A Libro Aperto

DI CASA IN CASA, DI STORIA IN STORIA

Da Mercoledì 27 a Domenica 31 Agosto 2014 -
Santu Lussurgiu (OR)

A libro aperto DI CASA IN CASA, DI STORIA IN STORIA

itinerari di letteratura – VII edizione Santu Lussurgiu - 27/28/29/30/31 agosto 2014

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Prosa e poesia nella VII edizione del Festival A Libro Aperto/ “di casa in casa, di storia in storia” a Santu Lussurgiu (OR): gli “itinerari di letteratura” nel paese del Montiferru proseguono DOMANI (giovedì 28 agosto) dalle 18 alle 20 al Centro di Cultura UNLA con la presentazione di “Incontro al vento”, il libro postumo del poeta lussurgese Giovanni Corona a cura di Paola Lucarini (nell'ambito delle “Celebrazioni del centenario della nascita di Giovanni Corona (1914-1987)”) e le letture in versi a cura dell'associazione Elighes Uttiosos.

Riflettori puntati, poi – in Piazza San Giovanni a Santu Lussurgiu sempre DOMANI (giovedì 28 agosto) a partire dalle 22 su Silvia Ballestra, una tra le più interessanti e amate scrittrici italiane (dal “Compleanno dell’iguana” a “I giorni della Rotonda”, e“Il disastro degli Antò”) che presenterà il suo nuovo romanzo - “Amiche mie” - e dialogherà con Michele Arcangelo Firinu; e la serata – con tema e titolo “Le donne e la cura: casa, famiglia, scuola, città, universo” - continuerà nel segno delle scritture in versi con l'incontro con la poetessa e scrittrice Lidia Gargiulo, che parlerà della sua raccolta “Solubile” (Ed. La città e le stelle) in una conversazione con un'altra poetessa, Maria Teresa Ciammaruconi.

Incipit nel segno della poesia per la seconda giornata del VII Festival A Libro Aperto / “di casa in casa, di storia in storia” a Santu Lussurgiu (OR): DOMANI (giovedì 28 agosto) dalle 18 alle 20 al Centro di Cultura UNLA – nell'ambito delle “Celebrazioni del centenario della nascita di Giovanni Corona (1914-1987)” - la poetessa fiorentina Paola Lucarinipresenterà “Incontro al vento”, la raccolta (postuma) di versi dell'artista lussurgese, di cui ha curato la pubblicazione e la prefazione per le Edizioni del Faro. Le poesie di Giovanni Corona – edite e inedite – saranno lette ad alta voce a cura dell'associazione Elighes Uttiosos.

Omaggio di Santu Lussurgiu a uno dei suoi figli illustri, Giovanni Corona, poeta per vocazione e per scelta di vita – accanto alla professione di maestro elementare – che ebbe modo di incontrare e ricevette l'apprezzamento del fondatore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, durante una visita di quest'ultimo a Cagliari nel 1938. Salvo la parentesi del servizio militare e il periodo sotto le armi durante la seconda guerra mondiale, Giovanni Corona trascorse l'intera sua esistenza nel paese natìo, alternando l'impegno scolastico – senza mai sottovalutare la responsabilità di plasmare e indirizzare le giovani menti – alla scrittura, le frequentazioni degli amici all'attività politica.

Non si curò di far pubblicare le sue poesie, che infatti – con l'eccezione di quelle riunite in “Ho sentito la voce del vento”, edito nel 1966 grazie all'interessamento di Nicola Valle, Antonio Cossu e Mario Ciusa Romagna – vennero date alle stampe postume in varie raccolte a cura di studiosi come Renzo Cau (“Richiamo d'amore” e “Sassi della mia terra”) e ora della poetessa Paola Lucarini (“Incontro al vento”), con varie riedizioni promosse dall'associazione lussurgese Elighes Uttiosos.

Libero pensatore, uomo anticonvenzionale e schivo, animato da un'autentica ispirazione poetica, Giovanni Corona ha tradotto in versi le umane passioni - gli affetti privati, l'amore e il desiderio, ma anche l'indignazione contro ingiustizie e soprusi, l'orrore per la guerra e la condanna di ogni forma di imperialismo, e – non senza una sottile ironia - la stanchezza verso una politica troppo attenta all'interesse e all'immediato, incapace di progettare il futuro. Ha cantato l'amore per la sua terra – e la bellezza delle donne – la nostalgia della giovinezza e l'inesorabile trascorrere del tempo, e il piacere sottile delle discussioni notturne sul senso delle poesia.

