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Maggio 2022
eventiesagre.it
Maggio 2022
Numero Evento: 21082686
Teatro Teatro
Teatro Elicantropo Di Napoli
26^ Stagione Teatrale 2022
Date:
Dal: 03/02/2022
Al: 15/05/2022
Dove:
Logo Comune
Campania - Italia
Contatti
Tel.: 081296640 Pomeriggio
Cell.: 349 1925942 Mattina
Fonte
Raimondo Adamo - Teatro Elicantropo
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Teatro Elicantropo Di Napoli

26^ Stagione Teatrale 2022

Da Giovedì 03 Febbraio a Domenica 15 Maggio 2022 - dalle ore 21:00
Teatro Elicantropo - Napoli (NA)

Teatro Elicantropo Di Napoli - Napoli

Giovedì 3 febbraio 2022, Teatro Elicantropo di Napoli
Stagione Teatrale 2021/2022
Il palcoscenico partenopeo alza il sipario sul prosieguo della sua
26esima stagione teatrale, dopo l’anteprima dello scorso mese di ottobre

Dopo l’anteprima dello scorso mese di ottobre, il Teatro Elicantropo di Napoli alza il sipario sulla programmazione completa della 26esima stagione teatrale, da febbraio a maggio 2022, nell’ambito del progetto di rilancio e di rinnovamento del teatro La ricerca del tragico ritrovato, in un evidente momento storico di grande fragilità esistenziale.

Il Teatro Elicantropo, nell’intento di riprendere il lavoro e sottolineare il senso profondo del momento che abbiamo attraversato e il riflesso che ha avuto nella nostra vita, affronta il tema del “tragico” in teatro, filo conduttore di un ritorno alle origini che Testori definiva “l’inizio e la fine del teatro stesso”.

La vivacità del “piccolo” palcoscenico partenopeo ritorna con maggiore energia e rinnovato impegno, orientata, come sempre, alla drammaturgia contemporanea, alla formazione e valorizzazione di giovani talenti artistici attraverso il Laboratorio Teatrale e il progetto di Perfezionamento Professionale riconosciuto dal Ministero.

Prosegue, dunque, anche in questa stagione, dedicata a Gerardo D’Andrea e Massimo Staich, l’avviamento alla professione degli allievi più bravi del Laboratorio Teatrale, in collaborazione con due grandi realtà teatrali italiane, la Elledieffe di Luca De Filippo e il Teatro Vascello La Fabbrica dell’Attore di Roma.

“A tal proposito - sottolinea il direttore Carlo Cerciello – abbiamo articolato una stagione in cui siano presenti i segni della tragedia antica, che, come messaggi in bottiglia, arrivino a riaprire le nostre coscienze narcotizzate, e, allontanandoci dall’indifferenza e dal cinismo imperanti, ci indichino la strada di un possibile cambiamento etico, sociale e politico”.

La programmazione, che si avvale della collaborazione e il sostegno del Teatro Pubblico Campano, prenderà il via giovedì 3 febbraio con due giovani e premiate compagnie, a partire da DAF Teatro dell’esatta fantasia con Stay Hungry indagine di un affamato di e con Angelo Campolo (in scena fino a domenica 6). Un racconto potente che nasce dall’esperienza personale e quotidiana dell’incontro e dell’ascolto con l’altro. La compilazione di un ennesimo bando a tema sociale diventa il pretesto per il racconto aperto al pubblico dell’avventura di Angelo, attore e regista, impegnato in un percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo stretto di Messina.

Giovedì 10 febbraio (fino a domenica 13), La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello ed Elledieffe presentano It’s app to you da un'idea di Leonardo Manzan, di e con Andrea Delfino, Paola Giannini, Leonardo Manzan, che ne firma anche la regia. E’ il primo videogioco a Teatro, una realtà virtuale immersiva a 360°, una semplice applicazione da scaricare sul cellulare per muovere e governare il personaggio virtuale.

