Fiesta Tas Corts
RAVASCLETTO | 21/08/2011
Appuntamento itinerante con gli antichi sapori della gastronomia di Monai proposti dalle donne del paese nelle vecchie case dei borghi, folklore e animazione.
Fiesta Tas Corts
La Fiesta tas corts (Festa nei cortili) nacque 30 anni fa in occasione del settimo centenario del toponimo "in villa Rovuscleti". È un invito a scoprire i sapori dei piatti locali e allo stesso tempo un invito a entrare nelle vecchie case dei borghi, scoprire gli scorci più nascosti, le case tipiche, gli oggetti della cultura e del folklore locale. Si tiene ogni anno la 3a domenica di agosto.
È un modo per far conoscere ai visitatori di Ravascletto, noto soprattutto come centro di sport invernali, l'aspetto meno frequentato, il cuore del paese e le sue tradizioni.
Protagoniste di questa festa sono le donne di Ravascletto, che con impegno e grande disponibilità aprono per l'occasione le loro case e offrono ai visitatori antichi piatti e specialità della cucina carnica, realizzate recuperando le vecchie ricette di famiglia.
I piatti che le donne di Ravascletto preparano sono quelli che ciascuna di loro ha imparato a cucinare dalla mamma e dalla nonna, quindi variano da casa a casa e presentano mille diversi sapori, frutto dei piccoli segreti che ogni cuoca conserva gelosamente. Sono piatti semplici, preparati con i prodotti del luogo, legati a momenti particolari del vivere quotidiano.
Il piatto più noto e ricco di varianti sono i "Cjarsòns", tortelli con ripieno dolce/salato a base di ricotta, uva sultanina, erbe aromatiche... e conditi con burro fuso e ricotta affumicata. Assieme a "las agnes" (pasta fatta in casa con farina di frumento, condita con burro fuso e ricotta affumicata), i cjarsòns erano un tempo un piatto speciale che veniva preparato solamente nelle grandi occasioni.
Ci sono anche pietanze più semplici - quelle che un tempo erano il desinare quotidiano della gente della montagna carnica - a iniziare dalla polenta che si usa accompagnare con il frico, tortino fatto con formaggio delle malghe, tagliato a pezzi e sciolto lentamente (le varianti sono molte, dal frico croccante a quello morbido con patate e cipolle).
Non mancano inoltre: "mèsta e busa" (polenta tenera con burro fuso e ricotta affumicata, accompagnata dalla salsiccia), "las mignestres" (di fagioli, di orzo e fagioli, le infinite varianti del minestrone), "cartufules, radic e cjaput" (patate lesse, radicchio, cavolo cappuccio, conditi con aceto e pancetta), "polenta e?u?" (polenta con diversi tipi di formaggio), "craut e muset" (verze inacidite con cotechino). Per finire numerose varietà di dolci fatti in casa (frittelle alle erbe, crostoli, crostate, torte) e il caffè fatto come una volta.
La "Fiesta tas corts" non è soltanto una delle tante rassegne gastronomiche: lo spirito di questa festa è nel rapporto che si crea tra l'ospite e la gente del paese che la organizza, è un incontro tra chi in montagna vive e lavora tutto l'anno e gli ospiti che vorremmo avere sempre numerosi e partecipi. È importante non avere fretta, assaggiare ogni piatto, lasciando il tempo alle donne di cucinare con cura, girare per i borghi, ascoltando le allegre musiche dei gruppi locali itineranti, passeggiare tra le bancarelle del mercatino di prodotti tipici e artigianali.