54° CARNEVALE DEI RAGAZZI
Sfilata di carri allegorici
Granarolo Faentino (FC)
Domenica 19 e martedì 21 febbraio
Lo organizzò per la prima volta, nel 1953, il cappellano don Angelo Dalmonte. Fu un carnevale improvvisato e povero, ma autentico. Partì il pomeriggio della «domenica lòva» da «la stré d'la fosa». Apriva la sfilata un carretto formato da una cassetta posata su due ruote da bicicletta e con due esili stanghe trainate da due bambini. Su questa «faraonica biga» stava assise e imponente Giovanni Ossani, un simpatico e grosso decenne con tuba, baffi e occhiali finti. Seguivano a piedi in gioioso corteo tutti i bambini del paese mascherati in vari modi con abiti arrangiati alla meglio in casa. La sfilata dopo aver percorso le vie del paese raggiunse la piazza dove un bambino robusto e gioviale, Vittorio Boschi, vestito da Arlecchino lesse un proclama in versi: «II re Carnevale». Tutto finì lì con un lancio di coriandoli e con la distribuzione di vari «panìr d'zucarén» per tutti, in una grande, umile ed autentica allegria.
Oggi il Carnevale dei ragazzi avviene con ben diverse caratteristiche: si svolge la domenica ed il martedì grassi, i carri allegorici sono molti, ricchi, elaborati e «motorizzati». Ci sono maschere con costumi eseguiti con molta cura. C'è un concorso e c'è una giuria che premia i migliori, ci sono stands gastronomici, la banda musicale, enti sponsorizzatori ed afflusso di gente dai paesi vicini; insomma si è adeguato ai tempi.
Il desiderio di creare occasioni speciali ha dato vita ad una tradizione di artisti e scenografi esperti nelle allegorie di cartapesta che poi sfilano per le vie del paese. Si costruiscono veri capolavori utilizzando materie prime semplici come il fil di ferro, legno, carta di giornale e colori, che devono essere facili da usare, perchè nelle varie fasi e operazioni, tutti, dai più grandi ai più piccoli, si devono poter esprimere. La maestria dei costruttori fa si che ne risultino delle costruzioni mascherate di grandi dimensioni, azionate da congegni e meccanismi che ne potenziano la spettacolarità.
Grande e sempre vivo è l'entusiasmo che accompagna la costruzione dei carri allegorici di cartapesta; un lavoro complesso e di alta qualità che viene portato avanti laboriosamente, con particolare riserbo, durante i mesi invernali che precedono il Carnevale. Oltre a realizzare un evento "coi fiocchi", l'iniziativa rappresenta un'esperienza unica per i ragazzi che vengono coinvolti nelle fasi operative, mettendo a frutto la fantasia nella scelta dei temi e anche l'abilità tecnica nella costruzione. Purtroppo pochi ricordano quello «scalcagnato» e felice carnevale che ne costituisce le origini.