L’idea dello spettacolo, nata tra i ‘banchi’ dell’Accademia, è quella di mettere in scena un videogioco, un sistema in cui le scelte sono limitate e già prestabilite da algoritmi matematici. Ne deriva un’indagine, non soltanto sul rapporto dell’uomo con la tecnologia, ma soprattutto sul rapporto che l’uomo ha con se stesso di fronte alla tecnologia.

Ancora a febbraio, dal 17 al 20, QA - Quasi Anonima Produzioni e Nutrimenti Terrestri presentano Riccardo III - suite d’un mariage con Michele Carvello, Giulia Messina, regia e drammaturgia Auretta Sterrantino. Lo spettacolo nasce da uno studio volto a indagare i meccanismi di una mente perversa e le dinamiche di azione e reazione espresse e inespresse che s'innescano in un gioco al massacro, spinto da due sentimenti distruttivi: desiderio di potere e sete di vendetta. Sentimenti che confondono vittima e carnefice, quasi fino a sovrapporli nelle pieghe di quest'unione mortale.

A marzo, a cura di Teatro Elicantropo in collaborazione con Elledieffe prenderà il via il dittico Peep Tragedy - il tragico dal buco della serratura, due spettacoli al femminile che gli spettatori, diciotto per sera, spieranno dal “buco della serratura”, realizzati nell’ambito del progetto triennale di Formazione, Perfezionamento Professionale e avviamento al lavoro, dedicato ad allievi ed ex allievi del Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo.

Il primo spettacolo, in scena dal 5 marzo al 3 aprile, è Cassandra di Christa Wolf, con Cecilia Lupoli, per la regia di Carlo Cerciello, realizzato con il sostegno del Teatro Pubblico Campano. Cassandra viene dal passato o dal futuro, testimonia il passato perché in futuro non abbiano a ripetersi gli stessi errori, ma forse il futuro è già tra noi, è il nostro presente e gli errori si stanno già ripetendo. Gli occhi non hanno bisogno di guardare per vedere ciò che solo lei vede. Si dirige in un’unica direzione, perché solo una direzione le è concessa, si dirige verso la sua morte. Gli spettatori incuriositi la spiano come la gente di Micene, ignari del fatto che il loro destino è segnato allo stesso modo.

Il secondo spettacolo del dittico, in scena dal 13 aprile al 15 maggio, è FaustIn and Out di Elfriede Jelinek, con Marina Bellucci, Mariachiara Falcone, Michela Galise, Serena Mazzei, regia di Carlo Cerciello. La Jelinek prende in prestito la figura di Margherita, dall’Urfaust di Goethe, per parlare della tragedia realmente accaduta a Elisabeth Fritzl, segregata dal suo stesso padre per ventiquattro anni e costretta a un rapporto incestuoso, che porterà alla nascita di sette figli, nonché della precaria situazione economica delle donne contemporanee.

“Continuando a seguire - aggiunge Cerciello - quel filo invisibile e misterioso, rituale e irrituale, poetico e perciò eretico, quello sguardo oltre ciò che vediamo o che siamo assuefatti a vedere, quello sguardo, come affermava Heiner Muller, dentro le nostre stesse vene, che scorra con il sangue fino alla verità ultima, tentiamo di recuperare il “tragico”, come estrema, inevitabile e indicibile verità della vita. Il tragico che si palesa non solo attraverso le tragedie della esistenza umana, ma anche nel profondo di noi stessi.

Teatro Elicantropo di Napoli, stagione teatrale 2021/2022
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)
web www.teatroelicantropo.com

PROGRAMMA

3 ˃ 6 febbraio 2022
con il sostegno del Teatro Pubblico Campano

DAF Teatro dell’esatta fantasia
presenta

STAY HUNGRY
indagine di un affamato

di e con Angelo Campolo
ideazione scenica Giulia Drogo

assistente alla regia Antonio Previti
organizzazione generale Giuseppe Ministeri
segreteria Mariagrazia Coco
regia Angelo Campolo

Premi
Progetto vincitore InBox 2020, Spettacolo vincitore del NoLo Fringe Festival,
Progetto vincitore Bando Siae Sillumina

Un racconto potente che nasce dall’esperienza personale e quotidiana dell’incontro e dell’ascolto con l’altro. La compilazione di un ennesimo bando a tema sociale diventa il pretesto per il racconto aperto al pubblico dell’avventura di Angelo, attore e regista, impegnato in un percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo stretto di Messina.

