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Novembre 2019
eventiesagre.it
Novembre 2019
Numero Evento: 20510
Eventi Festival
Festival Delle Nazioni
52^ Edizione Dedicata Alla Cina
Date:
Dal: 22/08/2019
Al: 07/09/2019
Dove:
Logo Comune
Umbria - Italia
Contatti
Cell.: 347 3366996
Fonte
Maria Rosaria Corchia
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
fiaccadori-300x250 proc

Festival Delle Nazioni

52^ Edizione Dedicata Alla Cina

Da Giovedì 22 Agosto a Sabato 07 Settembre 2019 -
Città Di Castello (PG)

Festival Delle Nazioni - Città Di Castello

Il Festival Nazioni nell’oltre mezzo secolo di vita ha sempre colto attraverso il linguaggio universale della musica il cambiamento e le trasformazioni in corso, dedicando tante edizioni alla storica costruzione di un’Europa di pace, ed oggi volgendo lo sguardo ai Paesi emergenti, non più esotici ma protagonisti degli scenari mondiali e delle nuove tendenze dei consumi culturali. Ospitare la Cina è dunque stata una scelta quasi obbligata, oltre che una sfida, per il Festival, chiamato a nuove alchimie artistiche dalla globalizzazione e a confermare il ruolo centrale che svolge nel calendario di eventi estivi dell’Umbria. Per Città di Castello, che sta consolidando la sua immagine di meta turistica sul binomio arte e natura, il Festival rappresenta un appuntamento strategico a cui, specialmente guardando al futuro, dovremmo chiedere sempre di più per sostenere l’attrattività del territorio. Un compito ambizioso ma che certamente è all’altezza del Festival, quest’anno premiato dalla presenza di tanti talenti affermati, stranieri e italiani, e da un programma di eventi collaterali di forte richiamo anche per i tifernati. La nostra città saprà fare da richiamo, anche a livello internazionale, ne siamo sicuri, grazie a un cartellone festivaliero di assoluto rilievo e grazie alle sue bellezze, luoghi, storia, cultura e tradizione che tutti ci invidiano. Buon Festival.

Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello

Rivolgere l’attenzione a un Paese così lontano dai confini europei, come la Cina, vuol dire, per il Festival delle Nazioni, scommettere sul proprio futuro. E non poteva che essere così, dopo il giro di boa della cinquantesima edizione: pur nei limiti imposti dal budget, il nostro sforzo deve essere quello di lanciare il Festival in un orizzonte più vasto. A maggior ragione nel momento in cui l’Europa vive una fase di difficile transizione: anche per ricordare che l’Europa, nella sua lunga storia, non ha certo avuto paura di uscire dai suoi confini e di fondere la sua cultura con quelle di altri mondi.

La scommessa del 52° Festival delle Nazioni poggia su solide basi, costituite dall’apprezzamento e dalla stima che la nostra manifestazione ha saputo raccogliere in questi anni a più livelli e quindi dalla convinzione che l’originale formula che da sempre la contraddistingue – quella di omaggiare ogni anno un Paese ‘ospite’ per indagarne le molteplici sfaccettature musicali – conserva ancora tutta la sua validità. La sua forza sta probabilmente nella capacità di avvicinare il pubblico alla conoscenza di culture diverse e lontane, non meno che nella possibilità che offre di comprendere meglio la nostra identità culturale, attraverso lo sguardo che dall’esterno intellettuali, artisti e interpreti rivolgono al patrimonio artistico e musicale che ci appartiene. Ed è proprio da questo stimolante dialogo tra culture che scaturirà anche questa nuova, per me entusiasmante, edizione del Festival delle Nazioni.

Giuliano Giubilei presidente del Festival delle Nazioni

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UNA DELEGAZIONE DELL’AMBASCIATA CINESE
E RAPPRESENTANTI DEL MINISTERO DI CULTURA E TURISMO CINESE
PARTECIPANO AL 52° FESTIVAL DELLE NAZIONI

Il 52° Festival delle Nazioni
gode del patrocinio dell’Ufficio Cultura
dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia  

Il 52° Festival delle Nazioni gode del patrocinio dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. A confermare e rafforzare l’importante sostegno concesso alla manifestazione umbra da parte del corpo diplomatico, sarà la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia alla serata inaugurale di domenica 25 agosto 2019, in occasione del concerto che vedrà protagonista sul palcoscenico della Chiesa di San Domenico la prestigiosa European Chinese Chamber Orchestra. Saranno presenti infatti il secondo segretario dell’ufficio culturale Peng Xiao, il direttore dell’ufficio del turismo Yang Bo e l’addetto all’ufficio del turismo Zhou Song.

