Sa Die De Sa Sardigna

Festa de su pòpulu sardu

Da Lunedì 27 a Martedì 28 Aprile 2015 - dalle ore 18:00
Nuoro (NU)

Sa die de sa Sardigna 2015 Festa de su pòpulu sardu

27 e 28 aprile 2015 Nuoro (NU)

Proiezione Capo e Croce. Le ragioni dei pastori e visita guidata in lingua sarda al Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda.

Si comunica che il giorno 27 aprile, per celebrare la ricorrenza de “Sa die de sa Sardigna” alle ore 18:00 presso l’auditorium “Giovanni Lilliu” in via Mereu, 56, sarà proiettato, alla presenza degli autori, il film ?Capo e Croce. Le ragioni dei pastori? di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni?.

Il 28 aprile, si potrà accedere gratuitamente al Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde e al Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda.

Dalle ore 10:00 alle ore 12:00 ?presso il Museo Deleddiano/Casa natale di Grazia Deledda sarà possibile usufruire di visite guidate in lingua sarda.

Per il programma completo: www.sadie2015.eu

Sa die de sa Sardigna è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti "Vespri Sardi", cioè l'insurrezione popolare del 28 Aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell'isola titolare del Regno di Sardegna.

I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l'aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.

Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l'isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme.

Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell'isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.

La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l'arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 Aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell'anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.