Li squacqualacchiun
&Sagra delle tomacelle e scaldatelli
Teora (AV), sabato 29 gennaio 2011
Ora: 17.00
Ogni anno il carnevale ha inizio con i tradizionali "Squacqualacchiun", maschere che girano per il paese con dei bastoni causando un rumore cupo di campanacci disturbando i passanti con lazzi e gesti un po' "spinti", rumoreggiando per i rioni del paese e scomparendo nei vicoli dello stesso.
La tradizione si rinnova ogni anno e il nome di questi uomini camuffati che si aggirano dentro Teora è lungo e senza un preciso significato; sembrerebbe un appellativo dato dalla gente per schernirli.
Il termine "Squacqualacchiun" potrebbe infatti derivare dalla voce dialettale "squacquarat" che significa 'trasandato'. La loro origine si ricollega ad usi pre-cristiani. Gli "Squacqualacchiun" ricordano riti ripercorrenti la mitologia dei Baccanali oltre al culto di Dioniso o di altre divinità dei boschi. Essi rappresentano il vivere, un momento di ebbrezza, di gioia, di evasione, di libertà.
Queste figure antiche, primitive e grottesche si ripropongono nella "mascherata di Sant'Antuono" (17 gennaio) registrate ormai dalla memoria o dalla tradizione locale.
loro costume, emblema del mondo del sotto sopra, è un sacco di tela con una giacca stinta e a rovescio e il loro viso è coperto da un cappuccio a guisa di maschera che lascia intravedere solo gli occhi. Nel bel mezzo del paese, gli "Squacqualacchiun" improvvisano una danza intorno a "lu pagliar" (falò) compiendo il loro rito magico. Un manichino degli "Squacqualacchiun" è presente al Museo delle feste e delle tradizioni popolari di Caserta.
Di solita la manifestazione avviene il 17 gennaio, ma da quest'anno avverrà l'ultimo sabato sempre di gennaio.
Manifestazione 2011 "Li squacqualacchiun&Sagra delle tomacelle e scaldatelli"
ore 17.00 Teora (Av)
Vi aspettiamo....