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Febbraio 2024
eventiesagre.it
Febbraio 2024
Numero Evento: 21131296
Teatro Teatro
Accademia Perduta
Romagna Teatri
Date:
Dal: 03/12/2015
Al: 30/01/2016
Dove:
Logo Comune
Emilia Romagna - Italia
Contatti
Telefono:
Fonte
Ufficio Stampa AP/RT
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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annalisa verona

Accademia Perduta
Romagna Teatri

dal 03 al 20 Dicembre 2015
dal 06 al 30 Gennaio 2016
Faenza, Bagnacavallo, Cervia, Forlì, Novafeltria, Pietracuta

Programmazione Dicembre 2015

TEATRO MASINI, Faenza - Tel. 0546/21306

Mercoledì 9 dicembre 2015 - Ore 21 - PROTAGONISTI
MUSICANTI DI SAN CRISPINO
Variegato in SI bemolle
con Martino Mercatali, Franz Valtieri, Roberto Bucci, Marco Sangiorgi, Luca Savorani,
Marco Monti, Alberto Caroli, Fulvio Masotti, Francesco Bucci, Mauro Fabbri,
Alessandro Ronconi, Gianluigi Staffa, Denis Valentini, Ciganda Jeronimo e Stocco Marco

L’allegra fanfara dei Musicanti di San Crispino presenta il suo nuovo progetto teatrale. Musica, goliardia, atmosfere surreali: questi gli elementi di uno spettacolo che sarà soprattutto all’insegna del buonumore. Un susseguirsi di scene a tratti grottesche e demenziali mescolate alla esuberanza sonora dei Musicanti, da sempre conosciuta per l’approccio irriverente.

Ecco la formula per trascorrere una serata leggera e coinvolgente. Dalla musica tradizionale a quella di stampo elettronico, il gruppo approda a sonorità desuete, ricche di contaminazioni. Gli interessanti contrasti stilistici lasciano campo libero alla sperimentazione timbrica sempre in chiave ironica ma senza mai rinunciare alla semplicità. A fare da sfondo, l’amore viscerale per tutto ciò che è ritmo, sia esso rappresentato da esplosive sequenze percussive o semplicemente nascosto fra la tessitura armonica degli ottoni; un amore che rimane la vera anima musicale del gruppo.

Prezzi: da 22 a 12 € + ddp

Venerdì 11 dicembre 2015 - Ore 21 - COMICO
MICHELA ANDREOZZI - ROBERTO CIUFOLI
MAX PISU – BARBARA TERRINONI
e la partecipazione di
NINO FORMICOLA e NINI SALERNO
Forbici & Follia
di Paul Portner – allestimento originale di Bruce Jordan e Marilyn Abrams
versione italiana di Marco Rampoldi e Gianluca Ramazzotti
regia di Marco Rampoldi

“Forbici & Follia è un gioco di contrasti e di tante possibili verità. Forbici & Follia è un salone da coiffeur, di una città italiana. Anzi… della città in cui si rappresenta lo spettacolo. Forbici & Follia è il racconto di un giorno come tutti gli altri. Anzi… del giorno in cui si svolge la rappresentazione. Il giorno in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra le avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua aiutante (che ha, forse, una relazione con un equivoco antiquario) viene interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra, ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti hanno un movente che giustificherebbe il delitto, ed hanno avuto la possibilità di compierlo. E si scopre che, in realtà, due clienti sono poliziotti in borghese e devono arrestare il colpevole… Come? Con la collaborazione degli spettatori/testimoni oculari, che possono risolvere il mistero, grazie a ciò che hanno visto accadere, e alle domande che sapranno porre. Forbici & Follia è uno spettacolo con due nature contrapposte che si rafforzano a vicenda: quella del racconto giallo, che deve portare a capire chi sia l’assassino, e quella della comicità che scaturisce dal gioco di interazione col pubblico, che non viene mai forzato alla partecipazione, ma si appassiona progressivamente nel meccanismo, fino a diventare l’unico possibile giudice. Uno spettacolo che si avvale di interpreti con la doppia natura della prosa e del cabaret, per poter sostenere il rigore del racconto e la freschezza dell’improvvisazione. E di un regista che da anni riesce a far convivere le collaborazioni col Piccolo di Milano, con la direzione di tanti campioni della risata. Uno spettacolo che non può che essere un’esplosione dinamica, assolutamente diversa di sera in sera”. (Marco Rampoldi)

Prezzi: da 23 a 12 € + ddp

Domenica 13 dicembre 2015 – Ore 16 - OPERETTA
CORRADO ABBATI
My Fair Lady
testi e liriche di Alan Jay Lerner
musiche di Frederick Loewe
adattamento e regia di Corrado Abbati

My Fair Lady è uno dei musical più famosi, tradotti ed amati nel mondo così come la sua versione cinematografica del 1964, con Audrey Hepburn e Rex Harrison, che fece incetta di Oscar.

Grazie al film, il musical ha fatto il giro del mondo e così tutti ricordano le sue musiche, i suoi eleganti costumi e la romantica e divertente storia di Eliza, la giovane fioraia che diventa una gran dama per merito delle cure del professor Higgins.

Questa edizione di My Fair Lady accompagna la “favola possibile” di Eliza con un ritmo serrato, un dialogo brillante, i movimenti coreografici energici e corali e, certamente non da ultimi, i ricchi e favolosi costumi e la scena capace di sottolineare sia i momenti burleschi che quelli romantici, ma ancor più di tutto: la musica! A lei, probabilmente, si deve una buona parte di quel miracolo che è My Fair Lady: un classico del teatro musicale che continua ad essere sempre giovane e seducente.

Prezzi: da 25 a 14 € + ddp

Mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 dicembre ore 21 - PROSA
MARIANGELA D’ABBRACCIO
BLAS ROCA REY
Cancun
di Jordi Galceràn – traduzione di Iaria Panichi e Pino Tierno
e con Giancarlo Ratti, Nicoletta Della Corte
regia di Marco Mattolini

Cancun è una commedia dagli aspetti comici e surreali sulle relazioni e i desideri inconfessabili dell’amore coniugale. Due coppie di amici vanno in vacanza a Cancun, meta perfetta per celebrare oltre vent’anni di amicizia. Tutto sembra perfetto all’arrivo: Francesca e Giovanni con Laura e Paolo si godono il paradiso che li accoglie, in un ambiente naturale da favola, ma festeggiano forse con troppe bollicine il loro arrivo. L’ebbrezza infatti porta a rivelare dei segreti che sarebbe stato meglio restassero tali, rendendoli consapevoli che le cose in passato sarebbero potute andare in maniera diversa. Ma se la vita nella quale si erano riposte tante aspettative si è rivelata meno bella del previsto, cosa può succedere? E se i desideri più inconfessabili per uno strano gioco del destino si potessero realizzare? Galceràn, il famoso commediografo catalano, è maestro nell’esplorare i rapporti contemporanei tra uomo e donna, con un occhio ironico, divertente, ma mai banale, passando con disinvoltura dal tono della commedia a quello sofisticato di una storia contemporanea.

Prezzi: da 23 a 12 € + ddp

Domenica 20 dicembre 2015 – Ore 16 - FAVOLE
PANDEMONIUM TEATRO
È Natale, bambini
di e con Albino Bignamini

Lo spettacolo narra diverse storie: racconta di un uccello che si sforza di scaldare, con la forza delle sue ali un bambino nato in una grotta al freddo; poi passa a chiedersi come può, nel tempo dei caloriferi e dei tetti pieni di antenne, Babbo Natale riuscire ad entrare nelle case… Perché la Befana si sente emarginata? Un presepe moderno di quali altre statuine può comporsi?

