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Gennaio 2022
eventiesagre.it
Gennaio 2022
Numero Evento: 11399
Teatro Teatro
Teatro Magnani
Stagione 2018/2019
Date:
Dal: 05/02/2019
Al: 07/02/2019
Dove:
Logo Comune
Emilia Romagna - Italia
Contatti
Tel.: 0524/517508
Fonte
Silvia Massari
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Teatro Magnani

Stagione 2018/2019

Da Martedì 05 a Giovedì 07 Febbraio 2019 - dalle ore 21:00
Teatro Magnani - Fidenza (PR)

Teatro Magnani - Fidenza

Con Miss Marple – Giochi di prestigio di Agatha Christie interpretato da Maria Amelia Monti continua la Stagione 2018/2019 del Teatro ‘G. Magnani’ di Fidenza

La spettacolo – in cartellone martedì 05 febbraio alle ore 21.00 – adattato da Edoardo Erba e diretto da Pierpaolo Sepe è il quinto appuntamento della programmazione curata da ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna. E’ prevista l’audiodescrizione in diretta per gli spettatori ipovedenti e non vedenti a cura del Centro culturale Diego Fabbri di Forlì

Con la divertente commedia gialla di Agatha Christie Miss Marple – Giochi di prestigio riadattata per il palcoscenico da Edoardo Erba e diretta da Pierpaolo Sepe con Maria Amelia Monti nel ruolo della famosissima detective, continua martedì prossimo 05 febbraio alle ore 21.00 la Stagione 2018/2019 del Teatro Magnani di Fidenza, curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna. Biglietti da 20,00 a 10,00 euro. Lo spettacolo usufruirà dell'interessante iniziativa "Teatro No Limits" del centro culturale Diego Fabbri di Forlì che lo audiodescriverà in diretta, al fine di renderlo fruibile anche agli ipovedenti e non vedenti.

Lo spettacolo vede sul palco - oltre alla Monti - Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra, Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri, Laura Serena; scena di Luigi Ferrigno, costumi di Alessandro Lai, luci di Cesare Accetta, musiche di Francesco Forni. Una produzione della Compagnia Gli Ipocriti.

Lo spettacolo

Miss Marple - la più famosa detective di Agatha Christie - sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia. E lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un'interpretazione che crea dipendenza.

Con lei due attori di originale talento come Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, e un gruppo di giovani dalla strabordante energia scenica. Siamo alla fine degli anni ‘40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all'assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio. Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l'inconfondibile spirito di Agatha Christie.

Note di Pierpaolo Sepe

Non stupisce come tra tutti i generi – letterari e non – il Giallo rimanga il più popolare. Come del resto testimonia il proliferarsi di serie tv che portano questo marchio, e quello dei suoi vari sottogeneri: noir, thriller, poliziesco. Ciò che sorprende invece è il fatto che un ambito così truculento abbia tra i capostipiti un’anziana signora inglese, Agatha Christie, e che proprio a lei dobbiamo l’invenzione di una delle prime “criminologhe” della storia: Miss Jane Marple. Da abile conoscitrice della natura umana, Christie ha saputo sfruttare, come nessun altro, la sottile seduzione che l’uomo avverte nei confronti del suo aspetto più letale, dei suoi istinti più cruenti, e se ne è servita per costruire trame che rimangono tutt’oggi capolavori di suspense e di mistero.

I lavori di Agatha Christie non sono certo una novità per Edoardo Erba, traduttore italiano dei suoi testi teatrali e autore del nostro adattamento, ma è stato solo con l’apporto di un’attrice del calibro di Maria Amelia Monti che è stato possibile immaginarsi di portare per la prima volta sul palcoscenico la sua detective più famosa; Miss Marple, per l’appunto. Ho lasciato libera Maria Amelia di inventare la ‘sua’ Marple, e quel che ne è risultato è un personaggio molto diverso dalla placida vecchina di campagna, come siamo soliti vederla. Questa Marple assomiglia molto di più a quella dei primi romanzi della Christie; più dispettosa, rustica e imprevedibile, ma sempre dotata di quella logica affilata che le permette di arrivare al cuore delle vicende. La vediamo seduta a fare la sua maglia, come chi insegue una linea di pensiero intrecciato su se stesso, per sbrogliare la matassa e ritrovare il filo della verità.

Come un fool scespiriano in continuo contrappunto con il resto dei personaggi – indaffarati a inseguire i propri affanni – Miss Marple sottolinea con ironia e leggerezza le ridicole passioni da cui nessuno è immune, restituendoci con sfrontata franchezza la natura umana per quella che è, senza lasciarsi abbindolare dalle maschere che quotidianamente indossiamo per celarla agli occhi degli altri. Le scene, le luci, i costumi e le musiche, concorrono a costruire un thriller cupo e carico di tensione, continuamente alleggerito dall’intelligente e irresistibile ironia di Maria Amelia Monti. Bisogna veramente essere dei grandi prestigiatori per raccontare i Gialli, e dove, se non a teatro – il luogo della dissimulazione per eccellenza – può riuscire il trucco più rischioso di tutti?

Prossimo appuntamento: lo spettacolo di circo contemporaneo Johann Sebastian Circus della Compagnia Circo El Grito, in cartellone venerdì 22 febbraio alle ore 21.00.

Info al numero 0524517508 o sulla pagina Fb dedicata.


Teatro Magnani - Fidenza

IL DRAMMA DEL GIOCO D'AZZARDO RACCONTATO DA DANIELE RACO DI ZELIG

GIOVEDÌ 7 AL TEATRO MAGNANI C'E'  “LA GALLINA. STORIE D’AZZARDO”

L'assessore Frangipane: “A Fidenza nel 2017 sono state fatte giocate per oltre 44 milioni di euro”

L'iniziativa è promossa da Comune e Azienda USL e realizzata con il contributo della Regione

Affrontare un tema “difficile” come quello della dipendenza dal gioco d'azzardo in modo “leggero”, con l'obiettivo di raggiungere tutti. Nasce con questa premessa l'appuntamento di giovedì 7 febbraio con la messa in scena al Teatro Magnani di Fidenza, alle ore 20.30, de “La gallina. Storie d’azzardo e altre storie”,  di e con Daniele Raco, volto noto di Zelig. 

Lo spettacolo, prima tappa di un progetto di prevenzione inserito nel Piano locale GAP (gioco d’azzardo patologico) del Distretto di Fidenza e che coinvolgerà nei prossimi mesi molti Comuni del Distretto, è un “diario di un viaggio” nell'inferno del gioco d'azzardo, raccontato attraverso le storie di  tanti personaggi  - un barista, un ex direttore delle poste, un comico, un politico, un muratore e una casalinga -  in lotta contro il dramma della dipendenza dal gioco compulsivo.

Ma, come detto, strappare una risata non è l’obiettivo principale dello spettacolo. Il linguaggio del teatro e la comicità dell’attore sono un mezzo per coinvolgere e sensibilizzare il pubblico sul problema, sempre più serio, del gioco d’azzardo e della dipendenza patologica che genera. Una vera e propria piaga sociale con conseguenze pesanti non solo per il giocatore, ma anche per la sua famiglia, sul piano economico e psicologico; una malattia dalla quale è possibile guarire attraverso l’aiuto di professionisti dei servizi sanitari dedicati alle dipendenze patologiche (SerDP) ai quali rivolgersi con fiducia.

Il tema della dipendenza dal gioco d'azzardo – spiega l'assessore al Welfare Alessia Frangipane - tocca da vicino anche la nostra comunità, motivo per cui come amministrazione stiamo da tempo lavorando per sensibilizzare le persone sui rischi connessi al gioco. Per dare qualche dato, a Fidenza nel 2017 sono state effettuate giocate per oltre 44 milioni di euro, una cifra enorme che spalmata su una popolazione di 26.898 abitanti produce una media di 1.639 euro cadauno. Soldi che vengono letteralmente gettati nel gioco d'azzardo con ritorni che, come è facile capire, non si avvicinano assolutamente alle somme investite. Un fenomeno che assume ogni giorno di più i contorni di un'emergenza sociale rispetto alla quale è nostro dovere attivarci come Comunità”.

L'iniziativa promossa dal Comune di Fidenza e Azienda USL e realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna, è aperta a tutta la cittadinanza e l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-02-05 19:21:19
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