Storia:
La presenza dell’uomo nel nostro territorio è da far risalire all’età della pietra. Il montopolese più antico di cui abbiamo parte dello scheletro fossile è stato trovato a Granica: l’uomo di Granica. Ora è conservato presso il Museo Pigorini di Roma. La forma del teschio fa pensare al periodo di Neandertal. A partire dall’età del bronzo troviamo nuovamente la presenza umana presso la foce del Farfa, poi alla “Montagnola” di Colonnetta ed a Pontesfondato. In periodo romano, e cioè dopo la conquista della città di Cures (oggi Grotte di Torri in territorio di Fara in Sabina) avvenuta nel 290 a.c., il nostro territorio è stato occupato da una scacchiera di oltre settanta ville romane. Cures o Curi è la famosa città Sabina che si colloca all’origine di Roma stessa e da cui i Romani si sono chiamati Curiti. Il primo missionario cristiano insediatosi nel nostro territorio è stato San Getulio (sec. II), primo martire della Sabina. Il suo martirio è avvenuto in territorio di Villa Caprola e la sua tomba, venerata in tutto il Medioevo, è stata esplorata in parte durante l’ultima guerra in località Colle dell’Orso, vicino al Ponte Sfondato.
Nel periodo longobardo e franco il nostro territorio contava su numerosi insediamenti, ai quali seguirono temporalmente gli incastellamenti.
La terra Montis Opperis (Montopoli) è nominata per la prima volta nell’anno 967 mentre nel 1046 è chiamata locus Monte Opuli. Montopoli comincia ad incastellarsi a partire dal 4 febbraio 1055.
Da quale parola ha avuto origine il nome Montopoli? Negli anni 963-965 d.c. è chiamato Mons Opperis, nel 967 è chiamato Mons Operis, nel 1046 è detto Mons Opuli e nel 1055 Montopolus. Vi sono varie ipotesi di significato di tali nomi: Monte della Guardia, Monte dell’operosità, Monte Opulento, Mons Pollionis (con allusione alla presunta villa di Caio Asinio Pollione), Monte degli Aceri, Monte di Opi (da Ops, dea di origine sabina, venerata come dea dell’abbondanza, della semina e della mietitura).
La storia narra che intorno all’anno Mille sui nostri territori dominava incontrastato il Castello di Bocchignano. A seguito di guerre e concessioni lo scacchiere cambiò di nuovo. E’ in questo periodo che Montopoli, che venne incastellato, passò sotto il dominio dell'Abbazia di Farfa e da quell'epoca in poi risentì di tutti gli avvenimenti che riguardarono la celebre Abbazia. Fu coinvolto nelle guerre tra imperatori e papi e gli abitanti si distinsero per il comportamento da fedeli guerrieri. Sempre in questo periodo l'abate Ugo I fece costruire nel punto più alto del paese una torre per dominare tutta la vallata, torre che ancora oggi si può ammirare ben conservata.
Intorno al 1100 d.c., a seguito del declino dell’Abbazia di Farfa, alcune castelli, tra cui Montopoli, approfittarono della situazione e si organizzarono in Comuni liberi, dandosi delle leggi e creandosi delle strutture. Anche Bocchignano tentò di organizzarsi in Comune libero ma, mossosi troppo tardi, nel 1153 venne assediato dall’esercito del popolo romano e sottoposto a pesante tributo.
Nel 1243, approfittando del fatto che i Montopolesi avevano trascurato le opere di difesa, un capitano, pare della famiglia Colonna, assediò Montopoli e, facendo precipitare un tratto delle sue mura, vi entrò e impose la sua signoria, ponendo fine al periodo del libero Comune. Durante il periodo delle signorie furono erette a Montopoli costruzioni più ariose, più grandi e rifinite di quelle del libero comune. Dato prima ai Colonna, tornò poi sotto il dominio dell’Abbazia di Farfa. Per un breve periodo fu anche dimora degli abati Arnaldo e Nicolò II. Tra il 1425 ed il 1464, nacque e visse a Montopoli Pietro Oddi, poeta umanista di alto livello e professore stipendiato dell’Università di roma, noto per le sue poesie latine e commenti ad opere classiche. Negli anni tra il 1477 ed il 1589 vi fu a Montopoli l’egemonia della famiglia Orsini, la quale costruì (sono visibili tutt’ora) numerosi e splendidi palazzi. Nel 1477 l’abate di Farfa, Cardinale Cosimo Orsini, promulgò la redazione definitiva degli Statuta Terrae Montisopoli (originale tutt’ora conservato presso gli archivi Comunali).