Il tema centrale dello spettacolo è l’accoglienza e l’ascolto. È importante, in un momento storico in cui si sente solo chi strilla e urla, recuperare un rapporto quasi personale con il singolo spettatore: bambino o adulto, figlio o genitore per ricreare un clima di relazione autentica.

Il lavoro di narrazione condotto in questo spettacolo dosa i tempi recuperando la magia della poesia che ogni racconto moderno o tradizionale legato alle festività natalizie possiede.

Prezzi: 5 € + ddp

TEATRO GOLDONI, Bagnacavallo - Tel. 0545/64330

Prima Nazionale
Mercoledì 9 dicembre ore 21
MASSIMO GHINI – GALATEA RANZI
CLAUDIO BIGAGLI – MASSIMO CIAVARRO
Un’ora di tranquillità
di Florian Zeller
e con Gea Lionello, Luca Scapparone, Alessandro Giuggioli
regia di Massimo Ghini

Un’ora di tranquillità è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti; è una macchina drammaturgicamente perfetta e geniale. In Francia questa spettacolo è stato un successo, l’hanno definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere. Il meccanismo della comicità presente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante; i personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.

Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri. Il personaggio “centrale” di Un’ora di tranquillità è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. È riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono, a cominciare dalla moglie che gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, al vicino di casa che lamenta disastri nella sua abitazione a causa dei lavori che sta facendo nel bagno e che con questa scusa irrompe nell’abitazione del protagonista proprio mentre sta cercando di ascoltare il suo disco, ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti provoca ulteriori disastri e come se non bastasse a questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che irrompono sulla scena ignari e inconsapevoli di rendere impossibile, al povero protagonista, la possibilità di godersi solo un’ora di tranquillità. Senza poterlo minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo e che invece irrompe con la genuinità del non programmato.

Prezzi: da 19 a 12 €

Domenica 13 dicembre ore 17 - A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
TEATRINO DELL’ES
Il manifesto dei burattini
testo, regia, burattini, marionette, pupazzi e ombre di Vittorio Zanella

Un varietà di teatro d’animazione musicale e recitato.

Lo spettacolo vuole ripercorrere, dalle origini della Commedia dell'Arte fino ai giorni nostri, le differenti fasi del teatro di figura e d’animazione, attraverso tematiche culturali differenti del nostro secolo.

Prezzi: 5 €

Lunedì 21 dicembre ore 21
VITO – CLAUDIA PENONI
Ogni martedì alle 18
di Francesco Freyrie e Andrea Zalone
regia di Daniele Sala

Vito e Claudia Penoni sono i protagonisti della nuova e divertente commedia intitolata Ogni martedì alle 18, prodotta da Artisti Riuniti in collaborazione con Theatricon, scritta da Francesco Freyrie e Andrea Zalone, diretta da Daniele Sala, con le scenografie di Leonardo Scarpa e i costumi di Monica Mulazzani.

I due attori portano sul palcoscenico l’esilarante comicità dei personaggi interpretati grazie ad una lunga carriera e alle loro oramai consolidate doti interpretative.

La commedia racconta lo strano caso del Signor Bonetti, uomo dalle mille voci e dai variopinti personaggi, che diventerà il paziente speciale dell’affermata psicoterapeuta Dottoressa Galeotti. Un putto rinascimentale, Batman, l’immenso Freud… questi e tanti altri sono gli “io” che abitano il protagonista e il suo condominio interiore. Il caso Bonetti rappresenta per la Galeotti “un mondo nuovo da esplorare”, una sfida professionale che si trasformerà poi in molto altro, in qualcosa che l’aiuterà a comprendere meglio anche il suo universo personale.

Vita professionale, affetti e ricordi si incastrano come in un puzzle che solo alla fine dello spettacolo farà comprendere agli spettatori un disegno mirabilmente nascosto.

Prezzi: da 19 a 11 €

Martedì 22 dicembre ore 21 - FUORI ABBONAMENTO
ACCADEMIA BIZANTINA
Concerto di Natale – In Saecula Saeculorum
e con Ewa Gubanska (mezzosoprano)
MUSICHE di: A. Vivaldi, N. Porpora, A. Corelli, J.F. Handel

Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983, con l’intento di fare musica “come un grande quartetto d’archi”. Oggi come allora, col medesimo approccio cameristico, il gruppo è interamente gestito dai propri componenti, che, assieme, ne stabiliscono obiettivi e linee guida. Negli anni molte sono state le personalità di spicco del mondo musicale che hanno sostenuto e aiutato la crescita artistica del gruppo: da Jorg Demus a Carlo Chiarappa, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Dal 1996 al 2012 Ottavio Dantone e Stefano Montanari hanno collaborato in piena sintonia alla gestione musicale dell’ensemble, ricoprendo rispettivamente i ruoli di direttore musicale e di primo violino concertatore, fondendo insieme il meglio delle loro qualità umane ed artistiche. L’intento comune, in ogni fase del lavoro, è sempre stato quello di coniugare ricerca filologica e studio della prassi esecutiva su strumenti originali, con un’attenta e rispettosa lettura della partitura, come nella più nobile tradizione cameristica italiana. Rigore e raffinatezza di Dantone, energia ed estro di Montanari, entusiasmo e complicità da parte di ogni singolo strumentista, si sono fuse insieme come le tessere di un mosaico bizantino, rendendo l’Accademia uno dei più raffinati e vivaci ensembles di musica antica presenti sulla scena internazionale. Numerose le incisioni, le partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e i concerti nelle più prestigiose stagioni e sale di tutta Europa, Israele, Giappone, Messico, Stati Uniti e America del Sud. Nel dicembre 2011, Accademia Bizantina conquista la sua prima nomination ai Grammy Music Award con il cd inciso per Decca Purcell - O Solitude con Andeas Scholl e Christophe Dumaux. Dal 2012 la direzione artistica e musicale di Accademia Bizantina è affidata a Ottavio Dantone. Particolarmente importanti e significative le collaborazioni intraprese con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti discografici per Onyx e Deutsche Grammophon.

Prezzi: da 19 a 11 €

TEATRO DRAGONI, Meldola (FC) - Tel. 0543/490089

Mercoledì 9 dicembre ore 21
LUNETTA SAVINO
Grand Guignol all’italiana
di Vittorio Franceschi
regia di Alessandro D’Alatri

“Il Grand Guignol, nato in Francia alla fine dell’800, si caratterizza come teatro a tinte forti, anzi fortissime, farsesco e macabro, dove scorrono in abbondanza - insieme al sangue e in barba al bon ton - grossolanità, violenza, cinismo, storie da cronaca nera con squartamenti e lacrime, truci vendette, eros e bordello, in uno srotolarsi dinamico di intrecci da drammone popolare. Tutto ciò con effetti, a volte, di involontaria e grottesca comicità.

In un giorno di fine estate dell’anno 2000, mentre cavalcavo verso Damasco, mi si accese una lampadina, come nei fumetti. E di colpo questo genere di teatro, a lungo snobbato e irriso, mi apparve nella sua essenza profetica, cioè ideale per raccontare il nostro Paese, le cui vicende e il cui tasso di cultura e di valori etici già allora, e da tempo, stavano procedendo con orgogliosa sicurezza verso lo zero di oggi. Scesi dal mio ronzino e mi misi all’opera. Quindici anni dopo, cioè oggi, probabilmente avrei scritto una tragedia. Ma allora ero meno ambizioso.

