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Dicembre 2019
eventiesagre.it
Dicembre 2019
Numero Evento: 12824
Fiere Altre
Eventi Festival
Karel Music Expo
13° Festival Delle Culture Resistenti
Date:
Dal: 09/11/2019
Al: 23/11/2019
Dove:
Logo Comune
Sardegna - Italia
Contatti
Tel.: 070 840345
Fonte
Riccardo Sgualdini
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Karel Music Expo

13° Festival Delle Culture Resistenti

Da Sabato 09 a Sabato 23 Novembre 2019 -
Cagliari (CA)

Karel Music Expo - Cagliari

Karel Music Expo 
festival delle culture resistenti
tredicesima edizione
Cagliari, 9 - 23 novembre 2019

È uno degli appuntamenti di spicco dell'autunno a Cagliaridal 21 al 23 novembre, preceduto da un'anteprima in programma sabato 9, ritorna il Karel Music Expo, il festival internazionale ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato del Turismo), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione di Sardegna.
 
Il Karel Music Expo, quest'anno alla sua edizione numero tredici, è un format multidisciplinare che promuove tutte le forme espressive estranee a meccanismi di grande distribuzione, una vetrina di livello europeo con tanta musica, soprattutto, con quindici set di altrettanti gruppi e solisti diversi, nazionali e internazionali; ma anche installazioni d'arte, cortometraggi, momenti di incontro e riflessione orientati su un tema che varia a ogni edizione; questa volta, sotto il titolo "Generazioni", il festival prende spunto dal prossimo epilogo del decennio in corso, come suggerisce il direttore artistico Davide Catinari nelle sue note di presentazione: "Ogni decade giunge alla sua conclusione attraverso una rappresentazione che ne traccia la memoria, così che ogni epoca possa essere ricordata in accordo con tutto quello che ha prodotto e ogni generazione per ciò che ha espresso. (…) Ma la percezione dell'alternarsi di diverse generazioni, soprattutto durante il secolo appena trascorso, ha reso memorabili diversi passaggi di consegne, come quello tra le due guerre mondiali o la rivoluzione culturale, e giovanile, che dalla fine degli anni '60 in poi ha contribuito a creare un immaginario immenso, denso di simboli, volti, oggetti, suoni, mode e modalità che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni della storia di questo pianeta, trasformando per sempre l'idea stessa della nostra vita".

Riccardo Sgualdini


 

Al via giovedì a Cagliari la tredicesima edizione del Karel Music Expo:
La musica di Julie's HaircutJoey CollinsLa Città di Notte e La Pioggia,
cortometraggi di Skepto, una perfomance di Rugiada Cadoni
e le installazioni del giapponese Makoto e di Daniele Spanò
al centro della prima serata del festival in programma fino a sabato 23 all'EXMA.

Appuntamento a Cagliari con il Karel Music Expo, il festival delle culture resistenti ideato e organizzato nel capoluogo sardo dalla cooperativa Vox Day, quest'anno alla sua edizione numero tredici: dopo la bella anteprima dell'altro sabato – 9 novembre - al Fabrik con Perry Frank e con Stuart Braithwaite, leader e chitarrista dei Mogwai, la manifestazione vive il suo clou in tre lunghe serate, da questo giovedì (21 novembre) a sabato 23, all'EXMA, il Centro Comunale d'Arte e Cultura in via San Lucifero, dove fa base per la prima volta.

Tiene banco la musica, come sempre, spaziando tra i generi e gli stili con tredici diverse proposte della scena nazionale e internazionale: in arrivo dalla Penisola The Winstons, i Julie's HaircutLa Luna e i C'mon Tigre, dall'Austria gli Alpine Dweller, da Malta The Ranch, dal Regno Unito la scozzese Emme Woods, l'inglese Joey Collins e il gallese Matthew Frederick, mentre a rappresentare il panorama sardo saranno La Città di Notte, il duo NuncLa Pioggia e il Luigi Frassetto Quartet.

Tanta musica, dunque, ma non solo, perché il Karel Music Expo è una vetrina multidisciplinare che promuove tutte le forme espressive estranee ai meccanismi della grande distribuzione; ecco, dunque, in cartellone, anche le installazioni dell'artista giapponese Makoto e del romano Daniele Spanò, le performance e le opere di Rugiada Cadoni, un incontro-dibattito di astronomia culturale con Agostino Piano, uno spettacolo formativo sulle dipendenze dalle nuove tecnologie, e una selezione di cortometraggi proposta in collaborazione con lo Skepto International Film Festival e la Fondazione Sardegna Film Commission; il tutto sotto un titolo caratterizzante, "Generazioni", suggerito dall'imminente epilogo di questo decennio, come spiega il direttore artistico Davide Catinari: "Ogni decade giunge alla sua conclusione attraverso una rappresentazione che ne traccia la memoria, così che ogni epoca possa essere ricordata in accordo con tutto quello che ha prodotto e ogni generazione per ciò che ha espresso. (…) Ma la percezione dell'alternarsi di diverse generazioni, soprattutto durante il secolo appena trascorso, ha reso memorabili diversi passaggi di consegne, come quello tra le due guerre mondiali o la rivoluzione culturale, e giovanile, che dalla fine degli anni '60 in poi ha contribuito a creare un immaginario immenso, denso di simboli, volti, oggetti, suoni, mode e modalità che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni della storia di questo pianeta, trasformando per sempre l'idea stessa della nostra vita".

  • Al via giovedì 21

Si comincia, dunque, questo giovedì (21 novembre), con una scaletta fitta di appuntamenti, presentati – in questa come nelle successive serate – da Paola Masala. L'apertura, alle 19, è nel segno delle cinema con la visione di tre cortometraggi in linea col tema proposto dal Karel Music Expo, selezionati dalla commissione artistica dello Skepto International Film Festival, la rassegna cagliaritana giunta lo scorso aprile alla sua decima edizione: "Parru pi tia" (15'), diretto dal palermitano Giuseppe Carleo, "How I Didn't Become A Piano Player" (18'), produzione inglese per la regia di Tommaso Pitta, e "Bitchboy" (15'), dello svedese Mans Berthas.

La musica sale alla ribalta alle 21, con il primo dei quattro set in programma nella serata inaugurale che si avvicenderanno sui palchi allestiti in due diversi spazi dell'EXMA: quello montato nella sala conferenze del centro culturale di via San Lucifero, e quello della Sala Showcase all'interno di una tensostruttura appositamente allestita nel cortile.

