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Folletto25603 e Leoncavallo s.p.a. 4, 5, 6 Dicembre 2009 - MILANO LA TERRA TREMA al LEONCAVALLO Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome Programma completo La 3° edizione de LA TERRA TREMA si terrà a Milano da venerdì 4 a domenica 6 Dicembre 2009 al Leoncavallo s.p.a. Oltre cento tra agricoltrici e agricoltori provenienti da tutta Italia incontreranno migliaia di persone a Milano in un'atmosfera unica. Senza sponsor, sovvenzioni e patrocini LA TERRA TREMA è diventata un'iniziativa enogastronomica tra le più importanti in Italia. Autogestione e passione hanno permesso di costruire questa importante manifestazione per il mondo agricolo, per la cultura e l'economia di questo paese moribondo. LA TERRA TREMA riunisce ogni anno contadini resistenti e agricoltura di qualità per una tre giorni di degustazioni individuali e guidate; dibattiti e confronti pubblici con scrittori, giornalisti, ricercatori; incontri informali con i produttori; acquisti diretti da vignaioli e piccoli agricoltori provenienti da tutta Italia e, ancora, concerti, proiezioni, cene a filiera zero. Nell'agricoltura e nei modi in cui essa avviene e si manifesta abbiamo riposto il senso profondo dell'evento. Nel portare questo ragionare e agire collettivo nel cuore di Milano ritroviamo la conquista di un momento dirompente e felice. In una Milano accecata da visioni abbaglianti: regina eletta per l'Expo2015 che nell'esporsi, mediatico e sfavillante, non vuole lasciare dubbi e si propone salvifica, benefica, blatera di solidarismi, progetta giustezze e salvezze calate dall'alto. Ma è nel viverla, quotidiana e comune, che si svela e si lascia andare al cemento, agli espropri di cascine storiche e campi in nome di vincoli immobiliari inviolabili; all'allontanamento coatto del diverso, ai rastrellamenti, alle convulsioni farsesche dei politici dai proclami facili. Anche quest'anno vogliamo ribadire la necessità di trovare momenti pubblici di confronto intorno alle questioni del territorio, alla sua gestione politica e urbanistica, guardando al nostro, più prossimo, e quello poco più distante dei cittadini, dei vignaioli e degli agricoltori abruzzesi, ad esempio, cui vogliamo dedicare parte delle degustazioni, degli incontri. Incontreremo esperienze italiane resistenti e ricche di senso in un paese alla deriva culturale, economica e politica. Incontreremo esperienze provenienti da territori più lontani, dall'Abruzzo del terremoto alla Palestina, per cercare di allargare questo sguardo. LA TERRA TREMA, ancora una volta, è un invito ai guardiani del territorio ad uscire temporaneamente dalle cascine e a darsi al racconto delle proprie quotidiane resistenze costruendo possibili progettualità eversive rispetto al modo e al mondo in cui viviamo. LA TERRA TREMA al Leoncavallo Vini e vignaioli autentici, agricoltori periurbani, gastronomie autonome 4, 5, 6 dicembre 2009 dalle 15.00 alle 23.00 Via Watteau 7 - Milano Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi) Leoncavallo s.p.a. (Milano) www.laterratrema.org info@laterratrema.org "Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d'Italia. Festeggeremo la vita". (Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, Dicembre 2003) Guarda i video-assaggi: - www.youtube.com/watch?v=1YsQ0-Q-lUs
- www.youtube.com/watch?v=62LJO33Hyv0
- www.youtube.com/watch?v=_k02tUyB1uA
Folletto25603 e Leoncavallo s.p.a. 4, 5, 6 Dicembre 2009 Milano La Terra Trema al Leoncavallo Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibo e poesia alla terra. Comunicato Stampa n°2 Venerdì 4, Sabato 5, e Domenica 6 Dicembre 2009 si svolgerà a Milano la terza edizione de La Terra Trema; rassegna enogastronomica dedicata alla produzione agricola piccola e di qualità. Più di cento vignaioli e agricoltori provenienti da ogni parte d'Italia, saranno chiamati a dar voce a quella porzione di produzione di agricoltura di qualità che resiste, cosciente della potenza intrinseca del proprio sapere contadino, trovando il giusto equilibrio tra tradizione, pratiche di coltivazione sostenibili, tutela culturale e ambientale del proprio