Naturalmente, poiché italiani si nasce (in un primo momento questo testo avevo pensato di intitolarlo proprio così), lavorandoci su mi spostai un pochino verso sponde più nostrane, come la farsa e la sceneggiata, risciacquando rispettosamente i panni nella mentalità piccolo borghese che da sempre ci caratterizza e fa di noi un modello nel mondo. La satira, come sappiamo, si pone l’obbiettivo morale di mettere a nudo le storture del mondo, ma, en passant, anche di divertire. Gli eroi del mio Grand Guignol sono una innocente colf depressa, un salumiere di successo, una guida turistica ignorante con una moglie fedifraga e isterica e un postino sensibilmente gay. La storia non è importante: corna, liti, strafalcioni, soldi...come nelle migliori famiglie, con immancabile coup de théâtre finale. C'è anche un cane, che abbaia spesso però non entra mai in scena e quindi sarebbe elegante, pur nel clima consenziente della pièce, evitare battute facili. Come dicevo, l’ho scritto quindici anni fa. Da allora ha dormito tranquillamente nel mio cassetto strapieno, finché Alessandro D’Alatri non l’ha tirato fuori per fargli prendere una boccata d’aria. Ma non ho cambiato una sola virgola. Ahimè, non ce n'era bisogno. E questo non depone a favore della nostra Patria, dove possono passare tre lustri pieni zeppi di scandali d’ogni genere, ruberie e malefatte colossali, oserei dire granguignolesche, senza che, per l’appunto, cambi una sola virgola”. (Vittorio Franceschi)

Prezzi: da 19 a 8 €

TEATRO COMUNALE DI CERVIA - Tel. 0544/975166

Sabato 5 dicembre 2015 – Ore 21 - A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
Un topo… due topi… tre topi… Un treno per Hamelin
di Claudio Casadio, Giampiero Pizzol e Marina Allegri
con Mariolina Coppola, Maurizio Casali, James Foschi
scene di Maurizio Bercini
regia di Claudio Casadio

C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin.

I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione… La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina… la peste dilaga….

La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione.

Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti… ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre.

E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l’esemplare più raro di tutta la razza topesca che i tre attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l’antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin.

Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia.

Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese.

Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese.

Prezzi: 5 €

Prima Nazionale
Martedì 8 dicembre 2015 - Ore 21 - COMICO
MUSICANTI DI SAN CRISPINO
Variegato in SI bemolle
con Martino Mercatali, Franz Valtieri, Roberto Bucci, Marco Sangiorgi, Luca Savorani,
Marco Monti, Alberto Caroli, Fulvio Masotti, Francesco Bucci, Mauro Fabbri,
Alessandro Ronconi, Gianluigi Staffa, Denis Valentini, Ciganda Jeronimo e Stocco Marco

L’allegra fanfara dei Musicanti di San Crispino presenta il suo nuovo progetto teatrale. Musica, goliardia, atmosfere surreali: questi gli elementi di uno spettacolo che sarà soprattutto all’insegna del buonumore. Un susseguirsi di scene a tratti grottesche e demenziali mescolate alla esuberanza sonora dei Musicanti, da sempre conosciuta per l’approccio irriverente.

Ecco la formula per trascorrere una serata leggera e coinvolgente. Dalla musica tradizionale a quella di stampo elettronico, il gruppo approda a sonorità desuete, ricche di contaminazioni. Gli interessanti contrasti stilistici lasciano campo libero alla sperimentazione timbrica sempre in chiave ironica ma senza mai rinunciare alla semplicità. A fare da sfondo, l’amore viscerale per tutto ciò che è ritmo, sia esso rappresentato da esplosive sequenze percussive o semplicemente nascosto fra la tessitura armonica degli ottoni; un amore che rimane la vera anima musicale del gruppo.

Prezzi: da 20 a 12 €

Sabato 12 dicembre 2015 – Ore 21 - A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
Metamorfosi. Cinque storie di uomini che si trasformarono in cose
di e con Pietro Piva

Uno spettacolo per ragazzi liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio. Orfeo, il narratore, avanza in scena fino ai piedi di un albero, l’albero del racconto. Ha memoria di storie senza tempo, un poco le canta, un poco le sbuffa e le arruffa. Orfeo tesse la trama delle vite di Dafne, dei Mirmidoni, di Aracne e di altri personaggi che si trasformano in fiori e piante, uccelli o stelle.

Cinque storie di amore, vendetta, schiavitù o libertà, nelle quali si affollano le voci di tanti personaggi, ognuno ansioso di raccontare la propria versione. Orfeo tesse, come Aracne, avvolgenti trame sonore e visive in un racconto dove luce, musica e il corpo del narratore cercano di prendere per mano il piccolo spettatore, per portarlo in quello spazio di fantasia e di ascolto che sta tra il silenzio e il rumore, quel confine bizzarro al limitare del giorno e della notte. Ed è proprio in quello spazio che lo spettacolo vuole andare: passeggiare con i ragazzi nello spazio dell’immaginazione, nel quale vista e udito quasi si confondono, ma nel quale prendono corpo i personaggi mitologici.

Proprio grazie alla metamorfosi, uno spirito libero può diventare una costellazione, un chiacchierone una cornacchia; ma, che la punizione sia troppo grande per aver osato tanto oppure no, rimane la forza di queste figure mutevoli, cangianti come il piumaggio di un uccello tropicale o le squame di un mostro marino, a ricordarci che, in fondo, l’immaginazione, la creatività e la forza di osservare il mondo con un punto di vista nuovo e fresco ci dicono com’è questo mondo che abitiamo e, con esso, le persone che abbiamo intorno. Ma soprattutto mantengono intatta quella strana sensibilità verso il mondo esterno: la meraviglia.

Prezzi: 5 €

Sabato 19 dicembre 2015 – Ore 21 - A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
TEATRO TELAIO
Storia di un bambino e di un pinguino
drammaturgia e regia di Angelo Facchetti
con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro

Una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia.

E così diventare grandi.

Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due protagonisti della storia arriveranno alla fine del loro viaggio.

Ma un viaggio può veramente avere una fine?

La trama racconta di un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla sua porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole: “perché è triste questo pinguino?”.

Il bambino decide di trovare il modo di riportarlo a casa, costruisce una barca e affronta con lui il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il suo primo desiderio?

Prezzi: 5 €

TEATRO ALIGHIERI, Ravenna - Tel. 0544/249244

Domenica 20 dicembre ore 21 - COMICO
VITO – CLAUDIA PENONI
Ogni martedì alle 18
di Francesco Freyrie e Andrea Zalone
regia di Daniele Sala

Vito e Claudia Penoni sono i protagonisti della nuova e divertente commedia intitolata Ogni martedì alle 18, prodotta da Artisti Riuniti in collaborazione con Theatricon, scritta da Francesco Freyrie e Andrea Zalone, diretta da Daniele Sala, con le scenografie di Leonardo Scarpa e i costumi di Monica Mulazzani.

I due attori portano sul palcoscenico l’esilarante comicità dei personaggi interpretati grazie ad una lunga carriera e alle loro oramai consolidate doti interpretative.