In apertura, riflettori puntati sul cantautore e producer inglese (di Nottingham) Joey Collins: la sua musica è introspettiva e emotiva, con influenze di artisti come Jeff Buckley, John Frusciante, Elliot Smith, Richard Ashcroft e Eddie Vedder.

Blues e cool jazz incontrano la canzone italiana nella proposta di La Città di Notte, band cagliaritana nata dall'incontro di quattro musicisti - Diego Pani (voce), Andrea Schirru (tastiere), Edoardo Meledina (contrabbasso) e Frank Stara (batteria) - provenienti da diverse band del panorama musicale sardo (King Howl, Dancefloor, Stompers, Stone Seeds), accomunati dalla passione per la musica afroamericana e lo swing italiano degli anni Cinquanta.

Gioca in casa anche La Pioggia, altra formazione isolana, germogliata nel 2016 da un'idea di Andrea Cannucci in collaborazione con Giuseppe Aledda. Dopo un periodo di scrittura orientata al cantautorato classico, il progetto ha dato forma a una produzione più libera ed eterogenea, consegnata alle tracce dell'album "Anime in piena". L'anno scorso la formazione è diventata stabilmente un quartetto composto da Andrea Cannucci alla chitarra e alla voce, Mauro Bin Frau alla batteria, Francesco Perra alla chitarra e Giuseppe Aledda al basso.

Finale di serata in crescendo con i Julie's Haircut, band emiliana in attività già dal 1994 e devota a suoni spaziosi e ipnotici. La sua musica si è evoluta nel tempo dal garage-rock degli esordi fino a territori più sperimentali, concentrandosi su improvvisazione e ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove e la melodia che l'ha sempre caratterizzata. È del mese scorso il nuovo album, "In The Silence Electric", per la prestigiosa etichetta inglese Rocket Recordings. Sul palco del Karel Music Expo, a partire dalle 23 circa, Nicola Caleffi (chitarre, tastiere, basso, voci), Luca Giovanardi (chitarre, tastiere, basso, voci), Andrea Rovacchi (tastiere, percussioni), Andrea Scarfone (chitarre, basso) e Ulisse Tramalloni (batteria, percussioni).

A precedere il set dei Julie's Haircut, la prima della serie di perfomance che verranno proposte ogni sera da Rugiada Cadoni, presente al festival anche con un'installazione di sue opere. Visual artist, performer, fotografa, designer, Rugiada Cadoni è interessata al tema dell'identità, al modo in cui immagini di ogni tipo (TV, stampa, internet) condizionano la percezione. Per questo si appropria, devia, decostruisce queste immagini che, come erede della Pop Art, rielabora facendole uscire fuori dal contesto e giustapponendo elementi diversi: arte come provocazione di ambiguità e attenzione alle forme minimali e non spettacolari con atti spontanei derivanti da una costante riflessione concettuale.

Con la prima giornata del festival, si inaugurano anche le altre due proposte di ambito artistico che si potranno apprezzare ogni sera all'EXMA. La parete accanto alla tensostruttura sarà lo sfondo di "Fino a qui", opera dell'artista, scenografo e regista Daniele Spanò, che trasforma la facciata dell'edificio in una superficie luminosa, dinamica e funzionale al racconto, attraverso l'uso della videoproiezione e del suono, in cui l'architettura acquisisce nuove funzionalità attraverso deformazioni e distorsioni visive e sonore dal sapore surreale.

All'interno di una delle torrette dell'EXMA trova invece spazio l'installazione "Codice G.N.R." di Makoto, artista giapponese profondamente influenzato dalle rappresentazioni corporee del rinascimento italiano, che qui si fonde con il minimalismo del Sol Levante: per il Karel Music Expo, Makoto espone una delle sue "Nukegara" ("spoglie") ottenute con tessuti induriti col gesso, proiettando un cortometraggio da lui realizzato sul tema di "Generazioni".

  • Il programma di venerdì 22

Si apre all'insegna del cinema anche la seconda serata del festival (venerdì 22): in visione, con inizio alle 19tre cortometraggi che fanno parte del progetto "Visioni Sarde", vetrina istituita dalla Fondazione Sardegna Film Commission per promuovere su scala nazionale e internazionale il cinema di qualità prodotto in Sardegna e valorizzare i giovani talenti isolani; ecco dunque "Il nostro concerto" di Francesco Piras (2018), che racconta la nascita di un'amicizia tra un pensionato cagliaritano e una pianista tedesca, tramite una chat-room musicale di "Superstar". L'umanità semplice degli abitanti dell'antico rione popolare di San Donato, del centro di Sassari, è lo scenario in cui si svolge "La notte di Cesare" (2018), del filmmaker sassarese Sergio Scavio, che sarà presente alla proiezione: una storia in cui un anziano solitario, si ritrova a badare al figlio della sua vicina, di origine straniera, dando vita a un rapporto che travalica l'età e le differenze culturali. Un originale sguardo contemplativo caratterizza invece "The wash – La lavatrice" (2018), in cui il regista cagliaritano Tomaso Mannoni – anche lui ospite della serata - dipinge i chiaroscuro della quotidianità a Capo Teulada, sede del noto poligono militare, tra "panni lavati" (letteralmente e metaforicamente), militari che vivono il territorio sardo come un campo di battaglia, mentre aumentano i decessi per tumore riconducibili alle esercitazioni militari. Una denuncia suggerita, mai cavalcata, in un silenzio assordante, sullo sfondo di un paesaggio contemporaneamente bellissimo e terribile.

La musica comincia alle 21 con il duo Nunc dei sassaresi Manuel Attanasio (voce e elettronica) e Peppino Anfossi (violino e effetti): un progetto di sperimentazione vocale e strumentale con riferimenti eterogenei ad artisti come Meredith Monk, Demetrio Stratos, Fatima Miranda, Astor Piazzolla, Kronos Quartet, Bjork, Mike Patton.

Secondo set con gli Alpine Dweller, formazione in arrivo dall'Austria, sotto la cui insegna si riconoscono i giovani musicisti Joana Karácsonyi, Flora Geißelbrecht e Matthias Schinnerl: un trio che unisce stili apparentemente incompatibili, fondendo influenze di musica folk con il sofisticato cantautorato urbano e combinando musica tradizionale di regioni lontane con il pop, attraverso un'ampia gamma di strumenti come la chitarra, l'ukulele, jaw harp, viola, arpa e percussioni.

