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Ottobre 2021
eventiesagre.it
Ottobre 2021
Numero Evento: 21188017
Teatro Teatro
Teatro Di Cortile
2^ Edizione
Date:
Dal: 23/06/2021
Al: 20/07/2021
Dove:
Logo Comune
Via Santa Maria Di Costantinopoli, 98
Campania - Italia
Contatti
Fonte
Raimondo Adamo _Ufficio stampa
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Teatro Di Cortile

2^ Edizione

Da Mercoledì 23 Giugno a Martedì 20 Luglio 2021 -
Cortile Di Palazzo Firrao - Via Santa Maria Di Costantinopoli, 98 - Napoli (NA)

Teatro Di Cortile - Napoli

Teatro di Cortile 2021 - II edizione

Il cortile del palazzo storico, tra i più belli del capoluogo partenopeo diverrà, dal 23 giugno al 20 luglio 2021, suggestivo palcoscenico per quattro settimane, ospitando dodici appuntamenti portati in scena da alcuni fra gli attori e i musicisti più rappresentativi della scena partenopea e nazionale


Mercoledì 23 giugno 2021, Palazzo Firrao Napoli
al via la rassegna Teatro di Cortile 2021

Dodici appuntamenti per la seconda edizione dell’originale rassegna che, per quattro settimane, animerà il cortile di un palazzo storico tra i più belli di Napoli

Il condominio di Palazzo Firrao di Napoli, costituitosi in associazione culturale lo scorso anno, dopo il positivo riscontro dell’originale iniziativa, ha accolto l’idea e la proposta del Teatro Pubblico Campano di organizzare la seconda edizione di Teatro di Cortile, che, quest’anno, s'inserisce nella programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”.

Il cortile del palazzo storico, tra i più belli del capoluogo partenopeo tornerà a essere, dal 23 giugno al 20 luglio 2021, suggestivo palcoscenico per quattro settimane, ospitando dodici appuntamenti portati in scena da alcuni fra gli attori e i musicisti più rappresentativi della scena partenopea e nazionale.

Teatro di Cortile 2021 continua a suggerire come il teatro debba ripensare se stesso insieme con il pubblico, trovando, o semplicemente riscoprendo ancora, una forma di parola e di ascolto nuovi, più intensi, che traggono forza e significato anche dal particolare momento storico dello spettacolo dal vivo.

Nelle prossime sere di mezza estate, finalmente più libere, il teatro “busserà” al portone di via Costantinopoli, aprirà il misterioso cancello di Mimmo Paladino, entrerà nel cortile e si presenterà al pubblico con semplicità di parola, gesti e immagini, suoni, senza troppe cerimonie.

Il teatro tornerà, sera dopo sera, ad abitare lo spazio comune di un antico palazzo partenopeo, dove una piccola “assemblea” si radunerà in cortile, con tutte le cautele del caso. Sarà silenzio e lo spettacolo avrà inizio, poiché, in fondo, di questo c’è bisogno, unitamente alla speranza di un nuovo inizio.  

Nel cortile di Palazzo Firrao, pur nel rispetto di tutte le regole sanitarie vigenti, è come se una piccola comunità di gente, che qui abita e vive, si riunisse tra le mura di una casa aperta, per partecipare e discutere di storie, linguaggi e visioni che non smettono di nascere, e che appartengono a tutti.

Come sempre è accaduto il teatro sospende e dà inizio alla vita. In altre parole, ogni volta che accade, il teatro è principio di vita comune, convivenza, società.

Le dimensioni contenute dello spazio scenico hanno spinto il Teatro Pubblico Campano alla realizzazione di un calendario impostato su forme teatrali che faranno segno alla prossimità tra palco e platea come condizione necessaria di ogni rappresentazione.

Ma anche strutture minime e più complesse per l'impegno di attori, registi, musicisti e di tante altre figure professionali, saranno a testimoniare l’originario impegno dietro ogni gesto, ogni parola, ogni suono.

A inaugurare Teatri di Cortile 2021, mercoledì 23 giugno, saranno Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite in L’anno che verrà canzoni di Lucio Dalla, che sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta. Per questo il trio prova a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani.

Giovedì 24 giugno, la Compagnia Finzi Pasca presenta 52 con Pablo Gershanik, ideazione e regia di Daniele Finzi Pasca. E’ il numero di una strada che non esiste nella planimetria immaginata da visionari urbanisti. I numeri di una tombola immaginaria apriranno capitoli che evocano coincidenze, la storia di un medico, la passione per il rugby e l’efferata esecuzione di un giovane padre

La programmazione proseguirà, mercoledì 30 giugno, con Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio in Shadows. Omaggio a Chet Baker. “Le memorie perdute” è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz che i tre artisti rileggono, per un incontro dal forte potere evocativo.