La commedia racconta lo strano caso del Signor Bonetti, uomo dalle mille voci e dai variopinti personaggi, che diventerà il paziente speciale dell’affermata psicoterapeuta Dottoressa Galeotti. Un putto rinascimentale, Batman, l’immenso Freud… questi e tanti altri sono gli “io” che abitano il protagonista e il suo condominio interiore. Il caso Bonetti rappresenta per la Galeotti “un mondo nuovo da esplorare”, una sfida professionale che si trasformerà poi in molto altro, in qualcosa che l’aiuterà a comprendere meglio anche il suo universo personale.

Vita professionale, affetti e ricordi si incastrano come in un puzzle che solo alla fine dello spettacolo farà comprendere agli spettatori un disegno mirabilmente nascosto.

Prezzi: da 22 a 12 €

TEATRO DIEGO FABBRI, Forlì (FC) - Tel. 0543/64300

Giovedì 3 dicembre ore 21 - COMICO
ALESSANDRO BENVENUTI
Un comico fatto di sangue
scritto e diretto da Alessandro Benvenuti

L’autore e la sua compagna di vita analizzano con un linguaggio comico modernissimo e con chirurgica spietatezza i rapporti tra i membri di una famiglia che sa tanto d’Italia, di questa nostra Italia che ha perso la bussola del buon senso e naviga ormai a vista tra i flutti sempre più minacciosi del mar dell’incertezza. Una commedia in cinque atti rapidi ed incisivi dove nessuna parola è messa lì per caso. Una drammaturgia sorprendente nella sua semplicità.

Dal 2000 al 2015, passando attraverso cinque momenti chiave o testimonianze, si narra il progressivo degenerare dei rapporti di una famiglia composta da un marito, una moglie, due figlie e qualche animale... di troppo. E più i fatti, via via che il tempo passa, si fanno seriamente preoccupanti, e più, nel raccontarli, diventano, per chi li ascolta, divertenti.

È il comico, che essendo fatto di sangue non rinuncia neppure di fronte a un dramma al piacere di poter piacere a chi lo ascolta? O è il fatto di sangue in sé che, nonostante la sua tragicità, diventa a suo modo comicamente sorprendente? Allo spettatore il piacere di decidere!

Prezzi: da 23 a 16 €

TEATRO MENTORE, Santa Sofia (FC) - Tel. 0543/974551

Sabato 12 dicembre ore 21
IL BAULE VOLANTE
La Bella e la Bestia
di Roberto Anglisani e Liliana Letterese
con Liliana Letterese e Andrea Lugli
regia di Roberto Anglisani

Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino.

Con La bella e la bestia prosegue un percorso sulla narrazione a due voci e, contestualmente, un lavoro di ricerca sul tema della diversità. Attraverso l’avvincente intreccio di questa fiaba classica intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo tema quanto mai attuale, in particolare, in questo caso, del “diverso” che sta dentro di noi. I protagonisti della storia hanno entrambi caratteristiche che li rendono particolari, ma, al tempo stesso, affini ad ognuno di noi. Il nostro lavoro si incentra soprattutto sull’ approfondimento e sulla ricerca dei loro aspetti più umani, che più ci appartengono: perché l’essere umano a volte diventa bestia? C’è forse una “bestia” dentro ognuno di noi? Cosa ci spinge ad essere cattivi, a continuare ad esserlo? Il personaggio di Bella, invece, sembra inverosimile nella sua apparente aspirazione al sacrificio, ma finisce per essere l’elemento vincente della storia. Ma qual è la sua forza? Qual è la forza che abbiamo dentro di noi e che può consentirci di vincere la brutalità?

Nasce così una storia ricca di fascino e di emozione, in cui cerchiamo di mostrare i significati nascosti attraverso la parola e il movimento. Lo spettacolo utilizza, infatti, principalmente la tecnica del racconto orale, con la sua essenzialità ed immediatezza. Ma spesso la parola si fonde con il movimento espressivo o lascia completamente lo spazio a sequenze di “gesti-sintesi”, nel tentativo di cogliere l’essenza più profonda del racconto con pochi oggetti e costumi, lasciando alla voce e al corpo tutta la loro forza evocativa.

Prezzi: 5 €


Programmazione Gennaio 2016

TEATRO MASINI, Faenza Tel. 0546/21306

Mercoledì 6 gennaio – Ore 16 FAVOLE
UNOTEATRO - STILEMA
A proposito di PIter Pan
di Silvano Antonelli
con Silvano Antonelli e Laura Righi

I “classici” hanno la caratteristica di parlare al cuore delle persone oltre il tempo nel quale sono stati scritti. Contengono un seme di eternità e di verità. È come parlassero alla condizione profonda dell’essere umano.

Peter Pan parla del volare, della voglia di spiccare il volo dalla finestra della propria camera. Parla del desiderio di ritornare e di finestre chiuse. Parla dell’ombra, della paura di chi cerca di continuare a sognare ma è assalito dalla nostalgia per la sicurezza perduta.

Peter Pan interpreta perfettamente i sentimenti del tempo che ci troviamo a vivere. Questo tempo smarrito in cui sembra difficilissimo, se non impossibile, immaginare un futuro.

Ma i bambini “sono” il futuro. I bambini lo vivranno, il futuro, qualunque esso sia. La loro (e la nostra) capacità di volare e di non avere paura di cadere è l’unica cosa che può far pensare a un domani. E allora A proposito di Piter Pan parla del rapporto tra “i desideri” e “le paure”; due archetipi dell'immaginario bambino e universale.

Prezzi: 5 € + ddp

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 gennaio ore 21 PROSA
NANCY BRILLI
Bisbetica.
La bisbetica domata di Shakespeare messa alla prova
traduzione e drammaturgia di Stefania Bertola
con Valerio Santoro
e con Matteo Cremon, Federico Pacifici, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci,
Dario Merlini, Brenda Lodigiani, Stefano Annoni
regia di Cristina Pezzoli

Un classico senza tempo, ineguagliato capolavoro di William Shakespeare, una rappresentazione travolgente e colorata da elementi popolari ed echi della commedia dell’arte. Attraverso il gioco meta-teatrale la chiave registica sostituisce allo Sly di Shakespeare tutta la compagnia facendola diventare il gruppo di attori che metterà in scena Bisbetica. Tutta la vicenda sarà arricchita da una verve comica che guiderà in modo parallelo i destini degli attori della compagnia e dei personaggi della commedia. L’immediatezza del linguaggio musicale si sposerà perfettamente con i gusti anche di un pubblico di giovanissimi perché sarà una messa in scena, originale di grande impatto visivo.

Il numeroso cast darà vita ad un doppio spettacolo in cui ciascuno sarà sia attore della compagnia che personaggio di Shakespeare. Una commedia nella commedia ma divertente, ricca di colpi di scena e che, col sorriso, porta a riflettere sui rapporti uomo-donna, un’occasione unica per vivere l’allegria, l’ironia e lo stupore con cui la Bisbetica Domata è diventata un cult. Senza tradire mai la commedia originale di Shakespeare si darà vita ad una rivisitazione in grado di affascinare lo spettatore restituendo la contemporaneità di questo autore senza tempo.

