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Ottobre 2020
eventiesagre.it
Ottobre 2020
Numero Evento: 21186579
Teatro Teatro
Inequilibrio - Il Festival Della Nuova Scena
A Castello Pasquini Vanno In Scena Gli Incontri Sulla Contemporaneità
Date:
Dal: 03/09/2020
Al: 13/09/2020
Dove:
Logo Comune
Via Del Torrione
Toscana - Italia
Contatti
Uff.: 0586754202
Fonte
Elisabetta Cosci
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Inequilibrio - Il Festival Della Nuova Scena

A Castello Pasquini Vanno In Scena Gli Incontri Sulla Contemporaneità

Da Giovedì 03 a Domenica 13 Settembre 2020 -
Via Del Torrione - Rosignano Marittimo (LI)

Inequilibrio - Il Festival Della Nuova Scena - Rosignano Marittimo
Copyright: @armunia

C’erano voluti, molti mesi per tessere minuziosamente la trama di Inequilibrio XXIII, quel festival che lasciava Castiglioncello per essere immaginato e minuziosamente costruito, in un nuovo paesaggio, a Rosignano Marittimo (LI), nel periodo tra giugno e luglio e che Armunia, a causa della pandemia, era stata costretta a sospendere. Residenze, sopralluoghi, scambi, fino a che terminato il lockdown, incoscienza e desiderio hanno vinto sulla paura e a luglio hanno fatto ripartire Armunia. Ogni artista ha portato il suo patrimonio e la sua emozione sul palco dell’Anfiteatro di Castello Pasquini dal 2 al 7 luglio, restituendo l’essenza di quel festival mancato. Inequilibrio anteprima è tornato a Castiglioncello, facendo un passo indietro per spingersi avanti, l’anfiteatro di castello Pasquini ha accolto gran parte delle compagnie che erano in programma e altre sono state invitate proprio per quel luogo. Le uniche assenze quelle degli spettacoli non andati in produzione e delle compagnie straniere. Armunia era da un po’ che sentiva la necessità di rinnovare il festival, di rimodularlo su nuovi parametri, svincolarlo dalla centralità di castello Pasquini. Ci è voluto lo spostamento obbligato, seguito da una pandemia a rivoluzionare il pensiero e generare smottamenti. Come ri-esistere? Come riappropriarsi della contemporaneità in un momento in cui ogni punto di riferimento che aveva reso Inequilibrio riconoscibile e importante, sembrava perduto?

Armunia ha messo in piedi un cantiere di idee che ha fatto del post pandemia, un’occasione per valorizzare il patrimonio narrativo ed antropologico di Rosignano Marittimo, situato a 6 km da Castiglioncello, ma distante e distinto per tradizioni e umanità. Chiamando a raccolta cinque artisti-guida, da sempre particolarmente vicini ad Armunia, ha costruito un festival che si terrà dall’alba alla notte, con lavori unici e irripetibili che saranno visibili solo in quei luoghi e in quella occasione. La prima parte (3-6 settembre) sarà un festival selvatico proprio perché l’anima di Rosignano Marittimo è la selva. Ogni luogo del borgo sarà luogo performativo, dalle piccole corti nascoste, al torrione che svetta in cima al paese, dal quale Ilaria Drago restituirà le parole e i pensieri raccolti dai suoi abitanti. Marcello Sambati, Alessandra Cristiani, Piergiuseppe Di Tanno, Ilaria Drago sono stati invitati ad attraversare il paese e a cercarne il genius loci, a intrecciare le loro parole e i loro gesti, con la natura del borgo medievale e di quello che lo circonda. La direzione artistica non ha messo loro un’urgenza produttiva, ma li ha invitati a stare qui in residenza, liberando la loro fantasia creativa e sollecitando la costruzione di poesie performative, che li porteranno a riscoprirne lo spirito, trasformandosi in istallazioni viventi, apparizioni che il pubblico incontrerà dal borgo al bosco che lo circonda.  Come ogni festa che si rispetti ad aprire Inequilibrio sarà la banda del paese, La Filarmonica Solvay che con la Schola cantorum, nella piazza principale, eseguirà un omaggio al maestro Ennio Morricone, poi ci saranno Carlo Massari con A peso morto, Paola Bianchi con Energheia, Giselda Ranieri con T.i.n.a. (there is no alternative) in collaborazione con Anticorpi XL, Rita Frongia con L’opinione di zia Angelina e Francesca Sarteanesi con Sergio, due monologhi al femminile. Simone Perinelli de Leviedelfool con le sue Baccanti, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino con Mozart e Salieri Puskinsuite (drammaturgia di Attilio Scarpellini). La prima parte di Inequilibrio ospiterà anche il Premio della rivista Gli Asini, nato nel 1992 da un’idea di Goffredo Fofi. Ogni anno il riconoscimento va ad artisti, scrittori, operatori, associazioni che si sono distinti per la loro “filosofia asinina”, ossia una particolare testardaggine a raggiungere gli obiettivi, nei rispettivi campi di appartenenza. La seconda parte del festival (10-13 settembre) sarà ancora più legata al passato per illuminarne il presente, attraversata da riti, processioni, cortei storici e sbandieratori, che diventeranno parti imprescindibili della drammaturgia urbana e umana di questo inedito Inequilibrio. Ancora una volta tutti gli spazi che il paese offre, saranno agiti da artisti quali Maurizio Lupinelli che presenterà Apollo mi ha colpito, lettura su testo di Holderin, I VicoQuartoMazzini con Livore. Mozart e Salieri, Buji con Matita, un con  certo da guardare, colorare, disegnare; Elisa Pol con Walking memories, gli Enchiridion, vincitori del bando per la residenza digitale ad Armunia che faranno un laboratorio e a seguire una dimostrazione del loro lavoro Shakespeare Showdown: with a kiss I die, riscrittura shakespeariana per videogame, con Tindaro Granata che interagirà dal vivo con le cinematiche elaborate dal gruppo, come fosse in un libro game. Una sezione di questa seconda parte sarà dedicata ai video tra i quali IL SUO SPAZIO È L'INTERVALLO, un progetto DEHORS/AUDELA, appunti audiovisivi sul progetto Aporie, concept Salvatore Insana ed Elisa Turco Liveri. Dentro l’occhio della compagnia Nerval Teatro, realizzato durante il lockdown, con gli attori del laboratorio permanente, il video di Giuseppe Muscarello girato a Palermo, sullo spettacolo Quattro Canti e quello di Sosta Palmizi Melanges des anges con i performer del Senegal. Sarà proiettato il video che Armunia ha realizzato, da un’idea di Angela Fumarola e grazie al sostegno della delegazione del Quebec a Roma, con la regia di Ranieri Del Testa e Alessandro Leoncini, raccogliendo i pensieri e le immagini degli artisti che avrebbero dovuto esserci e non ci sono stati a causa del lockdown. Giuliano Scabia porterà sul palcoscenico il suo “Giacomo contastorie”, una serata dedicata a Giacomo Verde. Chiuderà il festival Alessandro Benvenuti con Panico ma rosa. Dal diario di un non intubabile. Questo sarà il punto d’inizio di una nuova storia di quel libro iniziato 23 anni fa che non parlerà di nostalgia ma di creatività, passioni e intuizioni, convinti che il lavoro dell’operatore sia imprescindibile da quello dell’artista e del patrimonio che porta in dote ad un’intera comunità e non solo al suo pubblico.

Info www.armunia.eu

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