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Prima edizione del festival dal simbolico nome di "Aperto" 13 ottobre-29 novembre Il programma Contro il pessimismo, lo scoramento, contro la tendenza ad arrendersi e a chiudersi che assale tutto il mondo della cultura italiana, la Fondazione I Teatri Reggio Emilia presenta la prima edizione del festival dal simbolico nome di "Aperto". È un nuovo contenitore nel quale confluiscono REC (Reggio Emilia Contemporanea) e RED (Reggio Emilia Danza): due festival, il primo dedicato a musica e arti performative, il secondo alla danza. Tradizionalmente programmati in periodi diversi dell´anno, i due festival quest´anno si incontrano, vivono come territori riconoscibili in un nuovo àmbito, in spazi comuni, per diventare qualcosa di più della somma delle parti. Aperto Festival, dal 13 ottobre al 29 novembre 2009, è parte a sua volta del Reggio Parma Festival; un´offerta che impone intrecci, rilanci tematici, che sollecita progetti trasversali ed estende gli spazi di una nuova ricerca. Aperto. Per cosa? Per teatro, spettacoli, danze, musiche, linguaggi, suoni, tecnologie. Aperto. A cosa? A tutti, al futuro, di certo; poi alla cultura, al dialogo, al divertimento, al pensiero, alla crescita, all'ascolto... Un cantiere "aperto per lavori", perché questo è solo l'inizio. Il programma di concerti, spettacoli di danza, teatro musicale, happening, installazioni e mostre, intreccia alcuni fili tematici: una finestra su alcuni dei maggiori artisti americani contemporanei (coreografi, scrittori, compositori); un ciclo di appuntamenti con altri rock, di ricerca, d´autore, e in relazione con altre forme di espressione; un bordone comune, infine, a tutto il programma all´insegna del dialogo fra culture, dal folklore emiliano all´avanguardia nipponica, dai raga indiani alle fusioni multietniche alle sperimentazioni avveniristiche. Scendendo nel dettaglio, ecco fra gli americani la presenza di un'icona della danza post moderna quale Trisha Brown, di cui Aperto, in collaborazione con Max Mara e Collezione Maramotti, proporrà in prima ed esclusiva italiana gli Early Works il 28, 29 e 31 ottobre 2009, proprio negli spazi della Collezione stessa. Le sei coreografie, di pratica spoglia ed essenziale e di durata variabile (tra i due e i quindici minuti), sono state composte tra il 1970 e il 1974 dalla Brown, appartenente al gruppo dei "liberatori della danza", che, col suo lavoro antinarrativo e contrario alla spettacolarità, ha rotto i tradizionali codici della rappresentazione creando un nuovo linguaggio coreografico. La Trisha Brown Dance Company sarà anche al Teatro Valli il 30 e 31 ottobre con un programma che prevede due prime italiane (L´Amour au théâtre, sua ultima creazione, e You Can See Us) oltre al capolavoro Set and Reset. Tra gli scrittori americani, spazio aperto a Billy Collins, fra i massimi poeti viventi d´America, e a Herman Melville, con la lettura/messinscena di Moby Dick in un modo nuovo e sorprendente: in 15 minuti per quindici spettatori dentro alla stiva di una nave... Tra i compositori americani, ritratti di John Cage, Christian Wolff, George Crumb, e un recital tutto americano del pianista Emanuele Arciuli, che comprende anche autori nativi d´America (navajo e cherokee), ed è arricchito da video e reading. In collaborazione con l´Istituto superiore di studi musicali "Achille Peri", avrà luogo un omaggio alla figura "molteplice" di Armando Gentilucci, a vent´anni dalla scomparsa, con concerti, incontri, dibattiti nella sede dell´Istituto. Nel filone Altri Rock rientra il concerto di Ryuichi Sakamoto, prima italiana del nuovo tour europeo (in collaborazione con Arci), quelli di Massimo Zamboni con Nada e delle Le Luci della Centrale Elettrica, entrambi con progetti speciali concepiti appositamente per il festival, e una lunga "serata rock" con tre concerti a seguire del supergruppo Arzan!, di The Universe (con Paolo Tofani e Xabier Iriondo), e della Grande Orquestra della Muerte con videoproiezione. Infine un dialogo fra rock e danza,con Certe Notti, nuova produzione di Aterballetto su canzoni e poesie di Luciano Ligabue, coreografia di Mauro Bigonzetti, scene e videoinstallazioni di Angelo Davoli. Il "dialogo tra culture" permea tutti gli eventi del festival, giungendo a focalizzazioni più esplicite con Fatima Miranda, che sa far convivere nella propria straordinaria voce l´oriente e l´occidente; con Amelia Cuni, straordinaria artista italiana, naturalizzata tedesca, che interpreterà i raga indiani ricomposti dell´americano Cage; con la danza di Saburo Teshigawara (prima ed esclusiva nazionale di Miroku), che sembra coniugare miracolosamente remote tradizioni e la ricerca avveniristica più ardita. Diversi appuntamenti sono dedicati al meglio della danza contemporanea italiana di ricerca: Abbondanza/Bertoni e Cristina Rizzo saranno presenti con due prime assolute, La Massa e Dance N°3; Virgilio Sieni presenta La Natura delle Cose, ispirata al De Rerum Natura di Lucrezio: quindi il teatro musicale contemporaneo con South/North, nuova produzione di Fanny & Alexander liberamente ispirata al Mago di Oz. Per le attività espositive, prosegue con nuovo impulso l´Installazione Democratica Verticale che accompagna per il terzo anno il visitatore, alla ricerca di nuovi e inesplorati luoghi del Teatro Municipale Valli... dalle "cantine" ai "solai". Quest´anno il titolo è Il Teatro da leggere, un´esplorazione nella macchina teatrale, nel suo funzionamento e nelle sue storie, attraverso installazioni, parti espositive, video e attività didattiche. Nell´àmbito dell´installazione, una serie di performance dal vivo in Sala degli Specchi s'incrocia al filone del "dialogo fra culture", con musiche e danze da Europa, India, Senegal, Brasile, area mediterranea, oltre alla Sinfonia n. 39 di Mozart eseguita dai gruppi congiunti Icarus e Icarus junior. All´inaugurazione sarà presente Badal Roy, già tablista di Miles Davis. Sarà inoltre presente, allo Spazio Gerra, Il Gesto del Suono 2.0 mostra videofotografica sulla sperimentazione vocale: da Demetrio Stratos a Saynkho Namtchylak, da Fatima Miranda ad Amelia Cuni (queste ultime presenti nel programma di concerti). Non ultime infine le attività parallele con un nutrito programma di incontri che si svolgeranno in varie sedi culturali della città, incentrati su alcuni protagonisti del festival: conversazioni con i coreografi Teshigawara, Brown e Bigonzetti, seminari sui compositori Gentilucci e Crumb, lo scrittore Herman Melville nelle parole di Matteo Codignola.
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