Matthew Frederick, sul palco della sala showcase nel terzo set della serata, fonde un amore precoce per i cantautori classici con influenze più recenti, per creare una miscela distintiva e senza tempo di pop, indie-folk e blues, con un tocco di Cymrucana e una buona dose di classica contemporanea. Leader della band Climbing Trees, il musicista gallese, dal suo debutto nel 2011 ad oggi, ha pubblicato quattro album, due EP e undici singoli.

Preceduti da una nuova performance di Rugiada Cadoni, nei panni del suo irriverente e autoironico alter ego Rugy Pop, chiudono la serata i C'mon Tigre, un duo intorno al quale ruota un collettivo di musicisti di varia provenienza, muovendosi fra tradizione e sperimentazione. Il progetto nasce nel bacino del Mediterraneo e germoglia agli angoli delle grandi città raccontando l'Africa, per fascinazione, con una linea curva che parte da San Diego e finisce a Bombay. È del 2014 il loro primo album che li ha portati a suonare nei principali club e festival italiani ed europei; "Racinesè il nuovo disco, uscito lo scorso febbraio. I C'mon Tigre (voce, synth, chitarre) saranno sul palco con Beppe Scardino (sax, synth), Marco Frattini (batteria, synth), Pasquale Mirra (vibrafono, synth) e Tiziano Bianchi (tromba, flicorno, synth). 

  • Sabato 23 la terza e ultima giornata

La terza giornata del Karel Music Expo si apre alle 17 con l'incontro-dibattito "Maideus - La tradizione orale della Sardegna ed il Regno di Crono" condotto da Agostino Piano, studioso di tradizioni, operatore culturale, che da oltre dieci anni si occupa di "astronomia culturale" ricercando nei siti archeologici i riferimenti astronomici a cui si ispirerebbero i racconti tradizionali locali.

A seguire, una produzione originale di Vox Day su progetto di Simona Pinna, educatrice professionale ed esperta in politiche di intervento su minori a rischio, dell'Associazione Punto a Capo Onlus, che affronta nuove forme di dipendenza, tra cui quella da smartphone e tecnologie, trasversali a tutte le fasce d'età, che vanno pericolosamente a incidere nelle relazioni interpersonali e sociali. L'evento, dall'eloquente titolo "Chat, si gira!", è uno show tragicomico, condotto da Elio Turno Arthemalle, in cui si mette in scena "dal vivo" una chat "virtuale", in cui il pubblico è chiamato a interagire, sotto la supervisione dello psicologo Stefano Frau.

Cinque i set musicali che dalle 21 si susseguiranno nella terza serata del KME. Apre la serie il quartetto di Luigi Frassetto, musicista e compositore sassarese con esperienze nell'underground italiano e britannico e studi presso il prestigioso SAE Institute di Londra. È dello scorso gennaio "33 ⅓", album di debutto che spazia dal lounge all'esotismo, all'avanguardia. In concerto, insieme a lui alla chitarra, suonano Marco Testoni (tastiere e theremin), Edoardo Meledina (basso) e Lorenzo Falzoi (batteria e percussioni).

Soul, grinta e espressività caratterizzano Emme Woods, al centro dei riflettori nel secondo atto della serata (Sala Showcase). La ventiquattrenne cantante scozzese ha da poco firmato il suo debutto discografico, "It's ma party", che mescolando influenze rock 'n' roll e blues e echi degli anni Sessanta mette in luce la sua voce personale e il suo notevole talento musicale.

Da un'isola all'altra: da Malta arrivano The Ranch, voce (Egle), chitarra (Andrew Francica), basso (Zir) e batteria (Banjo Ranchio) per una formazione dal suono potente, pieno di colore e contemporaneo. All'attivo concerti in giro per l'Europa e tre album, "Cuckoo Island" (2015), "100 smiles an hour" (2017) e il più recente "Together to get here, to get here together". 

Altra voce femminile nel quarto set con La Luna, band elettro-pop fondata nel 2014 dalla cantautrice Luna per sperimentare nuove sonorità e approcci musicali. Volata diciottenne a Londra, dove forgerà per un anno la sua parte artistica, al suo rientro in Italia, nel 2010, Luna viene scoperta dal produttore Alex Marton, insieme al quale farà uscire il suo primo singolo "Il giro del Mondo", e con cui è tornata a collaborare dallo scorso anno. Sul palco del KME in versione acustica, la formazione vedrà la voce di Luna accompagnata dalla chitarra di Filippo Scandroglio.

A fine serata, dopo una nuova performance di Rugiada Cadoni, chiudono il cartellone The Winstons, power trio – tastiere, basso e batteria - formato dai tre fratelli Linnon Winston, Rob Winston e Enro Winston, al secolo, rispettivamente, Lino Gitto, Roberto Dell'Era e Enrico Gabrielli. Si presentano dal vivo come la migliore time-machine anni sessanta e settanta, ma non sono revival, piuttosto un'anima di puro stile rock'n'roll. Hanno esordito con un fortunatissimo e acclamato album di matrice canterburiana (The Winstons, AMS record 2016), seguito da concerti, happening, un dvd live sul primo tour, un quarantacinque giri in omaggio al post punk inglese e, ancora, la riproposizione di "Pictures at an Exhibition" di Mussorgskij. È dello scorso maggio il nuovo album, "Smith", che annovera ospiti come Nic Cester dei Jet, Mick Harvey dei Bad Seeds, Richard Sinclair dei Caravan, Rodrigo D'Erasmo e Federico Pierantoni.

  • Altre iniziative

Anche in questa edizione del Karel Music Expo non manca lo spazio dedicato ai bambini (dai 4 anni in su), con il Laboratorio "Fiabe ri-animate" a cura del Teatro del Sale: dalle 21 sino alla fine delle serate, con un contributo di 5 euro potranno partecipare i bambini al seguito del pubblico dei concerti. Necessaria la prenotazione scrivendo a info@voxday.com o telefonando allo 070 84 03 45.

Grazie alla partnership tra Radio X (Cagliari), Radio Naba (Riga - Lettonia), Radio Capodistria (Slovenia), Radio Brada (Web Radio) e Unica Radio (Web Radio Studenti Università di Cagliari), il Karel Music Expo sarà "On air", con interviste, dirette, speciali e sondaggi, per favorire la diffusione su scala internazionale dei contenuti artistici, culturali e del concept del festival.