Giovedì 1 luglio il palcoscenico sarà per Barzellette di e con Ascanio Celestini, con le musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei. Le barzellette pescano nel torbido, nell’inconscio, ma attraverso l’ironia permettono di appropriarcene per smontarlo e conoscerlo. E poi la loro forza sta nel fatto che l’autore coincide perfettamente con l’attore.

La terza settimana di programmazione prenderà il via martedì 6 luglio con L’amaca di domani di e con Michele Serra, per la regia di Andrea Renzi. Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente, il cui nucleo è tratto dal libro “La sinistra e altre parole strane”.

Mercoledì 7 luglio sarà in scena Lettera a chi non c’era di Franco Arminio, che racconta il terremoto del 1980 in Irpinia, gli altri terremoti italiani e le tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi.

Si cambia registro giovedì 8 luglio con Alessandro Haber in Storie de tango, con le musiche eseguite dal vivo dal Trio Accord, spettacolo che reinterpreta e racconta il Tango Argentino di Astor Piazzolla, compositore eseguito e amato in tutto il mondo.

Ultimo appuntamento della settimana, domenica 11 luglio, vedrà in scena Moni Ovadia e Dario Vergassola in Un ebreo un ligure e l’ebraismo, un incontro tra due filosofie e due modi di fare teatro e comicità.

Tre gli appuntamenti in programma per la quarta settimana di programmazione, che inizieranno, mercoledì 14 luglio, con Sergio Rubini in Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio. E’ il racconto appunto, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini

Giovedì 15 luglio, sarà la volta di Patrizio vs Oliva, da “Sparviero - La mia storia” di Patrizio Oliva e Fabio Rocco Oliva, con Patrizio Oliva e Rossella Pugliese, per la regia di Alfonso Postiglione. Il Campione olimpico medaglia d’ora a Mosca nel 1980 porta su un ring immaginario il racconto della sua vita tormentata.

Ultimo appuntamento della settimana, domenica 18 luglio, sarà con Massimiliano Gallo in Resilienza 2.0, che torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi. Con lo stile e l’ironia ci regalerà le sue “comiche istruzioni per risorgere da un disastro”.

A chiudere la rassegna Teatro di Cortile, martedì 20 luglio, saranno le storie di donne su tela in Pezzi da museo, drammaturgia e regia di Silvia Ajelli, anche interprete con  Federica D’amore, Eletta Del Castillo, Aurora Falcone, Gaia Insenga e la partecipazione straordinaria di Simona Marchini. In questa creazione originale, l’arte si racconta e prende vita grazie a cinque donne, protagoniste di altrettante opere d’arte, che per una sera escono dai quadri per raccontarci la loro storia, per raccontare le opere di cui sono diventate protagoniste, per raccontarci quando sono diventate esse stesse opere d’arte.  

Teatro di Cortile 2021 quest’anno, s'inserisce nella programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”, progetto promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC - Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival.

Per maggiori informazioni sulla rassegna Teatro di Cortile 2021 sono attivi il numero 3405813551 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 19.00) e l’indirizzo email info@teatrofirrao.it
I biglietti sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

Teatro di Cortile 2021 @ Palazzo Firrao Napoli
Mercoledì 23 giugno>martedì 20 luglio 2021

Via Santa Maria di Costantinopoli, 98 (piazza Bellini)
Inizio spettacoli ore 21.00, biglietti euro 15


Da lunedì 12 luglio 2021, Palazzo Firrao Napoli
gli appuntamenti con Teatro di Cortile 2021
Sergio Rubini, Patrizio Oliva e Massimiliano Gallo saranno i protagonisti
in scena nella quarta settimana di programmazione della rassegna

Sarà il divertente racconto in forma “confidenziale” di Sergio Rubini a inaugurare la quarta settimana di Teatro di Cortile 2021 nel suggestivo palcoscenico di Palazzo Firrao Napoli, rassegna ideata e organizzata dal Teatro Pubblico Campano che quest’anno, s'inserisce nella programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”.

L’intera rassegna, declinata verso forme teatrali primarie, intime, quasi confidenziali, farà segno alla prossimità tra palco e platea come condizione necessaria di ogni rappresentazione, ma anche strutture minime e più complesse per l'impegno di attori, registi, musicisti e di tante altre figure professionali, a testimoniare l’originario impegno dietro ogni gesto, ogni parola, ogni suono.

