Soldati

Mostra E Incontro

Da Venerdì 30 Ottobre 2015 a Domenica 22 Maggio 2016 - dalle ore 18:00
Sala Espositiva Fondazione Carigo - Via Carducci, 2 - Gorizia (GO)

SOLDATI quando la storia si racconta con le caserme

Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia 30 ottobre – 22 maggio 2016

LA BACCHETTA DI ARTURO TOSCANINI SUL MONTE SANTO MERCOLEDI’ 23 MARZO ALLE 18

“La bacchetta di Arturo Toscanini sul Monte Santo” è il titolo della conferenza in programma a Gorizia mercoledì 23 marzo alle 18, nella sala espositiva della Fondazione Carigo, in via Carducci 2. L’evento, a cura di Alba Noella Picotti e Marisandra Calacione, con la consulenza storica di Fulvio Senardi e la partecipazione del pianista Gabriele Avian, è organizzato dall'Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

L’iniziativa rievoca i giorni dell’agosto 1917 in cui il Maestro Arturo Toscanini, su invito del generale Cascino, diresse sul Monte Santo, appena conquistato dall’esercito italiano, una banda militare che aveva l’intento di portare conforto alle truppe impegnate nei combattimenti sul fronte dell’Isonzo. Giunto il 25 agosto, il Maestro si trattenne sul Monte Santo per quattro giorni e quattro notti, eseguendo marce, inni e canti militari, per poi rientrare a Milano dopo la disfatta di Caporetto. Per questo suo generoso contributo fu decorato sul campo dal generale Luigi Capello con la medaglia d'argento al valor militare.

L’evento si colloca nell’ambito della mostra “Soldati. Quando la storia si racconta con le caserme”, che con l’occasione sarà visitabile a partire dalle ore 17.

 

Fino al 25 marzo la rassegna è aperta solo su prenotazione da parte di gruppi e scuole, mentre a partire dal 29 marzo e fino al 22 maggio 2016 osserverà nuovamente i consueti orari di apertura al pubblico: da martedì a venerdì 9.30-12.30, sabato 15.30-19, domenica 10-13, 15.30-19).

MERCOLEDÌ 27 APRILE

Alle 17 inaugurazione mostra “MILITARI A CORMONS” Alle 18 incontro “VERSO LA DISSOLUZIONE DEL GENERE” sulla fotografia contemporanea

Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

Doppio appuntamento mercoledì 27 aprile negli spazi espositivi della Fondazione Carigo, in via Carducci a Gorizia: alle 17 l’inaugurazione della mostra “Militari a Cormons. Dalle caserme ai giardini della pace e alle 18 l’incontro “Verso la dissoluzione del genere. Pratiche della fotografia contemporanea” con Alessandro Ruzzier, Augusta Eniti e Alessandro Cattunar. Entrambi gli eventi si svolgono nell’ambito della rassegna “Soldati. Quando la storia si racconta con le caserme”.

Realizzata dai promotori del progetto “Tocs di Cormons” e dalla Società Cormonese Austria, su invito e con la collaborazione della Fondazione Carigo e del Comune di Cormons, l’esposizione “Militari a Cormons”, che segue a quella sulla città di Gradisca conclusa il 25 aprile, si compone di immagini che ricostruiscono il rapporto tra Cormons e le sue caserme nel corso del Novecento e ripercorre le fasi della dismissione del complesso della “Amadio”, anche attraverso molti scatti realizzati dal fotografo Alessandro Ruzzier. All’inaugurazione interverranno il Vice Presidente della Fondazione, Roberto Collini, e il Sindaco di Cormons, Luciano Patat. La mostra sarà visitabile dal 31 marzo al 25 aprile negli orari di apertura della rassegna “Soldati”: da martedì a venerdì 9.30-12.30, sabato 15.30-19, domenica 10-13 e 15.30-19. Apertura straordinaria il 25 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

E’ dedicato alla fotografia contemporanea l’incontro “Verso la dissoluzione del genere” in programma alle 18 con Alessandro Ruzzier, fotografo e autore di alcune fotografie esposte nella mostra “Soldati”, Augusta Eniti, coordinatrice scientifica del servizio didattico dei Civici Musei di Udine e di Villa Manin e Alessandro Cattunar, storico e presidente dell’associazione Quarantasettezeroquattro e di InVisible Cities Urban Multimedia Festival. Attraverso la proiezione di immagini, i relatori illustreranno le diverse prospettive che il linguaggio fotografico offre nel presente, riflettendo sulla trasversalità dell'immagine e del suo utilizzo.