La delegazione dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia si tratterrà nel territorio valtiberino anche il giorno successivo, lunedì 26 agosto, quando sarà raggiunta da una delegazione di rappresentanti del Ministero della Cultura e del Turismo cinese. Il gruppo – composto da Zhu Qi, vicedirettore generale dell’Ufficio per la cooperazione e lo scambio internazionale del Ministero della Cultura e del Turismo cinese; Li Zhihui, direttore generale dell'ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese; Zhu Hongbin, vicedirettore della divisione di ricerca politica dell'Ufficio per lo scambio internazionale e la cooperazione del Ministero della Cultura e del Turismo cinese; Du Chen, consulente associato dell'Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese; Jiang Ming project manager del Ministero della Cultura e del Turismo cinese – visiterà l’Italia dal 26 al 29 agosto. La prima tappa sarà proprio il Festival delle Nazioni: la delegazione, insieme con i rappresentanti dell’Ambasciata, parteciperà infatti al concerto di Sara Pastine, Giulia Contaldo e Giovanni Punzi nella Chiesa di San Francesco di Citerna e ripartirà il giorno dopo alla volta di Verona.

Altre importanti figure in rappresentanza delle istituzioni cinesi in Italia saranno presenti infine nel concerto di chiusura del 52° Festival delle Nazioni al Parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio: sabato 7 settembre 2019, in occasione del concerto della Shenzhen Symphony Orchestra diretta da Lin Daye, il Festival delle Nazioni avrà ospiti Xu Rong, consigliere culturale dell’Ambasciata cinese in Italia, e un rappresentante del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Firenze.


Festival Delle Nazioni - Città Di Castello

FESTIVAL@CHIOSTRO
E GLI ALTRI EVENTI COLLATERALI IN CITTÀ

Città di Castello, Chiostro di San Domenico e altri luoghi in centro storico
dal 22 agosto al 7 settembre 2019

PROGRAMMA

Il Chiostro di San Domenico di Città di Castello, durante il 52° Festival delle Nazioni, si trasformerà in uno spazio aperto, per tutti, per vivere il gusto della manifestazione tifernate durante e oltre i concerti in programma nel cartellone principale. Da sabato 24 agosto a sabato 7 settembre 2019, dalle sette di sera all’una di notte, grazie alla programmazione di Festival@Chiostro lo splendido porticato farà da cornice a incontri, presentazioni, eventi musicali e laboratori dedicati alla tradizione culturale cinese e alle eccellenze del territorio valtiberino. Inoltre il Chiostro di San Domenico resterà aperto in concomitanza con i concerti nell’adiacente Chiesa di San Domenico, che verranno trasmessi in diretta audio sotto le volte affrescate del loggiato. Sarà il luogo ideale per gustare un aperitivo, grazie alla presenza di un lounge bar a cura del Festival delle Nazioni. E ancora, per gli amanti dell’arte, si trasformerà in spazio espositivo, accogliendo nella sala interna la mostra Chine, progetto artistico collettivo dedicato alla Cina e composto dalle opere di Luca Baldelli, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Gino Meoni e Simonetta Riccardini.

Oltre alle iniziative al Chiostro, la programmazione collaterale del Festival delle Nazioni prevederà anche quest’anno numerosissimi appuntamenti e iniziative in centro storico e in altri spazi cittadini, quali la Galleria ARTè in via Sant’Apollinare, la Galleria delle Arti di Luigi Amadei di via Albizzini, la Tipografia Grifani Donati di corso Cavour, il Circolo degli Illuminati in piazza Matteotti, la Cattedrale e il Museo del Duomo, il Parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.

Tutti gli eventi collaterali del Festival delle Nazioni sono a ingresso libero.

La programmazione di Festival@Chiostro inizierà con l’inaugurazione di Chine, la mostra in omaggio alla tradizione culturale cinese di Luca Baldelli, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Gino Meoni e Simonetta Riccardini (24 agosto ore 19.00). L’originale istallazione artistica collettiva si basa sull’utilizzo di inchiostro di china e rotoli di carta cinese: opere che rappresentano nella loro varietà di poetiche e cifre artistiche un ponte tangibile che unisce culture diverse, quella orientale e quella occidentale. La serata proseguirà (24 agosto ore 21.30) con l’apertura ufficiale del Chiostro di San Domenico e con la musica selezionata per l’occasione dal dj set Alessandro Renzini.