L’autore ci conduce nei suoi laboratori dove, attraverso il suo personale approccio creativo, l'incontro con un gruppo di giovani del Mali segna l'inizio di un'avventura speciale. Teatranti e migranti si ritrovano insieme, sempre con minor occasione di colmare la propria fame di vita e di senso in una società come la nostra, ritrovando nel gioco del teatro un’arma inaspettata per affrontare la vita.

10 ˃ 13 febbraio 2022
con il sostegno del Teatro Pubblico Campano

La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Elledieffe
presentano

IT’S APP TO YOU
da un'idea di Leonardo Manzan
di e con Andrea Delfino, Paola Giannini, Leonardo Manzan

assistente alla drammaturgia Camilla Mattiuzzo
regia Leonardo Manzan

Premi
Progetto vincitore InBox 2018, Bando Italia dei Visionari Festival Kilowatt 2017, Bando Dominio Pubblico 2017 Roma
Premio della Critica al concorso Direction Under 30 2016 del Teatro Sociale di Gualtieri
Bando Giovani Direzioni 2016 Centro Teatrale MaMiMo Reggio Emilia
Menzione speciale al concorso nazionale giovani Realtà del Teatro 2015 dell’Accademia Nazionale di Teatro Nico Pepe di Udine

It’s App to You è il primo videogioco a Teatro! Una realtà virtuale immersiva a 360°! Una semplice applicazione da scaricare sul cellulare per muovere e governare il personaggio virtuale.

Ma qual è il confine tra la finzione e la realtà? Se la virtualità si rivelasse più reale di quanto credi? Se fosse il gioco a controllare te? Non ti resta che giocare! Requisiti di sistema necessari: TU! Attenzione! Giocare con prudenza il gioco può causare dipendenza! L’uomo è padrone delle proprie scelte? Quando diciamo sì, anziché no, lo abbiamo detto noi o qualcuno lo ha detto al posto nostro?

Qual è il limite della nostra libertà? Queste domande sono il punto di partenza di It’s app to you.  L’idea dello spettacolo, nata tra i ‘banchi’ dell’Accademia, è quella di mettere in scena un videogioco, un sistema in cui le scelte sono limitate e già prestabilite da algoritmi matematici.

Ne deriva un’indagine, non soltanto sul rapporto dell’uomo con la tecnologia, ma soprattutto sul rapporto che l’uomo ha con se stesso di fronte alla tecnologia.

17 ˃ 20 febbraio 2022
QA - Quasi Anonima Produzioni e Nutrimenti Terrestri
presentano

RICCARDO III
suite d’un mariage

con Michele Carvello, Giulia Messina

musiche originali Filippo La Marca e Vincenzo Quadarella
allestimento Valeria Mendolia
assistente alla regia Elena Zeta
regia e drammaturgia Auretta Sterrantino

«Prestato, vecchio, nuovo, blu» è il mantra ripetuto da un uomo e una donna in procinto di percorrere la navata fino all’altare. «Prestato, vecchio, nuovo, blu», sono le parole di Lady Anna, vittima del piano di un Riccardo III-mostro, ma anche fragile come non lo abbiamo mai visto.

Lo spettacolo nasce da uno studio volto a indagare i meccanismi di una mente perversa e le dinamiche di azione e reazione espresse e inespresse che si innescano in un gioco al massacro, spinto da due sentimenti distruttivi: desiderio di potere e sete di vendetta. Sentimenti che confondono vittima e carnefice, quasi fino a sovrapporli nelle pieghe di questa unione mortale.