“Le donne e la cura: casa, famiglia, scuola, città, universo” è invece tema e titolo della seconda parte della serata, in programma nella Piazza San Giovanni di Santu Lussurgiu sempre DOMANI (giovedì 28 agosto) a partire dalle 22: sotto i riflettori Silvia Ballestra, una tra le più interessanti e amate scrittrici italiane (dal “Compleanno dell’iguana” a “Nina” e “I giorni della Rotonda”, a “Il disastro degli Antò”, diventato anche un film per la regia di Riccardo Milani) che presenterà il suo nuovo romanzo “Amiche mie” e dialogherà con Michele Arcangelo Firinu.

Spazio poi alle scritture in versi con l'incontro con la poetessa e scrittrice Lidia Gargiulo, che approfondirà temi e ispirazione della silloge “Solubile” (Edizioni La città e le stelle), in compagnia di un'altra poetessa, Maria Teresa Ciammaruconi.

Scrittrice cult, scoperta da Pier Vittorio Tondelli, Silvia Ballestra ha raccontato attraverso i suoi romanzi, dal “Compleanno dell'Iguana” al recentissimo “Amiche Mie”, l'Italia e l'Europa dalla fine del Novecento agli Anni Duemila, dalle suggestioni della cultura punk (in una deriva provinciale, e più squisitamente adriatica) e le atmosfere berlinesi dei primi racconti (e l'eco de “Il disastro degli Antò”), alle visioni squisitamente trash e vagamente horror de “Gli Orsi”, all'incantevole e illuminante trittico de “La giovinezza della signorina N.N.”, “Nina” e “Il compagno di mezzanotte”, la saga al femminile di “Tutto su mia nonna” e le amare rivelazioni de “I giorni della rotonda”.

Ritratto di una donna straordinaria, “Joyce L. Una vita contro” ricostruisce l'esistenza avventurosa, l'impegno politico e le battaglie di Joyce Salvadori Lussu; mentre è dedicato a Tullio Pericoli l'intrigante “Le colline di fronte”; infine tra attualità e memoria, mutamenti epocali, rivoluzioni culturali e condizione femminile, in un intreccio di indagine sociologica, storie collettive e testimonianze personali, i saggi “Piove sul nostro amore” e “Contro le donne nei secoli dei secoli”.

Il nuovo romanzo – “Amiche Mie” - affida alle conversazioni tra quattro donne al bar, la fotografia di una generazione tra le piccole e grandi tragedie del quotidiano, nell'inarrestabile corsa dei giorni: la famiglia, gli affetti, i rapporti di coppia, i lutti, l'ossessione o la moda del cibo, le (antiche) lotte per gli ideali, con un coup de théâtre finale.

Poetessa e scrittrice, Lidia Gargiulo, già insegnante nei licei classici in Italia e all'estero, ha collaborato con varie riviste, e si è occupata della formazione di insegnanti e di preparazione ai concorsi. Organizzatrice culturale, ha promosso letture pubbliche e dialoghi letterari; è anche autrice di saggi di critica, racconti, romanzi, raccolte di versi. Tra gli altri, ha pubblicato: “Dalla selva alla rosa” (Signorelli, 1990), “Duetto per Clodia” (Edizioni Il Ventaglio, 1992), “Penelope classica e jazz” (Edizioni Il Ventaglio, 1994), “Di chi è il bambino” (Edizioni Fermenti, 2003), “I segni di Proserpina” (La Città e le Stelle, 2006) e “Le dita nell'inchiostro. Insegnare che passione” (Armando editore, 2008).

Al Festival “A Libro Aperto” di Santu Lussurgiu presenterà, in una conversazione con la poetessa Maria Teresa Ciammaruconi, la sua nuova raccolta di poesie dal titolo insieme esplicativo ed enigmatico: “Solubile”.

INGRESSO LIBERO

Il VII Festival A Libro Aperto/ “di casa in casa, di storia in storia” proseguirà venerdì 29 agosto dalle 18 nel Parco della Biblioteca - con l'incontro dedicato agli “Scrittori degli Anni Zero”: il critico Andrea Cortellessa presenterà l'antologia“La terra della prosa” (narratori esordienti 1999-2014), e dialogherà con uno degli autori, lo scrittore Paolo Morelli; l'incontro sarà inframmezzato dalla lettura di alcuni brani tratti dal volume pubblicato da L'Orma Editore.