Prosegue poi la collaborazione con la Rete dei Festival, organismo nazionale collegato al MEI di Faenza, che promuove la partnership con altre rassegne dedicate alla musica indipendente per la promozione di giovani artisti e autori, accomunate da scelte artistiche di qualità, in contrapposizione alle logiche imposte dalla grande distribuzione.

Ecosostenibilità e riduzione della produzione di CO2 sono alla base di una serie di iniziative virtuose e rispettose della natura, come l'utilizzo di posate, stoviglie e bicchieri riciclabili al cento per cento, i contenitori per la raccolta differenziata posizionati all'EXMA, e gli incentivi alla mobilità sostenibile: ecco, dunque, per chi arriverà ai concerti in bicicletta la possibilità di lasciare il mezzo nei corner della Federazione Italiana Amici della Bicicletta previsti all'EXMA. E per gli associati alla FIAB che arrivano in bicicletta il biglietto di ingresso ai concerti costa il quaranta per cento in meno.

Nell'ottica della promozione dei prodotti locali a chilometro zero, per gli ospiti della tre giorni del festival, gli chef del Radio X Social Club proporranno un menù speciale a base di prodotti locali, che potrà essere accompagnato dai vini della Cantina Lilliu, un'eccellenza del territorio, partner del festival.

La città di Cagliari, che ospita il KME e lo rende speciale con i suoi suggestivi paesaggi e le sue ricchezze storiche e culturali, sarà al centro di una passeggiata culturale alla scoperta della Basilica di San Saturnino e del cimitero monumentale di Bonaria in programma per la mattina di sabato 23 a cura dell'associazione I Love Sardegna: la visita è riservata agli iscritti dell'associazione e la partecipazione è a offerta libera. Per informazioni e prenotazioni: viaggimarket@gmail.com - Whatsapp-Sms: 3519301080).

Per chi arriva al festival da fuori Cagliari, si rinnova la collaborazione con Ajò in Pullman, un servizio di bus navetta a disposizione in più punti della Sardegna per raggiungere il luogo del concerto e tornare a casa in sicurezza, risparmiando sui costi del carburante. Il servizio viene erogato a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. Prenotazioni al numero 3289053599.

Per permettere al suo pubblico di vivere il festival al centro di Cagliari, di notte e di giorno, il KME ha attivato anche quest'anno speciali convenzioni con alcuni B&B nei quartieri di Castello e di Marina: Antica Torre (tel. 3485955643; www.anticatorrebb.it), Hostel Marina (tel. 070670818 e 070670165; www.hostelmarinacagliari.it), Maison Savoia (tel. 070678181; www.maisonsavoia.it).

Per chi volesse invece gustare le specialità del territorio, KME ha attivato convenzioni con alcuni agriturismo, il Garden Hotel a Nuraminis (tel. 070912798; gardenhotel@tiscali.it) e Su Leunaxiu a Soleminis (tel. 070749233; suleunaxiu@tin.it) che proporranno prezzi vantaggiosi sia sul menù fisso del pranzo, sia per il pernottamento.

  • Biglietti, prezzi e altre informazioni

Il biglietto d'ingresso per ogni serata, in prevendita online su vivaticket.it e nei suoi punti vendita, costa 12 euro (più diritti di prevendita); 18 euro, invece, è il prezzo al botteghino dell'EXMA (ridotto a 12 euro per i tesserati FIAB che arriveranno al concerto in bici, e per gli under 25 con documento d'identità). Fino a giovedì è possibile anche acquistare l'abbonamento per tutte le serate a 32 euro (più diritti di prevendita) su vivaticket.it e nei suoi punti vendita, oppure a 35 euro al botteghino.

Salvo esaurimento posti, i biglietti si possono acquistare anche in valuta Sardex. Per informazioni e prenotazioni: telefono 070840345 - mail: info@voxday.com.

La tredicesima edizione del Karel Music Expo è organizzata dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Informazione Spettacolo e Sport Assessorato del Turismo, artigianato e Commercio), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione di Fondazione Sardegna Film CommissionSkepto, ATI Arcipelaghi, Associazione Punto a CapoAudiocoopSonicbidsGigmitLe OfficineFondazione SiottoLost RoomTeatro del SaleRete dei festivalVia AudioEsibirsi, ExitwellAjò in PullmanFIAB Cagliari Città CiclabileCantina LilliuI Love Sardinia, Agriturismo Su LeunaxiuB&B L'Antica Torre,  Maison Savoia, Garden Hotel, Hostel MarinaUnica RadioRadio XRadio Naba (Lettonia), Radio BradaRadio CapodistriaCagliari PadSardex.

  • Sabato 9 novembre, Fabrik

21:30 > Perry Frank
22:30 > Stuart Braithwaite

  • Giovedì 21 novembre - EXMA

19:00 > KME Movie (sala showcase – ingresso gratuito) in collaborazione con Skepto International Film Festival

  • Bitchboy (Svezia) di Måns Berthas
  • Parru pi tua (Italia) di Giuseppe Carleo
  • How I Didn’t Become A Piano Player (UK) di Tommaso Pitta

21:00 > Joey Collins (sala showcase)
21:30 > La Città di Notte (sala live)
22:20 > La Pioggia (sala showcase)
22:50 > Rugiada Cadoni (sala live)
23:10 > Julie’s Haircut (sala live)

  • Venerdì 22 novembre - EXMA

19:00 > KME Movie (sala showcase – ingresso gratuito) - selezione di cortometraggi del progetto "Visioni Sarde",
vetrina istituita dal FASI e cineteca di Bologna in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission

  • Il Nostro concerto (Italia) di Francesco Piras
  • La Notte di Cesare (Italia) di Sergio Scavio
  • The Wash – La Lavatrice (Italia) di Tomaso Mannoni

21:00 > Nunc (sala showcase)
21:30 > Alpine Dweller (sala live)
22:05 > Matthew Frederick (sala showcase)
22:35 > Rugiada Cadoni (sala live)
23:00 > C’mon Tigre (sala live)

