|
||||||||||||||||||||||||||||||||
Fonte:
Ufficio Stampa Conservatorio Vivaldi Scheda Evento
SCATOLA SONORA Giovedì 17 Marzo 2011, Ore 17 Vincenzo Calderara (Asti 1758 - Firenze 1836) " IL SEGRETO SVELATO" Prima Esecuzione Assoluta Personaggi e interpreti Alceste Alessandra Vavasori (mezzosoprano) Lisandro Gianfranco Cerreto (tenore) Licori Song Aekyung (soprano) Ensemble di musica antica del Conservatorio Vivaldi di Alessandria Violini - Maurizio Cadossi, Sophia Quarello, Giulia Sardi Violoncello - Claudio Merlo Contrabbasso - Francesco Congedo Flauti - Carla Lupo, Asia Uboldi Oboi - Alice Fabbri, Serena Simoncini Corni - Alessandro Zaglio, Pavel Kirdoun Trombe - Cristina Massaro, Giuseppe Siro Maestro al cembalo e Direttore Alessandro Urbano La consuetudine di commissionare opere teatrali per solennizzare le nozze di nobili e reali ha un'antica ed illustre tradizione, che dall'Italia si diffonde presto anche oltr'Alpe. Quanto avveniva alle Corti imperiali viene imitato e realizzato, anche se in forma più modesta, presso le corti nobiliari. Non stupisce quindi la Cantata commissionata al musicista astigiano Vincenzo Calderara (figlio d'arte del più noto Giacinto) per festeggiare le nozze del coetaneo conte Carlo Luigi Amico di Castell'Alfero che fu un importante diplomatico incaricato presso diverse Corti europee ed italiane. Nell'agosto del 1786 sposò a Torino Paola Gabriella figlia del conte Carlo Perrone di San Martino, segretario degli Esteri dei Savoia. Il manoscritto della Cantata, di cui non esiste alcuna stampa né dell'epoca né moderna, appartiene alla biblioteca nobiliare dei conti Amico che si trova ora presso il Castello a loro appartenuto, oggi sede del Comune di Castell'Alfero. E' un manoscritto autografo dai caratteri decisi e nervosi, con frequenti correzioni, e rappresenta una rara testimonianza di usanze e tradizioni presso la società aristocratica prima della rivoluzione francese. L'assenza della data di rappresentazione non è dovuta ad omissione o mancanza del Calderara nel redigere il frontespizio: in realtà nulla è emerso sinora circa la data in cui l'opera sarebbe stata eseguita, inoltre le attente cronache dell'epoca non parlano in alcun modo di questo evento musicale. La mancata realizzazione della Cantata potrebbe essere stata motivata dal lutto che nei giorni immediatamente vicini al matrimonio colpì la diocesi di Asti, la morte del vescovo: una festa in concomitanza di un tale avvenimento luttuoso sarebbe stata poco indicata; è probabile che l'esecuzione, prevista all'aperto, passata l'occasione gioiosa ed iniziando l'autunno, sia stata annullata. Quella che oggi presenta il Conservatorio di Alessandria si può quindi considerare una prima esecuzione assoluta di quest'opera inedita, di cui ci è piaciuto immaginare il titolo "Il segreto svelato" che vi proponiamo. Si tratta di una Cantata "boschereccia e deliziosa" come dice il libretto di cui non è citato l'autore, la cui "scena si rappresenta nel delizioso castello di Castelalfero". La vicenda si svolge in cinque scene i cui protagonisti sono tre personaggi: la pastorella Licori, il giovane Lisandro e la sua sposa Alceste accompagnati da un organico strumentale piuttosto ricco. La trama: Licori è la pastorella sotto le cui sembianze si cela Minerva, dea del successo e protettrice dei due sposi, ma soprattutto particolarmente attenta nei confronti di Lisandro. Alceste che ignora, per ordine della dea, la vera identità della pastorella, ne diventa gelosa pensando ad una tresca tra i due. Lisandro trova Alceste assorta nei suoi tristi pensieri e non riesce a tranquillizzarla, anzi tra i due innamorati nascono incomprensioni e litigi che rischiano di compromettere il loro sincero amore, finché Minerva svela la propria identità iniziando a raccontare tutto il suo impegno nel proteggere e consigliare le due famiglie ed in particolare il giovane