La cultura cinese sarà presente nella programmazione di Festival@Chiostro in tutte le sue diverse sfaccettature: la Scuola di Tai Chi Chuan Valtiberina offrirà una dimostrazione della ‘meditazione in movimento’ a cura di Giorgio Maderna: nel dettaglio, sarà lo stile Yang della famiglia Tung, forma lenta e forma con le armi (26 agosto ore 19.00). Gli ideogrammi e l’arte del piegare la carta saranno invece al centro del laboratorio per bambini Kids@Chiostro: saranno i bambini cinesi che vivono nel nostro territorio a insegnare ad altri bambini la propria lingua di origine e come si costruiscono con la carta incredibili figure, grazie all’iniziativa a cura di Oratorio PerdiQua e Oratorio Don Bosco. Per partecipazione all’evento non è necessaria alcuna prenotazione (28 agosto ore 19.00). La Tipografia Grifani Donati, la seconda stamperia più antica d’Europa, mostrerà l’antica tecnica cinese della stampa su carta, grazie a una dimostrazione su strumenti originali ottocenteschi dal titolo La stampa. Dalla Cina a Città di Castello (30 agosto ore 19.00). L’importante precetto del taoismo che riguarda la consapevolezza del quando agire e del quando non agire – il Wu Wei – sarà illustrato in un dialogo ‘in quiete e movimento’ con Paola Conti, Mario Eleno, Francesca Grilli, Paolo Rosini, grazie a un’iniziativa a cura di APS C’entro-Città di Castello (3 settembre ore 19.00). Si potrà ascoltare una lettura teatralizzata liberamente tratta da Il Milione di Marco Polo, nello spettacolo Un uomo in viaggio dell’Associazione culturale Il Castellaccio realizzato in collaborazione con lo Studio Danza Rita e Roberta Giubilei (3 settembre ore 21.30). Cina. Il suono del vento è invece il titolo dell’happening a cura di ACT Artistic Collective Tiberino, che vedrà i quadri e le sculture di Junjie Lai a dialogo con la musica di Chen Xiaotong e Lorenzo Ronti (5 settembre ore 21.30). E non mancherà un assaggio di cucina cinese, nell’aperitivo a cura del Giardino di Giada (6 settembre ore 19.30)

Non solo la cultura cinese, ma anche le migliori eccellenze del nostro territorio troveranno in Festival@Chiostro una importante vetrina di promozione. A cominciare dai prodotti della terra: da non perdere sarà l’aperitivo con degustazione di vini di La Palerna (29 agosto ore 19.30). Ma anche le attività commerciali del centro storico: sarà premiata infatti al Chiostro la vetrina vincitrice del concorso Vetrine in musica, promosso in collaborazione con Consorzio ProCentro (30 agosto ore 21.00). E poi la musica di artisti e gruppi di Città di Castello e Valtiberina. Il primo concerto live sarà affidato a Geoffrey Chaucher’s Sousages Hole, gruppo composto da Andrea Birettoni alla chitarra, Raffaello Chiarioni a batteria e voce, Riccardo Fontana alla chitarra e Alessandro Conti al basso (25 agosto ore 22.30); toccherà poi a Anima Soul con Alessandro Nardi alla voce, Nico Pruscini alla chitarra, Andrea Matteaggi al basso, Lorenzo D'Amore alla batteria (26 agosto ore 21.30); sarà in scena Il condominio progetto artistico-musicale di Lorenzo Meazzini, autore, voce, chitarra, arrangiamenti, e Irene Vergni, autrice, voce, percussioni, synth elettronico (28 agosto ore 21.30); e ancora Honk Honk Honk, duo formato da Alberto Fabi a chitarra e voce e Filippo Poderini alla chitarra (29 agosto ore 21.30); il Progetto UmaMi di Alessio Pigolotti a chitarra e loop, Francesco Cecconi alla batteria, Luca Pieracci al basso e Tiziana Fiorucci a sax e synth presenterà l’ultimo EP Cosmodromo (2 settembre ore 22.30); risuonerà la musica di Mark David (voce e chitarra) & The Wonton Fritti (4 settembre ore 21.30); si esibiranno anche i Bonacrianza, band composta da Jacopo Falchi a voce e pianoforte, Gigi Pettinari alla chitarra armonica, Massimiliano Ciaffone alla chitarra melodica, Roberto Procelli alla batteria, e Marco Martinelli al basso elettrico (6 settembre ore 21.30). Ci sarà poi l’intrattenimento della musica registrata Music@Chiostro (27 agosto ore 22.30, 29 agosto ore 19.00, 31 agosto ore 19.00, 2, 4, 5, 6 e 7 settembre ore 19.00) e i dj set The Great Wall (Of Sound) Dj 乐大衛 (30 agosto ore 22.00), Dj Kerobee & The Years@Chiostro (sabato 31 agosto ore 22.30) e, nella festa di chiusura di Festival@Chiostro, Kung Fu Farisan Hi-Fi (7 settembre ore 21.30).  