Inediti e sommersi: sempre venerdì 29 agosto alle 22 in Piazza San Giovanni prenderà il via “Dall'Italia degli Anni '50 alla neve nera di Oslo”, serata speciale dedicata a Luigi Di Ruscio (1937-2013), uno scrittore ingiustamente dimenticato e sottovalutato: Andrea Cortellessa presenterà la riedizione dei “Romanzi”che ha curato per Feltrinelli, e approfondirà insieme a Silvia Ballestra e Michele Arcangelo Firinu la figura interessante, e soprattutto l'opera dello scrittore e poeta; seguirà la lettura di brani dai “Romanzi” e di versi dalle “Poesie operaie”.

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Letteratura per ragazzi al Parco della Biblioteca - sabato 30 agosto alle 11– nell'incontro con Angela Ragusa, che racconterà in anteprima ispirazione e trame del suo nuovo romanzo, “Le torri di fuoco” (che uscirà il prossimo 16 settembre per Il battello a vapore, Piemme, Milano); nel pomeriggio – a partire dalle 18 – un'interessante riflessione su “La funzione delle riviste letterarie”, con gli esempi di “Alfabeta2” a cura di Andrea Cortellessa e della recentissima “Antas, le porte della musica e della cultura sarda” con Pierpaolo Fadda e Simone Riggio.

Il Festival proseguirà poi dalle 22 in Piazza San Giovanni con l'intrigante gioco di rimandi su case e culture nomadi, dall'accostamento tra le rima di “Trasloco” della poetessa Maria Teresa Ciammaruconi e il romanzo “Il trasloco” dello scrittore Paolo Morelli, con le Note a Margine di Francesca Civerchia e Andrea Cortellessa; si parlerà anche di “Senzatetto”, con “Di casa in casa fino a casa di Dio”, poesia collettiva di 11 poeti per i 150 senzatetto nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma; e di “Terremotati” con l'intervento di Elisabetta Ardu per L'Aquila, dal titolo emblematico “Mettiamoci una pezza”; infine ai “Migranti” sarà dedicato il “Canto dell'emigrato” del poeta Antonio Cossu.

“Paesi e storie” è invece il fil rouge intorno a cui si dipanerà - domenica 31 agosto dalle 18 – l'ultima serata di “A Libro Aperto”: la parola al paesologo Franco Arminio con la sua “Geografia commossa dell'Italia interna”; poi gli scrittoriFrancesco Abate e Michela Murgia converseranno con Nicolò Migheli sulle realtà e l'immaginario legati a parole come case, alluvione, fortuna, e rifletteranno sul “mestiere di vivere e rivivere”, prendendo spunto dai loro romanzi e racconti – in particolare, il fortunato “Un posto anche per me” di Francesco Abate e “L'incontro” di Michela Murgia, entrambi editi da Einaudi, come l'antologia “Sei per la Sardegna” che riunisce testi di vari autori, in una sorta di simbolico ma anche concreto gesto di solidarietà nei confronti delle persone colpite dall'alluvione in Sardegna.

Parole, ma anche musica, con gli intermezzi di cantos a chitarra affidati a Francesco Fais (voce) e Tore Carboni (chitarra). Per finire, singolari e suggestivi “Omaggi letterari”: “al caciocavallo lussurgese”, con due poesie di Sergio Zuccaro; “ai muratori di tutti i tempi, che hanno edificato Santu Lussurgiu”; e al paese di Santu Lussurgiu, con una poesia di Michele Arcangelo Firinu e una di Egi Volterrani; e alle collaboratrici e ai collaboratori del festival, andranno poetici ringraziamenti mediante dediche di aforismi, epigrammi e citazioni letterarie. Poi nel Dopolavoro (ex Monte Granatico) dalle 21 la Festa e la Cena di fine Festival.

Per saperne di più: www.santulussurgiucultura.it

GLI AUTORI

Giovanni Corona

Nato il 7 dicembre 1914 a Santu Lussurgiu, maestro elementare, Giovanni Corona dedicò tutta la sua vita all'insegnamento e all'attività poetica.

Rimase orfano di padre e la madre e le tre sorelle lavoravano giorno e notte per mantenere i suoi studi a Cagliari. Leggeva tantissimo e fin da piccolo amava la poesia. I suoi interessi spaziavano dalla letteratura alla filosofia, al teatro, nazionale e internazionale.

