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Ottobre 2022
eventiesagre.it
Ottobre 2022
Numero Evento: 21191255
Teatro Teatro
Rassegna Sipario Aperto
Xxiii Edizione Vetrina Premio Enriquez
Date:
Dal: 07/08/2022
Al: 30/08/2022
Dove:
Logo Comune
Piazza Franco Enriquez, 4
Marche - Italia
Contatti
Fonte
Paola Giorgi
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Rassegna Sipario Aperto

Xxiii Edizione Vetrina Premio Enriquez

Da Domenica 07 a Martedì 30 Agosto 2022 -
Teatro Cortesi - Piazza Franco Enriquez, 4 - Sirolo (AN)

Rassegna Sipario Aperto - Sirolo

Rassegna Sipario Aperto
XXIII Edizione Vetrina Premio Enriquez
7-30 agosto 2022


Rassegna Sipario Aperto - Sirolo

D. la Principessa Diana e la palpebra di Dio” Vetrina Premio Enriquez - Sirolo, Teatro Cortesi domenica 21 agosto ore 21,30Se il Teatro è il luogo ideale per ascoltare Storie in cui specchiarsi, condividendone le emozioni, Bottega Teatro Marche ha scelto di raccontare una delle storie più affascinanti, coinvolgenti e drammatiche del secolo appena trascorso, quella di Diana Spencer, Principessa del Galles, di cui quest’ anno ricorrono i venticinque anni dalla scomparsa. “D la principessa Diana e la palpebra di Dio”, torna in scena al Teatro Cortesi di SIROLO, domenica 21 agosto alle ore 21,30 nell’ambito della prestigiosa rassegna Sipario Aperto 2022 – XXIII Edizione Vetrina Premio Enriquez diretta da Paolo Larici. Paola Giorgi è Diana Spencer nello spettacolo, scritto da Cesare Catà e diretto da Luigi Moretti, che ne racconta l’icona nelle sue vicende umane, esistenziali e sociali, dando voce alla sua figura in una sorta di memoriale post-mortem in cui la Principessa, ripensando alla propria vita, narra di sé, dei suoi amori e dolori, dei suoi affetti più cari perduti. Nel racconto Diana si confronta con Carlo e con la Regina Elisabetta II, a cui danno voce Giovanni Moschella e Sonia Barbadoro, in una atmosfera in cui le musiche eseguite dalla tromba di Chiara Orlando sembrano confortare l’anima della protagonista. Il racconto ha una caratteristica forte: mentre racconta di sé, l’immagine di Lady D. si sovrappone a quella di alcune eroine della mitologia classica – Medea, Arianna, Antigone e Artemide – e il testo del monologo si interseca con estratti da Euripide, Ovidio, Sofocle, Seneca. Un prato nero immenso. Ci sono dei tratti in cui si fa più sottile e i morti possono bussare e farsi sentire al di là. Li chiamano “palpebre di Dio”. Lady Diana attraverso una di queste botole ci invita ad ascoltare la sua voce finché riusciremo a sentirla. I figli Henry e William, l’incidente a Parigi, la gabbia d’oro di Kensington Palace, la fragilità di Carlo, le incomprensioni con la Regina, tutto si sussegue in un gioco teatrale alternato tra passato e presente, tra intime confidenze e dialoghi violenti: Carlo e Diana sul comportamento sconveniente per la madre dei figli di un principe e Elisabetta II e Diana sulle leggi eterne non scritte della natura. Quello che lo spettacolo restituisce è il ritratto, fiabesco e psicologico a un tempo, di una delle figure di donna più amate, controverse e celebri del Novecento. Un ritratto dal sapore “neo-shakespeariano”, che getta una luce originale e commossa su uno spaccato della recente storia inglese ed europea.Lo spettacolo è prodotto da Bottega Teatro Marche, diretta da Paola Giorgi, impresa di produzione teatrale che si è affermata negli ultimi anni, a livello regionale e nazionale, per le sue scelte artistiche e per la qualità dei collaboratori scelti, onorando e rispettando il Teatro e le sue professionalità.

I Biglietti per lo spettacolo di domenica 21 agosto saranno in vendita presso il Teatro Cortesi, in Piazza Franco Enriquez 4 a Sirolo.

Per informazioni e Prenotazioni 071. 9330952 – 335.477618

Perché uno spettacolo su Lady D. Ho sempre ammirato Lady Diana Spencer, quella sua impronta di donna libera e ho desiderato portarla in scena. Mi interessano le tante sfaccettature di una donna di nobile famiglia, coraggiosa, anticonvenzionale, moglie, ma soprattutto madre. Quando penso a Diana penso ad Antigone, al suo atto di insubordinazione, al suo essere idealista e romantica e decisa ad affermare il primato della libertà. Con questa suggestione mi sono rivolta a Cesare Catà, che ha fatto sbocciare la mia idea di Diana connettendola alle vicende di Medea, di Antigone, di Arianna; creandone un mito che Cesare ci permette di conoscere attraverso la sua palpebra di Dio. Un lavoro così intimo e potente non potevo che affidarlo alle mani di Luigi Moretti. D la principessa Diana e la palpebra di Dio, è la storia di una Donna, con tutta la meraviglia che questo termine racchiude.

Paola Giorgi



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-08-10 16:35:21
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