Arte, musica e cultura saranno il motivo ricorrente anche dei numerosi appuntamenti promossi dal Festival delle Nazioni in tutto il centro storico di Città di Castello, a partire da giovedì 22 agosto 2019. Tre le esposizioni artistiche allestite in locali tifernati. Allegorie Spaziali di Pietro Marchioni sarà alla Galleria ARTè di via Sant’Apollinare: l’inaugurazione sarà accompagnata da una degustazione di tè cinesi (23 agosto ore 18.30, mostra aperta fino al 6 settembre 2019); 4di Marco Baldicchi sarà alla Galleria delle Arti di Luigi Amadei di via Albizzini (inaugurazione 25 agosto ore 18.30, mostra aperta fino al 15 settembre 2019); Dragone, collettiva formata dalle incisioni, litografie e altorilievi realizzati con tecniche orientali da Giampaolo Tomasetti, Alex Koban, Isabella Bianchi Michiel, Junjie Lai e Gianni Ottaviani, sarà ospitata dalla Tipografia Grifani Donati di corso Cavour (inaugurazione 27 agosto ore 19.00, mostra aperta fino al 4 novembre 2019).

Tre saranno anche le conferenze che permetteranno di approfondire alcuni temi cardine di questo affascinante omaggio alla Cina: sorseggiando tè cinesi nella Galleria ARTè di via Sant’Apollinare si potrà ascoltare il direttore artistico del Festival delle Nazioni, Aldo Sisillo, illustrare il programma del 52° Festival delle Nazioni (25 agosto ore 17.00); nella Sala degli specchi del Circolo degli Illuminati di piazza Matteotti, Dianella Gambini e Stefano Ragni dell’Università per Stranieri di Perugia racconteranno il Progetto Turandot, che da dieci anni aiuta studenti provenienti dalla Cina a formarsi nel nostro Paese (28 agosto ore 18.00); il maestro Jean-Christophe Frisch e il musicologo François Picard offriranno invece una guida all’ascolto della Messa dei gesuiti di Pechino – concerto in programma nella Chiesa San Domenico nell’ambito del cartellone  principale del Festival delle Nazioni – nel Salone gotico del Museo del Duomo (1 settembre ore 18.00).

In città si svolgeranno anche due concerti ‘collaterali’: la classe di canto della Scuola comunale di musica Giacomo Puccini eseguirà un programma di musiche al femminile, composte da Clara Schumann, Fanny Mendelssohn e Alma Mahler, nella Sala degli specchi del Circolo degli Illuminati (30 agosto ore 18.00) mentre la Filarmonica Giacomo Puccini diretta da Francesco Marconi si esibirà nel concerto Dolce color d’Oriente zefiro al Parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio (1 settembre ore 12.00).

Si rinnoverà infine il felicissimo appuntamento con Case armoniche, un’iniziativa molto apprezzata dal pubblico del Festival delle Nazioni, giunta ormai alla sua sesta edizione. Quest’anno il percorso tra architettura e musica alla scoperta di luoghi della città porterà il pubblico alla scoperta della Fabbrica del Duomo (1 settembre ore 9.00, prenotazioni entro il 29 agosto al 340 0521116).


 

TURANDOT.COM
IN SCENA LA FIABA FUTURIBILE DI RAFFAELE SARGENTI


la nuova produzione del Festival delle Nazioni 
è una riflessione sull’uso del web e sulle dipendenze da like e videogiochi

Città di Castello, Teatro degli Illuminati
mercoledì 4 settembre 2019 ore 18.00 e ore 21.00

Da una parte, la principessa cinese di ghiaccio, Turandot, narrata da Carlo Gozzi e resa immortale da Giacomo Puccini; dall’altra il mondo tecnologico-digitale in cui i ragazzi di oggi sono totalmente immersi e da cui sono spesso manipolati. Questi i due elementi su cui farà perno la ‘fiaba futuribile’ Turandot.com, un’inedita produzione del Festival delle Nazioni realizzata in collaborazione con la Scuola comunale di musica Giacomo Puccini di Città di Castello e l’Istituto comprensivo statale Alberto Burri di Trestina. Libretto, musica e regia del suono, su commissione del Festival delle Nazioni, sono del compositore peruginoRaffaele Sargenti; regia, scene e costumi di Tony Contartese; la direzione musicale di Mario Cecchetti, che guiderà l’Ensemble da camera di Città di Castello e il Coro di voci bianche dell’Associazione Octava Aurea e dell’Istituto comprensivo statale Alberto Burri di Trestina. Lo spettacolo, adatto anche al pubblico delle famiglie e dei più piccoli, sarà in scena al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, mercoledì 4 settembre 2019 in doppia recita, alle ore 18.00 e alle ore 21.00, nell’ambito del 52° Festival delle Nazioni dedicato alla Cina.

Obiettivo di Turandot.com è quello di riflettere, attraverso il linguaggio della musica e del teatro, sulle insidie della realtà online in cui la generazione dei ragazzi oggi è immersa e da cui è costantemente attratta e manipolata; e d’altro canto di promuovere un uso creativo e positivamente relazionale del web, contro quello passivo, acritico e anaffettivo, che può portare, anche nei più giovani, al problema della dipendenza. 

