I Pomeriggi in San Barnaba
memoria tra identità e reponsabilità - Auditorium San Barnaba piazza Arturo Benedetti Michelangeli (corso Magenta 44/a) - gennaio/febbraio 2008.
I "Pomeriggi in San Barnaba", organizzati dal Comune di Brescia in collaborazione con Fondazione Asm, proseguono con questa serie di incontri relativi ad un tema che da qualche tempo solleva inedite suggestioni, proponendo nuove riflessioni ed ulteriori campi di indagine: l'intrecciarsi dei piani legati alla memoria ed all'oblio, al ricordo individuale ed alla reminescenza collettiva, fra memoria, rimozione e dimenticanza nell'era della globalizzazione e dell'informazione.
La rinnovata serie di conversazioni, promossa unitamente all'Università degli Studi di Brescia, si intitola Memoria tra identità e responsabilità: un ciclo, dunque, retto da figure di spicco della cultura italiana, chiamate ad evocare da varie prospettive di analisi il tema della memoria ed il significato che essa assume oggi per il presente ed il futuro.
Un'indagine a tutto campo di processi ed itinerari che, sia a livello individuale che comunitario, conferiscono un senso alla nostra esistenza.
Sono, infatti, i ricordi di un individuo, o di un gruppo sociale e di una comunità, ad indicarci le nostre origini, le differenze rispetto al passato, sollecitando nostalgie o sollievo, segnando le trasformazioni avvenute, consentendo di riconoscerci in comuni percorsi e situazioni.
Memoria fra identità e responsabilità, dunque, quale antidoto contro gli agenti dell'oblio, contro quanti fanno a brandelli i documenti, contro i cospiratori del silenzio, contro coloro che, come nella bellissima immagine di Kundera, possono cancellare un uomo da una fotografia in modo che ne rimanga solo il cappello nel nome della damnatio memoriae, di una amnesia o amnistia del passato.
Etica della memoria contro smemoratezza e rasura, scrittura e trasmissione del ricordo di una comunità, memoria condivisa della città divengono sentinelle che si oppongono alla disgregazione del tempo, a quell'oblio che tende a seppellire tracce e storie che vanno preservate, proprio in quanto esse costituiscono la nostra essenza, a maggior ragione oggi che la cancellazione del passato è spesso funzionale alla liquidazione della storia, e di conseguenza, alla sua riscrittura, alla sua rifondazione ex novo, spesso attraverso dissimulazione ed infingimento. Una memoria per il nostro futuro che non deve però divenire cultura della nostalgia, chiusura verso altre memorie ed altre identità. La memoria del nostro passato, per citare Maurice Halbwachs, non si conserva ma si ricostruisce: la memoria collettiva non è mai una resurrezione del passato come tale. Essa è essenzialmente accettazione, ricerca e ricostruzione del passato in funzione del futuro.
Paolo Corsini
Sindaco di Brescia
Rosangela Comini
Presidente Fondazione ASM
"Si deve cominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli di ricordi, per capire che in essa consiste la nostra vita.
Senza memoria la vita non è vita.
La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento, persino il nostro agire."
Oliver Sacks
Con Antonio Sabatucci avevamo cominciato a discutere di questo ciclo di conferenze. Per questo, lo dedichiamo a lui che per tanti anni, con passione e sensibilità, ha organizzato I Pomeriggi in San Barnaba.
Programma:
martedì 22 gennaio ore 18 Cesare Cornoldi
"La memoria: come funziona"
martedì 29 gennaio ore 18 Carol Beebe Tarantelli
"Memoria e oblio: tra conscio e inconscio"
martedì 5 febbraio ore 18 Luisa Passerini
"Memoria individuale, memoria collettiva:per un'etica della memoria"
martedì 12 febbraio ore 18 Alberto Oliverio
"La memoria nell'era dell'informazione"
martedì 19 febbraio ore 18 Duccio Demetrio
"La memoria salvata e curata dalla scrittura"
martedì 26 febbraio ore 18 Paolo Corsini, Cesare Trebeschi
"La memoria della città"