territorio. A sostegno di questo La Terra Trema 2009 si aprirà al grido di Terroir Resistance! Perché estendendo l'idea di terroir [1] ad ambiti più ampi e inconsueti vogliamo ribadire la centralità di questo approccio. Terroir Resistance! Oltre cento produttori hanno accolto il nostro invito a partecipare alla tre giorni al Leoncavallo, per raccontare le storie di un lavoro faticoso e quotidiano, per farsi portavoce dei propri territori e della propria terra, per partecipare ad un momento di corale dissenso contro il predominio dell'agroindustria, contro l'appiattimento dei saperi e dei sapori. Perché in questo modo abbiamo creato progetti economici e culturali che riteniamo efficacemente reali ed eversivi . Terroir Resistance! È l'opposizione quotidiana di una porzione di territorio di cui tanto si è parlato e speculato: l'esperienza di una piccola comunità abruzzese colpita dal terremoto e che, nel tentativo di reagire e determinare il proprio futuro ha dato il via ad una felice, delicata e faticata opera di ricostruzione territoriale, sociale, affettiva, culturale. Il loro racconto aprirà la terza edizione de La Terra Trema 2009, venerdì 4 Dicembre. In Abruzzo, nelle montagne vicino a L'Aquila, un gruppo di cittadini ha deciso di rimboccarsi le maniche e inventarsi un progetto condiviso, E.V.A. - Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore, per una ricostruzione piacevole e non forzata delle proprie abitazioni, dimostrando che è possibile costruire abitazioni economiche, ecologiche, rapide e usando materiale locale, col sostegno professionale, fisico e cognitivo della comunità del territorio. Una scelta importante di chi preferisce la fatica attiva all'indolenza obbligatoria del terremotato. Il racconto sarà integrato dal contributo di Matilde Cassani, architetto e urbanista, ha collaborato con la Deutsche Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit per la ricostruzione post-tsunami in Sri-Lanka, dove ha intrapreso un progetto di ricerca sui limiti dell'intervento di ricostruzione seriale delle ONG: le differenze delle popolazioni locali collidono con il progetto uniforme, e le forze politiche si trovano perciò costrette ad interloquire con le comunità locali che cambiano il disegno della ricostruzione. Si occuperà di coordinare questo dialogo il Collettivo Millepiani di Bergamo, prezioso gruppo di ricercatori e attivisti occupato ad indagare la costellazione di temi gravitante attorno alla crisi della democrazia e al suo conseguente statuto della rappresentazione. Terroir Resistance! È la storia di un vino prodotto alle soglie di un conflitto. Domenica 6 ascolteremo la testimonianza dei i volontari del VIS - Volontari per lo Sviluppo Internazionale in arrivo dalla Palestina, e che lavorano all'interno della storica azienda vitivinicola Cremisan, legata all'omonimo Convento Salesiano: racconteranno della situazione di vita attuale e vissuta rispetto alle contraddizioni di quella terra - santa, promessa o soltanto tragicamente contesa, dell'incredibile tenacia del suo popolo e della straordinaria ricchezza della sua cultura. Questo ambizioso progetto, frutto della collaborazione dei Salesiani, del VIS, del personale locale, e di un qualificato gruppo di partner italiani, permette di aiutare i palestinesi di ogni religione grazie al ricavato delle vendite. Oltre al racconto della storia e del progetto di Cremisan, ci sarà la proiezione di un video realizzato durante l'ultima vendemmia, l'esposizione di fotografie, e la degustazione dei loro vini. Terroir Resistance! Sono le pratiche e le microeconomie diverse che riusciamo e riusciremo ad innescare, le politiche che vorremmo determinare. Domenica 6 La Terra Trema e i suoi produttori incontreranno la realtà contadina bolognese di Campi Aperti, in uno scambio di esperienze e testimonianze. I produttori de La Terra Trema racconteranno le implicazioni/relazioni che questo progetto ha fatto scaturire, e Campi Aperti racconterà dell'esperienza sulla deriva legislativa igienico-sanitaria che non permette a moltissimi contadini italiani di commercializzare il proprio prodotto: questo infatti viene paragonato al prodotto