Amico. Riportata la pace, la dea si dilegua promettendo di rimanere al loro fianco anche a Napoli dove il nobile è stato destinato presso la Corte Reale. Si ringraziano per la collaborazione i Professori Michele Antonello, Marco Berrini, Maurizio Cadossi, Claudio Merlo, Chiara Sedini ed inoltre la Biblioteca del Comune di Castell'Alfero, Umberto Re e Manuela Avidano. Composta per uno specifico spazio all'aperto, questa Cantata mal si presta ad una trasposizione teatrale in una sala chiusa. Per questo si è optato per una soluzione "oratoriale", nella quale gli spazi dell'azione (reale e ideale) vengono evocati attraverso raffinati teatrini di carta, costruiti per passatempo già all'epoca della composizione presso le famiglie nobiliari, per poi estendersi a un pubblico più borghese dal secolo successivo. Si ringrazia l'Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare. CONSERVATORIO DI MUSICA Via Parma 1 - Alessandria SCATOLA SONORA Festival Internazionale di Opera e Teatro Musicale di piccole dimensioni, XIV edizione Prima parte (Scatola 14.1) ore 17 --------- E nell'ambito delle manifestazioni ore 21 e "SPAZIOTESI" ore 22 www.conservatoriovivaldi.it SCATOLA SONORA Mercoledì 16 Marzo 2011, Ore 17 " L'esilio dal leggio" Con: Alberto Agliotti, sax con la collaborazione di Hanno inoltre partecipato "La classe morta" del grande maestro polacco Tadeusz Kantor è stata la fonte di ispirazione del laboratorio di teatro strumentale "L'esilio dal leggio", condotto presso il Conservatorio di Alessandria da Moni Ovadia e Roman Siwulak, che fu uno degli attori del celebre spettacolo del maestro di Wielopole. "L'esilio dal leggio" è un percorso propedeutico artistico che si propone di "svelare" allo strumentista le proprie potenzialità di interprete drammatico e attorale attraverso una relazione inedita fra esecuzione della musica, spazio scenico ed espressività fisico-emozionale. Ovadia e Siwulak hanno scelto di affrontare questo percorso proprio lavorando su una rielaborazione della pièce del maestro polacco, con cui avrà in comune tra le altre cose la presenza sul palco di attori non professionisti, una costante del lavoro di Kantor. A tornare sui loro banchi di scuola però, invece dei vecchi scolari de "La classe morta", saranno in questo caso dei giovani strumentisti che recuperano il loro rapporto "scolastico" con la musica e con il proprio strumento. SCATOLA SONORA Nell'ambito delle manifestazioni Mercoledì 16 Marzo 2011, Ore 21 UnItalia In occasione dei 150 anni della nostra repubblica, gli allievi della classe di Canto Jazz di Laura Conti presenteranno un omaggio alle identità regionali della nostra penisola reinterpretando brani tradizionali in dialetto e lingue regionali. Partendo naturalmente dal Piemonte con la celeberrima Monferrina si arriverà fino alla Sicilia, attraverso i canti della Maremma e della Calabria. Farida Andolfatto La Bergera (Piemonte) Enrico Perelli pianoforte, fisarmonica, percussioni ------------------------------------------------------------ Spaziotesi Alice Merlo presenta: Renata Ghiso presenta: Kurt Weill. Jazz songs da Berlino a Broadway Il concerto propone alcune delle più famose melodie composte da Kurt Weill nell'arco della sua breve ma intensa attività, che vive i suoi esordi negli anni Venti, nella Germania di Weimar, sfiora la Francia e approda in America a metà degli anni Trenta. A fare da cornice al percorso musicale è il jazz, con i suoi ritmi, le sue sonorità e le sue armonie, che Weill seppe utilizzare sapientemente come uno degli ingredienti che hanno reso innovativa, originale e accattivante la sua musica, che cela la sua essenza colta dietro un apparente atteggiamento popolare che la avvicina da sempre ad un vasto pubblico. Il repertorio parte dai songs composti per il teatro di Brecht, con il quale Weill raggiunse un immediato ed eclatante successo in patria, con