Nel 1589 terminò il periodo bellicoso degli Orsini, con decreto di Papa Sisto. Seguì un periodo di pace, artefice il Cardinale Alessandro Farnese, Commendatario di Farfa, il quale subito dopo mise a capo di Montopoli, con il titolo di Conte, il capitano di ventura di origine fiorentina Angelo Felici, il quale, non appena arrivato, affidò i luoghi più strategici di Montopoli alle famiglie con capitani a lui più fidati: ai Giannini, provenienti dalla Toscana, affidò la Porta di Castello, ai Paolini, di origine guelfa, la Porta Farfese, ai Palleschi, di origine fiorentina, la Porta Maggiore. In realtà i Felici riuscirono a mettere ordine nel paese senza ricorrere alle armi, ma con una politica finissima che a poco a poco persuase tutti.
Agli inizi del 1700 i benemeriti Conti Felici rinunciarono al loro titolo, deponendo la propria corona sulle reliquie dei SS. Martiri Compatroni. Seguì un periodo di pace con terreni da coltivare messi a disposizione di chi li volesse lavorare. I popolani furono felici di riempire i silos creati appositamente per contenere il raccolto e goderono di tanta ricchezza. Intorno al 1800 transitarono i Francesi nella nostra terra Sabina, lasciando distruzione su tutto ciò che era riconducibile allo Stato Pontificio. Nella notte del 10 febbraio 1861 ci fu a Valle Carbone di Montopoli la strage dei Cacciatori del Tevere capitanati da Giuseppe Albertini, per opera di un drappello di Francesi aiutati da alcuni zuavi pontifici.
I Cacciatori del Tevere erano un corpo di volontari garibaldini che dovevano facilitare a Garibaldi la via di Roma quando fosse arrivato con i suoi Mille. Il fatto venne presto dimenticato per la sovrapposizione incalzante di altri eventi decisivi: il 18 febbraio la prima riunione del Parlamento Italiano, il 17 marzo la proclamazione del Regno d’Italia. Appunto in quell’occasione, durante il 1861, venne fondata la Banda Musicale chiamata “Filarmonica Montopolese”. Con il ricavato della vendita delle proprietà della chiesa il Comune costruì l’acquedotto, la Fontana di Piazza nel 1875, il Cimitero nel 1874, organizzò le scuole, restaurò le piazze e le strade.
Con l’introduzione del nuovo Codice Civile le eredità delle grandi famiglie finirono spezzettate. Fecero grossi affari i banchieri e vi fu un ricambio di nobiltà: i Torlonia, i Micara, i Pozzi, gli Alibrandi, i Biondi, i Marchetti, i Pizzo ed altri ancora. Il 9 maggio 1880 Bocchignano venne unito al Comune di Montopoli di Sabina. Nel 1901 un certo Padre Tommasini del Pontificio Istituto Missioni Estere acquistò da diversi proprietari i vari tratti del Convento e del suo orto, e ne iniziò il restauro per farvi il seminario del P.I.M.E..
Alla guerra del 1915-1918 Montopoli ha partecipato con un contributo di sangue di ben 41 caduti e Bocchignano con 10. Alle guerre del 1935-1945 Montopoli ha avuto 18 militari e 12 civili caduti, e Bocchignano 4 militari e 4 civili. E’ dei giorni nostri l’acquisto del Convento da parte del Comune di Montopoli di Sabina e della Provincia di Rieti.
Territorio:
Il territorio di Montopoli ha una vasta estensione che va dall'abitato di Passo Corese fino all'abitato di Poggio Mirteto, delimitato ad est dal fiume Tevere e ad ovest dal torrente Farfa. E' un territorio prevalentemente collinoso che scende dolcemente verso le pianure del Tevere e del Farfa. Oltre al paese, situato su un'amena e verde collina, numerosi sono i nuclei abitativi, il più importante dei quali è la frazione di Bocchignano, vero gioiello di borgo medievale ancora ben conservato , collegato a Montopoli con una strada ad anello. Chi, percorrendo la SS 313, proviene da Roma ha modo di imbattersi nei centri abitati di Ponte Sfondato , Colonnetta, Santa Maria, Granari, Casenuove e poi, superando il paese, il Livitello o Ponticello quindi Ferruti, con le sue innumerevoli attività commerciali. Buona parte delle colline sono ricoperte da piantagioni di oliveti e vigneti che sono al tempo stesso bellezza e ricchezza della zona. Da qualche anno ormai l'olio prodotto sulle nostre terre è riconosciuto come Olio DOP extravergine d'oliva. E' un territorio, inoltre, non privo di interesse storico archeologico con reperti e resti un pò ovunque.
