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Luglio 2021
eventiesagre.it
Luglio 2021
Numero Evento: 21175209
Teatro Teatro
Teatro Arena Del Sole A Bologna
Prossimi Spettacoli
Date:
Dal: 08/06/2021
Al: 27/06/2021
Dove:
Logo Comune
Via Indipendenza, 44
Emilia Romagna - Italia
Contatti
Tel.: 051 2910910
Fonte
Stampa Arena del Sole
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Teatro Arena Del Sole A Bologna

Prossimi Spettacoli

Da Martedì 08 a Domenica 27 Giugno 2021 -
Teatro Arena Del Sole - Via Indipendenza, 44 - Bologna (BO)

Teatro Arena Del Sole A Bologna - Bologna

Teatro Arena del Sole
Via Indipendenza 44, Bologna

dall’8 al 20 giugno
dal martedì al venerdì ore 20.30 | sabato e domenica ore 18.30
sala Thierry Salmon

Alla voragine
(Là dov’è l’ingresso, è anche l’uscita)

scritto e diretto da Pietro Babina
con Pietro Babina e Tamara Balducci
voce di Mesmer Mila Vanzini

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
prima assoluta
durata 120 minuti senza intervallo

Pietro Babina torna a dirigere per Emilia Romagna Teatro Fondazione un suo lavoro, Alla voragine (Là dov’è l’ingresso, è anche l’uscita), il cui debutto, originariamente previsto a fine aprile 2020, arriva sul palco del Teatro Arena del Sole di Bologna da martedì 8 giugno a domenica 20.

Dopo Ritter, Dene, Voss di Thomas Bernhard nel 2015 e Il Libro di Giobbe scritto insieme a Emanuele Aldrovandi nel 2017, il regista, autore e artista visivo presenta ora un suo testo: una riflessione sulla nascita e la morte, su quell'attraversamento del mondo che ognuno di noi è chiamato a compiere, nel tempo destinato.

In scena un dialogo tra due personaggi, lo stesso Pietro Babina e l’attrice Tamara Balducci, per raccontare la storia di un uomo (ma potrebbe anche essere una donna), un essere per il quale sopravvivere è impossibile.

Quelli di cui parlano sono forse esseri umani non spiccatamente umani, come se fossero rimasti in qualche modo, in qualche parte, animali. Privati della loro vita specifica, del loro spirito selvatico, non riescono più ad essere e lentamente muoiono. A volte però il loro corpo si ostina a resistere e comincia così un cammino inconscio ma tenace, una ricerca inevitabile, per completare il processo che conduce all’”estinzione”: come se si aprisse una voragine, un gorgo divoratore.

Una continua lotta tra lo spirito di sopravvivenza, la speranza e il pensiero della fine.

Note di regia di Pietro Babina

Ora ti stai domandando: “Ma cosa appare sulla scena? Cosa si vede? Che parole vengono dette?”

Appare una stanza. Si vedono, non più di due persone per volta. Parlano. Evocano una perdita incolmabile. Cercano di porvi rimedio.

Ti domandi ora: “E ci riescono?”

Certo, poiché qualunque cosa accada, qualunque piega prendano i fatti, si giungerà al finale. Questo è il solo e inesorabile rimedio, concesso a qualunque racconto, anche al più astratto, anche al più visionario, anche al più realistico. Ma tutto ciò che appare, tutto ciò che si vede, ogni parola, è l’emblema di un’altra narrazione, criptata nelle cose quotidiane, inscritta nei gesti inconsapevoli, riflessa nelle parole che creano frasi. Due persone parlano d’amore ma intendono la morte. Due persone parlano di disperazione ma intendono vita. Due persone si guardano negli occhi e vedono tutto il mondo. Due persone parlano di fine ed è solo un inizio.

Siamo stati chiamati nel mondo.
Entrati per una voragine.
Nessuno di noi sa perché.
Non ostante questo, lottiamo per rimanere.
Qualcuno in modo generico.
Qualcuno in modo specifico.
I secondi vivono più forte.
Ma in un equilibrio più fragile.
La loro lotta ha un fuoco preciso.
Che concentra la forza vitale,
Come i raggi del sole attraverso una lente.
Ma una volta perduto quel fuoco,
Per compimento o per fato,
La voragine si riapre.
Li richiama all’origine.
E non vi è nulla da fare.
Come, misteriosamente,
Sono stati chiamati nel mondo,
E hanno obbedito,
Così, vengono ora chiamati al non mondo,
e ubbidiranno.
Per una voragine sono entrati.
Per una voragine usciranno.

Pietro Babina

Nato a Bologna nel 1967, Pietro Babina è regista e autore. Il suo lavoro è caratterizzato da una ricerca attenta che indaga i linguaggi emergenti prodotti dalle nuove tecnologie in relazione alla drammaturgia e alla messa in scena. L’intuizione creativa che caratterizza i suoi lavori dà vita a opere attuali, cariche di atmosfere suggestive e magiche. Nel suo percorso artistico, di oltre vent’anni, riceve numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, fra i quali più volte il premio Ubu. Dal 1989 al 2010 è fondatore e direttore artistico della compagnia teatrale Teatrino Clandestino, dalla quale esce per fondare la Mesmer Artistic Association.

A oggi lavora con attori e autori contemporanei nella realizzazione di spettacoli teatrali di circuitazione nazionale e internazionale.

È ideatore e creatore, insieme a Flavio de Marco, del progetto di arti visive MANIFESTO, presentato a Ferrara e successivamente al Palais de Tokyo di Parigi, alla Kunstbiblithek Berlin e al Festival IN/SU/LA di Ventotene. Nel 2009 ha fondato la rivista di arte e pensiero Rivista.

Alla voragine
(Là dov’è l’ingresso, è anche l’uscita)
scritto e diretto da Pietro Babina
con Pietro Babina e Tamara Balducci
voce di Mesmer Mila Vanzini
scene, costumi e luci Pietro Babina
assistente alla regia Mila Vanzini
assistente ai costumi Eleonora Terzi
direttore tecnico Massimo Gianaroli
direttore di scena e capo macchinista Mauro Fronzi
capo elettricista Tiziano Ruggia
fonica Andrea Melega
sarta Elena Dal Pozzo
responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
costruttori Sergio Puzzo, Marco Fieni
scenografe decoratrici Ludovica Sitti e Sarah Menichini, Benedetta Monetti, Rebecca Zavattoni
foto di scena e documentazione video Stefano Triggiani
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Informazioni:

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna

Prezzi dei biglietti: da € 7 € a € 15

Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle 11.00 – 14.00 e 16.30-19.00

Tel. 051 2910910
biglietteria@arenadelsole.it
bologna.emiliaromagnateatro.com


Teatro Arena Del Sole A Bologna - Bologna

Il Labirinto
spettacolo post-teatrale in realtà virtuale
dal 18 al 27 giugno 2021

Si terrà dal 18 al 27 giugno a Bologna Il Labirinto, spettacolo post-teatrale in realtà virtuale, innovativo nel linguaggio e nelle modalità di fruizione, in cui ogni spettatore sarà dotato di un visore, uno speciale dispositivo che proietta chi lo indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero. Da quel momento lo spettatore si troverà immerso in una realtà virtuale dove sarà libero di scegliere come muoversi e come procedere. Potrà guardarsi intorno a 360°, camminare in ogni direzione, esplorare diversi luoghi, interagire in maniera diversa con cose e persone. Mentre nella realtà lo spettatore non uscirà mai da uno spazio circoscritto di 7 metri per 7, nella realtà virtuale si muoverà in un dedalo di corridoi e stanze dove scoprire le 14 storie di giovani e giovanissimi in situazione di difficoltà.

Quattordici esperienze visive e sonore che raccontano il lato più fragile e critico del rapporto giovani/città, grazie anche a decine di interviste con chi si occupa di ragazzi e ragazze in stato di disagio o di pericolo. Il Labirinto è la nuova produzione del Teatro dell’Argine che concluderà Politico Poetico,  progetto rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 14 ai 20 anni del territorio bolognese.

Un progetto lungo 2 anni, che, attraverso migliaia di ore di laboratori, conferenze, serate pubbliche, incontri, è stato l’occasione per ascoltare la voce delle nuove generazioni su temi cruciali dell’Agenda 2030: Ambiente, Lavoro ed Economia, Disuguaglianze, Città e Comunità, Pace e Giustizia.

Politico Poetico, progetto del Teatro dell'Argine, è parte di Così sarà! La città che vogliamo, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, promosso da Comune di Bologna, cofinanziato dall'Unione Europea - Fondo Sociale Europeo, nell'ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

La Compagnia Teatro dell’Argine nasce negli anni Novanta con un progetto culturale e artistico rivolto a tutta la comunità: non solo produzione di spettacoli, ma anche formazione del pubblico, didattica teatrale, ideazione e gestione di spazi artistici e progetti sociali in Italia, Belgio, Svezia, Inghilterra, Francia, Lussemburgo, Polonia, Danimarca, Turchia, Senegal, Tunisia, Marocco, Palestina, Bolivia, Brasile. Nel corso degli anni il Teatro dell’Argine è diventato un punto di riferimento in campo nazionale e internazionale non solo sul piano artistico (Premio della Critica 2006, Premio Hystrio alla drammaturgia 2009, Premio speciale Ubu 2011, Premio Camillo Grandi 2012, Premio della Critica 2015, Premio Nico Garrone 2015, Premio Ubu 2015, Premio della Critica 2017, Eolo Award 2018), ma anche nell’ideazione e realizzazione di progetti in cui il teatro si mette a disposizione di contesti interculturali, sociali, educativi e pedagogici.

Elena Lamberti



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