Giardini Spontanei

Raffigurazioni Della Natura Di Greta Penacca, A Cura Di Carlo Pesce

Da Sabato 23 Settembre a Sabato 21 Ottobre 2017 - dalle ore 18:00
Palazzo Guidobono - P.zza Aristide Arzano - Tortona (AL)

Dal 23 settembre al 21 ottobre 2017 A Tortona inaugura la mostra GIARDINI SPONTANEI Raffigurazioni della natura di Greta Penacca, a cura di Carlo Pesce PALAZZO GUIDOBONO – P.zza Aristide Arzano

L’autunno tortonese si apre sotto il segno dell’Arte.

Alle ore 18.00 di sabato 23 settembre a Palazzo Guidobono si terrà l’inaugurazione della mostra “Giardini Spontanei”: una raccolta di raffigurazioni della natura realizzate da Greta Penacca, artista di San Sebastiano Curone e legata da sempre al territorio tortonese.

Le sue rappresentazioni hanno origine da una riflessione sulla materia stessa di cui la natura si compone: attraverso la metafora della rappresentazione pittorica, il suo intento è quello di evocare il mistero stesso della vita, qui simbolizzato con visioni di porzioni di giardini nei quali trovano spazio tra gli altri erbe infestanti e fiori spontanei.

Per questo tipo di rappresentazione l’artista si avvale di una sorta di “automatismo” che, alla fine, rappresenta l’aspetto peculiare della sua pittura: nella proposta del dato visivo, ella riesce a dare conto del proprio vissuto personale, a rendere la densità di un frammento del suo mondo, mondo che è fatto soprattutto di natura.

Si può quindi constatare che per Penacca la resa del dato naturale diventi una sorta di omaggio a un’entità vivente che ha origine proprio nello stretto e imprescindibile rapporto dell’artista con la natura.

Quella di Penacca, nonostante ciò che può sembrare, è un’opera multiforme perché alla sua arte appartiene parimenti la gestualità estatica dell’espressionismo e la compostezza della meditazione accademica. Per ottenere i suoi riquadri – tele di diverse dimensioni che possono essere pensate anche strutturate in moduli – l’artista deve necessariamente possedere il senso del contrasto con cui riesce, attraverso il calibrato uso del pigmento, a tradurre visivamente il caos ordinato delle piante avventizie che cercano di occupare lo spazio geometricamente alterato dei giardini. Nella sua opera la tavolozza è ridotta a poche tonalità e ciò sembra determinarsi attraverso la presa di coscienza del valore del supporto, del distendersi del segno colorato sulla superficie della tela.

Non si tratta di sperimentazione, ma di una sorta di gioco di scambio tra un’estrema concentrazione nell’impiego del mezzo artistico e un atteggiamento più meditato nella resa cromatica del soggetto dipinto.

Sarà presente Jean Blanchaert che introdurrà la mostra.

Orari di apertura: Giovedì e Venerdì h 16.00 – 19.00; Sabato e Domenica h 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00.

L’artista sarà presente durante le aperture serali h 21.00 – 23.00 nelle seguenti giornate: 30 settembre, 7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre.