Festa Della Donna

Manifestazioni 2023 A Pescara

Da Mercoledì 08 a Venerdì 17 Marzo 2023 -
Pescara (PE)

Progetto MEDEA’S room Giornata internazionale della donna la quotidianità della donna e la prossimità della violenza

Intenso il cartellone degli incontri nell’ambito del Progetto "MEDEA'S room" in riferimento alla Giornata internazionale della donna, che si celebra l’8 marzo a partire da diversi eventi che agli inizi del ‘900 ne stabilirono la data di celebrazione internazionale.

Le attività prevedono incontri nelle scuole, biblioteche, polo universitario e matinée a teatro.

A partire da mercoledì 8 marzo ad arrivare a venerdì 17 marzo diversi gli appuntamenti proposti.

Tra le tematiche due domande spiccano fra le altre: quale percezione nella vita quotidiana si ha della violenza nelle relazioni umane in riferimento all’identità di genere? Quanta attenzione viene posta alla componente degli stereotipi e dei pregiudizi che generano violenza nella vita quotidiana?

Programma

proiezioni documentari:

8 marzo IPSIAS “Di Marzio-Michetti” ore 11.00/13.00 proiezione documentario “Il corpo delle donne”, regia di Lorella Zanardo, Cesare Cantù, Marco Malfi Chindemi ore 18.30-20.00 Polo Universitario, Viale Pindaro, 42 - Aula M3 proiezione documentario “Parla con lui” regia di Elisabetta Francia                          

9 marzo proiezione documentario “Parla con lui” regia di Elisabetta Francia ore 13.00/15.00 Liceo Classico “G. d’Annunzio” Pescara ore 17.00/19.00 Biblioteca Bonincontro (Villaggio Celdit) Chieti

13 marzo 8.30/10.40 IPSIAS “Di Marzio-Michetti” proiezione documentario “Parla con lui” regia di Elisabetta Francia. Matinée a teatro: Spazio Matta, Via Gran Sasso, 53 Pescara

giovedì 16 marzo 2023 venerdì 17 marzo 2023 ore 8.30/10.30 --- ore 11.00/13.00 Spettacolo “MEDEA’S room”, di e con Cam Lecce, Jörg Grünert. Musiche di Luigi Morleo, liberamente tratto da Christa Wolf  e Heine Müller.

Partecipano al progetto: IPSIAS “Di Marzio-Michetti”; Liceo Classico “G. d’Annunzio”; FIRST - Centro interdipartimentale Formazione all’Insegnamento, Ricerca Scuola e Territorio, UdA.

Il progetto MEDEA’S ROOM è ideato e a cura di Cam Lecce e Jörg Grünert dell’Associazione Deposito Dei Segni, in collaborazione con Florian Metateatro, Artisti per il Matta.

APPROFONDIMENTI:

incontri nelle scuole, biblioteche, polo universitario

- proiezione del documentario “IL CORPO DELLE DONNE”, regia di Lorella Zanardo. Il documentario propone una riflessione sull'immagine della donna nell'Italia contemporanea, attraverso i volti e i corpi femminili che vediamo ogni giorno nel nostro televisore. Quale è l'immaginario femminile proiettato oggi dalla televisione italiana? Quali sono i modelli femminili di riferimento? Quali verità comunicano? Quali autenticità?

- proiezione del film documentario “PARLA CON LUI”, regia di Elisabetta Francia. Il documentario contiene interviste a uomini abusanti, colloqui con ex detenuti, operatori del 118, poliziotti, p.m., 60enni, ma anche giovani studenti e confronti tra padri e figli. La regista cerca di risalire alle cause della violenza domestica, alla mente e al corpo degli uomini ascoltati per cercare di capire cosa porta un uomo a fare del male e perfino a pensare di uccidere la propria compagna, moglie, fidanzata.

Matinèe a teatro:

Spettacolo “MEDEA’S room”, di e con Cam Lecce, Jörg Grünert. Musiche di Luigi Morleo, liberamente tratto da Christa Wolf  e Heine Müller.

Il nodo di partenza di "MEDEA's room" è la mistificazione del mito così come tramandato da Euripide che, per cosmesi politica, la identifica a simbolo di una cultura selvaggia e arretrata, facendola divenire fratricida, infanticida e strega presso i posteri.

Christa Wolf ripercorrendo a ritroso la figura di Medea rielabora documenti provenienti da fonti antecedenti Euripide e attestate soprattutto da Apollonio Rodio, da cui emerge un’altra Medea, una donna sì travagliata dall’amore ma forte e generosa, depositaria di un remoto sapere del corpo e della terra che una società, intollerante come quella dei corinzi, emargina ed annienta negli affetti fino a lapidarne i figli. Medea allora non rappresenta più l’oscuro inabissamento nell’irrazionale ma al contrario la necessità della chiarezza e dello scandalo della ragione ponendo una riflessione sull’atteggiamento maschile nei confronti delle donne e del potere verso se stessi in relazione alle donne. Lo spettacolo segue una traccia temporale tra il racconto della storia di Medea e la condizione della donna oggi.

Biglietto ridotto 8 €. Prenotazione obbligatoria tel e whatsApp 348 7426429