E se fra Lady Anna e Riccardo III ci fosse un sentimento molto antico, un sentimento sincero che non si è potuto esprimere e che dopo i fatti e le uccisioni diventa ancora più impraticabile?

e raggiungere il potere per l’uno e ottenere vendetta per l’altro significasse rinunciare a un amore sincero, salvifico? Quanto costerebbe allora uccidersi? Quanto sarebbe doloroso morire o sopravvivere?

La relazione tra Riccardo e Anna oscilla tra un prima e un dopo. Un prima fatto di sogni e possibilità e un dopo fatto di mostruosità e orrori irreparabili. In questa oscillazione, del tutto umana, abbiamo cercato di cogliere i due protagonisti di questa via crucis che conduce a una morte senza possibilità di resurrezione alcuna.

5 marzo ˃ 3 aprile 2022
con il sostegno del Teatro Pubblico Campano

Teatro Elicantropo e Elledieffe
presentano
CASSANDRA
di Christa Wolf
con Cecilia Lupoli

scene Andrea Iacopino
musiche Paolo Coletta
consulenza movimenti Dario La Ferla
trucco Vincenzo Cucchiara/acconciatura Team Leo
aiuto regia Aniello Mallardo/ass.te regia Mariachiara Falcone
foto di scena Guglielmo Verrienti
realizzazione costume Triunfo Dance World
si ringrazia Francesca Colica, Fabiana Fazio e Veronica Bottigliero
regia Carlo Cerciello

Cassandra viene dal passato o dal futuro, testimonia il passato perché in futuro non abbiano a ripetersi gli stessi errori; ma forse il futuro è già tra noi, è il nostro presente e gli errori si stanno già ripetendo.

E’ prigioniera di Agamennone, di Clitemnestra, del passato, della paura, della veggenza, dei ricordi, della verità, del suo ruolo di testimone. I legami con tutto ciò le creano tensione e la legano indissolubilmente al suo destino di morte.

Gli occhi non hanno bisogno di guardare per vedere ciò che solo lei vede. Si dirige in un’unica direzione, perché solo una direzione le è concessa, si dirige verso la sua morte. Gli spettatori incuriositi la spiano come la gente di Micene, ignari del fatto che il loro destino è segnato allo stesso modo.

Le verità di una punk, preoccupano il potere. Le mura di Micene, come il muro di Berlino est. La storia che scorre contemporanea, implacabile, scandisce il conto alla rovescia verso la fine.

13 aprile ˃ 15 maggio 2022

Teatro Elicantropo e Elledieffe
presentano

FaustIn And Out
di Elfriede Jelinek
donne in versione scantinabile
con Marina Bellucci, Mariachiara Falcone, Michela Galise, Serena Mazzei

scene Andrea Iacopino
musiche e video editing Fabiana Fazio
aiuto regia Aniello Mallardo
foto di scena Guglielmo Verrienti
regia Carlo Cerciello

La Jelinek prende in prestito la figura di Margherita, dall’Urfaust di Goethe, per parlare della tragedia realmente accaduta ad Elisabeth Fritzl, che fu segregata dal suo stesso padre per ventiquattro anni e costretta a un rapporto incestuoso che porterà alla nascita di sette figli, nonché della precaria situazione economica delle donne contemporanee.

Le Margherita della Jelinek sono donne che sono state private della loro dignità umana e dei loro diritti, ma sono anche le abusate e impotenti della nostra società neoliberista, del mercato azionario “del cazzo e del divertimento” (Barbel Lucke).

I personaggi femminili, al tempo stesso figure singole e collettive, sono relegati all’interno di uno scantinato/prigione (il dentro), estromessi dal pubblico (il fuori), che resta passivo a spiarli. Il dentro (o sotto) è il marcio, mentre l’esterno (sopra) è l’apparenza che nasconde il marcio, l’ostentazione di un benessere individuale e sociale fittizio.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2022-01-31 16:08:59
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