  • Sabato 23 novembre - EXMA

17:00 > Maideus • La tradizione orale della Sardegna ed il Regno di Crono •Incontro/dibattito con Agostino Piano (sala showcase – ingresso gratuito)
19:00 > Chat si gira • Spettacolo formativo sulle dipendenze dalle nuove tecnologie; in collaborazione con Punto A Capo ass. cult. (sala showcase – ingresso gratuito)
21:00 > Luigi Frassetto Quartet (sala live)
21:35 > Emme Woods (sala showcase)
22:05 > The Ranch (sala live)
22:40 > La Luna (acoustic duo) (sala showcase)
23:10 > Rugiada Cadoni (sala live)
23.30 > The Winstons (sala live)

  • 21-22-23 novembre - EXMA

Attività permanenti

  • Daniele SpanòFino a qui • installazione
  • Makoto: Codice G.N.R. • installazione
  • Rugiada CadoniPhare One • esposizione

KME WINTER

  • Dicembre 2019

Beggars Banquet - BB61268RS (Real Life Game) | Palazzo Siotto 

  • 9 gennaio 2020

Lakota, la nazione che canta (Rassegna Musica e Storia) | Palazzo Siotto
In collaborazione con Fondazione di ricerca "Giuseppe Siotto" 

  • 10-11-12 gennaio 2020

Yuwipi Lakota, il suono e la parola
In cooperazione con Mita Oyate Cultural Society (Sud Dakota-USA) e Factory ass. cult.

Riccardo Sgualdini


Karel Music Expo - Cagliari

Karel Music Expo
festival delle culture resistenti
tredicesima edizione
Cagliari,  9 • 21 • 22 • 23 novembre 2019

A novembre a Cagliari la tredicesima edizione del Karel Music Expo:
anteprima il 9  al Fabrik con Perry Frank e con Stuart Braithwaite,
poi tre giornate dal 21 al 23 all'EXMA in via San Lucifero.

Tra i protagonisti del festival i C'mon Tigre,  Julie's Haircut,
The Winstons, The Ranch e Alpine Dweller.

Musica ma anche installazioni d'arte, cortometraggi,
incontri e varie iniziative collaterali.

Edizione numero tredici per il Karel Music Expo, il festival delle culture resistenti ideato e organizzato a Cagliari dalla cooperativa Vox Day: preceduto da un'anteprima in programma sabato 9 novembre al Fabrik, il club in via Mameli, l'appuntamento è da giovedì 21 a sabato 23  all'EXMA, il Centro Comunale d'Arte e Cultura in via San Lucifero, dove la manifestazione farà base per la prima volta nella sua storia.

Il Karel Music Expo è un format multidisciplinare che promuove tutte le forme espressive estranee ai meccanismi della grande distribuzione; una vetrina di livello europeo all'insegna della musica, soprattutto, che quest'anno ospita quindici diverse proposte della scena nazionale e internazionale, spaziando come sempre tra i generi e gli stili. In arrivo dalla Penisola i C'mon Tigre, La Luna, i Julie's Haircut e The Winstons, da Malta The Ranch, dall'Austria gli Alpine Dweller, dal Regno Unito gli scozzesi Stuart Braithwaite e Emme Woods, l'inglese Joey Collins e il gallese Matthew Frederick. E ci sarà spazio, naturalmente, anche per le proposte targate Sardegna, con Perry Frank, La Città di Notte, Luigi Frassetto Quartet, La Pioggia e il duo Nunc.

Tanta musica, ma non solo: il cartellone propone infatti anche installazioni d'arte di Daniele Spanò e del giapponese Makoto, le performance e un'esposizione di lavori di Rugiada Cadoni, una rassegna di cortometraggi, un incontro-dibattito di astronomia culturale con Agostino Piano, uno spettacolo formativo sulle dipendenze dalle nuove tecnologie, più varie altre iniziative collaterali.

Tanti appuntamenti, dunque, e un titolo, "Generazioni", a caratterizzare, come sempre, anche questa edizione del Karel Music Expo; un titolo che rimanda al prossimo epilogo del decennio in corso, come suggerisce il direttore artistico Davide Catinari nelle sue note di presentazione: "Ogni decade giunge alla sua conclusione attraverso una rappresentazione che ne traccia la memoria, così che ogni epoca possa essere ricordata in accordo con tutto quello che ha prodotto e ogni generazione per ciò che ha espresso. (…) Ma la percezione dell'alternarsi di diverse generazioni, soprattutto durante il secolo appena trascorso, ha reso memorabili diversi passaggi di consegne, come quello tra le due guerre mondiali o la rivoluzione culturale, e giovanile, che dalla fine degli anni '60 in poi ha contribuito a creare un immaginario immenso, denso di simboli, volti, oggetti, suoni, mode e modalità che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni della storia di questo pianeta, trasformando per sempre l'idea stessa della nostra vita".

È un programma ancora una volta vasto e assortito quello allestito dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Informazione Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, artigianato e Commercio), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione di Fondazione Sardegna Film Commission, Skepto, ATI Arcipelaghi, Associazione Punto a Capo, Audiocoop, Sonicbids, Gigmit, Le Officine, Fondazione Siotto, Lost Room, Teatro del Sale, Rete dei festival, Via Audio, Esibirsi, Exitwell, Ajò in Pullman, FIAB Cagliari Città Ciclabile, Cantina Lilliu, I Love Sardinia, Agriturismo Su Leunaxiu, B&B L'Antica Torre,  Maison Savoia, Garden Hotel, Hostel Marina, Unica Radio, Radio X, Radio Naba (Lettonia), Radio Brada, Radio Capodistria, Cagliari Pad, Sardex.

  • Il cartellone musicale

Si comincia, dunque, con l'anteprima di sabato 9 al Fabrik, il club in via Mameli. Ad aprire la serata, alle 21.30, Perry Frank, un progetto di musica ambient, acoustic, psychedelic rock e chillout del musicista e polistrumentista sardo Francesco Perra, cominciato nel 2005. Nel secondo set, riflettori puntati su uno degli ospiti di maggior spicco del festival, Stuart Braithwaite,  il leader, cantante e chitarrista di una delle band più rappresentative del post rock, gli scozzesi Mogwai. Il suo si annuncia un concerto intimo e rumoroso allo stesso tempo, nel quale proporrà brani inediti  del suo nuovo repertorio oltre a pezzi firmati Mogwai.

Da giovedì 21, il Karel Music Expo pianta le tende all'EXMA, dove gruppi e solisti si avvicenderanno nell'arco delle tre serate, come è nella tradizione del festival, sui palchi di due diversi spazi: quello montato nella sala conferenze del centro culturale di via San Lucifero, e quello della Sala Showcase all'interno di una tensostruttura appositamente allestita nel cortile.