spettacoli come L'opera da tre soldi, Mahagonny, Happy End, passando poi alle atmosfere dei bistrots parigini, a ritmo di tango, per giungere infine al mondo del musical di Broadway, al quale Weill dedicò gli ultimi anni della sua attività di compositore, raggiungendo grandi successi (ricordiamo Lady in the Dark, One touch of Venus, Street Scene ). La formazione strumentale, composta da voce, pianoforte, chitarra, fisarmonica, trombone e contrabbasso, propone con nuova luce questo repertorio, mettendo in evidenza la sua attualità, dal punto di vista della musica e del testo; in parte rimane aderente con le sue sonorità al momento storico, in parte se ne allontana con arrangiamenti che accostano fra di loro timbriche inusuali ma di grande sensualità e impatto emotivo, il cui filo conduttore è, e rimane, l'armonia jazz. Saranno riproposti brani come 'La ballata di Mackie Messer', che dall'eclatante successo raggiunto in madrepatria vivrà una nuova vita sottoforma di standard jazz con il titolo di 'Mack the Knife' (ricordiamo alcune indimenticabili versioni: Louis Armstrong, Bobby Darin, Ella Fitzgerald); 'Surabaya Johnny', 'Alabama Song' (resa nota al grande pubblico alla fine degli anni '60 in una famosa cover dei Doors); e ancora i tanghi, come 'Youkali', e i brani tratti dai musical, 'This is new', 'The Saga of Jenny' e ancora 'I'm a Stranger heremyself' e la suggestiva 'Lonely House'(brano del quale ricordiamo la magistrale interpretazione della cantante jazz Betty Carter). La ricerca storica che sta alla base del progetto musicale è stata oggetto di una tesi per l'esame finale di laurea in Canto Jazz ed è stata condotta dalla cantante e attrice Renata Ghiso; l'obiettivo finale quello di analizzare nel suo complesso l'attività di un grande compositore che non sempre è stata vista come un percorso in continua evoluzione, quale essa è, ma costituita da sezioni distinte e separate, qualitativamente non comparabili fra di loro; di riconoscere come anche in una certa parte della musica colta del primo Novecento europeo fosse importante l'influenza della musica afroamericana; di valorizzare il periodo compositivi americano; di riproporre infine in chiave nuova e accattivante un repertorio che non ha nulla di obsoleto, ma ci colpisce con la sua disarmante, e a volte crudele, attualità. Attraverso l'arte di uno dei più travagliati periodi storici della storia recente l'evolversi di un messaggio musicale e sociale, che persegue libertà di vita e di espressione. Renata Ghiso voce Gianpiero Malfatto trombone Giovanni Scotta pianoforte Simone Ghio chitarra Paolo Rolandi fisarmonica Iacopo Pivari contrabbasso A cura di Laura Conti SCATOLA SONORA Nell'ambito delle manifestazioni Mercoledì 16 Marzo 2011, Ore 22 Va'Pensiero A cura di Park Jae Hong e Luca Valentino Almeno a partire dal XVIII secolo l'Italia è considerata meta indispensabile di tutti i viaggi di formazione e di istruzione della gioventù europea più colta, sia per le sue bellezze naturali, sia per le sue ricchezze artistiche, sia per il clima, sia per la cordialità delle persone. In particolare per gli artisti di tutte le discipline la tappa italiana era obbligatoria all'interno del loro "gran tour" di conoscenza e di formazione. Attraverso i diari, i romanzi, le pitture, le musiche... di tutti questi viaggiatori l'immagine dell'Italia "giardino d'Europa" si è diffusa e consolidata, rendendo il nostro piccolo Paese un unicum, non fosse altro per la percentuale enorme del patrimonio artistico mondiale che tuttora ospita e per i Maestri che da sempre vi operano. Ancora oggi, in un mondo sempre più globalizzato, l'Italia conserva questo fascino e continua ad attirare turisti, artisti e studenti. Nei Conservatori di Musica questa presenza è sempre più importante anche numericamente: ad Alessandria circa un terzo degli iscritti alla Scuola di canto Lirico proviene da altri