«Fiaba futuribile per quattro voci soliste, coro di voci bianche, ensemble ed elettronica», Turandot.com è ambientata in un futuro imprecisato, nell’impero cinese dominato da Turandot.com, un server-regina che possiede i dati di tutti i sudditi con potere e controllo illimitati. Nel mondo di Turandot.com, dove le persone ormai non si incontrano quasi più e interagiscono solo virtualmente, vive Liù, studentessa di coding con qualche difficoltà di apprendimento nella programmazione, segretamente innamorata di Calaf, un giovane gamer che passa la totalità del suo tempo in sessioni di giochi online. Un giorno nel web appare un bando a dispositivi unificati in cui si annuncia che tutti i dati del server Turandot.com andranno in premio a chi completerà i tre livelli del nuovo Imperial Game creato per l’occasione; in caso di fallimento l’aspirante sarà disconnesso in eterno dal sistema, con conseguente morte sociale. Attratto da successo e visualizzazioni eterne, Calaf si iscrive al concorso e ignora i richiami preoccupati del nonno Timur, afflitto da ‘cerebrolooping acuta’ (una malattia contratta per l’eccessivo uso di dispositivi informatici), che accusa il nipote di passare troppo tempo in rete, mentre ai suoi tempi le persone ancora si incontravano all’aria aperta...   

«In Turandot.com convivono musica lirica ed elettronica, canto spianato e speculazione frequenziale, melodia e codice binario, tradizione e futuro – ha dichiarato il compositore perugino Raffaele Sargenti –. Mi sono divertito a immaginare in platea l’intera comunità del web, costituita magari da semplici curiosi, appassionati dei più disparati generi musicali, strenui melomani o giovani gamer completamente a digiuno di opera. Ho cercato di utilizzare le convenzioni operistiche se e quando servivano a valorizzare il nucleo tematico, giocando a rincorrere affinità linguistiche e timbriche tra ambiti musicali diversi, favorendo la commistione senza preconcetti, come forse solo col teatro musicale si può fare».

Nel cast di Turandot.com figurano giovani interpreti: Liù, la studentessa di coding, sarà interpretata dal soprano Chiara Franceschelli; il giovane gamer Calaf dal tenore Tommaso Costarelli; Timur, nonno di Calaf, sarà il baritono Diego Savini, mentre il soprano Veronica Marinelli interpreterà i personaggi di Opera, del venditore online e della voce Imperial Game. 

Nato a Perugia nel 1980, Raffaele Sargenti ha studiato con P. Aralla e A. Giacometti, e si è perfezionato con Azio Corghi e Ivan Fedele; è inoltre laureato al DAMS di Bologna in Drammaturgia musicale. Autore di musica lirica, corale e da camera, indaga in ambito teatrale i principali mutamenti che interessano la società contemporanea: il dramma e lo sfruttamento dei migranti nell’opera da camera La stessa barca (Biennale di Venezia 2017), l’inquinamento e il riciclo nel musical partecipativo Al’s Adventures in Wasteland (Teatro Comunale di Carpi 2016, Teatro Luciano Pavarotti di Modena e Rhodes Arts Complex - Bishop’s Stortford, UK 2018), l’identità culturale e regionale con In cosa ti somiglio (Teatro Cucinelli 2014 e Teatro delle Arti Bologna 2017) su filastrocche dialettali umbre di Claudio Spinelli, i muri e l’integrazione con l’opera Lupus in fabula (Milano, Ricordi 2009), prodotta da A.Li.Co. e rappresentata in più di venti teatri italiani, nonché in Spagna, Belgio e Francia. È fondatore del gruppo222 con Antonello Pocetti e Antonino Viola, ideatore del progetto #liquidOpera, opera in progress online che sviluppa in varie declinazioni artistiche la ‘società liquida’ di Zygmunt Bauman. Vincitore del Premio speciale Zucchelli con lo spettacolo Magma / 4 Volcanoes (Bologna 2015), e del Premio Abbado per la composizione strumentale conferitogli dal MIUR nel 2015, viene eseguito in diversi festival italiani e internazionali quali stagione Rondò del Divertimento Ensemble (Milano), Musica Insieme Contemporanea (Bologna), GAMO Concerti (Firenze), GMI Modena, Accademia di Santa Cecilia (Roma), Sagra musicale umbra (Perugia), iN Festival (Seoul), TICF (Bangkok). 

I biglietti per lo spettacolo (da 1 a 5 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 349 8092046 / 075 8522823.

Prima e dopo Turandot.com, il Chiostro di San Domenico di Città di Castello sarà animato da musica registrata e dal vivo: dalle ore 19.00 è assicurata la filodiffusione e l’apertura del bar a cura del Festival delle Nazioni; mentre dopo lo spettacolo, al Chiostro risuonerà la musica live di Mark David & The Wonton Fritti. I due eventi collaterali sono a ingresso libero.