Il compito di inaugurare la serie di esibizioni spetterà all'inglese Joey Collins, cantautore e producer di Nottingham: la sua musica è una varietà di generi con influenze di artisti come Jeff Buckley,  John Frusciante, Elliot Smith, Richard Ashcroft e Eddie Vedder, per citarne alcuni.

Blues e cool jazz incontrano la canzone italiana nella musica di La Città di Notte, formazione nata dall'incontro di quattro musicisti - Diego Pani, voce; Andrea Schirru, piano; Edoardo Meledina, contrabbasso; Frank Stara, batteria - provenienti da diverse band del panorama musicale sardo (King Howl, Dancefloor, Stompers, Stone Seeds), accomunati dalla passione per la musica afroamericana e lo swing italiano degli anni '50.

Da un gruppo sardo a un altro, La Pioggia, nato nel 2016 da un'idea di Andrea Cannucci in collaborazione con Giuseppe Aledda. Dopo un periodo di scrittura orientata al cantautorato  classico, il progetto ha dato forma a una produzione più libera ed eterogenea, consegnata alle tracce dell'album "Anime in piena". L'anno scorso la formazione è diventata stabilmente un quartetto composto da Andrea Cannucci alla chitarra e alla voce, Mauro Bin Frau alla batteria, Francesco Perra alla chitarra e Giuseppe Aledda al basso.

Chiudono la prima serata i Julie's Haircut, formazione sulle scene già dalla fine degli anni Novanta e devota a suoni spaziosi e ipnotici. La musica della band emiliana si è evoluta nel tempo dal garage-rock degli esordi fino a territori più sperimentali, concentrandosi su improvvisazione e ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove e la melodia che l'ha sempre caratterizzata.

Ancora un progetto targato Sardegna apre la serie di quattro esibizioni in programma venerdì 22: difficile da racchiudere in uno specifico genere musicale il duo Nunc di Manuel Attanasio (voce e elettronica) e Peppino Anfossi (violino e effetti), anche si vi si riconoscono riferimenti a musicisti come Meredith Monk, Demetrio Stratos, Fatima Miranda, Astor Piazzola, Kronos Quartet e Bjork, tra gli altri.

Arrivano invece dall'Austria gli Alpine Dweller, sotto la cui insegna si riconoscono i giovani musicisti Joana Karácsonyi, Flora Geißelbrecht e Matthias Schinnerl: un trio che unisce stili apparentemente incompatibili, fondendo influenze di musica folk con il sofisticato cantautorato urbano e combinando musica tradizionale di regioni lontane con il pop, attraverso un'ampia gamma di strumenti come la chitarra, l'ukulele, jaw harp, viola, arpa e percussioni.

Matthew Frederick, sul palco della sala showcase nel terzo set della serata, fonde un amore precoce per i cantautori classici con influenze più recenti, per creare una miscela distintiva e senza tempo di pop, indie-folk e blues, con un tocco di Cymrucana e una buona dose di classica contemporanea. Leader della band Climbing Trees, il musicista gallese, dal suo debutto nel 2011  ad oggi, ha pubblicato quattro album, due EP e undici singoli.

Muovendosi fra tradizione e sperimentazione, i C'mon Tigre, che chiudono la serata di venerdì 22, sono un duo intorno al quale ruota un collettivo di musicisti di varia provenienza. Il progetto nasce nel bacino del Mediterraneo e germoglia agli angoli delle grandi città raccontando l'Africa, per fascinazione, con una linea curva che parte da San Diego e finisce a Bombay. Nel 2014 hanno pubblicato il loro primo album che li ha portati a suonare nei principali club e festival italiani ed europei; "Racines" è il nuovo disco, uscito lo scorso febbraio. I C'mon Tigre (voce, synth, chitarre) saranno sul palco con Beppe Scardino (sax, synth), Marco Frattini (batteria, synth), Pasquale Mirra (vibrafono, synth) e Tiziano Bianchi (tromba, flicorno, synth). 

Cinque set in scaletta nella giornata conclusiva, sabato 23 novembre. Apre la serie il quartetto di Luigi Frassetto, musicista e compositore sassarese con un bagaglio di esperienze musicali nell'underground italiano e britannico e studi presso il prestigioso SAE Institute di Londra (accademia di produzione per musica e cinema). Lo scorso gennaio ha debuttato su long-playing con "33 ⅓", una raccolta che spazia dal lounge all'esotismo all'avanguardia. In concerto, insieme a lui alla chitarra, suonano Marco Testoni (tastiere e theremin), Gianni Lubinu (basso) e Lorenzo Falzoi (batteria e percussioni).

Soul, grinta e espressività caratterizzano Emme Woods, al centro dei riflettori nel secondo atto della serata. La ventiquattrenne cantante scozzese ha da poco firmato il suo debutto discografico, "It's ma party", che mescolando influenze rock 'n' roll e blues e echi degli anni Sessanta mette in luce la sua voce personale e il suo notevole talento musicale.

Da un'isola all'altra: da Malta arrivano The Ranch, voce (Egle), chitarra (Andrew Francica), basso (Zir) e batteria (Banjo Ranchio) per una formazione dal suono potente, pieno di colore e contemporaneo. All'attivo concerti in giro per l'Europa e tre album, "Cuckoo Island" (2015), "100 smiles an hour" (2017) e il più recente "Together to get here to get here together".

Altra voce femminile nel quarto set con La Luna, formazione nata nel 2014 da un bisogno della cantautrice Luna – abituata a scrivere canzoni fin da piccola - di sperimentare nuove sonorità e approcci musicali. Volata diciottenne a Londra, dove forgerà per un anno la sua parte artistica, al suo rientro in Italia, nel 2010, viene scoperta dal produttore Alex Marton, insieme al quale farà uscire il suo primo singolo "Il giro del Mondo", e con cui è tornata a collaborare dallo scorso anno.