Iniziò a scrivere versi fin dagli anni del ginnasio. La sua precoce vocazione alla poesia produsse anche un poema, andato perduto, dedicato a Filippo Tommaso Marinetti, che Corona aveva conosciuto a Cagliari nel 1938 quando partecipava alle iniziative culturali del gruppo futurista “A. Sant'Elia”.

Quasi tutta la vita del poeta lussurgese, eccettuata la parentesi del servizio militare (1934-36) e il periodo trascorso sotto le armi (1939-45), si svolse nell'ambito del paese natìo o, per meglio dire, tra le raccolte pareti del suo studiolo, simbolo di una vita schiva e solitaria.

Lontano dal clamore, tuttavia amava la compagnia dei giovani e degli amici, e conservò un vivo interesse per la politica e qualsiasi aspetto della vita sociale e delle questioni riguardanti la comunità.

Le sue poesie manoscritte le diffondeva volentieri tra gli amici, ma non si curò di raccoglierle in volume e pubblicarle.

L'unica sua iniziativa editoriale riguardò il florilegio “Ho sentito la voce del vento”; la pubblicazione andò in porto nel 1966 grazie alla determinante collaborazione di Nicola Valle, Antonio Cossu e Mario Ciusa Romagna.

La restante produzione poetica fu pubblicata postuma nei due volumi “Richiamo d'amore” e “Sassi della mia terra”, editi a cura dello studioso Renzo Cau, rispettivamente nel 1988 e nel 1992.

Giovanni Corona morì a Cagliari il 12 dicembre 1987.

La raccolta (postuma)“Richiamo d’amore” nel ‘93 ha ottenuto il Premio della Cultura a Venezia.

Dal 2008 l’Associazione culturale Elighes Uttiosos ha quindi pensato alla ripubblicazione delle poesie di Giovanni Corona e alla pubblicazione di una parte dell’inedito. Nel 2008 è uscito “Mi fioriva un’isola nel cuore”, edito dalla Nemapress: una raccolta di poesie scelte dai tre libri pubblicati, più una parte di poesie inedite a cura della poetessa Paola Lucarini. Nel 2009 a cura di Francesco Porcu è stato pubblicato il libro “Giovanni Corona - L’uomo e il poeta nei percorsi della critica e dell’editoria”. Nel 2010 la ristampa di “Ho sentito la voce del vento”; nel 2011 la ristampa di “Sassi della mia terra”; nel 2012 la ristampa di “Richiamo d’amore” e la pubblicazione del romanzo inedito “Questo nostro fratello”. Cinque testi editi dalla casa editrice Uni Service .

Nel 2014, in occasione del centenario della nascita, la pubblicazione dell’ “Epistolario” e di “Incontro al vento” (poesie inedite), testi editi da Edizioni del Faro.

Ilaria Serra docente all’Università della Florida e Zachary Scalzo hanno tradotto una selezione di poesie di Corona in inglese, con testo originale a fronte, riunite nel volumetto “Dall’onda del mare”.

Paola Lucarini

Paola Lucarini, poetessa e figura impegnata a livello nazionale e internazionale nel campo della cultura, è l’ideatrice, la fondatrice e la Presidente dell’Associazione “Sguardo e Sogno”.

Nata ad Ancona, da anni è “divenuta”fiorentina. Vissuta in un ambiente di letterati, ad appena diciotto anni fu invitata a presentare la poesia italiana in Spagna. Vasto è l’elenco delle sue attività in campo culturale. Un esempio importante è la lunga serie di interviste realizzate per la rivista “Firme nostre” di Antonio De Lorenzo che l’ha portata in contatto con prestigiosi scrittori italiani quali Betocchi, Bigongiari, Bo, Caproni, Guidacci, Levi, Luzi, Ruffato, Spaziani e molti altri. Queste interviste, delle quali conserva i nastri, rappresentano un archivio insostituibile per la cultura della nostra epoca.

Paola Lucarini è saggista, operatrice culturale, collaboratrice di molte riviste letterarie e case editrici. È Presidente dell’Associazione UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani, sez. Firenze), è membro del Direttivo del PEN Club Italiano (associazione impegnata per la libertà di stampa e di parola nei Paesi non democratici), è membro del Direttivo dell’Associazione “Segni e Tempi” da lei fondata con Mario Luzi. È presidente di molti premi letterari, alcuni dei quali rivolti in particolare ai giovani.

Ha recitato in teatro, portando sulla scena testi poetici che spaziavano dal Rinascimento al ‘900. Sono state composte musiche su vari suoi testi poetici dal Maestro Marco D’Avola e dal Maestro Piero Grazzini. Sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, coreano, giapponese, russo e sono state inserite in antologie sia italiane che straniere. Ha rappresentato ufficialmente la poesia italiana in convegni internazionali.

Ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico. Ha vinto prestigiosi premi letterari tra i quali Tarquinia Cardarelli, Eugenio Montale, Barbi Colombini, Silvia Marina, Ceppo, Presidente della Repubblica, Tagliacozzo, Circe Sabaudia, Penne, Camaiore, quest’ultimo ricevuto per l’ultima opera “Alla vita” (Masso delle Fate, 2007).

Ha scritto :

Seme di ulivo, Città di Vita, 1981 Dei fuochi la neve ardente, Hellas, 1989 Fiori dallo stagno di inchiostro, Lacaita, 1985 Dal rogo al melograno, Hellas, 1989, Passigli, 1992 Vita inconoscibile tu infiori, Tacchi Editore, 1992 La parola verso il segno il segno verso la parola, libro d’arte in collaborazione con Artemisia Viscoli, 1993 La casa dei quattro eventi, Nuova Compagnia Editrice, 1994 Il pozzo la rocca, Ed. Cantagalli, 1996 Un cuore cucciolo, Minimum 32, libro d’artista, Morgana Edizioni, 2001 Un incendio verso il mare, Marsilio Editore, 2002 Alla Vita, Masso delle Fate, 2007

Silvia Ballestra è nata a Porto San Giorgio (Ap) nel 1969.

Ha esordito nel 1990 nell’antologia “Papergang - Under 25 vol.3,” a cura di Pier Vittorio Tondelli, ed è autrice di vari romanzi, raccolte di racconti, saggi e traduzioni pubblicati a partire dal 1991 per le casi editrici Transeuropa, Mondadori, Feltrinelli, Baldini e Castoldi, Rizzoli, Il Saggiatore.

Molti dei suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.

Laureata in Lingue e Letterature straniere, vive e lavora a Milano.

Lidia Gargiulo ha insegnato nei licei classici in Italia e all'estero. Ha collaborato a varie riviste, si è occupata della formazione di insegnanti e di preparazione ai concorsi. È attivamente presentead aspetti e pensieri del pensiero organizzando letture pubbliche e dialoghi letterari. È autrice di saggi di critica, racconti, romanzi, raccolte di versi. Tra queste ultime: Duetto per Clodia; Penelope classica e jazz; Di chi è il bambino; I segni di Proserpina; Le rose di Sirmione; Di qua dal muro – Su e da Eugenio Montale; Solubile.

Michele Arcangelo Firinu

Michele Arcangelo Firinu è nato in Sardegna nel '45, e vive a Roma. Ha insegnato Lettere nella Scuola Media fino alla pensione. Nel 1974 ha collaborato con il critico Bruno Corà alla realizzazione della Mostra d'arte Contemporanea a Roma. Negli anni '80, a Milano, è stato redattore del periodico letterario il bagordo. Negli stessi anni, con il gruppo Orfeo80, è stato tra i promotori di alcuni tra i primi laboratori di scrittura creativa in Italia. Come titolare della Oximoria (piccola casa editrice, estinta insieme a il bagordo, che editava) ha curato due piccole collane di narrativa e poesia, tra le quali la collanina Taschino e ha collaborato all'uscita del catalogo antologico di poeti Centodue ('86). Ha prefato e ha curato l’editing di alcuni libri di narrativa della editrice Polistampa Pagliai di Firenze. Nella seconda metà degli anni ’90 ha presieduto a Roma l'associazione culturale CEPAA - Teatro del Centro. Ha organizzato e curato svariate attività culturali, convegni, mostre d’arte, concerti di musica classica ed operistica, rassegne teatrali, corsi di università popolare, conferenze, rassegne e letture pubbliche di letteratura. Nel 2008 a Santulussurgiu ha diretto A libro aperto, uno degli 8 festival letterari della Sardegna di cui sta curando la programmazione e direzione anche per la VII edizione 2014. Ha pubblicato poesie su il bagordo, l'Avanti, Poiesis, il giornale nazionale COBAS dei Comitati di base della scuola e divulgato mediante letture in circoli, radio e su Internet. Un unico suo librino è dato alle stampe: Luminescenze, con sette disegni di Luigi Dragoni, il 174 della Collana dei Numeri, Editrice Signum d'arte diretta dal pittore Claudio Granaroli.

Maria Teresa Ciammaruconi è nata a Roma nel 1952. Poetessa e organizzatrice culturale.