Per l’allestimento di questa nuova produzione si è scelto affidare ad un punto di vista femminile la trasposizione di una delle commedie più famose di Shakespeare: Cristina Pezzoli è colei che grazie ad una originale chiave registica porterà in scena questo nuovo allestimento. Il titolo dell’opera è noto quanto la trama. La vicenda ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante crogiuolo di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta, bramata da Gremio e Ortensio. Il padre delle ragazze, il nobile e avido Battista, decide dunque che nessun uomo avrà la più giovane finché la primogenita non si sarà accasata. Così gli zelanti corteggiatori fanno combutta e convincono il veronese Petruccio a chiedere in moglie Caterina incoraggiandolo con la prospettiva della dote. La storia narra una serie di trattative al rialzo che dimostrano quanto il padre delle ragazze veda in loro poco più che un fattore di guadagno…

Prezzi: da 23 a 12 € + ddp

Martedì 12 gennaio 2016 – Ore 21 DANZA
BALLETTO DI MOSCA “LA CLASSIQUE”
Lo Schiaccianoci
Balletto classico in 2 atti
musiche di Pëtr Il'i? ?ajkovskij
libretto di Marius Petipa
coreografie di Marius Petipa

Lo Schiaccianoci è un balletto dalle atmosfere oniriche tipiche della favola, con celebri passaggi del balletto come la Danza Russa, emblema della tradizione russa nello spettacolo sia per i costumi utilizzati che per le sonorità scelte, il Valzer dei Fiori e la Danza dei Fiocchi di Neve. Armonica composizione coreutica data dai vivaci balli di bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati e il lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux summa dell’arte e del talento dei solisti che vi si esibiscono.

La versione del Balletto di Mosca “La Classique”, dal nome stesso della compagnia, predilige una ricostruzione fedele al balletto originale, emblema della tradizione ballettistica russa. Con lo scopo di restituire lo splendore delle coreografie originarie di Ivanov e la veste tradizionale de Lo Schiaccianoci, i solisti del Balletto di Mosca “La Classique”, giovani talenti dalle migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo, ricalcano esattamente i passi e i virtuosismi del coreografo.

Prezzi: da 25 a 14 € + ddp

Venerdì 15 gennaio 2016 - Ore 21 COMICO
ALESSANDRO BERGONZONI
Nessi
di Alessandro Bergonzoni
regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

Nessi, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell’universo.

Perché è proprio questo il nucleo vivo e pulsante del nuovo spettacolo dell’artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane, che ci possono così permettere percorsi oltre l’io finito per espandersi verso un “noi” veramente universale.

Per questo quattordicesimo spettacolo da lui scritto e interpretato e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi, Bergonzoni si trova quindi in un’assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica circondato da una scenografia “prematura”, da lui concepita, alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è una vera e propria novità, una candida e poetica confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione, osservazione, deduzione.

Ma sicuramente i Nessi “bergonzoniani” e la loro conseguente messa in scena, ci mostreranno quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta dallo stupore alla rivelazione, molte volte proprio grazie ad una risata.

Prezzi: da 23 a 12 € + ddp

Domenica 17 gennaio – Ore 16 FAVOLE
LA PICCIONAIA – I CARRARA
Il gigante soffiasogni
di Carlo Presotto e Titino Carrara
con Giorgia Antonelli, Carlo Presotto e Matteo Balbo
regia Carlo Presotto

Uno spettacolo sui sogni, sui desideri e sulla forza dell’amicizia. Una storia di feroci giganti mangiabambini che si trasforma in un esilarante viaggio nel mondo della fantasia.

“L'ora delle ombre, le avevano raccontato, è quel momento a metà della notte quando tutti, grandi e piccoli, sono addormentati profondamente. È l'ora in cui tutti gli esseri oscuri vengono fuori e prendono possesso del mondo. La bambina andò alla finestra... la luna brillava in modo strano. Guardò lontano e improvvisamente sentì molto, molto freddo. Qualcosa risaliva la strada... Qualcosa di nero... Qualcosa di grande... Qualcosa di enorme, di magrissimo, di oscuro.”
Ma contro ogni apparenza questa è un’ombra amica dei bambini, che viene ogni notte dal paese dei giganti per soffiare nelle loro stanze i sogni. Ma la bambina non dorme e lo sorprende: si tratta del Grande Gigante Gentile. Lui è costretto a portarla via con se nel suo mondo.

I due fanno amicizia e decidono insieme di rendere inoffensivo il gigante cattivo che ogni notte corre per il mondo a mangiare i bambini. Ce la faranno grazie alla magica miscela di sogni preparata dal Grande Gigante Gentile e all’aiuto nientemeno che della Regina d’Inghilterra.

Alla fine l’orco, anche grazie all’aiuto degli spettatori, sarà esposto in una grande fossa allo zoo, con un cartello dalla scritta “Vietato dare da mangiare ai giganti” e vissero tutti felici e contenti.
Liberamente ispirato al Grande Gigante Gentile di Roald Dahl ed a diversi testi sul rapporto millenario tra uomini e giganti, il testo di Presotto e Carrara ritorna sulle scene, dialogando a più di vent’anni dal suo primo allestimento con il linguaggio digitale sperimentato da Carlo Presotto nelle sue ultime opere. Gli attori del fortunato spettacolo L’Apprendista Stregone si trovano nuovamente alle prese con le visioni fantastiche, con ombre vere e immagini digitali, in una dimensione di coinvolgimento degli spettatori cui è decisamente difficile resistere.

Prezzi: 5 € + ddp

Domenica 24 gennaio 2016 – Ore 16 OPERETTA
COMPAGNIA TEATRO NOVECENTO
ORCHESTRA CANTIERI D’ARTE
La Duchessa del Bal Tabarin
di Carlo Lombardo
con Silvia Felisetti, Alessandro Brachetti, Fulvio Massa, Susie Georgiadis, Antonio Colamorea,
Elena Rapita, Francesco Mei, Marco Falsetti e Corpo di Ballo Novecento
direttore d’Orchestra M° Stefano Giaroli
coreografie Salvatore Loritto
regia Alessandro Brachetti

Carlo Lombardo, il padre dell’operetta italiana, non firmò come in altri casi questo titolo col suo vero nome, ma con lo pseudonimo di Leon Bard. Dietro questo escamotage, si dice, vi sia una controversia nientemeno con Franz Léhar: la leggenda vuole infatti che Lombardo mise in quest’operetta musiche sottratte con malizia al collega ungherese.

C’è grande animazione al Bal Tabarin: torna Frou Frou, la soubrette che lasciò il locale per divenire la promessa del Duca di Pontarcy. Il Duca ha promesso alla futura mogliettina una somma favolosa se per i sei mesi prima delle nozze gli sarà assolutamente fedele. Proprio oggi, 28 febbraio, scadono i sei mesi e Frou Frou non vede l’ora di assicurarsi il titolo di Duchessa con somma di denaro annessa. Tuttavia il Duca nutre ora forti dubbi circa la sua relazione con la ex sciantosa e affida al suo segretario Granbec il compito di trovare un infallibile seduttore per fare cadere in tentazione Frou Frou liberandosi così dall’impegno preso. In realtà l’infallibile seduttore, Valentino Rodolfi, riesce subito a fare innamorare di sé Frou Frou, pur non raggiungendo l’intento di farle tradire il marito. Scaduta la mezzanotte del fatidico giorno, convinta di essersi ormai assicurata la mano del Duca, Frou Frou cade tra le braccia del bel Principe Ottavio facendosi cogliere sul fatto. Ma colpo di scena... Tuttavia, il lieto fine non potrà mancare nemmeno questa volta!