Chiudono il cartellone The Winstons, power trio – tastiere, basso e batteria - formato dai tre fratelli  Linnon Winston, Rob Winston e Enro Winston, al secolo, rispettivamente, Lino Gitto, Roberto Dell'Era e Enrico Gabrielli. Si presentano dal vivo come la migliore time-machine anni sessanta e settanta, ma non sono revival, piuttosto un'anima di puro stile rock'n'roll. Hanno esordito con un fortunatissimo e acclamato album di matrice canterburiana (The Winstons, AMS record 2016), seguito da concerti, happening, un dvd live sul primo tour, un quarantacinque giri in omaggio al post punk inglese e, ancora, la riproposizione di "Pictures at an Exhibition" di Mussorgskij. È dello scorso maggio il nuovo album, "Smith", che annovera ospiti come Nic Cester dei Jet, Mick Harvey dei Bad Seeds, Richard Sinclair dei Caravan, Rodrigo D'Erasmo e Federico Pierantoni.

  • Film, mostre, laboratori e incontri

Come di consueto, il KME non è solo musica, ma si presenta come un evento caleidoscopico e multidisciplinare, che declina il tema di questa edizione, "Generazioni", anche attraverso altri codici e forme espressive.
La fusione di diversi linguaggi caratterizza la collaborazione tra la Fondazione Sardegna Film Commission, lo Skepto International Film Festival e il Karel Music Expo, che quest'anno si ripete nell'incontro di diverse sensibilità, come sempre animate dallo spirito di ricerca. Giovedì 21 novembre, gli spazi della sala showcase dell'EXMA ospiteranno KME Movie, una selezione di cortometraggi di cinema d'autore promossa e diretta dalla commissione artistica dello Skepto Film Festival, in linea col tema proposto dall'edizione 2019 del KME: in programma "Parru pi tua" (15'), diretto da Giuseppe Carleo, "How I Didn't Become A Piano Player" (18'), di Tommaso Pitta, e "Bitchboy" (15'), dello svedese Mans Berthas. Nella serata di venerdì 22 verrà invece proposta una selezione di titoli appartenenti al progetto "Visioni Sarde", vetrina istituita dalla Fondazione Sardegna Film Commission per il cinema di qualità prodotto in Sardegna, per promuovere e valorizzare i giovani talenti isolani. Questi i corti in visione: "Il nostro concerto" (15'), di Francesco Piras, "La notte di Cesare" (19'), di Sergio Scavio,  e "The wash – la lavatrice" (21'), di Tommaso Mannoni.

Anche le arti visive raccontano il tema generazionale attraverso installazioni e esposizioni in diversi spazi dell'EXMA: nel piazzale centrale sarà possibile vedere "Fino a qui", opera dell'artista, scenografo e regista Daniele Spanò, che trasforma la facciata dell'edificio in una superficie luminosa, dinamica e funzionale al racconto, attraverso l'uso della videoproiezione e del suono, in cui l'architettura acquisisce nuove funzionalità attraverso deformazioni  e distorsioni visive e sonore dal sapore surreale.

Le increspature sfuggenti dei tessuti sono fissate per sempre nel tempo nell'installazione "Codice G.N.R." dell'artista giapponese Makoto, influenzato profondamente dalle rappresentazioni corporee del rinascimento italiano, che qui si fonde con il minimalismo del Sol Levante: per il Karel Music Expo, Makoto esporrà una delle sue "Nukegara" ("spoglie") ottenute con tessuti induriti col gesso, proiettando un cortometraggio da lui realizzato sul tema di "Generazioni".

Un approccio conforme allo spirito del festival è anche quello dell'artista e performer Rugiada Cadoni, che con l'esposizione Phare-One porta in scena le sue opere, tra colori e gesti espressionisti, e influenze della cultura pop: fantastici esseri floreali, o grandi occhi, dipinti a olio su tela o su carta, tele arrotolate e carte ripiegate, a fare da scenario alle sue performance estemporanee, nei panni dell'irriverente e autoironico alter ego Rugy Pop.

Il Karel Music Expo, come sempre, apre spazi di riflessione e confronto su temi culturali e antropologici, come l'incontro-dibattito "MAIDEUS - La  tradizione orale della Sardegna ed il Regno di Crono", che il sabato 23 (dalle 17 alle 19, nella Sala Showcase dell'EXMA) sarà condotto da Agostino Piano, studioso di tradizioni, operatore culturale, che da oltre dieci anni si occupa di "astronomia culturale" ricercando nei siti archeologici i riferimenti astronomici a cui si ispirerebbero i racconti tradizionali locali, cercando di determinare un nuovo metodo di studio basato sull'arco temporale del sole, sulla base di spunti culturali, antropologici e astrologici.

Un' apertura su importanti tematiche sociali è quella proposta da una produzione originale di Vox Day su progetto di Simona Pinna, educatrice professionale ed esperta in politiche di intervento su minori a rischio, dell'associazione Punto a Capo Onlus, che affronta nuove forme di dipendenza, tra cui quella da smartphone e tecnologie, che vanno pericolosamente a incidere nelle relazioni interpersonali e sociali, e sono trasversali a tutte le fasce d'età. L'evento, dall'eloquente titolo "Chat, si gira!", è uno show tragicomico, condotto da Elio Turno Arthemalle, in cui si mette in scena "dal vivo" una chat "virtuale", in cui il pubblico è chiamato a interagire, sotto la supervisione dello psicologo Stefano Frau.

  • Altre iniziative

Anche in questa edizione, dedicata proprio alle diverse generazioni, non manca lo spazio dedicato ai bambini (dai 4 anni in su), con il Laboratorio "Fiabe ri-animate" a cura del Teatro del Sale: dalle 21 sino alla fine delle serate, con un contributo di 5 euro potranno partecipare i bambini al seguito del pubblico dei concerti. Necessaria la prenotazione scrivendo a info@voxday.com o telefonando allo 070 84 03 45.

Grazie alla partnership tra Radio X (Cagliari), Radio Naba (Riga - Lettonia), Radio Capodistria (Slovenia) , Radio Brada (Web Radio)  e Unica Radio (Web Radio Studenti Università di Cagliari), il Karel Music Expò sarà "On air", con interviste, dirette, speciali e sondaggi, per favorire  la diffusione su scala internazionale dei contenuti artistici, culturali e del concept del festival.

Prosegue poi la collaborazione con la Rete dei Festival, organismo nazionale collegato al MEI di Faenza, che promuove la partnership con altre rassegne dedicate alla musica indipendente che si occupano della promozione dei giovani artisti e autori, accomunate da scelte artistiche che premiano la qualità, in contrapposizione alle logiche imposte dalla grande distribuzione.