Festival Delle Nazioni - Città Di Castello

IL CONCERTO DELL’ORCHESTRA E CORO GIOVANILI
DEL PROGETTO ITINERARI DIDATTICI MUSICALI
DIRIGE ALESSANDRO BIANCONI

Città di Castello, Chiesa di San Domenico
giovedì 5 settembre 2019 ore 18.00

L’Orchestra e Coro giovanili nati nell’ambito del progetto formativo Itinerari didattici musicali del Festival delle Nazioni si esibiranno in concerto giovedì 5 settembre 2019 alle ore 18.00 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello e nell’ambito della cinquantaduesima edizione della manifestazione umbra, dedicata alla Cina. Gli ensemble composti dai ragazzi delle scuole tifernati, diretti dalla bacchetta di Alessandro Bianconi e affiancati dalla voce recitante di Roberta Baldicchi, si avvarranno della partecipazione straordinaria delle sue strumentiste cinesi Fu Wanyinng e Fu Yidan, per eseguire un programma musicale – in omaggio alla Cina – che proporrà pagine di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Mengyuan Xu, Giacomo Puccini e musiche tradizionali cinesi arrangiate da Alessandro Bianconi, Claudio Becchetti e Francesco Mastriforti. Il concerto, realizzato in collaborazione con il Rotary Club di Città di Castello, è un progetto a cura della Scuola comunale di musica Giacomo Puccini, la Scuola secondaria di primo grado statale Dante Alighieri-Giovanni Pascoli, la Direzione didattica primo circolo San Filippo, la Direzione didattica statale secondo circolo, l’Istituto San Francesco di Sales e l’Istituto comprensivo statale Alberto Burri di Trestina.

La valorizzazione dei giovani talenti, la formazione musicale e la promozione della musica classica nelle nuove generazioni sono obiettivi cui il Festival delle Nazioni dedica da sempre una particolare attenzione, e che ha espresso in questi anni non solo con il Concorso per gruppi giovanili di musica da camera Alberto Burri, ma anche rinnovando per il sesto anno consecutivo questa importante iniziativa degli Itinerari didattici musicali, attività dedicata in modo specifico al sistema educativo territoriale.

Dal 2014, ogni anno i ragazzi lavorano a scuola con i docenti di musica su un programma dedicato agli autori del Paese ospite del Festival delle Nazioni. Al termine del percorso formativo, che riguarda sia gli aspetti tecnici che quelli interpretativi, l’Orchestra e il Coro giovanili hanno la possibilità di suonare ‘da professionisti’ davanti al pubblico e anche di collaborare con importanti direttori e musicisti, esibendosi nella Chiesa di San Domenico. Solo per citare le ultime tre edizioni, l’Orchestra e il Coro giovanili si sono esibiti sul palcoscenico assieme a Catherine Spaak in duo con il flautista Massimo Mercelli (2016), assieme al cantante e attore Peppe Servillo (2017) e, l’anno scorso, al violinista Pavel Šporcl.

Il programma di quest’anno, interamente ispirato alla Cina, si suddivide in due parti. Partendo dagli autori occidentali che si sono ispirati all’Oriente, si sofferma su Pëtr Il’ič Čajkovskij con i balletti che fanno parte dello Schiaccianoci, per poi proporre alcuni canti della tradizione popolare cinese. Quest’anno, il gruppo orchestrale sarà integrato dagli strumenti del Liceo musicale di Terni e dall’Ensemble di violoncelli di Perugia Cellostar.

Il Festival delle Nazioni ringrazia i referenti per le scuole Luisa Mencherini, Francesco Banconi, Alessandro Bianconi; il Liceo musicale Francesco Angeloni di Terni - Istituto in Rete con la Scuola Polo Regionale per le Attività Musicali Dante Alighieri - Giovanni Pascoli di Città di Castello e il suo referente Giovanni Broccucci; i docenti preparatori Emanuela Agatoni, Leonora Baldelli, Claudio Becchetti, Andrea Biagini, Riccardo Bigotti, Giovanni Broccucci, Giulio Castrica, Mario Cecchetti, Antonio Madosi, Laura Mancini, Fabrizio Marsili, Francesco Mastriforti, Luca Marzetti, Luisa Mencherini, Simone Nocchi, Marta Paceschi, Marta Polimadei, Paolo Rendeù, Roberto Romitelli, Mirko Taschini, Cristina Tirigalli e Cecilia Berioli per il gruppo Cellostar dell’Istituto comprensivo Francesco Morlacchi di Perugia.

I biglietti – al costo simbolico di 1 € – sono in vendita nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 349 8092046 / 075 8522823.

