere dello spirito significa riflettere sul piacere della libertà, perché dire spirito e dire libertà è la stessa cosa. Si possono individuare quattro livelli di piacere dello spirito. Un primo livello è l'umorismo, che implica una libertà della mente da una situazione concreta. Un secondo livello è da indicare nella creatività, che esprime la libertà di rompere i legami della struttura dentro cui l'uomo si trova. Un terzo livello del piacere dello spirito è legato alla capacità della libertà di porre il male, e infatti è innegabile che esiste un piacere a questo riguardo, quello di godere nel fare del male. Un quarto livello è il piacere dello spirito come ricerca. È il piacere dello spirito libero, si potrebbe definire un piacere socratico. Un quinto livello, forse il più grande ed universale, è il piacere dello spirito libero come amore, dedizione a una persona ma anche ad un ideale, o a Dio. L'amore è quindi il momento nel quale il piacere dello spirito raggiunge il vertice e la libertà si compie.

Nel settimo incontro, venerdì 18 Novembre, FRANCO CASSANO farà un elogio della lentezza, messa in contrapposizione alla freneticità del nostro tempo. La lentezza si contrappone all'integralismo del pensiero, rendendo possibile comprendere le altre culture. L'uomo della velocità, l'homo currens, guadagna alcune facoltà, ma ne perde altre, prima fratutte l'attenzione per l'altro e per la natura stessa. La difesa della lentezza permette di custodire i diritti di un'immagine del nostro pianeta secondo la quale esso è il quadro di compatibilità in cui si deve imparare a vivere e che bisogna rispettare. Troppe volte la modernità ha coinciso, specialmente nel nostro Mezzogiorno, con un assalto selvaggio alla natura. Ma lentezza significa anche meditazione e letteralmente andare lenti; da qui la valorizzazione del camminare, che offre all'uomo la possibilità di rispettare il tempo, soffermarsi sulle cose, sulle persone ed osservare l'infinità silenziosa del mare.

Il penultimo incontro, venerdì 25 Novembre, dal titolo "Guarda, tocca, vivi: riscoprire i sensi per essere felici" vede come protagonista lo psicoterapeuta CLAUDIO RISE' . Nel corpo è leggibile la storia culturale dell'Occidente, per questo motivo è diventato il teatro in cui si è sviluppata la crisi della modernità e in cui si può trovare il suo possibile rimedio. La società postmoderna, dipendente da immagini, informazioni e proposte preconfezionate, edulcorate ed omologate, ha reso il corpo un mero "discorso" mediatico, una pura virtualità svalutandone così la sua fisicità e sensorialità. Ad una cultura immaginaria ed incorporea del sistema delle comunicazioni di massa si deve sostituire una cultura materiale e corporale, dal momento che è fondamentale per l'uomo avere un rapporto consapevole e reale con i propri sensi al fine di possedere consapevolezza del proprio Sé. Così l'uomo deve recuperare il proprio rapporto con il tatto, la vista, l'udito, l'olfatto, il gusto, il senso di sé, il senso del movimento e il senso dell'altro, nella consapevolezza di essere una persona unica e irripetibile in relazione con un mondo esterno e, soprattutto, con altre persone uniche ed irripetibili. Come ha detto Aristotele, se non si percepisse nulla con i sensi, non si apprenderebbe e non si comprenderebbe nulla:sembra così diventare urgente superare il rigido dualismo, di origine platonica, tra conoscenza sensibile e conoscenza razionale.

La serata conclusiva, venerdì 2 Dicembre, sarà in compagnia di CARLO SINI che indagherà la formidabile arte della danza, intesa come piacere dell'armonia. Gli animali non danzano, o non lo fanno per puro piacere. È invece proprio con la danza che gli esseri umani escono dalla gran selva, per entrare in un'arte del vivere che scandisce il ritmo del tempo mortale con l'armonia dei piaceri fecondi. Non c'è conoscenza senza ritmo e non c'è scienza senza musica: l'uomo si è sin troppo allontanato da questa antichissima sapienza, che integrava il macrocosmo al microcosmo; ne ha dimenticato il sapore, la virtù e il godimento. Forse per questo, come ha scritto Nietzsche in pagine indimenticabili, nel nostro tempo dilaga ovunque l'uomo più brutto, ossia l'uomo incapace di vero piacere, completamente disarmonico e slegato dall'universo.

Vi invitiamo a riflettere insieme a noi sugli argomenti che verranno proposti dai Nostri relatori, nella speranza di riscoprire qualcosa di noi stessi e del mondo che ci gira intorno.

PROGRAMMA:

Mercoledì 5 Ottobre 2011

SALVATORE NATOLI
IL BUON USO DEL MONDO: agire nell'età del rischio

Venerdì 14 Ottobre 2011

MAURIZIO FERRARIS
ANIMA E iPAD

Venerdì 21 Ottobre 2011

GIANGIORGIO PASQUALOTTO
ECOLOGIA BUDDHISTA

Venerdì 28 Ottobre 2011

REMO BODEI
DESIDERI DI VITA

Venerdì 4 Novembre 2011

MAURIZIO VIROLI
IL SILENZIO E IL SOGNO

Venerdì 11 Novembre 2011

VITO MANCUSO
IL PIACERE DELLO SPIRITO

Venerdì 18 Novembre 2011

FRANCO CASSANO
VIVERE SLOW: I VANTAGGI DELLA LENTEZZA

Venerdì 25 Novembre 2011

CLAUDIO RISE'
TOCCA, GUARDA, VIVI: riscoprire i sensi per essere felice

Venerdì 2 dicembre 2011

CARLO SINI
INVITO ALLA DANZA: IL PIACERE DELL'ARMONIA

Gli incontri si terranno presso il Cinema-Teatro Astra di Misano Adriatico, via D'Annunzio, 20 con inizio alle ore 21,00. Ingresso libero sino ad esaurimento posti

Info: 0541.618424 website: www.misano.org

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Informazioni Turistiche Misano Adriatico
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Data ultimo aggiornamento 03/10/2011 12:56:49
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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