L'art. 8 (parte prima) dello Statuto del Comune di Montopoli di Sabina recita:
“La Comunità di Montopoli, consapevole che nel suo territorio l'uomo ha operato fin dall'età della pietra (es. in Ponte Sfondato e in Piedi Monte di Granica), poi nel periodo curense e romano con la presenza di circa settanta ville in gran parte rustiche e infine nel Medio Evo con ben sette castelli, vuole salvaguardare le memorie in cui affonda le sue radici:
- Il Monte Opulo (Montopoli) dove è esistita una struttura curense e poi nel Medioevo un castello.
- Bocchignano, celebre castello costruito su un accampamento militare romano.
- Campore, con le recenti case popolari presso i ruderi della presunta villa di Pollione (da cui Colle Ballone).
- Fuori Dazio, nel Medioevo centro abitato da servi della gleba attorno alla chiesa di Sant'Andrea in Scorticariis (oggi Madonna dei Carozzi); così come Granari attorno alla chiesa di San Candido e più sotto Granica e Santa Maria.
- Casenuove, dove era il castello di Sorbiliano e poi Villa Torlonia.
- Colonnetta, dove era il castello di Moricelli detto 'de Palumba' e dove nel 1861 è stato sterminato il corpo garibaldino dei Cacciatori del Tevere.
- Pontesfondato, dove era il castello di Tribuco (oggi Tribico) ricordatissimo nella storia delle investiture.
- Ponticchio con il suo 'fosso delle armi'”.
Né sono da dimenticare altri luoghi oggi inabitati ma di grande interesse come i Casoni, con i ruderi della villa detta di Terenzio Varrone, e gli adiacenti insediamenti di servi della gleba attorno alla diruta chiesa di San Pietro martire; la villa degli Emili-Scipioni a Piedimonte di Montopoli, quella delle terme sul fosso di Volpignano, la Montagnola di Colonnetta, i castelli di Vezzano, la villa Caprola con le sue tante memorie, non ultima quella di San Getulio protomartire dei Sabini e la grotta della Santaccia.
Perciò, forse per interessi atavici che sfuggono al controllo, la comunità di Montopoli ha preferito svilupparsi non attorno ad un unico centro storico, ma attorno a tanti piccoli focolai di memorie diverse da cui parte l'unico grande albero, appunto la memoria collettiva che ha dato vita al paese.
Eventi:
Gennaio
17 gennaio: S. Antonio Abate, con infiorata degli animali e distribuzione delle ciambelle.
Rassegna culturale e musicale con proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e di cabaret.
Febbraio
Rassegna culturale e musicale con proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e di cabaret.
Aprile
25 Aprile: Sagra dell’Asparago selvatico.
Maggio
Martedì dopo Pentecoste: Festa dei SS. Martiri, festa religiosa con processione caratteristica.
Giugno
Prima decade: Festa dello Statuto
Luglio
Feste organizzate dalle locali associazioni politiche.
Agosto
Festa di S. Sebastiano, patrono della frazione di Bocchignano.
“Ferragosto a Pontesfondato”, frazione di Montopoli di Sabina.
“Festa Rionale” loc. Colonnetta di Montopoli di Sabina, organizzata dall’Associazione Colonnetta La Memoria.
Settembre
Ultimi quindici giorni: “Ritrovarsi a Montopoli di Sabina”, Rassegna d’Arte, Cultura, Sport, Ricreazione e Folklore, “Sagra della Pizza Fritta”, “Collettiva di Pittura”, Manifestazione “L’Olivo d’Oro”, “Riviviamo il Centro Storico”.
29 settembre:
Festa del Patrono San Michele Arcangelo.
Dicembre
Prima decade: Manifestazione “Andar per Olio e per Cultura”, con la consueta edizione della “Sagra della Polenta con salsicce”.
Rassegna culturale e musicale con proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e di cabaret.
Festività Natalizie: Illuminazione, Addobbi e Spettacoli musicali nel territorio.