industriale, stabilendo degli standard di produzione fuori dagli schemi dei piccoli produttori che nonostante ciò sono fonte di cibi sani e di alta qualità. Sabato 5 dicembre sarà dedicato alle tante declinazioni del gusto, dei saperi e dei sapori, in programma degustazioni e racconti di vita e lavoro. Ad esempio quella dedicata al vino e al significato di cru e terroir: ne parlerà Gigi Brozzoni del Seminario Permanente Luigi Veronelli, redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli e ormai storica presenza a La Terra Trema, proporrà una degustazione di vini, selezione di vini presenti alla tre giorni, che ben definiscono l'idea di Terroir Resistance! Tano Urzì della Cooperativa del Golfo di Catania, lavora tra Capo Mulini e Portopalo di Capo Passero (SR), pescatore da generazioni racconterà di una scelta di vita drastica e faticosa, ma colma di felice poesia in una degustazione dei prodotti della tradizione marinara, sott'oli, marinati, affumicati, derivanti da pesca rispettosa dell'ambiente e delle stagionalità del pesce presente sul posto. Infine uno sguardo al territorio a noi più vicino: si affronterà l'investimento che diverse aziende, da sempre vicine al progetto La Terra Trema, hanno intrapreso lavorando su farine da polenta di qualità, in un ragionato gioco di passione e tradizione, la Cascina Caremma di Besate (MI), la Cascina Cirenaica di Robecchetto con Induno (MI), e l'Azienda Agricola La Basia di Puegnago del Garda (BS), racconteranno la loro esperienza e proporranno un assaggio di polenta cucinata con le loro farine selezionate. Secondo tradizione anche quest'anno un occhio di riguardo è riservato al menù proposto dalla Cucina del Leo. Menù a filiera zero elaborati sulla base di provenienza e disponibilità stagionale dei prodotti. E infine, ogni sera, musica di qualità, non conforme e lontana dalle orbite del già visto e già ascoltato. Si esibiranno nei locali del Baretto del Leoncavallo, sabato 5, i Ronin, in occasione della pubblicazione del nuovo album "L'Ultimo Re", una conferma per chi ricerca nella musica strumentale la sperimentazione, lenta e tradizionale di questo ennesimo progetto di Bruno Dorella, boss di Barlamuerte e già musicista con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs e oggi con OvO, Bachi da Pietra e appunto Ronin. Apriranno le danze la performance della Signorina ?Alos, alter-ego di Stefania Pedretti, e i bozzetti acustici di un paesaggio rurale di Mattia Coletti. Venerdì 4 si esibirà la band strumentale genovese dei Dresda, e, domenica 6, la tranquilla conclusione per tre giorni di passione con la selezione elettronica di Tommi DJ. Domenica 6 dicembre verrà aggiudicata la seconda Roncola D'Oro, premiazione popolarissima assegnata dal pubblico al vignaiolo/produttore che meglio ha saputo raccontare col sapore del proprio lavoro la personale Terroir Resistance! Al Leoncavallo, La Terra Trema dal 4 al 6 dicembre 2009, dalle 15 alle 23. Vini e Vignaioli autentici, agricolture perirubane, cibi e poesia dalla terra, gastronomie autonome, assaggi e acquisti diretti. LA TERRA TREMA al Leoncavallo Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibi e poesia dalla terra 4, 5, 6 dicembre 2009 Via Watteau 7 - Milano Dalle 15.00 alle 23.00 Ingresso con sottoscrizione al progetto Folletto 25603 (Abbiategrasso, Mi) Leoncavallo s.p.a (Milano) www.laterratrema.org info@laterratrema.org "Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d'Italia. Festeggeremo la vita". (Gino Veronelli, in occasione della prima edizione di tl/cw al Leoncavallo, Dicembre 2003) [1] Definizione di Terroir dell'Institut National des Appellations d`Origine (INAO). Il terroir è uno spazio geografico delimitato dove una comunità umana ha costruito, nel corso della storia, un sapere intellettuale collettivo di produzione, fondato su un sistema d'interazioni tra un ambiente fisico e biologico ed un insieme di fattori umani, dentro al quale gli itinerari socio-tecnici messi in gioco rivelano un'originalità, conferiscono una tipicità e generano una reputazione, per un prodotto originario di questo terroir.
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