Sono partner istituzionali del Festival delle Nazioni il Ministero per i beni e le attività culturali – Dipartimento dello Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio di Perugia e i Comuni di Citerna, Sansepolcro, San Giustino, Umbertide, Montone, Monte Santa Maria Tiberina. Il Festival delle Nazioni gode del patrocinio dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e fa parte di ItaliaFestival.

 


 

POCHI AVVENIMENTI, FELICITÀ ASSOLUTA
SCENE DA UN MATRIMONIO

Gaia De Laurentiis e l’EsTrio
protagoniste dello spettacolo dedicato a Clara Schumann

San Giustino, Cortile del Castello Bufalini
giovedì 5 settembre 2019 ore 21.00

Nel bicentenario della nascita di Clara Schumann, il Festival delle Nazioni dedicherà alla pianista e compositrice tedesca una serata speciale: Pochi avvenimenti, felicità assoluta. Scene da un matrimonio, uno spettacolo basato sulla drammaturgia di Maria Grazia Calandrone, con musiche di Clara e Robert Schumann, che vedrà in scena la voce recitante di Gaia De Laurentiis insieme all’EsTrio composto da Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello e Laura Manzini al pianoforte. Il ‘melologo’ si svolgerà giovedì 5 settembre 2019 alle ore 21.00 in una delle location più collaudate e ammirate della manifestazione tifernate, vale a dire lo splendido Cortile di Castello Bufalini a San Giustino. E al termine dello spettacolo, un’incursione nel mondo dell’arte: Pietro Pecorari presenterà la sua creazione La via della seta.

Così la drammaturga Maria Grazia Calandrone presenta il personaggio principale di Pochi avvenimenti, felicità assoluta: «Clara è una donna non comune che fa cose comuni. Ma le fa tutte grandemente e umilmente, perché grande e umile è la sua persona. Nella camera dell’ospedale psichiatrico dove è ricoverato il suo Robert in fin di vita, Clara scherza un po’, sostenuta da un filo incandescente di rabbia e nascosta dietro la maschera necessaria a celare l’imbarazzo quando andiamo a trovare un malato, qualcuno che stentiamo a riconoscere in quel luogo e in quella provvisoria deformità. Ma stando seduta accanto a lui a parlare, offrendogli il cibo che ha fatto per lui con le sue mani di moglie, Clara viene pian piano sopraffatta dalla confidenza coniugale, le sgorgano dagli occhi e dalla bocca i ricordi, le ore, i luoghi e gli episodi dell’amore, che sempre più infiammata condivide con Robert, sempre più fiduciosa che nel corpo vivo della memoria comune anche lui trovi la superficie dalla quale risorgere, e Robert – l’Amato, il Compositore – compia per lei e attraverso lei il miracolo di tornare».

La storia di Clara e Robert sarà accompagnata da un particolare commento musicale: «Il lavoro sul materiale musicale dello spettacolo – spiegano le musiciste dell’EsTrio – nasce dal desiderio di offrire una seconda voce, che faccia da contrappunto a quella di Clara e che renda viva la presenza/assenza di Robert. Nasce così una sorta di grande melologo (forma musicale cui anche Robert si era dedicato e consiste in una parte recitata e una musicale, a commento) dove la musica di Robert e Clara viene talvolta eseguita per intero, talvolta estrapolata totalmente dal contesto originario, utilizzando frammenti, citazioni, o alcune singole parti, ricomponendo in tal modo la musica stessa, nella creazione di un legame profondo col testo. Il risultato che desideriamo ottenere è che ogni ricordo, ogni emozione rivissuta da Clara sulla scena venga supportata, talvolta aggredita, o accarezzata da Robert, attraverso la musica. Sarebbe non utile e sicuramente fuorviante ascoltare i brani proposti, anche se eseguiti per intero, con l’idea originaria del compositore, perché qui diventano altro: un materiale sonoro nuovo, talvolta violentato, o comunque ripensato per generare un’opera nuova creando un corpo unico col testo originale scritto dalla poetessa Maria Grazia Calandrone».

I biglietti per il concerto (da 15 a 20 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 19.30 (dal 25 agosto l’apertura pomeridiana sarà dalle 16.00 alle 18.00). Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 349 8092046 / 075 8522823.

Sono partner istituzionali del Festival delle Nazioni il Ministero per i beni e le attività culturali – Dipartimento dello Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio di Perugia e i Comuni di Citerna, Sansepolcro, San Giustino, Umbertide, Montone, Monte Santa Maria Tiberina. Il Festival delle Nazioni gode del patrocinio dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e fa parte di ItaliaFestival.