Dove dormire:
- Ostelli Comunali all’interno del Centro Storico di Montopoli di Sabina.
- Aree Camper di Montopoli di Sabina (45 posti) e Bocchignano (15 posti) con carico e scarico.
- Casale “Colle degli Arconi” - Via Colonnetta, 4 Tel. 0765.279047
- Centro “Tre Colli” - Via Pontesfondato, 46 Tel. 0765.322235
- Agriturismo “La Zebra” - S.S. 313 Km. 6,400 Tel. 0765.486655
- Agriturismo “Le Murene” - Via Colle Ballone, 5 Tel. 0765.276054
- Agritur. Pizzeria “La Cascina” - Via Ternana, 66 Tel. 0765.322148
- Agriturismo “Rodeo” - Via Caprareccia, 6 Tel. 0765.279060 aperto tutti i giorni
- Villa Marini - Via Paradiso, 37 Tel. 0765.40043
Dove mangiare:
- Trattoria Colantoni Giuseppa Via Pontesfondato, 7 Tel. 0765.322057 chiuso Giovedì
- Ristorante Pizzeria “I Granari” Via Granari, 47 Tel. 0765.279490 chiuso Mercoledì
- Ristorante “Casale del Farfa” Via Ternana, 101 Tel. 0765.322047 chiuso Martedì
- Birreria Paninoteca “Polo Nord” Piazza V. Veneto, 3 Tel. 0765.279379 chiuso Mercoledì
- Ristorante Pizzeria “Tre Colli” Via Pontesfondato, 46 Tel. 0765.322235 aperto tutti i giorni
- Ristorante “La Locanda” Via Roma, 28 Tel. 0765.276006 chiuso Martedì
- Bar Tavola Calda “Jerry’s Bar” Via del Borgo, 9 chiuso Martedì
- Ristorante “Il Poggetto” S.S. 313, Km. 12 Tel. 0765.26161
- Ristorante “Il Supramonte” Via Colonnetta, 33 Tel. 0765.322061
- Bar Tavola Calda “Lo Smeraldo” Via Ferruti, 81/a Tel. 0765.441507
- Tratt.Pizz. “La Taverna dei Corsari” Piazza V. Veneto Tel. 0765.279279
- Agriturismo “Le Murene” Via Colle Ballone, 5 Tel. 0765.276054
- Agritur. Pizzeria “La Cascina” Via Ternana, 66 Tel. 0765.322148
- Agriturismo “Rodeo” Via Caprareccia, 6 Tel. 0765.279060
Gastronomia:
Nell’arco dell’anno si svolgono delle sagre nelle quali è possibile degustare: Asparago selvatico, Polenta con salsicce, Fregnacce, Pizza Fritta, oltre naturalmente ai tipici piatti sabinesi.
Cosa è possibile comprare in Sabina:
Olio d'oliva: Venite ad esplorare il mondo dell'olio extra vergine di oliva della Sabina, il primo olio "D.O.C." nato in Italia.
Vino: ottimo il vino prodotto dagli agricoltori e da privati cittadini nelle loro terre. In zona sono presenti anche cantine produttrici di pregiati vini locali presentati con una veste commerciale pregevolissima.
Erbe e Funghi: In Sabina andare nei campi e nei boschi per raccogliere funghi, asparagi ed erbe selvatiche e` una tradizione ancora viva.
Miele: Grazie al clima mite e ad una flora ricca, la Sabina è il posto perfetto per produrre il miele. Numerosi sono gli apicoltori locali, produttori di varie tipologie di miele.
Carne e formaggio: L'allevamento delle mucche e delle pecore è una parte importante dell'economia agricola locale. In Sabina si possono trovare ottime carni e gustosi formaggi.
Questi prodotti genuini e caratteristici si possono trovare ed acquistare anche direttamente nei frantoi o da privati agricoltori, dagli apicoltori e dai pastori. Con essi vengono elaborati i piatti tipici che possono essere degustati nei vari Ristoranti e Trattorie della zona oltre che nelle varie sagre organizzate durante l’anno.
Associazione Turistica Pro Loco Montopoli di Sabina
Via Roma, 2/D (struttura area camper)
02034 Montopoli di Sabina (Rieti)
Tel. 393.0387512
Tel. 0765.27611 (Comune di Montopoli di Sabina)
Fax 0765.276127 (Comune di Montopoli di Sabina)
E.mail: info@prolocomontopoli.it
Sito: www.prolocomontopoli.it
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