Paesi e in particolare dall'Estremo oriente. In questa serata di omaggio all'Italia unita abbiamo chiesto a loro di raccontarci le loro storie, e il loro rapporto con l'Italia, anche attraverso il canto. Programma: "Me voglio fà 'na casa" di Donizetti "O mio babbino caro" da Gianni Schicchi di Puccini "Stride la Vampa" da Il Trovatore di Verdi "Di Provenza il mar" da La Traviata di Verdi "O quante volte" da I Capuleti e i Montecchi di Bellini "Eri tu che macchiavi" da Un ballo in maschera di Verdi "Sul fil d'un soffio etesio" dal Falstaff di Verdi "Quando le sere al placido" da Luisa Mille r di Verdi "O Carlo ascolta.. Io morrò" dal Don Carlo di Verdi "Caro nome" dal Rigoletto di Verdi "Nessun dorma" da Turandot di Puccini "Mercè dilette amiche" da I Vespri Siciliani di Verdi "Dio di Giuda" dal Nabucco di Verdi "Lascia ch'io pianga" dal Rinaldo di Haendel "Non disperar chi sa!" da Giulio Cesare in Egitto di Haendel "Pace, pace mio Dio" da La forza del destino di Verdi Cantanti: Monica Elias (Argentina); Wang Wanting, Zhou Zhou, Zhenqi Wang (Cina); Choi Hat Sal, Kim Young Gwang, Song Jin Young, Seo Hoon Ha, Park Jung Eun, Cheon Soung Mee, Ko Kyu Nam, Chang Hee Kyung, Park Jae Hong (Corea); Gaelle Meguerdidjian (Libano / Francia); Olga Medyanik (Russia); Charlotte Kilian (Sudafrica). Al pianoforte: Kim Jang Mi e Kwon Su Hyun (Corea) Da Torino, centro mondiale di studi vivaldiani, e dalla penna di Orlando Perera, giornalista Rai, un avvincente saggio-romanzo per svelare i molti misteri che ancora avvolgono la vita di Vivaldi. CONSERVATORIO DI MUSICA "ANTONIO VIVALDI" SCATOLA SONORA Marzo - Aprile 2011 - Alessandria La prima parte della XIV edizione di SCATOLA SONORA - Festival Internazionale di Opera e Teatro Musicale di piccole dimensioni - si svolge quest'anno in un periodo inconsueto, per la fortunata coincidenza di due eventi: da un lato la prosecuzione del Laboratorio di Teatro Strumentale condotto da Moni Ovadia e Roman Siwùlak, con la ripresa de "L'esilio dal leggio", che da breve saggio spericolato è diventato uno spettacolo-manifesto che verrà replicato in più occasioni e per pubblici diversi; dall'altro la ormai consolidata collaborazione con il Comune di Alessandria per un'edizione speciale della "Notte dei Musei", dedicata al 150° dell'Unità d'Italia e animata - in diverse sedi - da allieve/i ed ex allieve/i dei corsi di Canto Lirico e di Canto Jazz. Sempre alla celebrazione di questo anniversario è collegata la prima esecuzione assoluta della Cantata inedita (detta "Il segreto svelato") di Vincenzo Calderara, dal manoscritto ritrovato presso la Biblioteca Comunale di Castell'Alfero: a questo Comune, e alla cerchia del Conte Amico, per le cui nozze la Cantata fu composta, si collegano infatti figure ed episodi emblematici del Risorgimento Italiano (Auditorium Pittaluga, 17 marzo). Il giornalista Orlando Perera, già animatore degli "Ascolti dall'Archivio RAI" per le passate edizioni Scatola Sonora, torna venerdì 11 marzo in veste di autore di una preziosa biografia di Antonio Vivaldi "La quinta stagione" (Daniela Piazza Editore, 2010). La prima parte del festival si conclude con la ripresa dello spettacolo "Promenade", all'interno delle Giornate di studio "Scuola d'ascolto, scuola in ascolto" (12-13 aprile) in occasione e in chiusura della ventesima edizione del ciclo di concerti per le scuole "Entriamo nella casa della Musica". Proprio per festeggiare questo appuntamento è stato scelto lo spettacolo dedicato ai "Quadri per un'esposizione" di Musorgskij, uno dei momenti più significativi tra le tante collaborazioni che negli anni sono state realizzate dalle due stagioni, che ci fa piacere iniziare simbolicamente nella stessa data. Scarica il programma completo dell'evento -> Angela Colombo e Luca Valentino
Data ultimo aggiornamento 16/03/2011 13:49:59
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||