Festival Delle Nazioni - Città Di Castello

CINA. IL SUONO DEL VENTO

Città di Castello, Chiostro di San Domenico
giovedì 5 settembre 2019 ore 21.30

Cina. Il suono del vento è il titolo dell’happening a cura di ACT Artistic Collective Tiberino, che vedrà i quadri e le sculture di Junjie Lai a dialogo con la musica di Chen Xiaotong e Lorenzo Ronti. Si svolgerà giovedì 5 settembre alle ore 21.30 nel Chiostro di San Domenico di Città di Castello, nell’ambito degli eventi collaterali del 52° Festival delle Nazioni, dedicato alla Cina.


Festival Delle Nazioni - Città Di Castello

LA SHENZHEN SYMPHONY ORCHESTRA DIRETTA DA LIN DAYE,
SOLISTA IL PIANISTA ZHANG LU,
CHIUDE IL 52° FESTIVAL DELLE NAZIONI DEDICATO ALLA CINA

in programma la Quinta Sinfonia di Čajkovskij,
la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov
e la prima esecuzione italiana di alcuni estratti di My Motherland di Qianyi Zhang

Città di Castello, Chiesa di San Domenico
sabato 7 settembre 2019 ore 21.00

Una delle più importanti orchestre sinfoniche cinesi, la Shenzhen Symphony Orchestra, guidata dal suo direttore stabile Lin Daye, chiuderà il 52° Festival delle Nazioni dedicato alla Cina con un grande concerto in programma sabato 7 settembre 2019 ore 21.00 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello. L’evento, realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival, vedrà inoltre la partecipazione del pianista solista Zhang Lu per l’esecuzione di un programma di grande attrazione, non solo per la presenza di due amatissimi brani del grande repertorio concertistico-sinfonico quali la Quinta Sinfonia di Čajkovskij e la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov, ma anche per la prima esecuzione italiana di alcuni estratti di My Motherland, brano del compositore cinese Qianyi Zhang scritto in occasione del settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese: la Shenzhen Symphony Orchestra eseguirà in particolare il primo e l’ultimo movimento.

Tre interpreti d’eccezione siglano il gran finale di questo lungo e appassionante viaggio nella cultura musicale della Repubblica Popolare Cinese. La Shenzhen Symphony Orchestra, fondata nel 1982, è considerata una delle migliori orchestre professionali della Cina, e si distingue per l’elevato livello di eccellenza e il crescente profilo internazionale. La compagine programma concerti in tutta la Cina ma anche prestigiose tournée nel resto del mondo: l’ultima apparizione nei palcoscenici italiani risale al 2016. Tra gli eventi recenti di maggiore spessore, nel 2013, la Shenzhen Symphony Orchestra è stata l’interprete a Parigi della prima esecuzione assoluta dell’Ode alla virtù, una sinfonia incentrata sulle cinque principali virtù confuciane – l’amore per il prossimo, la rettitudine, la buona condotta, la sapienza e l’affidabilità – commissionata dall’amministrazione comunale di Shenzhen e frutto del lavoro congiunto di musicisti e esperti di confucianesimo: un vero e proprio inno al confucianesimo, inteso come essenza autentica della cultura tradizionale cinese. Inoltre nel 2018 l’orchestra si è esibita al Kennedy Center di Washington, diretta da Tan Dun, per il concerto del Capodanno cinese.

Lin Daye è il direttore musicale della compagine: nato nel 1980 nella provincia di Shandong, e con alle spalle formazione e perfezionamento compiuti in Cina e in Germania, è tra i più apprezzati maestri della nuova generazione. Non a caso è stato il primo cinese a vincere la Sir Georg Solti International Conductors Competition di Francoforte.

Infine, il pianista Zhang Lu – impegnato al 52° Festival delle Nazioni anche nella veste di direttore, nel concerto dell’Orchestra della Toscana – dopo una formazione internazionale tra Mosca, il Conservatorio di musica di Shanghai, la Finlandia, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Rome e nelle masterclass di Gennady Rozhdestvensky, Charles Dutoit, Gary Graffman, Paul Badura-Skoda e Fou Ts’ong, dirige regolarmente le più importanti orchestre cinesi.

I biglietti per il concerto (da 25 a 30 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 349 8092046 / 075 8522823. Il concerto, inizialmente annunciato al Parco di Palazzo Vitelli a Sant'Egidio, si svolgerà al chiuso nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello: coloro che hanno già acquistato i biglietti per il concerto potranno recarsi direttamente nella Chiesa di San Domenico portando con sé il titolo di accesso. 

Sono partner istituzionali del Festival delle Nazioni il Ministero per i beni e le attività culturali – Dipartimento dello Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio di Perugia e i Comuni di Citerna, Sansepolcro, San Giustino, Umbertide, Montone, Monte Santa Maria Tiberina. Il Festival delle Nazioni gode del patrocinio dell’Ufficio Cultura dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e fa parte di ItaliaFestival.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-09-04 17:50:44
    Inserito da Michela Gesualdi
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