Tre allestimenti in scena, fra lunedì 12 e domenica 18 luglio alle ore 21.00, animeranno il cortile del palazzo storico, tra i più belli del capoluogo partenopeo, che provano a suggerire come il teatro debba ripensare se stesso insieme con il pubblico, trovando, o semplicemente riscoprendo, una forma di parola e di ascolto nuove e più intense, e che traggono forza e significato anche dal particolare e difficile momento storico dello spettacolo dal vivo.

La quarta settimana di programmazione prenderà il via, lunedì 12 luglio, con Sergio Rubini in Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio. E’ il racconto della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. Una pletora di personaggi competenti e incapaci, leali e truffaldini, scansafatiche e operosi fino all’esaltazione che si avvicendano nella vita dello sfortunato padrone di casa stravolgendola senza pietà.

Martedì 13 luglio, sarà la volta di Patrizio vs Oliva, da “Sparviero - La mia storia” di Patrizio Oliva e Fabio Rocco Oliva, con Patrizio Oliva e Rossella Pugliese, per la regia di Alfonso Postiglione. Il Campione olimpico medaglia d’ora a Mosca nel 1980 porta su un ring immaginario il racconto della sua vita tormentata.

Ultimo appuntamento della settimana, domenica 18 luglio, sarà con Massimiliano Gallo in Resilienza 2.0, che torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi. Con lo stile e l’ironia ci regalerà le sue “comiche istruzioni per risorgere da un disastro”.

Per maggiori informazioni su Teatro di Cortile 2021 sono attivi il numero 3405813551 (dal lunedì al venerdì, ore 10.00/19.00) e l’indirizzo email info@teatrofirrao.it.
I biglietti sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

Teatro di Cortile 2021 @ Palazzo Firrao Napoli
Lunedì 12 ˃ domenica 18 luglio 2021

Via Santa Maria di Costantinopoli, 98 (piazza Bellini)
Inizio spettacoli ore 21.00, biglietti euro 15
Lunedì 12 luglio 2021, ore 21.00
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
presenta
Sergio Rubini in
Ristrutturazione
ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini
scritto da Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio
Luca Pirozzi chitarra e voce
Luca Giacomelli chitarra
Raffaele Toninelli contrabbasso
Emanuele Pellegrini batteria
regia  Sergio Rubini

Dopo anni passati a pagare l’affitto, metti che un bel giorno ti svegli e decidi di starla a sentire quella vocina che da anni ti dice di fare quel passo che non hai mai avuto il coraggio di fare: metterti sulle spalle un mutuo e comprare finalmente una casa tutta tua. I benefici di essere proprietario di un immobile li conoscono tutti.

Ciò che nessuno dice sono i sicuri disastri a cui andrai incontro il giorno in cui deciderai di mettere quell’unico bene che possiedi nelle mani di una ristrutturazione.

Ristrutturazione è il racconto appunto, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini. Una pletora di personaggi competenti e incapaci, leali e truffaldini, scansafatiche ed operosi fino all’esaltazione che si avvicendano nella vita dello sfortunato padrone di casa stravolgendola senza pietà.

E questa vita sconvolta lo è ancor di più se i padroni di casa sono due, un Lui e una Lei, con i loro diversi punti di vista, la loro diversa capacità di resistere all’attacco quotidiano delle truppe corazzate che trasformano il loro “nido” in una casa occupata.

E quando il tubo di scarico si intasa allagando la camera da letto, sembrerebbe che anche le fondamenta che reggono la stabilità della coppia stiano per cedere...

Accompagnato e intervallato dai motivi e dalle atmosfere di una band musicale, il racconto prende il via da molto lontano: una prima casetta a Roma, un seminterrato con un problema idraulico per il quale si offre di dare una mano un maldestro autista di cinema che finirà per trasformare il seminterrato in una piscina; e poi il bell’attico tra i tetti della capitale dall’affitto galattico dove però non funziona niente, dal citofono all’acqua calda. Per finire con l’acquisto tanto desiderato di una casa propria, la prima casa, ed è allora che il fenomeno della ristrutturazione si abbatte sui due sventurati inesorabilmente.