Ecosostenibilità e riduzione della produzione di CO2 sono alla base di una serie di iniziative che mirano a incentivare il pubblico del festival ad assumere comportamenti virtuosi e rispettosi della natura. Diverse, anche quest'anno, le proposte dedicate alla mobilità sostenibile e in particolare all'uso della bicicletta. Ecco, dunque, per chi arriverà ai concerti sulle due ruote a pedali la possibilità di lasciare il mezzo nei corner della Federazione Italiana Amici della Bicicletta previsti all'EXMA. E per gli associati alla FIAB che arrivano in bicicletta il biglietto di ingresso ai concerti costa il quaranta per cento in meno.

La promozione dell'ecosostenibilità passa anche attraverso l'utilizzo di posate, stoviglie e bicchieri riciclabili al cento per cento e i contenitori per la raccolta differenziata posizionati all'EXMA.

Nell'ottica della promozione dei prodotti locali a chilometro zero, per gli ospiti della tre giorni del festival, gli chef del Radio X Social Club proporranno un menù a base di Taboulè della Maison, pizze farcite del Panificio Porta (solo farine autoctone e lievito madre con farciture a km zero), polpette fritte in cono, schiacciatine di verdure, frittelle vegetariane leggermente piccanti e speziate e riso basmati alla libanese, taglieri con selezione di salumi e formaggi del territorio. Il menù potrà essere accompagnato dai vini della Cantina Lilliu, un'eccellenza del territorio, partner del festival.

La città di Cagliari, che ospita il KME e lo rende speciale con i suoi suggestivi paesaggi e le sue ricchezze storiche e culturali, sarà al centro di una passeggiata culturale alla scoperta della Basilica di San Saturnino e del cimitero monumentale di Bonaria in programma per la mattina di sabato 23 a cura dell'associazione I Love Sardegna: la visita è riservata agli iscritti dell'associazione e la partecipazione è a offerta libera. Per informazioni e prenotazioni: viaggimarket@gmail.com - Whatsapp-Sms: 3519301080).

Per chi arriva al festival da fuori Cagliari, si rinnova la collaborazione con Ajò in Pullman, un servizio di bus navetta a disposizione in più punti della Sardegna per raggiungere il luogo del concerto e tornare a casa in sicurezza, condividendo il chilometraggio con altri fan a costo ridotto. Il servizio viene erogato a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. Per prenotazioni: 328 90 53 599.

Per permettere al suo pubblico di vivere il festival al centro di Cagliari, di notte e di giorno, il KME ha attivato anche quest'anno speciali convenzioni con alcuni B&B nei quartieri di Castello e di Marina: Antica Torre (tel. 3397969017; www.anticatorrebb.it), Hostel Marina (tel. 070670818 e 070670165; www.hostelmarinacagliari.it), Maison Savoia (tel. 070678181; www.maisonsavoia.it).

Per chi volesse invece gustare le specialità del territorio, KME ha attivato convenzioni con alcuni agriturismo, il Garden Hotel a Nuraminis (tel. 070912798; gardenhotel@tiscali.it) e Su Leunaxiu a Soleminis (tel. 070749233; suleunaxiu@tin.it) che proporranno prezzi vantaggiosi sia sul menù fisso del pranzo, sia per il pernottamento.

  • Biglietti e Abbonamenti

Per il concerto del 9 novembre di Stuart Braithwaithe e Perry Frank al Fabrik, il costo delle prevendite è di 15 euro (più diritti di prevendita), mentre al botteghino sarà di 20 euro.

Per le serate all' EXMA del 21, 22 e 23 novembre il costo della prevendita per la singola serata è 12 euro (+ diritti).

Fino al 3 novembre si potrà acquistare l'abbonamento "Early Bird" per le tre serate al prezzo di 22 euro (+ d.p.), mentre dal 4 novembre il prezzo dell'abbonamento sarà 32 euro (+d.p.)

Per chi acquista biglietti e abbonamenti al botteghino la sera stessa dei concerti, il prezzo della singola serata sarà di 18 euro (riduzione a 12 euro solo al botteghino: per i tesserati FIAB che arrivano in bici e per under 25 con documento d' identità) e l'abbonamento (disponibile solo il 21) costerà 35 euro.

Le prevendite sono disponibili su vivaticket.it e nei punti vendita vivaticket.

Saranno acquistabili anche presso la sede di  Vox Day, in via Gramsci 2c- Selargius + 39 070 840345 (previo appuntamento).

I biglietti si possono acquistare anche in valuta Sardex (salvo esaurimento posti).
Per informazioni e prenotazioni: telefono 070840345 - mail: info@voxday.com.

  • KME Winter

Il Karel Music Expo continua con una coda di eventi che si snoderanno tra dicembre e gennaio, racchiusi sotto la formula di "KME Winter" .

Beggars Banquet - BB61268RS è il titolo del primo appuntamento, una coproduzione tra Vox Day, Lost Room e Fondazione Siotto, che si terrà a dicembre (in data da definire) a Palazzo Siotto: un'esperienza immersiva di Real Life Game, ispirata al disco "Beggars Banquet" dei Rolling Stones, uscito alla fine del 1968, e all'immaginario musicale e culturale dell'epoca. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione; informazioni e modalità saranno  disponibili su www.voxday.com e www.lostroom.it.

Il nuovo anno inizierà con una serie di eventi dedicati alla storia e alla cultura dei Nativi americani. Il primo appuntamento, realizzato in collaborazione con la Fondazione di ricerca "Giuseppe Siotto" è "Lakota, la nazione che canta": protagonista dell'incontro Warfield Moose Jr, insegnante di cultura tradizionale Oglala-Lakota e Uomo di Medicina della Riserva di Pine Ridge (Sud Dakota). Ingresso a 10 euro. Per info e prenotazioni: fgsiotto@gmail.com,  tel. 070 68 23 84.

Si prosegue nel weekend, da venerdì 10 a domenica 12 gennaio, con l'evento "Yuwipi Lakota, il suono e la parola": i delegati di medicina della tribù Sioux Lakota saranno a Cagliari per condividere la più potente e rara cerimonia di guarigione tradizionale, detta "Yuwipi" (fasciatura). Gli incontri saranno realizzati in cooperazione con Mita Oyate Cultural Society (Sud Dakota-USA) e l'associazione culturale Factory.

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Astrid LAltopArlAnte



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Data ultimo aggiornamento pagina 2019-11-19 17:42:32
Inserito da Michela Gesualdi
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