Prezzi: da 25 a 14 € + ddp

Martedì 26 gennaio 2016 - Ore 21 PROTAGONISTI
FRANCESCO TESEI “IL MENTALISTA”
The Game
ideato da Francesco Tesei e Deniel Monti
musiche originali di Marco Sabiu
regia di Francesco Tesei

Dopo il successo della serie tv per Sky Il Mentalista e dello show Mind Juggler (cinque anni di tour in tutta Italia, oltre centomila biglietti venduti), Francesco Tesei torna a teatro con il suo nuovo spettacolo The Game. Nuovi esperimenti, nuovi “giochi e magie della mente”, nuovi concept originali ed inediti, più che mai “social oriented”, che metteranno al centro dell’esperienza teatrale i pensieri e le scelte degli spettatori stessi. Emozioni, ironia e stupore da vivere insieme al Mentalista più importante d’Italia, alla scoperta di quegli “incantesimi della mente” che permettono di fare accadere le cose, e che getteranno una nuova luce sul concetto stesso di fortuna.

Prezzi: da 22 a 12 € + ddp

Venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 gennaio ore 21 PROSA
NATALINO BALASSO
La cativissima. Epopea di Toni Sartana
di Natalino Balasso
e con Francesca Botti, Marta Dalla Via, Andrea Pennacchi, Silvia Piovan, Stefano Scandaletti
regia di Natalino Balasso

“La cativissima – epopea di Toni Sartana è la prima commedia di un progetto di trilogia che ho preparato per il Teatro Stabile del Veneto. L’idea è quella di creare l’epopea di un personaggio surreale e fuori dagli schemi, Toni Sartana, appunto, il quale non ha mezzi termini, non ha remore morali, è totalmente ignaro di ciò che significa correttezza.

Toni Sartana tradisce chiunque pur di raggiungere il suo scopo e il suo scopo si direbbe sconosciuto a lui stesso. Vuole possedere per il semplice gusto del possesso. Per lui, le persone, dalla più prossima alla più sconosciuta, sono solo strumenti.

La commedia è scritta in italiano ma alcuni dei personaggi usano un linguaggio che, seppur italiano, è intriso di venetismi e pronunce locali e giungono a creare una di quelle che Pasolini chiamava ‘le tante lingue dell’italiano’. In questa prima commedia assistiamo alla resistibile ascesa di Toni Sartana da semplice sindaco di un piccolo paese di campagna fino ai vertici del suo partito, in seno al quale tradirà anche gli amici più fidati pur di diventare la massima carica della Regione Serenissima: Assessore ai ‘schei’! Ma questo non gli basterà, vorrà giungere a conquistare anche la confinante Regione Giulia, all’inseguimento del Potere fine a se stesso. In questo clima da fanta-politica, in un tempo non definito, che potrebbe essere il futuro, Toni Sartana riluce come una sorta di Ubu veneto, fa ruotare gli eventi attorno a sé, istigato da una moglie, la signora Lea, che, come una moderna lady Macbeth, è forse più crudele di lui.

Tutto ciò, com’è prevedibile, porterà ad una rovinosa caduta ma, come Ubu, Sartana ha la consistenza dei pupazzi di gomma, non si fa mai male, casca sempre in piedi. Egli è salvato dalla sua stessa inconsapevolezza.

Posso impegnarmi a dire che questa sarà una commedia molto divertente, intrisa di una comicità che non ritengo spocchioso definire tipicamente mia, mista a tratti di amaro e ineluttabile. Ho voluto curare anche la regia di questa commedia perché, per una volta, credo di avere identificato un percorso che somiglia molto a quello che penso sia il mio teatro: popolare innanzitutto, perché sono dell'idea che se vogliamo che a teatro ci vadano tutti dobbiamo anche riuscire a parlare a tutti, ma cercando di non essere mai scontato”. (Natalino Balasso)

Prezzi: da 23 a 12 € + ddp

RIDOTTO del TEATRO MASINI, Faenza Tel. 0546/21306

Giovedì 14 gennaio 2016 - Ore 21 AL RIDOTTO
MENOVENTI
L’uomo della sabbia
Capriccio alla maniera di Hoffmann
di Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
con Tamara Balducci, Consuelo Battiston, Tolja Djokovic, Francesco Ferri,
Alessandro Miele, Mauro Milone
musiche di Stefano De Ponti
regia di Gianni Farina
una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival delle Colline Torinesi,

Programma Cultura dell’Unione Europea nell’ambito del Progetto Prospero

Questo Capriccio è, prima di tutto, un labirinto. È un gioco di scatole cinesi, una narrazione senza fine in cui perdersi. È il tableau vivant di una natura morta.

Nel racconto di Hoffmann i personaggi sfumano nel grigio panneggio della quotidianità, come riflessi automatici di uno stesso individuo. L’inquietudine generata dal Fantastico, dal Perturbante, dal Bizzarro spinge lo studente Nataniele verso una incauta consapevolezza di questo ingranaggio opacizzante, ma enorme è la distanza tra il desiderio e l’azione, la nevrosi soppianta la contemplazione nell’eterno conflitto tra immagini interiori e mondo esterno.

La sfida formale consiste nell’accensione di una lanterna magica capace di apparizioni e dissolvenze, portatrice di paradossali sovrapposizioni di contesti per mettere così in discussione, alla maniera di Hoffmann, ciò che i nostri occhi vedono: la cornice artefatta che chiamiamo realtà.

Prezzi: da 15 a 10 € + ddp

TEATRO GOLDONI, Bagnacavallo Tel. 0545/64330

Prima Riallestimento

Domenica 17 gennaio ore 21
MARCO PAOLINI
Ballata di uomini e cani. Dedicato a Jack London
musiche composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi con Angelo Baselli e Gianluca Casadei
animazione video di Simone Massi

Ballata di uomini e cani è un tributo a Jack London. A lui devo una parte del mio immaginario di ragazzo, ma Jack non è uno scrittore per ragazzi, la definizione gli sta stretta. È un testimone di parte, si schiera, si compromette, quello che fa entra in contraddittorio con quello che pensa. È facile usarlo per sostenere un punto di vista, ma anche il suo contrario: Zanna Bianca e Il richiamo della foresta sono antitetici. La sua vita è fatta di periodi che hanno un inizio e una fine e non si ripetono più. Lo scrittore parte da quei periodi per inventare storie credibili dove l’invenzione affonda nell’esperienza ma la supera. La produzione letteraria è enorme, e ancor più lo è pensando a quanto poco sia durata la sua vita. Sono partito da alcuni racconti del grande Nord, ho cominciato questo spettacolo raccontando le storie nei boschi, nei rifugi alpini, nei ghiacciai. Ho via via aggiunto delle ballate musicate e cantate da Lorenzo Monguzzi. Ma l’antologia di racconti è solo il punto di partenza per imparare a costruire storie andando a scuola dallo scrittore. So che le sue frasi non si possono “parlare” semplicemente, che bisogna reinventarne un ritmo orale, farne repertorio per una drammaturgia.

Ballata di uomini e cani è composto di tre racconti della durata di circa mezz’ora ciascuno, più alcune ballate e un inserto sulla vita di Jack London. I tre racconti che ho trascritto oralmente sono Macchia, Bastardo e Preparare un fuoco e, in tutti e tre, uomini e cani sono coprotagonisti.

Lo spettacolo avrà la forma di un canzoniere teatrale con brani tratti da opere e racconti di Jack London e con musiche e canzoni ad essi ispirate (Marco Paolini).

Prezzi: da 19 a 12 €

Prima Nazionale

Sabato 30 gennaio ore 21
GIOBBE COVATTA – ENZO IACCHETTI
Matti da slegare
di Axel Hellstenius
regia di Gioele Dix

Dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Gianni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città. Si tratta di un esperimento molto importante: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a loro stessi.

Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, ha vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia.

Gianni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento. Tratto dalla commedia Elling & Kjell Bjarne del norvegese Axel Hellstenius, lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita. Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Il “cocco di mamma” troverà nella poesia e nella forza comunicativa delle parole la propria ragione di vita, mentre lo “scimmione” si accorgerà di poter essere utile agli altri con il suo lavoro e il suo buon cuore. È questa l’intuizione forte del testo: l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e riscossa, elementi imprescindibili per un’esistenza piena e felice.

Prezzi: da 19 a 11 €

TEATRO DRAGONI, Meldola (FC) Tel. 0543/490089

Sabato 16 gennaio ore 21 A TEATRO IN FAMIGLIA
TEATRO PIRATA
Voglio la luna!
ideazione e regia di Simone Guerro e Lucia Palozzi
con Diego Pasquinelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro

Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con comandi, raccomandazioni e rimproveri della mamma. Non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle.

Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un soffio di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! È bellissima, grande, luminosa… giocano insieme e poi lei, così come è arrivata, scompare. Fabio non è mai stato così felice. Decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla fine della quale riesce a catturare la luna e a portarla in camera sua. Gli sembra che tutti i suoi problemi siano finiti per sempre, solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati. Comprenderà allora che non sempre si può volere tutto per sé ciò che appartiene anche agli altri… e con un gesto magico e poetico deciderà di condividere lo splendore della luna con il pubblico dei bambini.
La storia è accompagnata dalla narrazione, dalla musica dal vivo e da scene di teatro di figura con pupazzi e ombre.

Prezzi: 5 €

Lunedì 18 gennaio ore 21
VITO – CLAUDIA PENONI
Ogni martedì alle 18
di Francesco Freyrie e Andrea Zalone
regia di Daniele Sala

Vito e Claudia Penoni sono i protagonisti della nuova e divertente commedia intitolata Ogni martedì alle 18, prodotta da Artisti Riuniti in collaborazione con Theatricon, scritta da Francesco Freyrie e Andrea Zalone, diretta da Daniele Sala, con le scenografie di Leonardo Scarpa e i costumi di Monica Mulazzani.

I due attori portano sul palcoscenico l’esilarante comicità dei personaggi interpretati grazie ad una lunga carriera e alle loro oramai consolidate doti interpretative.

La commedia racconta lo strano caso del Signor Bonetti, uomo dalle mille voci e dai variopinti personaggi, che diventerà il paziente speciale dell’affermata psicoterapeuta Dottoressa Galeotti. Un putto rinascimentale, Batman, l’immenso Freud… questi e tanti altri sono gli “io” che abitano il protagonista e il suo condominio interiore. Il caso Bonetti rappresenta per la Galeotti “un mondo nuovo da esplorare”, una sfida professionale che si trasformerà poi in molto altro, in qualcosa che l’aiuterà a comprendere meglio anche il suo universo personale.

Vita professionale, affetti e ricordi si incastrano come in un puzzle che solo alla fine dello spettacolo farà comprendere agli spettatori un disegno mirabilmente nascosto.

Prezzi: da 19 a 8 €

TEATRO COMUNALE DI CERVIA Tel. 0544/975166

Sabato 9 e domenica 10 gennaio - Ore 21 PROSA
LUNETTA SAVINO
Grand Guignol all’italiana
di Vittorio Franceschi
regia di Alessandro D’Alatri

“Il Grand Guignol, nato in Francia alla fine dell’800, si caratterizza come teatro a tinte forti, anzi fortissime, farsesco e macabro, dove scorrono in abbondanza - insieme al sangue e in barba al bon ton - grossolanità, violenza, cinismo, storie da cronaca nera con squartamenti e lacrime, truci vendette, eros e bordello, in uno srotolarsi dinamico di intrecci da drammone popolare. Tutto ciò con effetti, a volte, di involontaria e grottesca comicità.

In un giorno di fine estate dell’anno 2000, mentre cavalcavo verso Damasco, mi si accese una lampadina, come nei fumetti. E di colpo questo genere di teatro, a lungo snobbato e irriso, mi apparve nella sua essenza profetica, cioè ideale per raccontare il nostro Paese, le cui vicende e il cui tasso di cultura e di valori etici già allora, e da tempo, stavano procedendo con orgogliosa sicurezza verso lo zero di oggi. Scesi dal mio ronzino e mi misi all’opera. Quindici anni dopo, cioè oggi, probabilmente avrei scritto una tragedia. Ma allora ero meno ambizioso.

Naturalmente, poiché italiani si nasce (in un primo momento questo testo avevo pensato di intitolarlo proprio così), lavorandoci su mi spostai un pochino verso sponde più nostrane, come la farsa e la sceneggiata, risciacquando rispettosamente i panni nella mentalità piccolo borghese che da sempre ci caratterizza e fa di noi un modello nel mondo. La satira, come sappiamo, si pone l’obbiettivo morale di mettere a nudo le storture del mondo, ma, en passant, anche di divertire. Gli eroi del mio Grand Guignol sono una innocente colf depressa, un salumiere di successo, una guida turistica ignorante con una moglie fedifraga e isterica e un postino sensibilmente gay. La storia non è importante: corna, liti, strafalcioni, soldi...come nelle migliori famiglie, con immancabile coup de théâtre finale. C'è anche un cane, che abbaia spesso però non entra mai in scena e quindi sarebbe elegante, pur nel clima consenziente della pièce, evitare battute facili. Come dicevo, l’ho scritto quindici anni fa. Da allora ha dormito tranquillamente nel mio cassetto strapieno, finché Alessandro D’Alatri non l’ha tirato fuori per fargli prendere una boccata d’aria. Ma non ho cambiato una sola virgola. Ahimè, non ce n'era bisogno. E questo non depone a favore della nostra Patria, dove possono passare tre lustri pieni zeppi di scandali d’ogni genere, ruberie e malefatte colossali, oserei dire granguignolesche, senza che, per l’appunto, cambi una sola virgola”. (Vittorio Franceschi)

Prezzi: da 20 a 12 €

Venerdì 29 gennaio 2016 – Ore 21 COMICO
PAOLO CEVOLI
Perché non parli
di Paolo Cevoli
regia di Daniele Sala

Vincenzo “Cencio” Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase: “perché non parli, bischero tartaglione!”.

Cencio è un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna. Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggi-candelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati legano la mano sinistra di Cencio dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare. Fin quando, incontrando una compagnia di guitti, scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita. La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti. I due saranno insieme fino alla fine. Anche quando Cencio, nella Cappella Sistina, alzando gli occhi verso la volta affrescata, vede Adamo che allunga la mano verso Dio.

Prezzi: da 20 a 12 €

TEATRO DIEGO FABBRI, Forlì (FC) Tel. 0543/64300

Martedì 26 gennaio 2016 ore 21 COMICO
TERESA MANNINO
Sono nata il ventitrè
di Teresa Mannino e Giovanna Donini
regia di Teresa Mannino

Se è vero che siamo la somma di quello che siamo stati, di quello che siamo e delle scelte che faremo, sicuramente questo spettacolo ci mostrerà ciò che ha reso Teresa Mannino Teresa Mannino!

“Ho voglia di raccontarmi”, dice Teresa, “voglio raccontare al mio pubblico la mia vita, com’ero, come sono cresciuta e come è cambiato il mondo intorno a me”.