Una vasca da bagno da costruire in loco, delle tende frangisole automatizzate, l’installazione dell’allarme e delle relative telecamere, l’azzeramento di un vergognoso odore di fogna che non molla la presa per ben trenta giorni, sono le stazioni attraverso le quali si snodano le vicissitudini del protagonista e della sua compagna che a loro volta

vengono fuori da quel turbinio di eventi, stressati ma ristrutturati... se non che l’arrivo della pandemia azzera tutto, imponendo nuove regole e nuovi codici: un nuovo mondo che necessita a sua volta di una ristrutturazione profonda e collettiva per poter ricominciare a girare. 

Martedì 13 luglio 2021, ore 21.00
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con Arteteca, Laprimamericana
presenta
Patrizio VS Oliva
da “Sparviero - La mia storia” di Patrizio Oliva e Fabio Rocco Oliva, (ed. Sperling&Kupfer)
con Patrizio Oliva, Rossella Pugliese
costumi Giuseppe Avallone
disegni e illustrazioni Daniele Bigliardo
musiche Stefano Gargiulo
spazio scenico Daniele Stella
regia Alfonso Postiglione

“Perché fai il pugile?” chiesero a Barry McGuigan (campione irlandese dei pesi piuma)
“Mica posso fare il poeta – rispose Barry – Le storie io non le so raccontare…”

Ananke, per gli antichi greci Dea pre-olimpica del Fato, della Necessità dell’agire umano, era definita da Omero la “necessità di combattere”. Patrizio Oliva è stato uno dei più grandi pugili della boxe italiana. Scorrendo la sua vita appare evidente come sia stata una qualche Ananke a seguirlo da vicino e le sue fatiche sportive ci ricordano le gesta di un semidio. La sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile: titoli italiani, oro olimpico, titolo europeo, titolo mondiale… Ma nel ring aperto di un teatro, la sua storia ci racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo, sia tu un uomo o un semidio, ti fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il tuo destino sia già scritto.

Tra i vapori di una sauna olimpica, dove nel tempo sospeso di una preoccupante seduta, si sudano i grammi di troppo per rientrare nel peso consentito, tra i fumi delle macerie di un terremoto familiare più esistenziale che fisico, tra le nuvole bianche su cui troppo presto è volato a riposare un amato fratello, ci convinciamo che Patrizio facendosi, da pugile-semidio, un semplice attore, sia il solo che può raccontare la sua storia. O pugile, semidio e attore sono forse sinonimi?

Alfonso Postiglione

Domenica 18 luglio 2021, ore 21.00
Massimiliano Gallo
in
Resilienza 2.0
Comiche istruzioni per risorgere da un disastro
di Massimiliano Gallo
con (in o.a.) Pina Giarmanà, Shalana Santana, Arduino Speranza
musiche eseguite dal vivo da
Mimmo Napolitano, pianoforte e arrangiamenti
Davide Costagliola, contrabbasso
Pino Di Colandrea, sax/clarinetto

Massimiliano Gallo torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi.

Lo fa con il suo stile, la sua ironia, convinto che si possa raccontare questo momento tremendo attraverso una comica riflessione dei fatti, a volte poetica, sempre pungente.

Il pubblico rivivrà insieme a Gallo i momenti della quarantena: le paure, la noia, l’immobilità, la voglia di evadere, le lezioni on line, la palestra fatta in casa, in una condivisione problematica e a volte drammaticamente comica degli spazi vitali.

Eri abituato a vivere la casa, tua moglie, per poche ore al giorno. Cosa succede se le ore diventano ventiquattro? Le domande a cui non davi risposta, la fretta, la velocità, erano complici ideali della superficialità con la quale vivevi. Il Covid 19 è stato drammatico anche per questo.

Una lente di ingrandimento che ha messo a nudo i nostri difetti. I selfie fatti negli angoli più disparati dell’appartamento, la privacy inesistente nelle famiglie più numerose, la quarantena in 60 metri di casa.

Totò diceva che “la morte è una livella”, non è così per la quarantena: quella fatta a Posillipo non è stata la stessa quarantena di quella passata in un basso. I selfie non sono stati uguali per tutti!

In scena con lui i compagni di sempre: Shalana Santana, Arduino Speranza e Pina Giarmanà, accompagnati dal Maestro Mimmo Napolitano al pianoforte, Davide Costagliola al contrabbasso, Pino Di Colandrea al sax e clarinetto.

E’ la formazione che aveva già portato in scena “Tutta colpa della Luna”, uno spettacolo di grande successo dello scorso anno.

Torniamo a ridere allora, perché questo momento va esorcizzato con tanta ironia. Solo così potremmo dire di essere tornati a vivere!



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2021-07-12 14:37:10
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