Un viaggio nella sua infanzia, tra i piccoli e grandi traumi di allora che magari poi si sono rivelati formativi. “Sono diventata quella che sono passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Ecco, voglio raccontarvi i miei traumi; ad esempio? Ad esempio che ero la terza figlia e quando toccava a me fare il bagno, l’acqua non c’era più. Un classico. E poi voglio parlare dei calciatori di ieri e di oggi e del rapporto genitori figli”. Così, passando attraverso il racconto della sua infanzia trascorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti tra genitori e figli, o quello dei mitici anni ’70, Teresa ci racconta la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni. “La mia forza e determinazione derivano dalla mia famiglia, dai miei genitori che mi hanno amata incondizionatamente. Ero una ribelle ma loro mi hanno sostenuta anche quando non ho seguito le orme familiari, come ad esempio nei miei studi universitari”.

Oggi che da figlia è diventata madre, Teresa individua nel rapporto genitori-figli un cambiamento critico per cui siamo diventati iperprotettivi a scapito di bambini che crescono impacciati ed insicuri. “Siamo genitori talmente preoccupati di tutelare i figli dai pericoli quotidiani che non curiamo la società nella quale dovranno crescere”. Tra i traumi della vita non poteva mancare quello del tradimento. La letteratura classica è piena di eroi ed eroine infedeli. Ma guarda caso le donne che tradiscono non vengono perdonate e di solito muoiono, mentre gli uomini traditori non muoiono mai, semmai sono le amanti a fare una brutta fine! Così Teresa prenderà in prestito la figura dell’eroe classico, quella di Ulisse e, alla luce dei tormenti di Penelope, rivelerà il suo potenziale di antieroe di tutti i tempi. Sono nata il ventitré è lo specchio dei suoi pensieri; e siccome pensa sempre a quello che dice e dice sempre quello che pensa, sarà un’esperienza divertente seguire il suo filo logico. “Sono una persona diretta, nel bene e nel male. Questo è il mio pregio ed il maggior difetto. Quando mi interpellano per sapere come la penso rischio sempre di ferire e di essere ferita. Sembra un paradosso, ma la sincerità può essere male interpretata. Anche nella mia carriera, soprattutto all’inizio, quando non mi conosceva nessuno, ho rischiato più volte di lasciare di stucco il pubblico per i miei modi diretti. Ora si divertono un sacco!”.

Prezzi: da 23 a 16 €

TEATRO IL PICCOLO, Forlì (FC) Tel. 0543/64300

Domenica 10 gennaio 2016 ore 16 A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
UNOTEATRO - STILEMA
A proposito di PIter Pan
di Silvano Antonelli
con Silvano Antonelli e Laura Righi

I “classici” hanno la caratteristica di parlare al cuore delle persone oltre il tempo nel quale sono stati scritti. Contengono un seme di eternità e di verità. È come parlassero alla condizione profonda dell’essere umano. Peter Pan parla del volare, della voglia di spiccare il volo dalla finestra della propria camera. Parla del desiderio di ritornare e di finestre chiuse. Parla dell’ombra, della paura di chi cerca di continuare a sognare ma è assalito dalla nostalgia per la sicurezza perduta.

Peter Pan interpreta perfettamente i sentimenti del tempo che ci troviamo a vivere. Questo tempo smarrito in cui sembra difficilissimo, se non impossibile, immaginare un futuro.

Ma i bambini “sono” il futuro. I bambini lo vivranno, il futuro, qualunque esso sia. La loro (e la nostra) capacità di volare e di non avere paura di cadere è l’unica cosa che può far pensare a un domani. E allora A proposito di Piter Pan parla del rapporto tra “i desideri” e “le paure”; due archetipi dell'immaginario bambino e universale.

Prezzi: 5 €

Domenica 24 gennaio 2016 ore 16 A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
FONTEMAGGIORE
Il tenace soldatino di stagno
di Marina Allegri dalla fiaba di H. Christian Andersen
con Lorenzo Frondini, Fausto Marchini e Nicol Martini
regia Maurizio Bercini

È notte. Una notte speciale. Nel suo laboratorio il Babbo più famoso di tutti i babbi sta iniziando il suo viaggio intorno al mondo per consegnare i doni. È un viaggio che lui e i suoi assistenti preparano molto accuratamente.

Tutto deve essere pronto e a posto, ma quest’anno tre giocattoli, per una strana sorte, vengono lasciati a casa: un soldatino perché mancava lo stagno per fargli una gamba, una ballerina troppo perfetta consegnata in ritardo, un troll invidioso caduto dal sacco.

Anche loro avranno una storia, una storia d’amore, di invidia e di tenacia, una storia tra giocattoli che finirà in una vampata, discreta e silenziosa, lasciando solo un piccolo cuore di stagno bruciacchiato nel camino a testimonianza della tenacia di un piccolo soldatino.

Quella tenacia propria dei bambini, anche se non ne riconoscono il nome: quella forza del cuore e della mente che li fa cadere e rialzarsi mille volte al giorno, che li fa provare e riprovare anche se “non si può!”, che fa mettere loro in fila i suoni per riuscire a parlare.

Prezzi: 5 €

TEATRO MENTORE, Santa Sofia (FC) Tel. 0543/974551

Sabato 23 gennaio 2016 ore 21
DEK.RU
Weightlessness of Souls
I più grandi artisti del mimo dall’Ucraina

Il quartetto DEK.RU, nato a Kiev nel 2010, è noto per la sua estetica sofisticata, l’eleganza, la professionalità e il sottile senso dell'umorismo. Il loro spettacolo, Weightlessness of soul, è già stato presentato ed apprezzato in numerosi paesi (tra cui Paesi Bassi, Polonia, Francia, Polinesia, Tahiti, Nuova Caledonia etc..) oltre che in Russia e Ucraina.

Lo spettacolo, presentato in maniera spontanea e divertente, affascina adulti e bambini in particolare grazie alle improvvisazioni. Grazie all’elaborazione di un linguaggio del corpo semplice, senza l'aiuto di elementi scenografici, gli attori ricreano dapprima un contesto marino, abitato da pesci e piante fantasiose di ogni tipo, poi una serie di sport diversi tra loro e infine anche una storia d'amore tra due "statue viventi". Punto culminante rimane l’ispirazione al contesto del circo: come per magia davanti ai nostri occhi appaiono leoni, acrobati su un trapezio, giocolieri e un pubblico esultante. Tutto questo viene creato dai movimenti di quattro giovani artisti.

L’incredibile quartetto di mimi ucraini DEK.RU travolgerà il pubblico grazie l’arte del movimento e la riproduzione di tantissime realtà diverse traendo spunto dalla vita quotidiana. Il metodo unico, messo a punto dai quattro giovani ragazzi, suscita un grande interesse tra il pubblico, da sempre numeroso alle loro esibizioni ed invitato a partecipare attivamente allo spettacolo.

Prezzi: da 15 a 10 €

TEATRO di SAN LEO a PIETRACUTA (RN) Tel. 0541/926967

Sabato 30 gennaio ore 21 UN TEATRO PER I RAGAZZI
MADAME REBINÉ
La riscossa del clown
con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile dove renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

La riscossa del clown nasce dal desiderio di tornare a sperare in un mondo che possa trasformarsi e in cui grazie all'impegno e alla partecipazione anche i clown possano vincere! Tutto al servizio di uno spettacolo comico in cui all'arte circense si unisce la spontaneità degli attori.

Prezzi: 6 €

Per ulteriori info:
www.accademiaperduta.it



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2015-12-03 13:47:35
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